Visualizzazione post con etichetta Pere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pere. Mostra tutti i post

giovedì 20 marzo 2014

La "Vera" storia della Tarte Tatin e la mia versione con Pere e Gorgonzola


(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Vi ricordate la "vera" storia di come è nato il Kaiserschmarrn?
(Se non ve la ricordate andatevela a rileggere che è esilarante!)

Ecco. Oggi vi svelerò l'origine di un'altra delizia, con l'aggiunta finale di una mia ricetta inedita!

Mettetevi comodi!
:)))

C'era una volta a Lamotte-Beuvron, un antico paesino al centro della Francia, un ristorantino tanto carino, gestito da due sorelle: Stephanie e Caroline Tatin.

Tutti i cacciatori della zona, prima di andare nei boschi, facevano tappa in questo locale per fare la scorta di cibo e, soprattutto, per rifarsi gli occhi!

La bellezza di Stephanie, infatti, era sconvolgente.

Le sue vesti, spesso discinte, nulla lasciavan immaginare attraverso le scollature: era tutto più che evidente!
Forse per questo motivo si preoccupava di ricevere lei i clienti e di prendere poi tutte le ordinazioni.

Madame Tatin, je voudrais...
puntualmente esordiva il cacciatore di turno guardandola non proprio negli occhi mentre lei, altrettanto puntualmente, mesceva il vino inchinandosi esageratamente...

Gli affari, ovviamente, andavano a gonfie vele!

Sempre puntualmente, alla fine della caccia, la cui durata guarda caso diventava sempre più breve, tutti i cacciatori tornavano al ristorantino per rifocillarsi, pancia e vista.

E la sosta, guarda caso, durava sempre di più.

Il bottino dei cacciatori, invece, era sempre più povero.
Tanto è vero che proprio accanto al ristorantino aveva aperto una sorta di boucherie la cui specialità pare fosse la vendita di animali già belli impallinati a testimonianza dell'avvenuta caccia, giusto per salvare l'apparenza al rientro a casa. I francesi, si sa, sono molto orgogliosi!

L'altra sorella, Caroline, era invece timida e bruttarella ma, per la legge della compensazione, aveva una dote innata: cucinava meravigliosamente bene!

Sicuramente per questi motivi fu destinata a forni e fornelli.

Certo è che la gelosia e l'invidia la divoravano!
Tutti i meriti, e le attenzioni, se li beccava la sorella!

Il n'est ne pas possible! Tous les homme se li becc chel fetent de ma soeur! Gnaafazz plus!
Je me dev inventer chelchesciua'!

E fu così che un giorno si presentò al ristorantino vestita di tutto punto e truccata manco fosse la Parietti.

Che t'ha pres?
Le chiese sbigottita Stephanie.

Ma cher, ho pense' que potem fa' mpoperùn! 
Disse, mentre tra sé e sé pensava: Aujourd'hui tous les hommes me li cuc mua' !

Poi, perentoria, aggiunse:
Tua' va' a cousinier que à le ordinations ce penz mua'!

Stephanie, forse stanca dello sfarfallare tra i tavolini, non batté ciglio e si diresse dritto in cucina mentre Caroline iniziava la sua tarantella tra i cacciatori.

Sarà stata la novità, sarà stato il trucco provocante, sarà stata la fame, fatto sta che i cacciatori la accolsero con enorme gioia e, pur di averla sempre al tavolo, iniziarono ad ordinare ogni cosa passasse loro per la testa!

Nel frattempo la povera Stephanie iniziava ad esser in affanno tra i fornelli, combinando i primi casini!
Cominciò col mettere les aubergines nell' omellette aux oignons....
Poi decorò una torta con la mayonnaise pensando fosse della crema pasticcera!
Infine usò il petrolio dei lumicini per fare le crêpes flambées!!!

Ma quando poi arrivò il momento della famossissima tarte des pommes, Stephanie la fece proprio grossa e mise tutte le mele tagliate a fette direttamente nella teglia, dimenticandosi di stendervi sotto la pasta frolla!

Oooohhhh mon Dieu, mon Dieu de Paris!!!
Mais regarde tua' che casin hai combina'! 
Non te se po' lasser manc une fois en cousine que me topp tuttesciose!!!
L'apostrofò indignata Caroline

E mmo comm fam?
Disse piangendo Stephanie

A quel punto apparve chiaro che ognuna doveva riprendere possesso del proprio ruolo originale e fu così che Stephanie, accolta da un boato tipo stadio San Paolo ai tempi di Maradona, riapparve tra i tavolini e Caroline, indossata la parannans, si rimese tra i fornelli.

In men che non si dica modificò la frittata di aubergines in un raffinatissimo flan-de-melanzan e altrettanto rapidamente realizzò una crema pasticcera con il metodo Montersìn, un promettente pasticcere dell'epoca.
(Per le crêpes flambée non ci fu niente da fare, ormai erano completamente carbonizzate!).

