Avete trovato dei miglioramenti nelle vostre foto?
Non ve l'ho mai detto, ma se avete qualche dubbio, da profani come me, non abbiate timore a scrivermi: serve anche a me per capire meglio. OK?
Allora. Facciamo un piccolissimo riassunto, giusto per riordinare le idee che non fa mai male.
Abbiamo parlato di Luci e Ombre.
Abbiamo Pensato allo Scatto
Abbiamo imparato a Bilanciare il Bianco
Abbiamo parlato di Tempi di Esposizione, Sensibilità ISO e Aperture del Diaframma.
Ritengo che bene o male abbiamo messo insieme tutti gli elementi di base per sperimentare a lungo e a fondo e per cercare di migliorare le nostre tecniche prima e durante lo scatto. Bene. Son contento. :))
Pero' ripeto, e lo ripeterò fino alla noia: uno scatto non si improvvisa. Va pensato, studiato e anche "pesato", fino ad essere infine "equilibrato" nei toni e nei colori. Tutto questo richiede tempo, lo so, ma vi darà poi tante soddisfazioni, vederete ;-)
Vediamo adesso qualche trucchetto che possiamo adottare per inventarci degli scatti diciamo...particolari, OK?
Vi ricordate questa?

o quest'altra?

o quest'altra ancora?

Qualcuno di voi mi chiese come avessi fatto a tenere il pane "sospeso" per aria o a "immortalare" la goccia che cade.
Bene. E' giunto il momento di svelarvi il segreto!
Ovvio che quanto sto per dirvi non è l'unico modo per fare queste foto e sicuramente neanche il migliore, ma è quello che mi è venuto in mente con quegli ultimi neuroni a disposizione e un attrezzatura casalinga che più o meno tutti abbiamo.
Allora, nel post precedente abbiamo parlato dei Tempi di Esposizione noti anche come Tempi di scatto o Tempi di otturazione o Velocità di Otturazione o... Tempo di Clickete (non cercate questa definizione su "uichipidia", ancora non è stata aggiornata!!! ahahahahah).
Vi è ormai chiaro che più veloce è il tempo di clickete più il momento che riusciamo a cogliere sarà... ATTIMO, ISTANTE. OK? Immaginate uno spruzzo d'acqua dal vivo: le vedete le singole goccioline? NO. Ma in molte foto si vedono le singole goccioline. Perché? Dai, che lo sapete. Il tempo di clickete è stato talmente rapido che ha "fissato" quello che l'occhio umano normalmente non riesce a fissare: l'ATTIMO.
Ora la colata di sanguinaccio o di zabaione è sicuramente più percettibile della gocciolina d'acqua, ma...dobbiamo essere rapidi e tempestivi nel coglierla. Giusto? E se sbagliamo il momento? Ci ritroviamo con il ripiano sporco e con la necessità di dover ripetere il tutto rischiando di sbagliare ancora. Come fare?
Per il ripiano....vabbe', metteci sotto una tazzina, quello zabaione non va sprecato!!!!
Per il "momento", invece, ci viene incontro la tecnologia: multiscatto e tempo di clickete, funzioni che dovrebbero avere tutte le compatte (oltre a tutte le reflex)
Sistemate la vostra digy su un ripiano fisso e sicuro, meglio se su un cavalletto.
Impostate un tempo di scatto basso, tipo 1/320 o 1/500. Dovreste già sapere che avrete bisogno di più luce del normale, ma potete sempre giocare con l'apertura del diaframma e la sensibilità ISO. Essendo uno scatto che si focalizza su un solo particolare, lo sfondo sfocato non disturberà affatto il risultato, anzi... Per gli ISO decidete voi, di solito io non vado mai oltre i 400. Questo è uno dei casi in cui i megapixel della vostra digitale potrebbero fare la differenza ;-)
Impostate poi il multiscatto.
Ora si vengono a porre un paio problemucci che i più arguti hanno sicuramente già individuato:
1. Come faccio a scattare la foto e tenere contemporaneamente il cucchiaino in mano?
2. Come faccio ad esser sicuro che la macchinetta metterà a fuoco proprio la zona del cucchiaino?
1. ci sono più possibilità:
a) una persona paziente, ma poi non tanto, giusto un paio di minuti, che si presta a scattare la foto o a tenere il cucchiaino
b) usare l'autoscatto
2. io ho fatto così:
ho preso un oggetto qualsiasi e l'ho messo più o meno dove pensavo sarebbe stato il cucchiaino durante la foto; ho messo a fuoco in maniera automatica e poi ho tolto la funzione di messa a fuoco automatica (non so se questa possibilità la offrono tutte le compatte, ma a tutto c'è rimedio ;-) ) e non ho mosso più la digitale.
A Pie', ma se er cucchiaino deve da sta per aria, come faccio a mette l'oggetto per aria?
Be, a noi interessa la messa a fuoco, non la lievitazione degli oggetti, per cui per la sola messa a fuoco sistemiamo l'oggetto su un "poggia oggetto". OK? Quindi mettiamo a fuoco.
A questo punto sappiamo nella nostra mente dove ci dobbiamo posizionare con il cucchiaino per avere la messa a fuoco corretta, già impostata. Togliamo il "poggia oggetto" con l'oggetto sopra e togliamo anche la messa a fuoco automatica.
Tutto chiaro? Ricapitolando:
Tempo di clickete rapidissimo
Autoscatto
Messa a fuoco.
...e finalmente: Lo Scatto!
CLKT
A Zipie', mo che è questa? N'artra sigla?
Ma nooooo, era un Clickete, però rapidissimo, quindi l'ho scritto così: CLKT!
Ahoooo, ma qui naaa foto aaa cioccolata stava sur cucchiaino e la colata numme' venutaaaa!!!
A Zipie', io scio' la digggitale cor foco sempre automaticoooo!!!!!
Calma, calma. Procediamo per gradi.
Se avete capito fin qui quasi ci siamo.
Per fare le cose per bene dovreste fare degli scatti continui (quasi tutte la digy lo consentono, sbirciate sul vostro libretto di istruzioni); i più fortunati avranno anche lo scatto continuo in autoscatto, che consentirà di avere una mano libera in più (diversamente dovrete ricorrere o ad una seconda persona o ad una mossa di yoga, scattando p. es. con la sinistra e tenendo il cucchiaino con la destra, allungandovi...).
Per quanto riguarda la messa a fuoco, se questa è possibile solo in automatico (potrebbe succedere per le digy compatte), potete sempre mettere a fuoco tenendo il cucchiaino in mano e facendo la solita leggera pressione sul pulsante di scatto; se avete familiarità con la macchinetta per la sola messa a fuoco non c'è bisogno di stare "dietro" la macchinetta, potete tranquillamente stare davanti e di lato (la mossa di yoga equivalente è sempre la stessa di cui sopra!)
Ci siamo? Vi ho confuso per bene le idee? O, magari, ve ne ho fatte venire altre?
Comeee? Ah, SIII. Il pane sospeso per aria!!! Ahahahaha

