Tempo fa mia cognata mi consegnò un sacchettino e con l'aria un po' distaccata, quasi scocciata, mi fece:
"Senti Ziopiero*, mi hanno regalato questi fagioli zolfini. hai presente? Ne parla sempre Vissani.
Io non so proprio che farmene. Sicuramente non li farò mai!!
Troppo complicato, troppo tempo. Li do a te, al limite buttali."
AAAAAAAAAARRRRRRRGGGGGGGGGGGGGG!!!!!!!
Sacrilegio!!!!! Ti strooozzo con le mie mani!!!!!!!!
(Avrebbe detto lo Ziopiero istintivo)
"Ok, va bene, lasciali a me, non ti preoccupare"
(invece rispose lo Ziopiero diplomantco nonché furbetto...)
Allora, fare i fagioli zolfini non è affatto complicato, anzi è facilissimo!!!
Li lasciate a bagno una notte (facoltativo, ma lo consiglio)
Poi li mettete in una pentola di coccio con uno o due spicchi d'aglio, qualche foglia di salvia e/o rosmarino, li coprite con dell'acqua in modo che stiano un paio di dita sotto, sale e via sul fuoco, a fiamma bassa.
Lasciateli sobbollire fino a cottura (2-3 ore), girando di tanto in tanto.
Fatti!
Potete gustarli così, aggiungendo solo un filo d'olio. Sono ottimi. Oppure farci una classica pasta e fagioli.
Io, visto che volevo dare loro un'immagine fotografica diversa, li ho messi in questa ciotolina di parmigiano (Antonia, alla fine hai visto che ce l'ho fatta?), con due pomodorini a fette per dar colore all'immagine.
* vi siete forse chiesti il perché dell'asterisco dopo il mio nome? Bene, ora vi svelo un segreto. Il nome Ziopiero lo ha coniato proprio mia cognata: è lei infatti che mi ha chiamato così la prima volta.
Grazie e alla Prossima
Lo Ziopiero
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