Quanto alla tarte des pommes, poi, escogitò un metodo che, a sua insaputa, sarebbe poi diventato universale: fece la frolla e ce la schiaffò sopra pensando:

Quand serà pront, la catafott à l'envers et com va, va!

Il fatto fu che andò talmente bene che la ricetta non solo fu ripetuta negli anni seguenti ma venne poi riproposta anche nei grandi ristoranti francesi, tra cui il famosissimo Chez Maxim.
Ovviamente prese il nome delle due sorelle e ancor oggi viene chiamata Tarte Tatin!

Il ristorantino, peraltro, esiste ancora.

Veniamo adesso alla mia ricetta.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Il principio è identico con la differenza che qui la tarte è salata e ci va una brisé e al posto della frolla.

E il sotto, che poi diventerà il sopra, è con le pere e il gorgonzola.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)



Ingredienti
Per una teglia tonda da 26 cm

Per la brisé
300 g di farina
150 g di burro
Acqua fredda qb

  • Impastate fino ad ottenere prima una sabbiatura
  • Aggiungete qualche goccio d'acqua
  • Continuate ad impastare fino ad ottenere una palla bella compatta
  • Avvolgete la palla nel cellophane
  • Mettere in frigo a riposare un paio d'ore.

Per la farcia
4 pere abate grandi tagliate a fettine
150 g di gorgonzola dolce
150 g di formaggio morbido tipo fontina o asiago
una manciata di noci o arachidi (facoltativa)

  • Imburrate la teglia (solo burro, no farina!)
  • Disponete le fettine di pere a raggiera 
  • Sparpagliate il formaggio a dadini
  • A parte stendete la pasta brisé fino ad ottenere un cerchio un po' più grande della teglia
  • Adagiate la pasta brisé sopra la teglia 
  • Bucherellate con i rebbi di una forchetta la superficie
  • Infornate a 200° per 45 minuti circa o fino a quando la pasta risulta bella dorata e dai bordi si veda il "bruciacchiato" dello zucchero rilasciato dalla pere
  • Aspettate 10' che si intiepidisca
  • Capovolgete la tarte in un vassoio, preferibilmente piatto

La sua preparazione, come avete visto, è davvero facile e veloce e non a caso la troverete anche nella rubrica Buoni e Veloci

I suoi sapori hanno qualcosa di speciale.

Il contrasto tra il dolce zuccherino delle pere leggermente caramellate e il leggero acidulo del gorgonzola, impreziosito dal croccante della brisé, vi lasceranno in bocca una tale armonia di sapori che difficilmente resisterete alla tentazione di bissare, e poi trissare, e poi..come si dice? Quadrissare?

Insomma se la farete sarà come aver fatto tombola!!!!


(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima.


(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

giovedì 16 maggio 2013

Pandolcini alle Pere (Clonazione Bis)

Disceeee.... Zipie', che ci fai oggi?

No, guarda, oggi proprio non voglio fare niente. So stanco.

Ma scusa, il ciambellone più buono del mondo è finito stamattina, gli ultimi due Cicciccci te li sei sbafati a cena ieri sera, mica vorrai che domani a colazione ci mangiamo i biscotti di Banderas? Piuttosto sto a digiuno!

Ma quale Banderas e quale digiuno!!! 
Lo sai che anche a colazione bisogna mangiar sempre qualcosa, no?
Dai, fammece penza' 'mpochetto....anzi famme accenne er piccì!

Stump....zzzzzz.....prrr prrrr.....

♫ ♪ Tadadan dan dan ♫ ♪


(che poi sarebbero, nell'ordine, il rumore del pulsante del pc, il disco fisso che parte, il disco esterno che arranca,  la musica di quando si apre windows, una delle musiche più ascoltate e contemporaneamente più odiate del ventunesimo secolo!)

ticche-tacche ticche-tacche... Click

Apri cartella.
Si ma quale?

Cose da cucinare (che domande!)

La cartella contiene 13.457 files.

mmmmm.... Il solo pensiero di fare una selezione mi stronca.

Facciamo così: guardo solo le ultime 10 inserite in lista.

Questa no, questa neanche....mmmmm Pandolce alla pere.

Dunque da dove l'ho presa? Ah, si! Da Gambetto. Che poi a sua volta l'ha presa da Nannibis

A occhio mi sembra pure rapida da fare...Quindi schiaffiamoci subito l'etichetta Buoni e Veloci e vediamo cosa serve...
Le pere le ho, il resto manco a dirlo. Ok! Facciamo partire il cronometro? Via!

Ingredienti

300 g pere decana o rosse, senza buccia e senza torsoli
225 g zucchero
120 g latte
80 g burro fuso
1 uovo
Zeste di limone
275 g farina (200 00 e 75 saraceno)
1 bustina di lievito per torte salate
Pizzico di sale


Frullate le pere con metà dello zucchero.
Impastate i rimanenti ingredienti mescolando tutto in un ciotolone (questa volta ho deciso di infrangere la regola che prevede di mischiare prima separatamente i liquidi e le polveri e poi unire tutto insieme, onestamente non ne vedevo il vantaggio!)
Poi mettete  l'impasto in una teglia imburrata o in stampini di silicone (come ho fatto io, da cui il nome)
Stooop!
Totale: 7 minuti, di cui 5 solo per le pesate e sbucciare le pere. Dai, ci si puo' stare, no?

Ora forno a 180° fino a cottura (classica prova stecchino). E domani mattina, a colazione....

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Ma insomma, avete visto quant'è facile? E pure quant'è veloce?

E adesso vi dico pure un'altra cosa: sono ottimi!!!!!

D'altra parte sia Nannibis sia Gambetto sono sempre stati una garanzia per me!
Clonateli subito (i pandolcini, mica Nanni e Gambetto, che avete capito!!! :D :D :D)

Ora vi saluto, che questi so' da inzuppo!!!

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 23 aprile 2012

Marmellata Pere e Cioccolato... Amarcord...


Ziopiero, ottettuvieni al corso del Nanni?

Gaiu' non lo so, ci devo ancora pensare...

'Ovviaaa, ma chetettucipensi ancora? Dai che t'ho già preparato il divan-letto!!!

Il resto lo sapete, è tutto scritto qui, e le varie evoluzioni dei risultati li potete vedere mettendo la label cioccolatini.

Quello che non sapete è cosa mi ha fatto trovare Gaiuccia a colazione la domenica mattina!

Una marmellata che ti stende letteralmente.

Ci ho messo più di un anno prima di replicarla, ma finalmente adesso anche io per qualche colazione mi posso deliziare.

(fai click sulla foto per ingrandirla)
Farla non richiede molto tempo!

Per vostra comodità ricopia qui dosi e procedimento:

800 gr di pere
250 gr di zucchero
20 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia e polvere di agrumi
mezza stecca di cannella
mezzo limone
200 gr di cioccolato fondente


Si tagliano le pere a pezzetti e si mettono a cuocere lentamente insieme ai due tipi di zucchero, il succo di limone e la cannella. Si porta a bollore e si lascia bollire per una decina di minuti. Si toglie dal fuoco e si aggiunge il cioccolato tritato, mescolando fino a che non si è sciolto.
Si mette di nuovo sul fuoco e si lascia sobbolire pian piano per una quarantina di minuti o finchè la marmellata arriva alla densità desiderata (considerando che poi, freddandosi si addensa ancora un po'). Poi si invasa.
Se dessero fastidio i pezzetti di pera, si può frullare la preparazione di frutta con un mixer a immersione, eliminando la stecca di cannella e prima di aggiungere il cioccolato.


Ovviamente anche i panini saranno rigorosamente Home-Made.
Io ho fatto questi, ma senza sesamo.

Ben si prestano ad essere spalmati con questa marmellata.

...  ...  ...  ...  ...

...e dopo una colazione sopraffina, ecco qualche foto per voi

Giorni fa parlai di Effetto Bokeh, ricordate? Quelle foto con il soggetto ben a fuoco e tutto il resto sfuocato, tipo questa foto.

Oggi vi lascio con quest'altro scatto, molto "romano" e molto "bokeh"!!!


(fai click sulla foto per ingrandirla)
Che ne dite?

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 14 febbraio 2011

Tortino Ricotta e Pere e Cellulari

Nooooo, ma che avete capito!!!
La ricetta mica è "Tortino Ricotta-e-Pere-e-Cellulari"

Va letta così:

"Tortinoricottaepere"
(tutto attaccato)

Pausa

"...e Cellulari"

Ci manca solo che ora il cellulare lo mettiamo pure nelle ricette!!!

Aaahhh, cellulari, che mania!!!!

Eppure, come faremmo senza? Ormai fa parte integrante del nostro essere.
Anzi se continuiamo così tra un paio di decenni con la prossima mutazione genetica ce lo troveremo direttamente installato nel DNA!

E poi, ormai lo usiamo in continuazione!!!

Proviamo un'emozione?
Tick-Tick-Tick. SMS. "Amore, ho visto un fiore e ho pensato a te...". Invia

Vediamo un'oggetto che ci piace?
Click (foto). Tick-Tick-Tick. MMS.  "Tesoro, guarda che bello. Me lo regali per il prossimo compleanno?" Invia.

Vogliamo andare a leggere una ricetta dello Ziopiero e il PC più vicino è raggiungibile in 3 minuti? Troppi!
Collegamento. Tick-Tick-Tick, anzi swisshhh-swisshhh-swisshhh (almeno questo è il rumore che facevano i polpastreli dell'Araba sul suo iPhone mentre sfioravano lo schermo, anzi il display, anzi il displei!)