Allora, tutto quello detto fino ad ora deve essere messo in pratica anche in questa foto, ma in più vi occorre l'uomo invisibile.
Eeeehhh? Dai, non mi dite che non avete un conoscente capace di sparire ogni volta che avete bisogno di lui? Fategli tenere in mano la fetta di pane e chiedetegli 1.000€ in prestito. Non appena scompare, voi scattate! ahahahahah
Dai, su, ogni tanto fatemi scherzare un po' :))
Prendete una forchetta, infilzate i rebbi nella fetta senza farli uscire dalla parte opposta; girate la fetta attraverso il manico della forchetta fino a trovare la posizione che vorreste che la fetta assumesse nella foto. Chiaro?
Scattate la foto, anzi scattatene più di una, con lo stesso sistema che avete ormai adottato per la colata di cioccolata. OK?
Adesso viene il bello: dovete togliere la forchetta!
Seeeee, ma se io la tolgo poi la fetta mi cade!
E' vero, ma se la togli con un qualsiasi software di post-produzione, NO. La fetta ti rimarrà lì, miracolosamente sospesa per aria....
Vabbe', ma qui c'è il trucco!
Certo. Ma in tutte le foto c'è sempre qualche trucco. Si truccano le modelle (molte delle quali sono piene di brufoli e anche bruttine), si truccano le immagini pubblicitarie, si truccano i corpi (a proposito, ieri per divertirmi ho snellito una taglia 50 e portata ad una 44, togliendole cellulite e inestetismi vari ed è uscita fuori una stragnocca da paura! non oso pensare a quante belle attrici vengano "rimesse in tiro" con mezz'ora di fotoscioppe); insomma, si trucca tutto, perché non divertirci ogni tanto anche noi? Qualsiasi fotografo lo fa ;-)
Bene. :))
Penso che le cose principali riguardanti lo scatto di una foto siano state davvero trattate tutte, anche se a livello molto amatoriale ma sicuramente non privo di nozioni basilari.
Da qui in poi si entra in un ambito direi quasi semi-professionale, per cui mi sembra più corretto che ognuno di noi - me compreso - volendo progredire, inizi un percorso più serio guidato da persone qualificate.
Per quanto riguarda invece le nostre foto, se volete, vi posso iniziare a far vedere come queste possano essere "corrette" in post produzione; anche qui tra una risata e un colpetto di mouse, senza la pretesa di insegnare nulla ma al solo scopo di condividere con voi quanto ho imparato in questi mesi (così togliamo insieme la forchetta dalla fetta di pane!!!!).
Fatemi sapere che ne pensate.
Come sempre grazie e alla prossima
Lo Ziopiero





















