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martedì 23 giugno 2015

Formaggio alla Pizza!

DiSceeeeee.... come sarebba a dire Formaggio alla Pizza?!!?!?

Hai presente la Pizza al Formaggio di Pasqua?  
Ecco. Qualcuno ha voluto estremizzare le dosi di formaggio al punto da farla diventare un Formaggio alla Pizza!!!

Quindi....è un formaggio a forma di pizza?!?!?!

.....Vabbè...sei proprio senza speranza...

Vi dico subito che quando ho visto questa ricetta ho subito pensato a riprodurla!
E ho fatto bene!

Pizza al Formaggio, anzi Formaggio alla Pizza!
È stato un delirio di odori...

Pensate: il profumo di formaggio non solo mi ha invaso la casa, ma anche lo schermo, il pc, e pure la reflex!!!
Davvero!!!
Odorava di formaggio!!!!
Ci mancava solo che ad ogni scatto uscisse fuori un tocchetto di pecorino!!!

La preparazione della pizza è abbastanza semplice...vabbè richiede un po' di praticità con i lievitati, vabbè con i grandi lievitati...vabbè...ci siamo capiti!!!

E il bello è che gli ingredienti sono sempre gli stessi pubblicati in questa versione, solo che cambiano le dosi, e neanche di poco!
Qualche ingrediente
Quello che fa la differenza, oltre al sapore, è il modo con cui si impasta....tanta forza, tanta pazienza e, lasciatemelo dire, anche tanta esperienza. Ma queste caratteristiche so che non vi mancano!!!

Ricetta
(Per uno stampo da 1 kg!)

180 g Lievito Madre
145 g Farina Manitoba
120 g Farina 00
100 g Pecorino grattugiato
100 g Parmigiano grattugiato
80 g Pecorino a tocchetti
85 g Acqua
40 g Strutto
75 g Olio
5 g Sale
210 g Uova
40 g Tuorlo
6 g Zucchero
5 g Pepe

  • Nella ciotola della planetaria tagliuzzate il lievito madre a pezzettini
  • Versate l'acqua
  • Montate il gancio K e avviate l'impastatrice a bassa velocità fino a far sciogliere completamente il lievito madre
  • A questo punto aggiungete tutti gli ingredienti tranne i formaggi
  • Continuate ad impastare il tutto fino quasi ad incordatura
  • Aggiungete i formaggi grattugiati
  • Continuate ad impastare fino a quando l'impasto non si stacca dalle pareti
  • Montate il gancio ad uncino e portare ad incordatura
  • A questo punto trasferite l'impasto sul tavolo e lasciatelo riposare 10'
Impasto finito
  • Stendetelo con le mani 
  • Mettete un po' di pecorino a tocchetti, piegatelo su se stesso e ripetete l'operazione fino a quando finite il pecorino.
  • Pirlate l'impasto e portatelo dentro un pirottino (basso o alto, a vostra scelta)
  • Coptrite con della pellicola trasparente 
  • Lasciate lievitare fino a due centimetri dal bordo
  • Togliete la pellicola
  • Infornate a 160° per circa 50-55' o fate la prova "steccone" o, meglio ancora, fino a quando la temperatura interna raggiunge i 92°
  • Infilzate la pizza ancora calda con due ferri da calza (o con gli appositi ferri se li avete) e capovolgetela  
  • Dopo qualche ora rimettetela dritta, imbustatela e lasciatela riposare almeno 3 giorni prima di aprirla

Pizza al Formaggio, anzi Formaggio alla Pizza!

Gli alveoli all'interno devono essere piccolini e regolari. È una pizza, non un panettone!!!
I buconi che si vedono in fotografia sono conseguenza dei tocchetti di pecorino (oddio, tocchetti, direi tocconi!!!)

La pizza, una volta aperta, si conserva bene per almeno una settimana, anche se dubito durerà così a lungo.

Cos'altro aggiungere...?

Ah, sì: FATELA!!!!!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

martedì 21 ottobre 2014

Pittuliamo col licoli?


Pittuliamo?

Pittukeeeee?????

Pìttuliamo! Da pìttule! Fare le pìttule. Pìttulare.
Io pìttulo, tu pìttuli, egli o ella pìttula...

Ok, Ok! Ho capito! 

Noi pìttuliamo, voi pìttulate, essi o loro pìttulano.

Vabbe', vabbe'.....ma ked'è? È robbba che se magna? E come se fa?

Le pìttule sono delle piccole palline di pasta lievitata, farcite a piacere (o anche non farcite) e poi fritte; sono tipiche della cucina pugliese, leccese in particolare.

Per me le pìttule rappresentano un ricordo d'infanzia ben preciso: mia nonna era proprio leccese e ogni volta che l'andavo a trovare a Natale mi faceva trovare tante di quelle pìttule...
Aaaahhhh, Nonna!  Nonna mia! Grande pìttulatrice!

Poi, per tradizione, ha continuato a pìttulare anche mia zia, che tutt'ora a Natale pìttula a tutto spiano.
Altra grande pìttulatrice!

Farle non è difficile.
Tutto sta nella tecnica di impittulamento!

Io impìttulo, tu impìttuli, egli o ella impìttula...
Noi impìttuliamo, voi impìttulate, essi o loro impìttulano!

(da qui in poi l'accento lo tolgo, tanto ormai avete capito come si pronuncia, veroooo?)

DiSceeee....ma uno deve per forza aspettare Natale per pittuliare...???

Ma noooo!!! Uno al massimo può aspettare il Natale per fare l'albero!

Ma come i Panettoni, i Torroni e i Pandori, anche le Pittule uno se le può fare quando vuole!!!

Soprattutto dopo aver visto il post pittulato a 4 mani dalle due svalvolate Silvia e Tamara!

Mi era infatti presa una voglia pazza di pittule!
E di pittulare.
...O forse si dice pittuliare?
Insomma di fare le pittule.

E fu così che pittuliai ad ottobre! (che bello il passato remoto!)

E pittula che ti rimpittula ecco che cosa venne fuori!

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

E mentre pittuliavo (bello pure l'indicativo imperfetto) ho anche pensato: "Goditi queste pittule, Ziopiero, che chissà poi quando pittulerai (futuro) ancora!!!

DiSceeeeee....noi pittuleremmo pure (condizionale), ma la ricetta delle pittule con il licoli ce la vuoi dare o no?!?!?!?

:)))))

Ecccola!

Prefermento
50 g licoli
200 g farina manitoba
200 g acqua

Impasto
Tutto il prefermento
250 farina 0
150 g acqua
12 g sale
20 g olio evo

  • Fate il prefermento frullando insieme i tre ingredienti
  • Lasciate fermentare per qualche ora (dalle 6 alle 10 ore, a seconda di quando vorrete pittuliare)
  • Aggiungete gli altri ingredienti, puttuliate, cioè volevo dire mescolate e lasciate lievitare per qualche ora, fino al raddoppio.

A questo punto viene la parte divertente: la "pittulatura", cioè la formatura delle pittule.
E qui ci vuole una tecnica particolare.
Mica tutti nascono impittulatori!!!

Certo se in famiglia avete già un'impittulatrice, siete avvantaggiati e nel tempo passerete da apprendista impittulatore a impittulatore junior, poi impittulatore senior fino a diventare impittulatore profeScional!

Ma dovendo partire da zero, come me del resto, allora è meglio rivolgersi a chi ha la laurea di impittulatrice ad honorem, senza aver dovuto frequentare la Facoltà di Scienze dell'Impittulamento dell'Università di Lecce.

E sì, perché Lei, l'impittulamento, ce l'ha nel sangue!!!

Tam, senza che perdo tempo, è vero che posso copiare e incollare foto e testo direttamente dal tuo post delle Pittule?!?!? :))))

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)

"Per ricavare la forma tonda c'è una tecnica particolare, bisogna prendere l'impasto con la mano sinistra, chiuderla a pugno e far sbucare una pittulicchia dall'incavo che si forma chiudendo pollice e indice[...] Bagna la mano destra (una ciotolina piena d'acqua ti aiuterà),  stacca la pallina sbucata dalla mano sinistra e immergila subito nell'olio bollente."

Tutto chiaro?
Noooooo?
Volete vedere meglio come fare?!?!?!

E allora chiedo aiuto a Silvia , alias Esseppì, la quale si sta diplomando in "Pittule e Pizzica" e ha già superato brillantemente l'esame "Tecniche di imputtulamento 1" grazie a questo suo filmato:



E ora? È tutto chiarooooo?????

DiSceeee.....ma non ci avevi detto che vanno riempite? Come si fa a riempirle?

Per riempire le pittule basta unire all'impasto il tipo di ripieno desiderato.
Normalmente si fanno con diversi ripieni, per cui organizzatevi con un recipiente in cui metterete parte dell'impasto e nel quale mischierete via via il ripieno scelto.
Per un nuovo ripieno basterà quindi versare un altro po' di impasto nello stesso recipiente, o in uno nuovo se siete schizzinosi...ma non credo lo siate! :))))

DiSceeeee...e con cosa si possono riempire le pittule?

Per quanto riguarda i vari ripieni potete lavorare di fantasia, ma per semplicità e comodità anche qui copio-e-incollo dal post di Tamara:

"Le pittule sono buone già così, ma volendo potete farle impastando insieme del semplice origano (meglio se lo aggiungete prima della lievitazione), o alla pizzaiola (pomodoro, capperi, olive nere, origano, sale, questi non devono mancare!), e poi, facoltativamente, pomodori secchi,  alici diliscate, cipolla (che consiglio di cuocere prima), peperoncino.
- Cavolfiore:  diviso in cimette e sbollentato in acqua salata, condito con un po' d'olio evo.
- Baccalà: reidratato in acqua, sgocciolato e diviso in pezzi".



DiSceee....ma perché tutto questo impittulamento proprio oggi?!?!?

Ma come perché?!?!?!?!?

Per chi ancora non lo sapesse oggi è il primo compleanno del Blog delle Svalvolate e, ovviamente, questo post è dedicato a loro!

Emmettì, Silvia, Tamara: siete una forza della natura!!!
Se non ci foste bisognerebbe inventarvi, anche se dubito qualcuno riuscirebbe a farvi venire così folli!!!

Voi tre insieme siete impareggiabili...ma pure prese da sole siete terribbbbbili!!!!!  :))))

E adesso?
Che ne direste se pittuliaste (congiuntivo imperfetto) anche voi?

Avanti, su!

Pittulate, pittulate (imperativo presente)

:)))))

Ciao e alla Prossima.


(Fai click sulla foto per ingrandirla)



Lo Ziopiero

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lunedì 21 ottobre 2013

Un condominio di svalvolate...




Zipie', ma che me significa 'sta foto?

Significa che oggi apre un nuovo blog di cucina!

...mmmmm famme capi' mejo!

Hai presente quelle tre svalvolate di ZiaTam, Esseppì ed Emmettì
Quelle che si sono conosciute virtualmente qui sul mio blog e che per mesi non hanno fatto altro che casciara qui da me?

...mmmm me pare de sì...sì sì, che poi ZiaTam sarebbe Tamara di Ciceri e Tria, giusto?

Ecco bravo. Ed Esseppì sarebbe Silvia ed Emmettì Maria Teresa, alias Guadalupe. 
Tanto hanno detto e tanto hanno fatto che alla fine si sono decise a farsi un blog tutto loro!!! E che blog!!!

Ma allora tocca annallo a vede', sto blog!

Ecco, bravo! Ora vai a vederlo e mi raccomando...guardalo bene!!!!

...e voi, che aspettate?

Guardate che le svalvol...ehm, le ragazze son brave assai! Mettetevi questo link nella vostra blog roll e non ve ne pentirete!



Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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