Ci ricordiamo che dobbiamo telefonare a Carlo?
Appuntamento. Nuovo. Tick-Tick-Tick."Telefonare a Carlo".
LUI (cioè il Cellulare intelligente): Si ma a che ora?
"Alle 18"
LUI: Guarda che alle 18 devi prendere tua figlia a danza
"Vabbe', alle 19"
LUI: No, hai il meeting con i peruviani
"Ca@@o, alle 20, alle 21, a mezzanotte"
LUI: indirizzo mail errato: togliere una chiocciolina!!!
(ma non facevamo prima a telefonare a Carlo direttamente?!?!?!)

...e così, alla fine, il cellulare non lo usiamo più per quelle antiquate azioni di una volta, ormai obsolete, tipo parlarsi a distanza senza vedersi in faccia ...le telefonata , insomma!!!

Tanto è vero che molto spesso ci dimentichiamo pure l'uso corretto del cellualre: ad esempio, finita una telefonata, BISOGNA attaccare prima di ricominciare a parlare con chi vi sta davanti!!!!

Vi è mai capitato di ascoltare stralci di conversazione ancor prima che l'altro chiudesse la comunicazione? A me spesso.

Ne ho raccolti per voi alcuni realmente capitati quando inavvertitamente (ma mica tanto) ho esitato qualche secondo prima di attaccare:

"aho, meno male che ha attaccato! Questo non la finiva più!"
(duplice figura di m....)

"Tesoro, hai comprato i peperoni?"
(Post telefonata con un blogger. Avrei voluto richiamare per chiedere come li avrebbe cucinati, ma poi sarei stato etichettato come "origliatore" ahahahh)

"Ecco la tua mammina. Ora è tutta per te. Hai fatto la cacchina?"
(Una mia amica, nubile e senza figli. All'inizio mi sono pure un po' preoccupato; poi mi son ricordato che ha un cane che adora e da quel momento mi sono seriamente preoccupato!!!)

"Bello pisellone mio "
(un'altra mia amica, interrotta durante il cambio del pannolino del primo genito, disse. Vi prego di crederle anche voi)

...e voi? Avete mai "intercettato" stralci di discorso a microfoni accesi?
Vi va di raccontarli nei commenti?

Veniamo ora al tortino:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Vi piace l'aspetto?
Quella della foto è una mini-porzione. Ora vi do le dosi per 10 persone, forse meglio, eh?

Occorre preparare due biscuit tra cui poi va messa una composta cremosa a base di ricotta, panna e pere.

Biscuit
160 gr di nocciole tostate
160 gr zucchero a velo
160 gr albumi

Polverizzate con un frullino nocciole e zucchero ed amalgamatele a 160g di albumi montati a neve fermissima con un pizzico di sale ed un cucchiaino di zucchero a velo.

Formate su della carta forno due dischi da 24 cm ed infornate a 140° per circa 60 minuti circa.
Se non avete la mano come quella di Giotto, vi consiglio di disegnare il cerchio con un compasso direttamente sulla carta da forno e poi di girare la carta in modo che l'inchiostro non venga a contatto con il cibo.

Ripieno
400 gr Ricotta di pecora
250 gr Panna da montare
100 gr zucchero a velo
Semi di vaniglia (vera, eh? non usate prodotti chimici!!!)

Farcia alle pere
270 gr Pere pesate sbucciate e senza semi (preferibilmente tipo degana)
60 zucchero
15 gr limoncello
Un po' di succo di limone
Olio evo

In un padellino unto con l’olio, mettete le pere tagliate a cubetti, lo zucchero, il succo di limone e il limoncello. Quando il liquido è quasi completamente asciugato spegnete e fate freddare.

Montate la panna; sbattete la ricotta con lo zucchero a velo e mescolatela alla panna e alle pere semicandite.
Montate la torta servendosi di un cerchio (meglio se mobile).
Per il procedimento andatevi a rivedere come ho fatto per la Setteveli.

Mettete tutto nel freezer per almeno 6 ore.
Passate in frigorifero almeno 12 ore prima di servirla.

Il giorno dopo è ancora più buona.....

N.B. Per questa ricetta ho preso spunto da qui. Col tempo, poi, ho adottato una serie di cambiamenti.

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

lunedì 7 febbraio 2011

Tarte Tatin alle Pere

Tesoro? Oggi vorrei fare una Tarte Tatin!

Avete mai provato a pronunciare dieci volte di seguito il binomio "Tarte Tatin"?

Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin
Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin

A me già dopo la prima volta mi si è attorcigliata la lingua su se stessa!!!
Ma come faranno i francesi?!!?
Aspetta, aspetta...ora provo a pronunciarlo alla francese:

Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten
Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten

Ma lo sapete che viene meglio?!?!?!!?!!! Ma moooolto meglio!!! Sarà mica per la erre moscia?


Ho visto su un giornale una ricetta....però non mi ha convinto e la voglio rifare a modo mio. Ho già preso gli ingredienti!
(Dopo l'exploit degli Ignudi al Gorgonzola ecco che la Signora mi riparte all'attacco...e vai!!!)

OK
(ho capito che mi sarà interdetto l'ingresso in cucina per le prossime due ore, maah... meglio così, oggi mi riposo)

Solo che son troppo curioso....
Sapete che vi dico?
Ogni tanto passo, entro in cucina, faccio finta di aver sete e con la coda dell'occhio sbircio....

Glu-Glu-Glu-Glu...
Dunque Dunque...La signora sta sbucciando le pere!
Conoscendola, farà o un dolce o un insalata.....

Passano 10 minuti, faccio finta di avere ancora sete.....ma che sta facendo? Le sta mettendo in una tortiera, così a crudo? L'avrà imburrata? Bevo, sbircio e me ne vado. Passano altri 10 minuti...

Tesorooo, come si accende regola questo forno tecnologico?

 ...aaaah andiamo bene! Ora vuole pure che le sveli la combinazione segreta!!!!
Ok, guarda (invece mi piazzo davanti così non potrà vedere....)
Si fa così (zicche e zacche e il forno gliel'ho acceso...avrò sgamato il trucco?)

Come un cretino (e preso dai sensi di colpa per aver sbirciato ancora) mi faccio fuori un altro bicchiere d'acqua (questo proprio non era necessario).

Posso consumarti il burro?
Si, certo! Adesso te lo vengo a dare 
Oddio, avrà sgamato che era una scusa per tornare a controllare? Non credo l'avrà presa come forma di gentilezza, lo sanno tutti che il burro sta in frigo!!!!
Sentite, per non sbagliare mi son fatto fuori un'altro bicchiere d'acqua (blurp!).

(e mo col matterello che mai ci farà?!?!?)
...Glu-Glu-Glu-Glu (burro, farina, carta da forno...)
Mammamia che sete che ho oggi....
(doppio blurp!).

....

Tesoro, dove sei? 
(in bagno, dove vuoi che sia!! Con tutta quell'acqua che ho ingurgitato!!!!)
Hai bisogno di meee, amoreee?
(ehehehehe)

Noooo ho fatto tutto! Volevo solo farti vedere com'è bella!!!

Che dite? Gliela do vinta?!?!?! Ma siiiii, se lo merita!!!

SACRIPANTE!!! Ma è bellissima!!!! Te la voglio subito fotografare
(oh! giuro era bela dabìvvero!!!!

Ohhh NOOO!!!! Pile scariche!!!!  :(((

Senti, però questa va mangiata tiepida, mica possiamo aspettare che si carichi la batteria della reflex!!!
...Beh, no. Tanto mica ce la mangiamo tutta adesso....



e invece poco c'è mancato!!!!
Ci credete se vi dico che l'ultima fetta l'ho salvata giusto perché ho fatto la voce grossa?

Ora però ve la dovete guardare e gustare per benino!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Volete farla anche voi? Allora:


Per una teglia da crostata di diametro 24 cm:
1 kg circa di pere abate
40 gr zucchero
40 gr burro
100 gr parmigiano grattugiato
Sale e pepe

Per la Pasta Brisé
200 gr Farina
100 gr Burro
2 pizzichi di sale
Acqua q.b.

Iniziate a preparare l'impasto della brisé e mettelo in frigo a riposare almeno 30 minuti.

Imburrate il fondo della teglia. Mettetevi lo zucchero e sistematevi le pere tagliate a spicchi (8 per ogni pera di grandezza media) fino a coprire perfettamente il fondo, facendo in modo che la parte dove prima c'era la buccia sia a contatto con la teglia e cercando di non lasciare spazi vuoti.

Un pò di sale, il burro a fiocchetti e forno a 180°  fino a quando lo zucchero si sarà caramellato (circa una mezz'oretta).

Stendete poi la brisé in modo tale che sia già pronta per quando tirerete fuori la teglia. Le dimensioni dovranno esser tali da consentire di ripiegare la pasta verso l'interno della teglia.

Una volta tirata fuori la tarte, spolveratela con tutto il parmigiano grattugiato e condite con abbondante pepe.
Coprite il tutto con la brisé, chiudetela lungo i bordi e rimettete in forno, portando la temperatura a 200°.
Appena la brisé sarà cotta (un'altra mezz'ora circa), sfornate e rovesciate il tutto su un piatto preferibilmente tutto piano (senza bordi per capirci).
Come già detto, va gustata tiepida, quindi tenete carica la digitale!!!
:))

Visto com'è facile?
Dite di no?

...e certo, non vi ho detto il trucco principale:
Mentre la fate dovete ripetere il ritornello:

Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin

Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin Tarte Tatin

...e se poi volete strafare...allora ripetetelo anche in francese!!!!

Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten
Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten Tahte Taten

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 22 ottobre 2010

Spaghetti Cacio e Pere

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ci sono amori a prima vista anche con i piatti.

Ormai vedo centinaia di foto ogni giorno e leggo diverse ricette, ma è raro che mi soffermi su una descrizione di un piatto e nel giro di poche ore lo riproduco anche, considerato che la lista in attesa è sempre chilometrica.

E' successo con le Tortine del Gamby tempo fa, ricordate?

Ultimamente è successo anche con questa!

Letta, apprezzata, commentata, riprodotta.

Quando poi Saretta mi ha comunicato che ha anche vinto il concorso a cui ha partecipato, allora vi confesso che un pizzico di orgoglio me lo sono riconosciuto per aver individuato subito in questa ricetta originalità, creatività e gusto. Brava Saretta.

Che altro aggiungere di mio? Un modo diverso di presentarle? SI, questo si, senza nulla togliere all'idea di Saretta, di servirla in una ciotola di parmigiano. Qui ho voluto dare un tocco di....come dire? Selvaggio?

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

La ricetta è presto detta (ho fatto solo piccolissime varianti):
Spaghetti
Mezza pera a testa
Pecorino Romano gratuggiato
Olio 
Pan grattato
Pepe

In una padella capiente scaldate a fiamma vivace l'olio.
Tagliate e rosolate le pere.
A parte abbrustolite il pan grattato.
In una ciotolina sciogliete il pecorino con l'acqua in cui sta cuocendo la pasta, fino a formare una cremina non troppo densa.
Scolate poi la pasta molto al dente e saltatela nella padella con le pere. Unite infine la cremina, impiattate, spolverate con il pan grattato abbrostolito e abbondante pepe.

Non ve ne pentirete!!!

Ops, si è aggiunta una pera vanitosa:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:


venerdì 24 settembre 2010

Gelato Pere, Mascarpone e Gorgonzola ®

Ci son delle idee che nascono per gioco...
Ci son delle idee che nascono per sfida...
Ci son delle idee che sembran follie...
Ci son delle idee che all'apparenza ti fanno storcere il naso...

Ci son delle idee che se non le metti in atto, non scoprirai mai cosa ne puo' venir fuori.

quindi...

Ci son delle idee che bisogna mettere in atto


Questa che mi è venuta è una di quelle!!!

Sapete quanto vada pazzo per l'accoppiamento Pere e Gorgonzola.

Pochi giorni fa mi inventai e pubblicai questi Saccottini (ribatezzati poi Fichettini) Pere e Gorgonzola, che qualcuno di voi ha prontamente riprodotto apprezzandone la particolarità.
Grazie :)

Tempo fa avevo fatto la Cheese Cake del Nanni, deliziato da quanto proposto da Nannibis.

L'altro giorno, dopo vari ripensamenti e calcoli su come distribuire le dosi, mi sono finalmente lanciato in questo gelato a dir poco singolare.

Ora so già che molti di voi rimarranno scettici solo all'idea di mettere due formaggi in un gelato e non starò certo qui a convincerli. Peggio per loro!!!! ahahahaahah

Chi invece ha ficucia in me e nella cavia che lo ha assaggiato in un memorabile pomeriggio, puo' leggersi la descrizione del mio primo assaggio:

Appena in bocca si inizia subito a sentire la pera (mmm), ma il gelato rimane ancora lì, tra lingua e palato, ancora troppo freddo per scendere e giustamente va lasciato stemperare...ed ecco che lui, il gelato, è subito pronto a rilasciare quella cremosità data dal mascarpone (doppio mmmm)....dolce e discreta, e non appena la dolcezza ti inebria, ecco che la puntina di retrogusto appen appena amaragnolo del gorgonzola inizia a farsi sentire... delicatamente, ti si inserisce tra le papille gustative lasciandosi gustare fino a quando anche l'ultima goccia di gelato si sia sciolta per essere assorbita.

Libidine allo stato puro.

Incredulo, vorrai subito riprovare l'esperienza, e ti accorgi che non è stato un miracolo. I miracoli non si ripetono.
L'esperimento, invece, essendo riproducibile, diventa alla portata di tutti e per me è un piacere condividere con voi quanto ideato.

Fatelo seguendo questo semplice procedimento:

250 gr di pere sbucciate e prive di semi
125 gr zucchero
120 gr Gorgonzola e Mascarpone
150 gr latte
1/2 limone spremuto
Una abbondante spolverata di zenzero

Cuocete pere, limone e zucchero fino a quando si iniziano ad ammorbidire.
Aggiungete quindi gorgonzola, mascarpone e zenzero. Fate sciogliere.
Fate intiepidire per poi frullate il tutto.
Infine aggiungete il latte e mettete in frigo per 12 ore.
Poi... gelatiera!

Ah, mi raccomando, se lo conservate nel congelatore, prima di consumarlo dategli il tempo di scaldarsi leggermete, in modo che torni alla sua cremosità iniziale, più o meno questa:


Attenzione: anche questo prodotto puo' indurre dipendenza!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

martedì 14 settembre 2010

Saccottini Pere Gorgonzola e Noci

L'altro giorno avevo voglia di fare qualcosa di particolare, che non fosse una ricetta già provata o copiata da qualche blog (poi sicuramente a mia onesta insaputa la stessa ricetta già esiste altrove).

Allora, l'idea mi è venuta pensando ad un'accoppiata che mi ha sempre deliziato: Pere e Gorgonzola.

Ci faccio l'insalata (si, l'insalata), gli sformati con la brise' e secondo me ci verrebbero bene pure le marmellate...mmmmm mi sa che presto ci proverò! ;-)

Ma questa volta volevo ideare un piatto da riproporre anche a cena con amici e che non risultasse, quindi, troppo impegnativo in termini di tempo da dedicare alla preparazione.

Così ho pensato a dei "saccottini" ripieni (si chiameranno così? Mah....Vabbe' io li chiamerò saccottini)

Visto che mi sentivo particolarmente ispirato, ho anche documentato il procedimento con un passo-passo:

Dosi e procedimento per due portate:

Ho iniziato col preparare la pasta.
Ero indeciso se farla all'uovo o meno, di grano duro o no, insomma, sapete che ho fatto?

Ho pesato un uovo senza guscio (=60 gr) ho aggiunto 40 gr di acqua (tot 100gr).
Quindi 60 gr di farina di grano duro e 140 di farina 0.
In pratica un mix di tutto!!!

Una volta impastato ho lasciato riposare una mezzoretta (ricordatevi sempre questo riposo prima di stendere la pasta).

Nel frattempo ho sbucciato una pera e fatta cuocere in un padellino con dell'acqua.

(non so perché ma quelle bollicine in mezzo alle pere mi piacciono da morire!!!)

A cottura quasi avvenuta ho aggiunto 150 di gorgonzola e sbriciolato alcune noci e un po' di pepe.
Altri due minuti, giusto il tempo di far sciogliere il gorgonzola, addensato con del parmigiano grattugiato e lasciato freddare.

Una volta stesa la pasta, l'ho "coppata", riempita:

...e chiusa a saccottino:


Ecco, qui deve decisamente migliorare!!!
(sembra una specie di fico :D :D :D)

Al ripieno che avanza, ho aggiunto altri 50 gr di gorgonzola e altri pezzettini di noci per fare il condimento.

Cuocete, scolate e impiattate.

Un'abbondante spolverata di pepe ci sta bene:


...ma se volete proprio fare i fichetti, metteteci anche un po' di polvere di cacao amaro...a mio avviso ci sta divinamente.....

Mi raccomando, se lo fate, son curioso di sapere se vi piace.

A noi è piaciuto veramente tantissimo!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 10 settembre 2010

Crostata Cioccolato e Pere


Un Dolce Speciale per un Evento Speciale

Prologo: 16 agosto 2010

"UNZ UNZ" (suoneria standard dello Ziocellulare)
"Ziopiero, so Leo, il marito di Gaia!!!"
"Bello Leo, tutto ok?"
"Si, si. Tutto bene! Ti chiamo per un consiglio: il 10 settembre è il compleanno di Gaia e vorrei regalarle quella cosa che tanto desidera...avrei pensato a...che dici?"
"Mammamia, Leo. La farai strafelice!!!!! Che bel pensiero che hai avuto!!! Procedi!!!"

Ebbene si. Oggi è il 10 settembre, quindi è il compleanno di Gaia!!!!

So che a quest'ora avrà già ricevuto il pacco dono e starà al settimo cielo, anzi no, starà già in cucina...Click-Click-Click :)))

Gaia, ti confesso che nello stesso momento in cui Leo mi ha annunciato il giorno del tuo compleanno gli ho subito detto - pieno di entusiasmo - che se avessi potuto ti avrei fatto una sorpresa...di quelle allo Ziopiero-Carrà, comparendo all'improvviso per festeggiare con voi...ma alla fine ho capito che non avrei potuto.... :((

Ma potevo disertare completamente il tuo compleanno?!?!?!?!

Neeeaaaahhhhh!!!!

Così ho deciso di festeggiarlo a distanza, dedicandoti il post di oggi e preparando per te (anche se la mangio io :D :D :D) questa torta specialissima!!!!



E' una delle tante torte proposte dal Maestro; è una rielaborazione del Flan al Cioccolato di Santin; i sapori di base erano già molto particolari ma Adriano, come al solito, sapeva cosa aggiungere per renderla unica ;-)

Riporto di seguito dosi e procedimento scritti da Adriano e copiati da qui.
Le foto del passo passo sono mie.

= = = =
Ingredienti:
100gr cioccolato 50%
50gr cioccolato 70%
100gr burro
150gr zucchero
50gr farina 00
3 uova 2 tuorli
1 pizzico di sale
400gr netto pere decana non molto mature
marmellata di arance amare
una decina di amaretti secchi, a briciole irregolari.

Rivestire uno stampo da crostata diametro 28cm con la frolla e cuocere in bianco per 15'.

Nel frattempo sciogliere il burro a fiamma bassa, fuori dal fuoco versarvi 50gr di cioccolato 50% e quello al 70%, tritati e mescolare.


Montare le uova ed i tuorli con il sale, aggiungere lo zucchero mescolato con la farina, continuando a montare.
Unire il cioccolato intiepidito, mescolando delicatamente per non smontare il composto, unire il rimanente cioccolato tritato.
Spalmare fondo e bordo del guscio di frolla con un paio di cucchiaiate di marmellata, cospargere con gli amaretti, distribuire le pere tagliate a cubetti ca. 2x2, versare la massa al cioccolato, livellare ed infornare a 180° per 30 - 40'.





Lasciare la cottura tenera, è pronta quando infilando al centro uno stecchino, rimangono dei pallini semiasciutti attaccati sul legno.
Spolverare con zucchero a velo.
Andrebbe consumata leggermente intiepidita.

= = = =

Cos'altro aggiungere?
La torta la dovete fare. ;-)
Gaia la dovete "visitare" e, potendo, conoscere di persona: dolcezza e semplicità, lei, leo e i loro "fagiolini".

Auguri, Gaie'

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

martedì 4 maggio 2010

La Cheese Cake del Nanni!!!

I Foodblogger, si sa, sono irriducibili!
Navigano, copiano, incollano, commentano, mangiano con gli occhi e vorrebbero cucinare tantissimo, anzi tutto ...però ...però c'è questo grossissimo limite: possono cucinare una, massimo due volte al giorno! Se lo fanno più spesso, allora son cuochi! :))

Poi per quei foodblogger che come me lavorano dalla mattina alla sera fuori di casa, il tempo da dedicare alla loro passione si riduce di molto, troppo....

Per cui la dinamica alla fine è sempre la stessa, il copione non cambia: dopo aver navigato e leccato il video sbavando davanti alle delizie di decine di amici, ci si ritrova davanti alla solita domanda: delle 30 o 300 ricette che oggi ho visto e mi hanno attratto, quale faccio? E, soprattutto, le altre 3.000 che sono già nella lista QUANDO le faccio?

E così l'elenco dei piatti che si vuole preparare si allunga in maniera esponenziale e gli ultimi arrivati, se si rispetta lo stesso ordine temporale con cui sono stati inseriti, probabilmente non vedranno mai la luce del sole attraverso le finestre delle nostre cucine ...tranne rare, rarissime eccezioni....

Avete presente quando leggete una ricetta, vedete una foto e poi, subito dopo, pensate:

"Capista. Questa la faccio subito!!!"

Bene!

Mi è successa la stessa cosa con la Cheese Cake del Nanni

Vista il martedì, metabolizzata il mercoledì, studiata il giovedì, acquistati gli ingredienti freschi il venerdì eeee ....e sabato mattina è uscita questa:


E' un dolce estremamente facile da preparare e anche molto veloce, ma quello che più mi ha sorpreso sono stati i sapori: Nannibis, hai trovato un perfetto equilibrio tra dolce, aspro e salato. I miei complimenti :)))

Vi riporto in sintesi la Sua ricetta da sogno...Mi son permeso solo delle lievi variazioni, evidenziate in rosso:

Per una tortiera da 24 cm, possibilmente con fondo estraibile:

Base
100 gr amaretti

100 gr fette biscottate integrali

80 gr burro (ne ho messi 120, non mi si stava compattando bene)


Sbriciolate, impastate, compattate il tutto nella base della tortiera e mettete in frigo.


Ripieno
200 gr pere

Il succo di un limone (ho pesato il succo e corrispondeva a 100 gr)

100 gr gorgonzola

250 gr ricotta di pecora

3 uova

120 gr zucchero

Zeste del limone spremuto

Pizzico di sale

Cuocete le pere nel limone e frullatele.
Ora qui il Nanni fa freddare il composto, io ho preferito aggiungerci subito il gorgonzola a caldo in modo che si squagliasse per bene (al limite potete rimettere sul fuoco).
A mio avviso si potrebbe tentare di mettere tutte e tre gli ingredienti direttamente nel micronde, per velocizzare. La prossima volta proverò così.

Infine aggiungete la ricotta e mescolate, quindi unitevi le uova e lo zucchero con le zeste e il pizzico di sale. Mescolate per bene, anche con le fruste, volendo.

Versate il composto nella tortiera, coprite con un foglio di alluminio e infornate a 160° per 30’. Togliete quindi l'alluminio e continuate la cottura per altri 30-35 minuti.

Che dirvi di più... mettetela in cima alla lista!!!!


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails