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giovedì 6 ottobre 2016

Parmigiana di Zucchine e Mortadella

Chi mi conosce sa che sono allergico alle melanzane.
E così, ahimé, non ho mai avuto il piacere di gustare una pasta alla norma o una parmigiana di melanzane.

Però... però... però...

Una parmigiana di zucchine sì, l'ho gustata!!!


E così alla tenera età di 54 anni ho scoperto la bontà di questo piatto!!!
È proprio vero: non si finisce mai di imparare e di scoprire!!! :)))

Farla è semplicissimo, a patto di avere un po' di pazienza per la frittura, ma il risultato vi ricompensrà ampiamente del tempo impegnato!

RICETTA
Per una teglia di 20x32 cm

3 zucchine grandi
200 g mortadella
450 g di mozzarella
Parmigiano (un bel po'!)
Farina
3 uova
Basilico
2 litri di sugo semplice
  • Preparate il sugo come piace a voi
  • Tagliate le zucchine a strisce sottili
  • Passatele prima nella farina e poi nell'uovo (o anche prima nell'uovo e poi nella farina, o prima nella farina, poi nell'uovo e poi ancora nella farina...)
  • Friggetele

A questo punto componete la parmigiana:
  • Strato di sugo e parmigiano
  • Strato di zucchine
  • Strato di mortadella e mozzarella
  • Strato di sugo e parmigiano
  • Aggiungete qualche foglia di basilico sopra
  • Strato di zucchine
  • Strato di mortadella e mozzarella
  • Strato di sugo e parmigiano
  • Aggiungete qualche foglia di basilico sopra
  • Strato di zucchine
  • Strato di sugo e parmigiano

  • Aggiungete qualche foglia di basilico sopra 
  • Infornate in basso a 200° fino a quando la superficie inizia leggermente a bruciacchiare; volendo spostate la teglia sotto al grill acceso per 1-2 minuti


DiSceeee....ma come si può fotografare una parmigiana nel piatto?!?!?!

Effettivamente non è che sia poi così fotogenica. Alla fine ho fatto uno scatto banale banale...


Ma forse per rappresentarne la bontà non è tanto come la si fotografa, ma fotografare quel che ne rimane...


La farete anche voi...?

Ciao e alla Prossima




Lo Ziopiero

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lunedì 8 febbraio 2016

Carnevale a Casa dello Ziopiero



Siamo a Carnevale (così dicono)

In realtà ho saputo del Carnevale quasi per caso, dopo che mi sono ritrovato immerso in una pioggia di coriandoli e i miei due neuroni hanno fatto due più due!

Poi mi son detto: "Ma come? Qui ancora ci sono gli addobbi natalizi (beata pigrizia) e già i bambini sono tutti mascherati?!?!?!"

Che poi, diciamocela tutta: i bambini NON si mascherano!
Vengono mascherati da quei sadici dei genitori: conigli rosa e blu, improbabili fatine, cow boy fuori tempo massimo...
Come a dire: abbiamo subito ai nostri tempi, e adesso ci rifacciamo con i nostri figli!

Non è cambiato praticamente nulla!
Neanche i dolci!
Per fortuna!
Frappe e castagnole si fanno ancora.
:)))

E così, sgrullatomi di dosso tutti quei minuscoli frammenti di carta colorata, alla fine mi è venuta di fare frappe e castagnole!!!



Le frappe le ho riprese pari pari da quelle già pubblicate
Vi riporto qui la ricetta:

FRAPPE

400 g di farina W 130 (non di forza, per intenderci)
50 g di zucchero
40 g di burro
3 uova
Zeste di arancia e/o limone
2 bicchierini di grappa o rhum
1 presa di sale

Zucchero a velo per farcire

  • Impastate il tutto
  • Lasciate riposare un'oretta
  • Stendete poi una sfoglia sottile* 
  • Ritagliate a striscioline, dando loro le forme che preferite (non le lasciate a forma di rettangolo, vi prego!!!)
  • Lasciate riposare 30 minuti
  • Friggete in olio di arachidi a 180° giusto pochi secondo, il tempo di gonfiarsi e dorarsi.
  • Spolverate con lo zucchero a velo.
* se le volete friabilissime e scioglievoli in bocca, dovete stendere la sfoglia sottilissima.


E adesso veniamo alle castagnole.
Questa volta, invece di rifare le mie, ho fatto quelle di Silvia.

CASTAGNOLE

250 g di farina W 130 (non di forza, per intenderci)
250 g di ricotta vaccina
    2 uova
100 g di zucchero semolato 

    8 g di lievito per torte salate
Zeste di limone e arancia
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di rhum

Olio di arachidi per friggere
Zucchero semolato per ripassare le castagnole dopo averle fritte.

  • Scaldate l'olio di arachidi (dovrà arrivare a 180°) 
  • Nel frattempo mescolate con una frusta la ricotta con lo zucchero
  • Aggiungete le uova, il liquore, il sale e le zeste di limone e arancia, continuando a mescolare
  • Infine aggiungete la farina con il lievito sempre continuando a mescolare
 ...e ora viene la parte divertente:
  • Mettete il composto nella sac à poche
  • Tagliate la punta della sac a poche e iniziate a "saccaposciare" il composto direttamente nell'olio bollente, tagliando con le forbici ogni singola castagonala man mano che il composto esce
  • Man mano che son pronte, asciugatele sulla carta cucina e ripassatele subito nello zucchero.



E se poi avete voglia di completare il "trittico carnevalesco", vi tento con i Tortelli di Crema :


Sì, proprio quelli che si girano da soli!!! Vi ricordate?

Adesso vi saluto. Devo andarmi a mascherare da Zorro!!! :)))


Ciao e alla Prossima


Lo Ziopiero

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martedì 21 ottobre 2014

Pittuliamo col licoli?


Pittuliamo?

Pittukeeeee?????

Pìttuliamo! Da pìttule! Fare le pìttule. Pìttulare.
Io pìttulo, tu pìttuli, egli o ella pìttula...

Ok, Ok! Ho capito! 

Noi pìttuliamo, voi pìttulate, essi o loro pìttulano.

Vabbe', vabbe'.....ma ked'è? È robbba che se magna? E come se fa?

Le pìttule sono delle piccole palline di pasta lievitata, farcite a piacere (o anche non farcite) e poi fritte; sono tipiche della cucina pugliese, leccese in particolare.

Per me le pìttule rappresentano un ricordo d'infanzia ben preciso: mia nonna era proprio leccese e ogni volta che l'andavo a trovare a Natale mi faceva trovare tante di quelle pìttule...
Aaaahhhh, Nonna!  Nonna mia! Grande pìttulatrice!

Poi, per tradizione, ha continuato a pìttulare anche mia zia, che tutt'ora a Natale pìttula a tutto spiano.
Altra grande pìttulatrice!

Farle non è difficile.
Tutto sta nella tecnica di impittulamento!

Io impìttulo, tu impìttuli, egli o ella impìttula...
Noi impìttuliamo, voi impìttulate, essi o loro impìttulano!

(da qui in poi l'accento lo tolgo, tanto ormai avete capito come si pronuncia, veroooo?)

DiSceeee....ma uno deve per forza aspettare Natale per pittuliare...???

Ma noooo!!! Uno al massimo può aspettare il Natale per fare l'albero!

Ma come i Panettoni, i Torroni e i Pandori, anche le Pittule uno se le può fare quando vuole!!!

Soprattutto dopo aver visto il post pittulato a 4 mani dalle due svalvolate Silvia e Tamara!

Mi era infatti presa una voglia pazza di pittule!
E di pittulare.
...O forse si dice pittuliare?
Insomma di fare le pittule.

E fu così che pittuliai ad ottobre! (che bello il passato remoto!)

E pittula che ti rimpittula ecco che cosa venne fuori!

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

E mentre pittuliavo (bello pure l'indicativo imperfetto) ho anche pensato: "Goditi queste pittule, Ziopiero, che chissà poi quando pittulerai (futuro) ancora!!!

DiSceeeeee....noi pittuleremmo pure (condizionale), ma la ricetta delle pittule con il licoli ce la vuoi dare o no?!?!?!?

:)))))

Ecccola!

Prefermento
50 g licoli
200 g farina manitoba
200 g acqua

Impasto
Tutto il prefermento
250 farina 0
150 g acqua
12 g sale
20 g olio evo

  • Fate il prefermento frullando insieme i tre ingredienti
  • Lasciate fermentare per qualche ora (dalle 6 alle 10 ore, a seconda di quando vorrete pittuliare)
  • Aggiungete gli altri ingredienti, puttuliate, cioè volevo dire mescolate e lasciate lievitare per qualche ora, fino al raddoppio.

A questo punto viene la parte divertente: la "pittulatura", cioè la formatura delle pittule.
E qui ci vuole una tecnica particolare.
Mica tutti nascono impittulatori!!!

Certo se in famiglia avete già un'impittulatrice, siete avvantaggiati e nel tempo passerete da apprendista impittulatore a impittulatore junior, poi impittulatore senior fino a diventare impittulatore profeScional!

Ma dovendo partire da zero, come me del resto, allora è meglio rivolgersi a chi ha la laurea di impittulatrice ad honorem, senza aver dovuto frequentare la Facoltà di Scienze dell'Impittulamento dell'Università di Lecce.

E sì, perché Lei, l'impittulamento, ce l'ha nel sangue!!!

Tam, senza che perdo tempo, è vero che posso copiare e incollare foto e testo direttamente dal tuo post delle Pittule?!?!? :))))

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

"Per ricavare la forma tonda c'è una tecnica particolare, bisogna prendere l'impasto con la mano sinistra, chiuderla a pugno e far sbucare una pittulicchia dall'incavo che si forma chiudendo pollice e indice[...] Bagna la mano destra (una ciotolina piena d'acqua ti aiuterà),  stacca la pallina sbucata dalla mano sinistra e immergila subito nell'olio bollente."

Tutto chiaro?
Noooooo?
Volete vedere meglio come fare?!?!?!

E allora chiedo aiuto a Silvia , alias Esseppì, la quale si sta diplomando in "Pittule e Pizzica" e ha già superato brillantemente l'esame "Tecniche di imputtulamento 1" grazie a questo suo filmato:



E ora? È tutto chiarooooo?????

DiSceeee.....ma non ci avevi detto che vanno riempite? Come si fa a riempirle?

Per riempire le pittule basta unire all'impasto il tipo di ripieno desiderato.
Normalmente si fanno con diversi ripieni, per cui organizzatevi con un recipiente in cui metterete parte dell'impasto e nel quale mischierete via via il ripieno scelto.
Per un nuovo ripieno basterà quindi versare un altro po' di impasto nello stesso recipiente, o in uno nuovo se siete schizzinosi...ma non credo lo siate! :))))

DiSceeeee...e con cosa si possono riempire le pittule?

Per quanto riguarda i vari ripieni potete lavorare di fantasia, ma per semplicità e comodità anche qui copio-e-incollo dal post di Tamara:

"Le pittule sono buone già così, ma volendo potete farle impastando insieme del semplice origano (meglio se lo aggiungete prima della lievitazione), o alla pizzaiola (pomodoro, capperi, olive nere, origano, sale, questi non devono mancare!), e poi, facoltativamente, pomodori secchi,  alici diliscate, cipolla (che consiglio di cuocere prima), peperoncino.
- Cavolfiore:  diviso in cimette e sbollentato in acqua salata, condito con un po' d'olio evo.
- Baccalà: reidratato in acqua, sgocciolato e diviso in pezzi".



DiSceee....ma perché tutto questo impittulamento proprio oggi?!?!?

Ma come perché?!?!?!?!?

Per chi ancora non lo sapesse oggi è il primo compleanno del Blog delle Svalvolate e, ovviamente, questo post è dedicato a loro!

Emmettì, Silvia, Tamara: siete una forza della natura!!!
Se non ci foste bisognerebbe inventarvi, anche se dubito qualcuno riuscirebbe a farvi venire così folli!!!

Voi tre insieme siete impareggiabili...ma pure prese da sole siete terribbbbbili!!!!!  :))))

E adesso?
Che ne direste se pittuliaste (congiuntivo imperfetto) anche voi?

Avanti, su!

Pittulate, pittulate (imperativo presente)

:)))))

Ciao e alla Prossima.


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Lo Ziopiero

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giovedì 2 ottobre 2014

Bomboloni col Lievito Naturale!!!


(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Ci sono periodi in cui ci sentiamo iperattivi, altri in cui la voglia di fare è rimasta sotto le coperte e rimandiamo ogni giorno, soprattutto se le cose da fare non sono indispensabili.

Ed è quello che stava accadendo con questi bomboloni!
Poi, ad un certo punto, sono diventati indispensabili!

DiSceee.....ma come fa un bombolone a diventare indispensabile?!?!?

Lo diventa, lo diventa! Fidatevi! ;)

Prima di tutto perché era tantissimo tempo che non li facevo, poi perché avendo cominciato a rifare  con il licoli tutti i lievitati che prima facevo con il lievito di birra, mi sembrava una tappa obbligata rifare anche i bomboloni!

Così ho riadattato una vecchia ricetta trascrivendola su un pizzino di carta che è rimasto sulla mia scrivania per diversi mesi (sì, avete letto bene: mesi!!!)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


DiSceeee...e tu per tutti questi mesi ci hai fatto aspettare?!?!?

.....ehmmm...sì.

A volte per fare delle cose abbiamo bisogno degli stimoli giusti e durante questi mesi confesso che la voglia di cucinare mi era un po' passata....Un po' di sana pigrizia ogni tanto ci vuole! :)))

Poi, ad un tratto, è tornata tutta insieme e in un week end ho prodotto quanto non avevo fatto in 4 mesi!!! Quindi ora siete avvisati! Preparatevi! :))))


Ma veniamo a questi bomboloni


Come vedrete in questa preparazione sono racchiuse diverse Tecniche di Base:
Ma sono sicuro che siete tutti bravissimi, specialmente nell'ultima tecnica! :))))

Inoltre con il procedimento che vi descriverò potrete friggerli la mattina appena alzati per mangiarveli subito a colazione!!!
E vi pare poco?!?!?!

Ingredienti per 10 bomboloni circa

170 g farina manitoba
170 g farina 00
100 g lievito naturale (solido o liquido)
50 g di burro
70 g di zucchero
100 g di acqua
150 g di latte
1 tuorlo
5 g di sale
zeste di limone

  • Impastate tutto insieme, senza timore, fino ad incordatura 
  • Lasciate riposare l'impasto un paio d'ore
  • Stendete poi l'impasto ad un altezza di 1,5 cm circa
  • Formate con un coppapasta
  • Adagiate sulla carta da forno
  • Lasciate lievitare (circa 8 ore)


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  • Friggeteli poi con tutta la cartaforno immergendoli in olio di semi di arachidi portato a 180° circa; la cartaforno si staccherà da sola in pochi secondi.
  • Rigirateli e completate la frittura.
  • Scolateli
  • Asciugateli
  • Ripassateli subito nello zucchero a velo o normale (o in entrambi!)
  • Imbottiteli di Crema Pasticcera
  • Addentateli!

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  • Godete........  :)))))))

Per gustarli la mattina a colazione, consiglio questa tabella di marcia:




...e mi raccomando: friggeteli in modo da far venire la righina gialla in mezzo!


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Considerazioni personali: 
Sappiamo tutti che un prodotto lievitato con il lievito naturare sicuramente è di gran lunga migliore di quello ottenuto con il lievito di birra in cubetti, in termini di leggerezza, sofficità, sapore, digeribilità e, non ultimo, la capacità di conservarsi per diversi giorni (anche settimane!)

Ero curioso di fare questo test anche nel caso di un prodotto fritto, come i bomboloni.

Leggerezza, sofficità, sapore e digeribilità sono risultati fantastici!

Ma quello che più mi ha stupito è stato come si è conservato il fritto!

Anche il giorno dopo i bomboloni sono rimasti praticamente come appena fatti!

Provateli e poi mi direte!!!

Aspetto i vostri resoconti!!!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero


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lunedì 3 marzo 2014

Frutta Fritta Caramellata


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Qui la gente arriva a frotte
Esce fuor da ogni fratta
E mi chiede della frutta...
E la vuole pure fritta!
E avrebbe pure fretta!!!


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Dovrei prender la scodella
Farci dentro la pastella
Scaldar l'olio su in padella
Tagliar frutta poi a rotella

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Dargli poi una spintarella
Fargli far la tarantella
Poi a scolar su una gratella
E finisce la storiella...

Ma siam sicuri verrà bella?

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Ma ecco che alla chetichella
Mi si è accessa una fiammella:
E se mettessi la cannella?
Verrà come una modella!
Già la vedo in passerella...
Una bella femminella...
Con il don della favella...
Forse un poco puttanella...
Certo no una santerella...
Mi si torcon le budella...
Sto per fare una cappella?

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Sento già la campanella
Già mi casca la mascella
Guardo in alto la tavella
Si riaccende la fiammella...
Sarà a mo' di caramella!!!!
Tutta quanta scrocchiarella
Snella come una gazzella
Potrar far la damigella!
Con un po' di tintarella
Di sicuro sarà assai bella!

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Ma cos'esce dallo scrigno?
Ha uno sguardo un poco arcigno
Con quel collo segaligno
A dir vero un po' serpigno
Di colore sul rossigno
Dalla rabbia già digrigno
E per poco non mi indigno
Quasi quasi me la svigno...

Ma alla fine poi sogghigno
Guardo bene e lo designo:
Questo qua è un gran bel cigno!

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Già lo so, me lo chiedete
La ricetta voi volete
Di sicur non resistete
E tosto poi vi butterete

Via di corsa la farete
Di sicur non resistete 
Appagati rimarrete
E questo fritto poi amerete


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Quindi tosto mi confesso
E ai segreti vi do accesso
Sicché chi sarà connesso
Puo' rifarla con successo

Ora in versi ve lo svelo
Certo un po' ci vuol di zelo
E d'astuzia almeno un pelo
Per non combinar sfacelo

La tempura s'ha da fare
E la frutta poi tagliare
Dentro poi la tufferete
ed infin la friggerete

Nel frattempo il caramello
Sotto il fuoco pazzerello
Sta cuocendo bello bello
Pronto per il gran duello

Sarà dura e già vi avviso
Ma in un gesto ben deciso
E in un tempo assai conciso
Il lavor sarà preciso

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E per crear la giusta crosta
Giù nell'acqua andrà disposta
Ma un secondo e poi trasposta
E in un piatto poi riposta

(Fai click sulla foto per ingrandirla)




(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Se fin qui siete arrivati
Spero voi siate appagati
I vostri sogni poi avverati
E i complimenti meritati

Come vostro consigliero
Mi si legge nel pensiero:
Di voi tutti son assai fiero
Qui mi firmo....Lo Ziopiero



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Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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mercoledì 26 febbraio 2014

Tortelli Milanesi di Carnevale


Vi siete mai chiesti perché alcuni dolci siano abbianati ad un particolare evento o periodo dell'anno?

Panettone e Pandoro a Natale
Pastiera e Colomba a Pasqua
Frappe e Castagnole a Carnevale.

Ma scusatemi: uno i dolci se li deve fare quando ne ha voglia, quando si sente ispirato. Mica alla feste comandate! 

Disceeeee....ma allora perché tu ti presenti puntuale a Carnevale con i Tortelli Milanesi?

E' vero!
Ma io son 6 mesi che ne avevo voglia e non avevo mai trovato l'occasione giusta per farli.

Anche perché a casa mia quando pronuncio la parola fritto tutti storcon la bocca pensando alle conseguenze, per poi però raddrizzarla modello smile non appena iniziano a mangiarsi qualcuno dei miei fritti, sempre digeribilissimi e per niente pesanti (e lasciatemela "tirare" ogni tanto! :P :P )

Così lo scorso week end mi sono messo all'opera, stimolato anche dalla presenza di mio cognato, ottima forchetta, anzi in questo caso dovrei dire ottime mani, visto che questi tortelli si devono mangiare rigorosamente con le mani!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Azzzi', ma che so 'sti tortelli? A me sembrano dei mini bigné fritti!!!

Effetivamente non ho mai capito perché vengano chiamati tortelli, però ho capito una cosa: che sono micidiali! Danno assuefazione. Se fritti bene manco li senti. Scivolan giù come come le palline da flipper quando puntano la buca!

...e poi...questa crema chantilly con cui li andrete a riempire...mmmmm

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Ora se li volete far per Carnevale, sbrigatevi!

La Ricetta

Dosi per 40 tortelli circa


Crema Chantilly
250 g Latte
100 g Panna liquida
4 Tuorli
100 g zucchero semolato
12 g amido di mais
12 g amido di riso
Zeste di limone
Semi di vaniglia.
e poi
150 g panna montata

Fate la crema come la sapete fare voi.
Se volete vedere come la faccio io, guardatevi il filmato in questo post.
Fatela freddare in frigo per qualche ora.
Poi uniteci la panna montata, con la tecnica spiegata qui.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

Tortelli
250 g acqua
50 g di burro
150 g di farina ben setacciata
3 uova
2 cucchiai di zucchero
zeste di un limone
un pizzico di sale
(le dosi le ho prese da qui)

La tecnica per l'impasto è quella della Pasta Choux (nel post linkato troverete anche un filmato).

In un pentolino si mettono acqua sale zucchero e zeste e si porta ad ebollizione; quindi si tuffa dentro il burro a pezzetti e lo si lascia sciogliere.
Infine in un sol colpo si versa la farina e si inizia a mescolare fino ad ottenere una pasta che si stacchi con facilità dal pentolino.

A questo punto se avete la planetaria versatevi dentro la pasta e le 3 uova e mescolate usando il gancio a foglia.
Altrimenti togliete la pasta dal fuoco e incorporate le uova una alla volta fin quando il precedente non venga amalgamato perfettamente.

Lasciate riposare la pasta per almeno un'oretta.

A questo punto formate delle palline grandi come noci, prelevando via via l'impasto necessario con un cucchiaio e con un dito bagnato poi lo riversate sulla carta da forno.
Se non volete spoercarvi le dita, allora potete usare un secondo cucchiaio al posto delle dita! :))

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Arrivati a questo punto è giunto il momento di friggere!
Olio di arachidi a 180° e....plof! :)))

La frittura richiederà qualche minuto e la parte divertente, come noterete, è che i tortelli, quasi miracolosamente, si gireranno da soli!!!

Sì, avete capito bene: si girano da soli!!!! :))))

Non ci credete?
Guardatevi questo breve filmato:


Come avete potuto notare durante la frittura i tortelli inizieranno ad aumentare di volume gonfiandosi da sotto, così la parte leggera tenderà a portarsi in alto, facendoli girare su se stessi!

Se ben fritti rimarranno cavi all’interno, condizione indispensabile perché dovrete generosamente riempirli con la crema chantilly.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Una volta riempiti cospargerteli di zucchero a velo e serviteli.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Allora, che aspettate? Che ve lo devo dire io?


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Aho, se poi li volete fare pure a Pasqua, o a Natale, o il 27 marzo, non si offende nessuno, eh?
Purché vengano così!!!!
:)))))

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Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 20 febbraio 2014

I Panzerotti



(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Quando mia nonna faceva i panzerotti era sempre una festa
Quando mia nonna faceva i panzerotti se ne mangiavano minimo 5 a testa!
Quando mia nonna faceva i panzerotti stavo seduto dall'altra parte del tavolo a guardare in ammirazione
Quando mia nonna faceva i panzerotti l'odore di fritto si sentiva per tutto il palazzo
Quando mia nonna faceva i panzerotti diceva sempre: troppa fatica, questa giuro che è l'ultima volta

Sarà forse per quest'ultima frase che alla fine non li ho mai fatti?

Grave errore!

I panzerotti si possono fare molto velocemente.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

Certo mia nonna ne faceva una quantità industriale per poi distrubuirli a figli, nuore e nipoti, quindi nel suo caso va anche considerato il tempo materiale per produrli.
Ma oggi le famiglie sono meno numerose e fare panzerotti per 4 persone è un gioco da ragazzi!

Seguitemi!

Ingredienti per 12-14 panzerotti
600 g farina
160 g latte 

160 g di acqua
10 g di sale
2 cucchiaini di zucchero
8 gr lievito di birra

  • Sciogliete il lievito in un 40 g di acqua presi dal totale
  • Aggiungetevi 40 g di farina (sempre dal totale)
  • Mescolate e lasciate riposare 40'
  • Impastate tutto il resto
  • Lasciate lievitare un paio d'ore
  • Poi fate tante palline che poi schiaccerete con il mattarello oppure
  • Stendete tutto l'impasto con il mattarello
  • Tagliare l'impasto a forma di cerchio, le cui dimensioni ovviamente determineranno la grandezza del panzerotto.

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Farcitura
Tradizionalmente i panzerotti si farciscono con pomodori pelati e fiordilatte.
Vi consiglio di scolare bene sia i pelati sia il fiordilatte, già dal giorno prima.

I panzerotti poi vanno chiusi per bene altrimenti rischiate che in frittura si aprano.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Altri ripieni possibili sono:
broccoli lessati e ripassati in padella con aggiunta finale di stracchino o brie,
carne tritata e soffritta con le cipolle,
prosciutto cotto e mozzarella....
...tutto quello che volete trovare dentro un panzerotto!!! :)))

Una volta chiusi, vanno fritti in olio di arachidi a 180°, oppure in un mix di olio extravergine di oliva e olio di arachidi.

E vanno mangiati.
Rigorosamente caldi!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)



Lo Ziopiero

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lunedì 20 maggio 2013

Tempura di Verdure

Circa tre anni fa Marina, la mia amica napoletana che mi diede la ricetta del Ragù di Polpo che molti di voi hanno già sperimentato con successo, mi scrisse:

Ziooo, tu che sei un mago della frittura, hai mai fatto il tempura? 

....mmmm... No, Marina. Confesso che mi manca...

Zio, e che aspetti, scusa?

...aspetto che tu mi dia la tua ricetta! Tu lo sai che mi fido ciecamente di te e delle tue conoscenze culinarie! Anche orientali!

Zio, io te la do, ma tu poi me la devi fare eh?

3 dl di acqua gassata freddissima
1 cucchiaio olio di semi
1 tuorlo
180 gr farina di riso
40 gr fecola


In una bacinella unisci il tuorlo all'olio e all'acqua gelata e amalgama accuratamente il tutto.
Incorpora farina e fecola mescolando velocemente,la pastella non dovrà esser liscia ma leggermente grumosa,aggiungi pochi cubetti di ghiaccio e metti la pastella in frigo.

Al momento dell'utilizzo verifica la consistenza aggiuggendo un cucchiaio di farina, facendo attenzione a non eccedere.Nel friggere zio sei piu bravo di me, quindi niente consigli fai tu.

Ah, ti aggiungo: l'uovo ci va! Oggi purtroppo si tende a chiamare tempura qualsiasi pastella che vela i gamberi o le verdure, quasi anche la tua ricetta si potrebbe chiamare baccalà in tempura, come fanno moltissimi, ma è sbagliato! Nella tempura ci vuole l'uovo!



Ecco! Marina ha spiegato benissimo!

Peccato solo che io, come penso capiti un po' a tutti voi, questa ricetta l'ho tirata per le lunghe in maniera.... esagerata!!!!

La mail porta la data di ottobre 2010!!! Che vergonga!!!

Però...però...però...come si dice? Meglio tardi che mai! Giusto, Marina?

E così da qualche settimana una vocina mi diceva da dietro...

Tempura - Tempura - Tempura - Tempura - Tempura - Tempura....

Questa parola mi ha echeggiato nella testa fino a quando, qualche domenica fa (e si ho tirato per le lunghe pure la pubblicazione!), complice una giornata uggiosa, mi son detto: o adesso o mai più!

E fu "adesso":

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Alcuni piccoli suggerimenti per la preparazione:

Marina suggerisce di mettere il ghiaccio dentro il composto per poi riequilibrare con la farina.
Per non alterare le dosi (e anche perché avendo deciso all'ultimo momento non avevo del ghiaccio pronto), ho messo il composto prima nel frigorifero e, nell'ultima mezz'ora, nel congelatore.

Se invece avete del ghiaccio vi suggerisco di metterlo in una bacinella più grande e immergervi dentro la bacinella col tempura.

La bassa temperatura è fondamentale!
Serve infatti ad ottenere uno shock termico che renderà il tempura più leggero.

Se la pastella risulterà piuttosto liquida non vi preoccupate: così deve essere!

Tagliate a bastoncino le verdure da friggere (io ho fritto carote, zucchine e sedano):

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Per la frittura portate a 177° l'olio di arachidi e, se lo avete, usate il wok:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Le pinze sono una fighetteria indispensabile!

Le verdure, infatti, andranno velocemente passate nel tempura e fritte quel tanto che basta a colorarle per poi esser prese una per una con le pinze.

E per finire con le fighetterie...usate le bacchettine!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Potete gustare il tutto con della salsa di soia, o senza niente.

Ovviamente potete friggere anche altre cose, come gamberi o baccalà.

Il fritto effettivamente è molto leggero. Vale davvero la pena! ;)

Ah, se poi volete vedere un tutorial di come frigge lo Ziopiero, allora guardatevi questo filmato!

Cos'altro aggiungere se non inchinarmi col capo chino, in ginocchio da Marina, chiedendole scusa per averla fatta aspettare tutto questo tempo?

Mi perdoni, teso'?  :))))

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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