Visualizzazione post con etichetta Ricotta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricotta. Mostra tutti i post

mercoledì 18 febbraio 2015

Torta Babà al Cioccolato Ricotta e Caffè (by Montersino)

Allora, avete preso dimestichezza con i Babà al Cioccolato?
Avete imparato a fare la Gelatina Neutra?
Siete pronti psicologicamente per una mega torta?
Guardate che vi porterà via tempo...vi avverto.
Ma il risultato appagherà sicuramente il vostro senso estetico ...e anche quello gustativo!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Come sempre per questo genere di torte occorre organizzarci per bene, mentalmente e anche materialmente!

Cominciamo quindi a fare "mente locale" alle varie preparazioni che ci aspettano:

Babà al Cioccolato
Pandispagna al Cioccolato
Mousse di Ricotta
Mousse di Cioccolato e Caffè
Bagna al Caffè
Gelatina Neutra
Ghirigori di Cioccolato

Comeeeee?
Vi è venuta già l'ansia da prestazione...?
Ok, pigliamola alla lontana....

LONTANAMENTE
C'era una volta Lo Ziopiero...
Comeeeee? Troppo alla lontana?
Vabbè, accorcio!
Lo scorso Natale ero in cerca di qualche ispirazione dolciaria e mi sono messo a sfogliare un libro del mio pasticcere preferito quando mi cade l'occhio su questa Torta Babà al Cioccolato Ricotta e Caffè, la cui ricetta potete trovare anche qui.

Subito mi è venuta voglia di farla.

Che poi, come spesso accade, la voglia mi è venuta subito ma poi la realizzazione è avvenuta dopo oltre un mese...

Vabbè, è vero pure che nel frattempo ho fatto e pubblicato la Torta ai Tre Cioccolati e la Cheeseecake d'Autore, ma questa torta intanto continuava a farmi capolino e alla fine...alla fine ce l'ho fatta!

Dicevamo che è impegnativa ma, come molte altre qui presentate, può essere realizzata un po' per volta, prendendosi anche delle belle pause.

E così oggi un pezzo, domani un altro alla fine ve la troverete bella e pronta per essere divorata!

MARCIANDO E TABELLANDO
Come ormai è mia abitudine e per meglio organizzarvi il lavoro, vi ho predisposto una tabella di marcia, suddivisa in 5 fasi, contraddistinte da un colore diverso, ognuna delle quali finisce con una "PAUSA A PIACERE" che, visto il tempo totale di lavorazione (5 ore), vi consiglio di concedervi.


Attenzione: nel caso aveste lo stesso mio libro o voleste seguire il procedimento indicato qui da Montersino, non vi fate ingannare dai tempi di preparazione indicati nella ricetta (70 minuti).
È impossibile preparare questa torta in soli 70', anche se avete qualcuno che vi abbia già pesato tutti gli ingredienti e un altro che vi lavi tutte le carabattole che sporcherete.

DIMENSIONIAMOCI
Partiremo con una base di pandispagna di 22cm di diametro, per poi arrivare ad una torta di quasi 30cm di diametro finali.
Procuratevi quindi un cerchio di 22cm di diametro e un sottotorta di almeno 34cm.

Per i babà useremo dei bicchierini più piccoli, alti 6,5 cm; in pratica faremo dei babini..

Ricetta

Pandispagna al cioccolato 
Tortiera da 22cm

5 uova
150g di zucchero
75g di farina
35g di cacao amaro
40g di fecola di patate
Un pizzico di sale
  • Scaldate fino a 40° uova e zucchero, mescolando con una frusta per evitare diventi una frittata
  • Togliete poi dal fuoco e montateli a lungo
  • Aggiungete le polveri setacciate, senza smontare il composto
  • Versate in una teglia imburrata e infarinata
  • Infornate a 180° fino a cottura
Dal pandispagna così ottenuto si possono ricavare 3 dischi; per questa torta ne servirà uno solo.
Il pandispagna può essere conservato avvolto nella pellicola per alimenti (fino a tre giorni) o congelato.


Per circa 12 babà, anzi babini... 
Bicchierini alti 6,5cm
60 g lievito madre (o licoli)
200 g farina manitoba
3 uova
50 g burro
35 g di zucchero
10 g cacao amaro in polvere
20 g di gocce di cioccolato
4 g sale

Ricetta e procedimento sono miei e trovate tutto illustrato qui.
Per comodità di lettura riporto anche qui:
  • Se avete l'impastatrice potete impastare tutto insieme fino ad incordatura. Se non l'avete....be'...potete sempre impastare a mano, ma fatelo solo se avete dimestichezza con questo tipo di impasto
  • Avviate prima a velocità moderata
  • Dopo 2-3 minuti passate ad una velocità più sostenuta, direi energica
  • Lasciate lavorare l'impastatrice fino a quando l'impasto non si stacca completamente dalle pareti (tempi orientativi: dai 10 ai 15 minuti)
  • Alla fine l'impasto dovrà risultare liscio e non appiccicoso
  • A questo punto schiacciate l'impasto e inserite le gocce di cioccolata
  • Con l'aiuto della spatola piegate l'impasto sopra le gocce, schiacciatelo ancora e continuate a metter le gocce rimanenti, usando la stessa tecnica
  • Lasciate quindi riposare l'impasto per una decina di minuti
  • Dividete l'impasto in pezzi da 50g l'uno e sistemateli nei bicchierini di alluminio precedentemente imburrati
  • Coprite con della pellicola trasparente e lasciate lievitare (qui i tempi possono variare in funzione di diversi fattori, per cui ci potrebbero volere dalle 6 alle 12 ore)
  • Quando gli impasti sono arrivati quasi al bordo, togliete la pellicola e aspettate che fuoriescano dal bordo
  • Infornate a 160° per circa 35'-40'
  • A fine cottura toglieteli dai bicchieri e immergeteli nella bagna al caffè
  • Lasciateli riposare almeno una mezzoretta.
 Bagna al caffè
450g di acqua
135g di zucchero
8g di caffè solubile
30g di polvere di caffè
  • Scaldate il tutto fino a sciogliere completamente lo zucchero
  • Lasciate in infusione per almeno 20'
  • Filtrarla prima di usarla.
Mousse di Ricotta
85g di zucchero
40g di tuorli
20g di acqua
250g di ricotta
9g di colla di pesce
250g di panna
75g di uvetta
Semi di una bacca di vaniglia
  • Scaldate sul fuoco uova, zucchero, acqua e i semi di vaniglia mescolando con una frusta e fino a 85° (questa operazione serve a pastorizzare i tuorli)
  • Aggiungete la ricotta e montate a lungo
  • Sciogliete al microonde la colla di pesce precedentemente ammollata e strizzata
  • Versate la colla di pesce nella montata
  • Aggiungete l'uvetta
  • Incorporate la panna semi montata
N.B. Questo composto va preparato poco prima di iniziare il montaggio della torta e consiglio di farlo durante la cottura dei babà
Mousse al Cioccolato e Caffè
65g di zucchero
40g di caffè espresso
5g di caffè solubile
135g di tuorli
225g di cioccolato fondente al 70%
30g di burro fuso
350g di panna semi montata
  • Sciogliete il caffè solubile nel caffè espresso caldo
  • Scaldate sul fuoco uova, zucchero, caffè mescolando con una frusta e fino a 85° (questa operazione serve a pastorizzare i tuorli) 
  • Togliete dal fuoco e montate a lungo
  • Aggiungete il burro fuso
  • Sciogliete il cioccolato
  • Aggiungete il cioccolato
  • Incorporate la panna semi montata.
Questo composto va preparato poco prima di inserirlo nella torta.

Decorazioni al cioccolato al latte
60g di cioccolato al latte
  • Sciogliete il cioccolato
  • Mettetelo in un conetto di carta (se non sapete come farlo guardate qui)
  • Fate dei ghirigori su dell'acetato
  • Se volete dare una forma curva, arrotolate l'acetato avendo cura di tenerlo fermo con degli elastici
  • Dopo un paio d'ore potete staccare il cioccolato dall'acetato, ma vi consiglio di fare questa operazione solo poco prima di decorare la torta.
(Fai click sull'immagine per ingrandirla)
Decorazioni con la panna
350g di panna 34% di grassi
70g di zucchero
  • Montate la panna con lo zucchero
  • Guarnite la torta usando una sac a poche con una bocchetta rigata.

MONTIAMO LA TORTA

Questa torta va montata al contrario, cioè iniziando dallo strato che alla fine sarà in alto.

Primo strato
  • Munitevi di un cerchio di acciaio di diametro almeno 34cm
  • Metteteci sopra un grande foglio di acetato
  • Sistemate il disco da 22cm in cui avete cotto il pandispagna
  • Sistemate, lungo i bordi interni, una striscia di acetato alta quanto il disco
  • Tagliate in due i babà, precedentemente imbevuti
  • Sistemateli sulla base, con il lato tagliato a contatto con l'acetato (di solito bastano 5 mezzi babà)
  • Mettete la mousse di ricotta nella sac a poche
  • Distribuite la mousse negli spazi vuoti non occupati dai babà
  • Livellate con una spatolina
  • Sistemate la torta nel congelatore (minimo 2 ore massimo 3 mesi)
N.B. se pensate di non terminare il lavoro entro un giorno, dovete congelare anche i rimanenti babà, imbevuti e tagliati a metà.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Secondo strato
  • Togliete la torta dal congelatore
  • Versate la mousse al cioccolato
  • Sistemate sopra il disco di pandispagna
  • Livellate con una spatolina
  • Imbevete il disco con la bagna al caffè
  • Sistemate la torta nel congelatore (minimo 2 ore massimo 3 mesi).

Strato esterno 

Questa operazione consiglio di farla il giorno prima di servire la torta.
  • Togliete la torta dal congelatore
  • Giratela 
  • Togliete il foglio di acetato dalla superficie
  • Lucidate la superficie con la gelatina neutra
  • Sistemate la torta sulla tortiera in cui la servirete
  • Sfilate il cerchio di acciaio
  • Togliete la striscia di acetato dai bordi
  • Sistemate i babà lungo i bordi della torta
  • Se volete esser sicuri di fare aderire i babà, chiudete la torta con un disco di acciaio di adeguato diametro (consiglio di munirvi di un disco di acciaio a diametro variabile)
  • Sistemate la torta in frigorifero.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Decorazione Finale

  • Montate la panna
  • Guarnite la torta usando una sac a poche con una bocchetta rigata
  • Sistemate sui ciuffetti di panna le guarnizioni di cioccolato precedentemente realizzate.


Direi che a questo punto vi siete meritati la prima fetta!!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
...ehi ehi ehi ...andateci piano che così me la finite subito!!!! :)))))))))))))

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Ciao e alla Prossima e....
...quasi dimenticavo: l'ultimo collage!
Dopo tutta questa fatica....

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Lo Ziopiero


Guardate anche le altre realizzazioni:




martedì 7 ottobre 2014

Bigné alla ricotta caramellati

Ogni tanto faccio dei bigné.
Ne faccio sempre tanti e quelli che avanzano li congelo.
Non si sa mai!
Potrebbero sempre servire!

Di solito li riempio con lo zabaione per farci dei profiteroles.
E dall'ultimo profiteroles ne erano avanzati giusto una manciata che silenziosi mi aspettavano nel freezer, tutti infreddoliti.
Me li ero quasi dimenticati!!!

Poi, complice della ricotta avanzata da dei Cannoli Siciliani, ecco che mi torna in mente l'immagine di una bustina con dentro delle palline gialle...

mmmmmmmm.....perché no?
In fondo è già tutto pronto.
Ho i bigné, ho il ripieno....

mmmmmm.... però qui ci vuole un tocco in più...
E sapete cosa manca al bigné?
La croccantezza!
E sì, perché diciamocelo: i bigné, per quanto possano essere buoni, sono mosci!!!
E un dolce, come dicono i manuali, deve essere morbido, cremoso e...croccante!

E allora?

Niente di più semplice.
Basta fare un caramello ed ecco che il bigné assume un'aria più da dolce! :)))

Poi un po' di granella di pistacchio e.....


(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Che ve ne sembra?

Addentateli pure...e non vi preoccupate se fuoriesce della ricotta: è buon segno!!!


(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Per il ripieno basta mettere in una ciotola dell'ottima ricotta di pecora e versarvi sopra una quantità di zucchero pari alla metà del peso della ricotta stessa.
Lasciate in frigo una notte in modo che rilasci tutta l'acqua che poi toglierete.
Mescolate poi per bene lo zucchero e aggiungetevi pezzetti di cioccolato fondete (io uso quello al 70%). Quanto? Ma quanto ne volete, che domande!!!



 Allora, avete iniziato a fare la pasta choux...? :)))

Poi mi direte se vi piacciono! ;)



Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 12 settembre 2011

Crostata Ricotta e Amarene

A volte le torte nascono per caso....non programmate, e alla fine risultano pure le migliori!

Tutto iniziò per caso, o quasi.

Un week end lungo alle Terme Dei Papi, un Resort in mezzo alla campagna, un cartello tutto impolverato...una strada improbabile.

Il cartello diceva "Ricotta Fresca", diceva...
La freccia rossa indicava la destra, indicava...
La strada era sperduta, era...
Il posto te lo dovevi guadagnare, te lo...

Arrivo attraverso la campagna del viterbese, poi scendo lento giù lungo un dirupo mentre le mosche invadono l'abitacolo e mi inizano a ronzare sotto il naso, in fondo alla stradina trovo un signore perplesso (era domenica): mi guarda, anzi mi scruta...scendo lento dalla macchina, come se fossi di casa, scorgo le pecore libere al pascolo, mi stiro la schiena, annuso forte l'odore del concime misto a quello del fieno... do un'occhiata al tizio...lo aspetto.

"Mi hanno detto che fate una ricotta speciale..." dico tra il dubitativo e l'accattivante.
"Oggi nenti ricotta! Me l'hanno pijata tutta pe' nu battesimu!"

Buon segno. Se basta un battesimo per finire la scorta, vuol dire che la produzione è ridotta.

Conto a occhio le pecore...son circa cento.

"Son tutte sue?"
"E di chi devono da esse? Certo che su' le mie!"

"Ma se po' vede andu la fai sshhta ricotta?" (mi ci vedete a parlare come Nino Manfredi?)
"Vie' che te facciu vede"

L'odore del latte mi riempie da subito le narici...poi svariate forme di pecorino mi si presentano davanti agli occhi.

"Sendimpo': ma se po' assaggia' sto pecorino' ?"
"E certo che se po'!"

mmmmmmmm....
"Ma se vengo domani me la fai truva' sshhta ricotta?"
"Certo che si! Ma devi veni preshhto, sa' ?"
"Allora famo cusì: nu chilo me lo sculi, l'altro me lo lasci nel siero callo callo che me lo magno pe' colazione, vabbeee'? "


E così il giorno dopo son tornato e gli ho portato via 2 kg di ricotta, di cui uno ancora caldo caldo, immerso nel suo siero...

Sapete come va gustato, si?
Una bella fetta di pane (meglio se del giorno prima), una cucchiaiata di siero sopra e poi la ricotta...Una vera leccornia!!!
Volendo ci si puo' mettere sopra del miele, o della marmellata....a scelta.


"Si, vabbe', ma con l'altro chilo che ci hai fatto?!?!?"

Effettivamente la sera a Roma mi son ritrovato con quasi un chilo e mezzo di ricotta!!! Con una parte ci ho condito una pasta semplice semplice, con 600 grammi ci ho fatto questa:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Per la frolla, come sempre, faccio questa, che per vostra comodità riporto anche qui:

225 gr farina 00
25gr fecola di patate
125 gr burro
75 gr zucchero a velo
1 uovo
1,5 gr  sale
5 gr di succo di limone
1,5 gr di lievito istantaneo
zeste grattugiate di un limone
Semi di vaniglia

(Se avete difficoltà a stenderla, potete sbirciare il filmatino che feci qui)

L'ho cotta in forno senza ripieno.
Poi ho mischiato 600 gr di ricotta con 180 gr di zucchero. Sopra ho messo 400 gr di marmellata di amarene e cotta per altri 12 minuti nel forno.

E' una ricetta semplice semplice, esaltata dal sapore intenso della ricotta unita alla marmellata ed resa stuzzichevole dalla friabilità della frolla.

Provatela e fatemi sapere, ma mi raccomando: ricotta di pecora dop romana ;)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 11 marzo 2011

Voglia di fotografare "zòmpame addosso" - Ravioli Ricotta e Zenzero

L'altro giorno Tery diceva che non le andava di cucinare, ma lo ha fatto perché aveva voglia di fotografare!!!

Ecco, a me l'altra sera è successo esattamente l'opposto.

E poi per fotografare, lo dico sempre, ci vuole l'ispirazione, oltre che la voglia. Ha volte hai voglia, ma non hai ispirazione. A volte il contrario. Ma l'altra sera non avevo né l'una, né l'altra.

Sapete, no? Dopo una lunga giornata di lavoro, tornate a casa, e trovate in fila dieci cose da fare, vi mettete di buona lena (ma mica tanta, poi) e iniziate dalla prima e subito dopo scoprite che le cose da fare non erano  dieci, ma venti, perché nel frattempo scoprite che in vostra assenza si è rotto un rubinetto, si è staccato il porta ascigamani nel bagno e la dose di uova per l'impasto delle brioches è finito in un memorabile crepes-party  che tua figlia ha improvvisato per le amichette a merenda....

E in questi casi che fate? Mica penserete di allestire il set fotografico per immortalare un brodino, manco fosse Raul Bova?

Ma poi, perché punirsi con un brodino?!?!? Non c'erano dei ravioli congelati, frutto di una domenica di iperproduzione casalinga?

Ecco. In questi momenti mi sento tanto formichina....Si, proprio quella che passa l'estate a raccogliere meticolosamente le provviste per l'inverno. Avevo preparato e congelato dei semplici ravioli ripieni di ricotta e zenzero...e quella sera mi sembrava adatta per consumarli....ma di fotografarli proprio no! Non mi passava neanche per l'anticamera del cervello.

Una volta scolati, non avevo per niente voglia di farli freddare per dedicare loro il tempo di uno scatto.....
 
....certo, però, che quando poi ho messo su quel pepe rosso dolce, regalo di Eliana, il mio istinto, il mio essere più profondo, la mia anima di food-dografo è venuta fuori!!! Ed ecco che mentre moglie e figlia mugolavano di gusto, io piazzavo il piatto sotto la fioca lampadina dei fornelli per un rapido scatto.

E' stato più forte di me. Non ho resistito. Mi piaceva troppo la composizione cromatica:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Guardate la foto a pieno schermo e ditemi se non viene anche a voi la voglia di fotografare!!!

Se poi avete voglia di rifarli, niente di più semplice.

Per la pasta, prendete ispirazione da questi saccottini pere e gorgonzola
Per il ripieno, dosate ricotta (di pecora, o anche di bufala o meglio ancora di capra!!!!) insieme a dello zenzero grattato sopra, mescolate e riempite i vostri ravioli.

Visto come è facile?

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 14 febbraio 2011

Tortino Ricotta e Pere e Cellulari

Nooooo, ma che avete capito!!!
La ricetta mica è "Tortino Ricotta-e-Pere-e-Cellulari"

Va letta così:

"Tortinoricottaepere"
(tutto attaccato)

Pausa

"...e Cellulari"

Ci manca solo che ora il cellulare lo mettiamo pure nelle ricette!!!

Aaahhh, cellulari, che mania!!!!

Eppure, come faremmo senza? Ormai fa parte integrante del nostro essere.
Anzi se continuiamo così tra un paio di decenni con la prossima mutazione genetica ce lo troveremo direttamente installato nel DNA!

E poi, ormai lo usiamo in continuazione!!!

Proviamo un'emozione?
Tick-Tick-Tick. SMS. "Amore, ho visto un fiore e ho pensato a te...". Invia

Vediamo un'oggetto che ci piace?
Click (foto). Tick-Tick-Tick. MMS.  "Tesoro, guarda che bello. Me lo regali per il prossimo compleanno?" Invia.

Vogliamo andare a leggere una ricetta dello Ziopiero e il PC più vicino è raggiungibile in 3 minuti? Troppi!
Collegamento. Tick-Tick-Tick, anzi swisshhh-swisshhh-swisshhh (almeno questo è il rumore che facevano i polpastreli dell'Araba sul suo iPhone mentre sfioravano lo schermo, anzi il display, anzi il displei!)

Ci ricordiamo che dobbiamo telefonare a Carlo?
Appuntamento. Nuovo. Tick-Tick-Tick."Telefonare a Carlo".
LUI (cioè il Cellulare intelligente): Si ma a che ora?
"Alle 18"
LUI: Guarda che alle 18 devi prendere tua figlia a danza
"Vabbe', alle 19"
LUI: No, hai il meeting con i peruviani
"Ca@@o, alle 20, alle 21, a mezzanotte"
LUI: indirizzo mail errato: togliere una chiocciolina!!!
(ma non facevamo prima a telefonare a Carlo direttamente?!?!?!)

...e così, alla fine, il cellulare non lo usiamo più per quelle antiquate azioni di una volta, ormai obsolete, tipo parlarsi a distanza senza vedersi in faccia ...le telefonata , insomma!!!

Tanto è vero che molto spesso ci dimentichiamo pure l'uso corretto del cellualre: ad esempio, finita una telefonata, BISOGNA attaccare prima di ricominciare a parlare con chi vi sta davanti!!!!

Vi è mai capitato di ascoltare stralci di conversazione ancor prima che l'altro chiudesse la comunicazione? A me spesso.

Ne ho raccolti per voi alcuni realmente capitati quando inavvertitamente (ma mica tanto) ho esitato qualche secondo prima di attaccare:

"aho, meno male che ha attaccato! Questo non la finiva più!"
(duplice figura di m....)

"Tesoro, hai comprato i peperoni?"
(Post telefonata con un blogger. Avrei voluto richiamare per chiedere come li avrebbe cucinati, ma poi sarei stato etichettato come "origliatore" ahahahh)

"Ecco la tua mammina. Ora è tutta per te. Hai fatto la cacchina?"
(Una mia amica, nubile e senza figli. All'inizio mi sono pure un po' preoccupato; poi mi son ricordato che ha un cane che adora e da quel momento mi sono seriamente preoccupato!!!)

"Bello pisellone mio "
(un'altra mia amica, interrotta durante il cambio del pannolino del primo genito, disse. Vi prego di crederle anche voi)

...e voi? Avete mai "intercettato" stralci di discorso a microfoni accesi?
Vi va di raccontarli nei commenti?

Veniamo ora al tortino:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Vi piace l'aspetto?
Quella della foto è una mini-porzione. Ora vi do le dosi per 10 persone, forse meglio, eh?

Occorre preparare due biscuit tra cui poi va messa una composta cremosa a base di ricotta, panna e pere.

Biscuit
160 gr di nocciole tostate
160 gr zucchero a velo
160 gr albumi

Polverizzate con un frullino nocciole e zucchero ed amalgamatele a 160g di albumi montati a neve fermissima con un pizzico di sale ed un cucchiaino di zucchero a velo.

Formate su della carta forno due dischi da 24 cm ed infornate a 140° per circa 60 minuti circa.
Se non avete la mano come quella di Giotto, vi consiglio di disegnare il cerchio con un compasso direttamente sulla carta da forno e poi di girare la carta in modo che l'inchiostro non venga a contatto con il cibo.

Ripieno
400 gr Ricotta di pecora
250 gr Panna da montare
100 gr zucchero a velo
Semi di vaniglia (vera, eh? non usate prodotti chimici!!!)

Farcia alle pere
270 gr Pere pesate sbucciate e senza semi (preferibilmente tipo degana)
60 zucchero
15 gr limoncello
Un po' di succo di limone
Olio evo

In un padellino unto con l’olio, mettete le pere tagliate a cubetti, lo zucchero, il succo di limone e il limoncello. Quando il liquido è quasi completamente asciugato spegnete e fate freddare.

Montate la panna; sbattete la ricotta con lo zucchero a velo e mescolatela alla panna e alle pere semicandite.
Montate la torta servendosi di un cerchio (meglio se mobile).
Per il procedimento andatevi a rivedere come ho fatto per la Setteveli.

Mettete tutto nel freezer per almeno 6 ore.
Passate in frigorifero almeno 12 ore prima di servirla.

Il giorno dopo è ancora più buona.....

N.B. Per questa ricetta ho preso spunto da qui. Col tempo, poi, ho adottato una serie di cambiamenti.

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 26 novembre 2010

Crostata Ricotta e Pere

Settimana per me intensa, anzi intensissima!

Dopo il "Tranquillo week end da paura" è stato un susseguirsi di piccoli eventi che mi hanno tenuto lontano dalla reflex, per cui avevo poco da documentarvi.

Ai fornelli ovviamente ci sono stato (devo pure mangiare, no?) ma non credo vogliate sapere dei miei gnocchi di patate conditi col ragù alla bolognese, oppure di una fiorentina con intorno delle patatine fritte da me, giusto? Son cose banali e sapete detesto pubblicare banalità...

Così ho scritto post basati molto di più sui sentimenti, come il post su Massi o quello su Ginestra, piuttosto che su ricette; ma devo dire sono stato molto più contento così.

Per chiudere la settimana vi lascio con qualcosa di facile facile, che non è sinonimo di banale, eh?

A volte, infatti, basta veramente poco per fare una torta buona, come in questo caso.

Immagino che tutti voi abbiate della frolla già pronta in freezer, che stenderemo e cuoceremo in bianco per 30 minuti a 170°.

700 gr di ricotta di pecora si comprano e li mescoleremo a 160 gr di zucchero; questo composto lo metteremo da parte.

Metteremo poi in un padellino sul fuoco 3 pere (degana o williams) tagliate e cubetti, 60 gr di zucchero, 10 gr limoncello (facoltativo), ½ succo di limone, fino a quando il liquido è quasi completamente asciugato; quindi aggiungeremo 3 gr di amido di mais, spegneremo e faremo freddare.

Uniremo poi il composto alla ricotta, verseremo il tutto nella frolla cotta e daremo altri 10 minuti di forno se ci piace cremosa, oppure faremo dorare il sopra (circa 35 minuti) se ci piace ben cotta; in questo secondo caso suggerisco di gustarla tiepida:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

mercoledì 20 ottobre 2010

Ricotta Fatta in Casa

Ce l'avete una fascella? Noooo??? Vabbe', recuperatela subito. Qualsiasi negozio che vende ricotte ve la regalerà!

Ce l'avete un litro di latte? Siiii, questo si.
Se è di quello buono meglio ancora!!!

Ce l'avete mezzo limone? E un pizzico di sale? E 10  minuti di tempo?

Ma allora fatevi la ricotta!!!!

Quando me ne parlo Luna non credevo alle mie orecchie!

Guarda, zio, è facilissimo!!! 
E infatti...
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
La ricetta con il procedimento descritti da Luna li trovare qui, ma in pratica si tratta di portare quasi ad ebollizione il litro di latte con mezzo cucchiaino di sale, aggiungervi poi due cucchiai di limone, mescolare un poco  ed aspettare che si separi il siero dai grumi.
Quindi con un colino filtrate e versate la ricotta nella fascella.
Fatto!

Ho messo le dosi con un solo litro di latte perché a mio avviso è bene provare prima con una quantità ridotta.
In questa maniera si ottiene circa un etto e mezzo di prodotto.

Lunaaaaaaa? Ricordi il tuo miele???? Mmmmmmmmmmmmmmmmmm:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:


martedì 16 marzo 2010

Crostata Ricotta e Arancia

In fondo cos'è la pasticceria?

Zucchero, Farina, Uova, Latte o un suo derivato, a volte del lievito, un'aroma e via...

..e già! Ci avete mai pensato? In fondo il tutto si fonda su questi semplici ingredienti di base.

Eppure queste basi, opportunamente dosate, trattate e amalgamate, offrono un'infinità di varianti, una meglio dell'altra.

Vogliamo fare una crema? Prendete uova, zucchero, latte e farina
Una frolla? Burro, farina, zucchero e uova
Una sfoglia? Farina, burro e acqua
Pan di spagna? Uova, zucchero e farina
Bigné? Uova, burro, acqua e farina
Profiteroles? In più abbiamo panna e cioccolato
Frappe? Farina, burro, zucchero e uova

Bomboloni? Un po' di lievito e stiamo lì
Panettone? Stiamo sempre lì, con qualche candito in più

Babà, Croissant, Maritozzi, Muffin...stiamo sempre lì... non si scappa.

Eppure...eppure ...eppure, nonostante gli ingredienti siano sempre gli stessi, il risultato che riusciamo ad ottenere non è mai lo stesso!!!

Così, quando un giorno Maria Grazia, in arte Caris, mi faaaa:
"Ziooo, prova questa crostata di ricotta e dimmi che ne pensi"

io lì per lì la prima cosa che penso è:
"seeee, e mo quando la faccio? Mo devo pure partire. E poi la prossima settimana ho il compleanno e ho in lista 3 torte. Nun se ne parla proprio"


...Poi, passano dieci minuti, e un tarlo inizia da dietro l'orecchio..."crrr, crrr"

All'inizio non ci faccio caso...poi ancora "crrr, crrr"

Uffa, questo rumore di fondo inizia a disturbarmi...meglio che faccio una pausa. E non appena stacco le mani dalla tastiera sento una vocina questa volta ben distinta: "crrrrostata....crrrrricotta"

Eeee già! Com'è che dicevamo all'inizio? Cos'è in fondo pasticceria?

In questo caso è una frolla di Adriano (sempre pronta nel congelatore) più 6 etti di ricotta, un paio di belle arance eee .... ecco che la fetta è già servita!



Che dirvi di più? Se la pubblico è perché a mio avviso ne vale proprio la pena.

Ah, quasi dimenticavo!

Per il ripieno, mentre la frolla cuoce da sola 20 minuti nel forno a 180°, mettete in una ciotolona 600 gr di ricotta, 2 tuorli, 8 cucchiai di zucchero, la buccia grattuggiata di due arance (o limoni, se la preferite al limone) e amalgamate per bene. Poi incorporate il tutto a 2 albumi d'uovo montati a neve insieme ad un cucchiaio di zucchero.
Tirate fuori la frolla giusto il tempo di versarvi dentro il composto. Continuate a cuocere intorno ai 180°. Quando sarà pronta ve ne accorgerete da soli. ;-)

Grazie Caris, e grazie pure per avermi un giorno regalato, fatta dalle tue manine, la più buona torta ricotta e pere che io abbia mai mangiato. Un dì parleremo anche di questo ;-)

Ciao e alla prossima

Lo Ziopiero


Guardate anche le altre realizzazioni:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails