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lunedì 15 dicembre 2014

Gnocchi di semolino alla romana - Stesse ricette ma risultati diversi...



(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Questo è un piatto semplice e veloce, e anche molto buono!
Quindi....lo mettiamo qui, nella lista dei piatti Buoni e Veloci!

Però vi avverto: la sua semplicità nasconde delle insidie...

Volete sapere la storia?
Ok, mettetevi comodi e ascoltate:

L'ultima volta che mangiai gli gnocchi di semolino alla romana fu più di 20 anni fa....forse 25...
Me li ricordavo buoni, saporiti, morbidi, gustosi...
Bei ricordi....
Bell'età...
Più che altro giovane....

Lo scorso mese fui invitato da mia cognata e cosa mi vedo apparire in tavola?
Proprio gli gnocchi di semolino alla romana!

Certo d'aspetto erano un po' diversi dal mio ricordo...però...si sa: a volte la bellezza dei ricordi supera quella del presente...

Vado di forchetta...
mmmm devo dire che anche il ricordo del sapore era decisamente diverso...
Vabbe'...insomma 'sti gnocchi non solo non erano quelli dei ricordi, ma neanche mi piacevano!!!
:((((
Li ho addirittura lasciati lì, nel piatto...

DiSceeee...bella faccia tosta che hai! Bel maleducato!
Ma (e questo ve lo do come consiglio) se una cosa non vi piace, ditelo subito, altrimenti rischiate di vedervela propinata ad ogni invito a pranzo, soprattutto se certi tipi di pranzi sono frequenti!
Conosco persone che in tempi non sospetti, pur di ingraziarsi la futura suocera, hanno passato le successive 1500 domeniche a doversi mangiare "quella pasta con la besciamella e i broccoli che ti era così tanto piaciuta".  :))

Però 'sta storia degli gnocchi a me non andava giù!
Come poteva piacermi un piatto che ora non mi piaceva più?

Così, tempo due giorni, riacchiappo la mia vecchia ricetta e li rifaccio.

(Fai click sul collage per ingrandirlo)

E volete sapere una cosa?
Erano buoni, buonissimi!
Squisiti, squisitissimi!!!
Diversi, diversissimi!!!

Vabbe', fatta pace con gli gnocchi...però...qualcosa non mi quadrava...
DiSceeee...vabbe', sarà stata un'altra ricetta...
Ok, andiamo a verificare.

Torno da mia cognata e le chiedo degli gnocchi...per caso ti ricordi dosi e procedimento?
Certo! Ho tutto scritto!
E tira fuori un faldone tutto precisino con all'interno tante ricette scritte per benino a macchina, ognuna inserita in una bustina trasparente, avete presente?
(roba che se lo dovessi fare io per tutte le ricette che ho catalogate in un mega file word non mi basterebbe un'intera libreria wall to wall!)

Ma la cosa che mi ha più sconvolto è stata la ricetta....ERA IDENTICA ALLA MIA!!!

Ma come è possibile?!?!?!
Fammi leggere meglio...
Uguale Uguale!
Pure le stesse parole nella descrizione!

Ora  qui sorge una doverosissima domanda:

Come può avvenire ciò?
Come è possibile?
Due ricette identiche e due risultaati praticamente opposti!!!!
Eppure è avvenuto.

Il fatto è che non basta avere le stesse dosi, non basta seguire alla lettera le stesse indicazioni, non basta....

DiSceee....vabbe', ma cosa basta?

E già...."secondo voi cosa basta"?

Mentre ci pensate vi scrivo dosi e ricetta:

Ingredienti per 6 persone:

1 litro di latte
3 pizzichi di sale
250 g di semolino
100 g di burro
100 g di Parmigiano Reggiano
2 tuorli
Noce moscata (facoltativa)
Gorgonzola (facoltativo)
  • Scaldate il latte in un pentola antiaderente 
  • Quando sta per bollire, versate a pioggia il semolino
  • Cuocete a fuoco basso fino a che si staccherà dalle pareti della pentola, girando di continuo con un mestolo di legno.
  • Togliete il semolino dal fuoco 
  • Incorporate la metà del burro
  • Poi il sale
  • Poi la metà del parmigiano grattugiato
  • E infine i 2 tuorli, amalgamando bene il tutto.
  • Versate il semolino sul marmo bagnato di acqua fredda 
  • Con una grossa lama bagnata spianate il semolino all'altezza di 1 cm
  • Coprite con un panno ben lavato e strizzato 
  • Lasciate raffreddare per almeno 1 ora.
  • Tagliate in cerchi di circa 6 centimetri di diametro
  • Disponete gli gnocchi in una teglia leggermente imburrata
  • Spolverate con il parmigiano rimasto
  • Adagiate dei fiocchetti di burro al centro di ogni gnocco
  • Facoltativo: spolveratina di noce moscata e sbuffo di gorgonzola.
 
(Fai click sul collage per ingrandirlo)
  • Con gli scarti potete fare una teglia meno bella, ma parimente buona ;)
  • Infornateli a 180° per circa 15' fino a che sono dorati e gli ultimi 3' mettere in funzione il grill per gratinarli sopra.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Allora ci avete pensato?
"Cosa basta?"

Ok, dopo che mi avrete risposto andate a fare questi Gnocchi di Semolino alla Romana.

eeeeee..... FATELI VENIRE BUONI, BUONISSIMI!!!
(ma son sicuro sarà così!)

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 20 marzo 2014

La "Vera" storia della Tarte Tatin e la mia versione con Pere e Gorgonzola


(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Vi ricordate la "vera" storia di come è nato il Kaiserschmarrn?
(Se non ve la ricordate andatevela a rileggere che è esilarante!)

Ecco. Oggi vi svelerò l'origine di un'altra delizia, con l'aggiunta finale di una mia ricetta inedita!

Mettetevi comodi!
:)))

C'era una volta a Lamotte-Beuvron, un antico paesino al centro della Francia, un ristorantino tanto carino, gestito da due sorelle: Stephanie e Caroline Tatin.

Tutti i cacciatori della zona, prima di andare nei boschi, facevano tappa in questo locale per fare la scorta di cibo e, soprattutto, per rifarsi gli occhi!

La bellezza di Stephanie, infatti, era sconvolgente.

Le sue vesti, spesso discinte, nulla lasciavan immaginare attraverso le scollature: era tutto più che evidente!
Forse per questo motivo si preoccupava di ricevere lei i clienti e di prendere poi tutte le ordinazioni.

Madame Tatin, je voudrais...
puntualmente esordiva il cacciatore di turno guardandola non proprio negli occhi mentre lei, altrettanto puntualmente, mesceva il vino inchinandosi esageratamente...

Gli affari, ovviamente, andavano a gonfie vele!

Sempre puntualmente, alla fine della caccia, la cui durata guarda caso diventava sempre più breve, tutti i cacciatori tornavano al ristorantino per rifocillarsi, pancia e vista.

E la sosta, guarda caso, durava sempre di più.

Il bottino dei cacciatori, invece, era sempre più povero.
Tanto è vero che proprio accanto al ristorantino aveva aperto una sorta di boucherie la cui specialità pare fosse la vendita di animali già belli impallinati a testimonianza dell'avvenuta caccia, giusto per salvare l'apparenza al rientro a casa. I francesi, si sa, sono molto orgogliosi!

L'altra sorella, Caroline, era invece timida e bruttarella ma, per la legge della compensazione, aveva una dote innata: cucinava meravigliosamente bene!

Sicuramente per questi motivi fu destinata a forni e fornelli.

Certo è che la gelosia e l'invidia la divoravano!
Tutti i meriti, e le attenzioni, se li beccava la sorella!

Il n'est ne pas possible! Tous les homme se li becc chel fetent de ma soeur! Gnaafazz plus!
Je me dev inventer chelchesciua'!

E fu così che un giorno si presentò al ristorantino vestita di tutto punto e truccata manco fosse la Parietti.

Che t'ha pres?
Le chiese sbigottita Stephanie.

Ma cher, ho pense' que potem fa' mpoperùn! 
Disse, mentre tra sé e sé pensava: Aujourd'hui tous les hommes me li cuc mua' !

Poi, perentoria, aggiunse:
Tua' va' a cousinier que à le ordinations ce penz mua'!

Stephanie, forse stanca dello sfarfallare tra i tavolini, non batté ciglio e si diresse dritto in cucina mentre Caroline iniziava la sua tarantella tra i cacciatori.

Sarà stata la novità, sarà stato il trucco provocante, sarà stata la fame, fatto sta che i cacciatori la accolsero con enorme gioia e, pur di averla sempre al tavolo, iniziarono ad ordinare ogni cosa passasse loro per la testa!

Nel frattempo la povera Stephanie iniziava ad esser in affanno tra i fornelli, combinando i primi casini!
Cominciò col mettere les aubergines nell' omellette aux oignons....
Poi decorò una torta con la mayonnaise pensando fosse della crema pasticcera!
Infine usò il petrolio dei lumicini per fare le crêpes flambées!!!

Ma quando poi arrivò il momento della famossissima tarte des pommes, Stephanie la fece proprio grossa e mise tutte le mele tagliate a fette direttamente nella teglia, dimenticandosi di stendervi sotto la pasta frolla!

Oooohhhh mon Dieu, mon Dieu de Paris!!!
Mais regarde tua' che casin hai combina'! 
Non te se po' lasser manc une fois en cousine que me topp tuttesciose!!!
L'apostrofò indignata Caroline

E mmo comm fam?
Disse piangendo Stephanie

A quel punto apparve chiaro che ognuna doveva riprendere possesso del proprio ruolo originale e fu così che Stephanie, accolta da un boato tipo stadio San Paolo ai tempi di Maradona, riapparve tra i tavolini e Caroline, indossata la parannans, si rimese tra i fornelli.

In men che non si dica modificò la frittata di aubergines in un raffinatissimo flan-de-melanzan e altrettanto rapidamente realizzò una crema pasticcera con il metodo Montersìn, un promettente pasticcere dell'epoca.
(Per le crêpes flambée non ci fu niente da fare, ormai erano completamente carbonizzate!).

Quanto alla tarte des pommes, poi, escogitò un metodo che, a sua insaputa, sarebbe poi diventato universale: fece la frolla e ce la schiaffò sopra pensando:

Quand serà pront, la catafott à l'envers et com va, va!

Il fatto fu che andò talmente bene che la ricetta non solo fu ripetuta negli anni seguenti ma venne poi riproposta anche nei grandi ristoranti francesi, tra cui il famosissimo Chez Maxim.
Ovviamente prese il nome delle due sorelle e ancor oggi viene chiamata Tarte Tatin!

Il ristorantino, peraltro, esiste ancora.

Veniamo adesso alla mia ricetta.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Il principio è identico con la differenza che qui la tarte è salata e ci va una brisé e al posto della frolla.

E il sotto, che poi diventerà il sopra, è con le pere e il gorgonzola.

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)



Ingredienti
Per una teglia tonda da 26 cm

Per la brisé
300 g di farina
150 g di burro
Acqua fredda qb

  • Impastate fino ad ottenere prima una sabbiatura
  • Aggiungete qualche goccio d'acqua
  • Continuate ad impastare fino ad ottenere una palla bella compatta
  • Avvolgete la palla nel cellophane
  • Mettere in frigo a riposare un paio d'ore.

Per la farcia
4 pere abate grandi tagliate a fettine
150 g di gorgonzola dolce
150 g di formaggio morbido tipo fontina o asiago
una manciata di noci o arachidi (facoltativa)

  • Imburrate la teglia (solo burro, no farina!)
  • Disponete le fettine di pere a raggiera 
  • Sparpagliate il formaggio a dadini
  • A parte stendete la pasta brisé fino ad ottenere un cerchio un po' più grande della teglia
  • Adagiate la pasta brisé sopra la teglia 
  • Bucherellate con i rebbi di una forchetta la superficie
  • Infornate a 200° per 45 minuti circa o fino a quando la pasta risulta bella dorata e dai bordi si veda il "bruciacchiato" dello zucchero rilasciato dalla pere
  • Aspettate 10' che si intiepidisca
  • Capovolgete la tarte in un vassoio, preferibilmente piatto

La sua preparazione, come avete visto, è davvero facile e veloce e non a caso la troverete anche nella rubrica Buoni e Veloci

I suoi sapori hanno qualcosa di speciale.

Il contrasto tra il dolce zuccherino delle pere leggermente caramellate e il leggero acidulo del gorgonzola, impreziosito dal croccante della brisé, vi lasceranno in bocca una tale armonia di sapori che difficilmente resisterete alla tentazione di bissare, e poi trissare, e poi..come si dice? Quadrissare?

Insomma se la farete sarà come aver fatto tombola!!!!


(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima.


(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Lo Ziopiero

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mercoledì 19 gennaio 2011

Vestire gli Ignudi?

Ognuno è un'anima nuda e sente la necessità di rivestirsi di un abito di rispettabilità, di qualità apprezzate dagli altri, per dare un senso alla propria vita e sentirsi concretamente qualcosa. 
(Italo Borzi - Prefazione a: Vestire gli Ignudi)


Io penso che gli "Ignudi" che vi presento ora, invece, non abbiano proprio bisogno di rivestirsi per dare senso alla propia esistenza....anzi!!!

= = =

Oggi cucinano le mie femmine! Evviva!!!
Moglie e figlia si sono messe, con aria complice, in cucina.
Io non faccio nulla!!! Ma proprio nulla!!! Resistendo, con tutte le mie forze, alla tentazione di intervenire.
Sbircio...mi freno...anzi, sapete che vi dico...? Scatto qualche foto, va. Così il piatto poi lo pubblico.
Cominciamo con gli ingredienti:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
400 gr di ricotta di pecora
5-6 Cucchiai di Farina
4 Cucchiai abbondanti di Parmigiano Grattugiato
150 gr di Gorgonzola
100 gr di panna liquida (quella da montare, ovviamente!)
2 Uova
2 Tuorli
Burro
Solito pizzico di sale.

Amalgamate tutti gli ingredienti tranne la panna fino ad ottenere un impasto omogeneo
(Fare click sulla foto per ingrandirla)




(Fare click sulla foto per ingrandirla)
...be', diciamo  "grossolanamente! omogeneo!
(boccaccia mia statti zitta!!!!)

Formate poi delle pallotte e versatele nell'acqua bollente, aiutandovi con un cucchiaio e con ...un dito!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Non appena vengono a galla, le scolate e le sistemate in una teglia unta di burro.
Versatevi sopra la panna liquida...

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
...e infornateli per circa 12-15 a 180°

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
A questo punto è il momento di servirli e...
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Gustarli!!!

Buon Appetito

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 16 dicembre 2010

Cucinando con Tery - Orecchiette Vongole e Gorgonzola

A volte scrivendosi nascono simpatiche iniziative, piccole intuizioni o piacevoli ricordi...

Ziopierooooo, ho visto i tuoi paccheri, stupendi!
Leggendo il tuo post ho pensato ad una pasta e vongole mangiata qualche mese fa di cui mi sono innamorata.... Spaghetti di gragnano con vongole e... gorgonzola!!!
Una bontà! Uno di quegli abbinamenti che non avrei mai immaginato e invece si sposa perfettamente! 
W gli abbinamenti atipici! 

Vongole e Gorgonzola?!?!?!?
Guarda...Ti ascolto solo perché sei donna di mare e quindi conosci il pesce...quindi: da provare!
(pausa)
...e se facessimo un post a 4 mani? Giusto per movimentare un po' i blog.
Qualcosa tipo cuciniamo, facciamo le foto (tanto sei bravissima) ci scambiamo le opinioni, scriviamo un dialogo tra noi e poi postiamo due post uguali alla stessa ora. Che dici? Pensiamoci. ;-)

Mi piace l'idea!! :))) Si si, mi piace!
Vongole e gorgonzola mi piace :) 
Questa ricetta non l'ho ancora mai rifatta in casa, sarai ben contenta di sperimentarla insieme! 
Ci sto sia per i tempi che per la modalità, il dialogo mi sembra oltre che interessante anche utile per comporre una ricetta come si deve e credo sia utile anche per stimolare la riflessione di chi legge.
Intanto ti descrivo il piatto, così almeno vedi se ti ispira la cosa o preferisci orientarti su altro. 
Il sugo del gorgonzola è una crema molto delicata, penso che il gorgonzola sia "allungato" con latte, o più probabilmente con l'acqua rilasciata dalle vongole (o magari entrambi).  Nonostante le caratteristiche di questo formaggio, nel complesso il tutto risultava molto delicato.
Nel complesso credo sia di una semplicità assoluta, non penso che ci sia molto altro oltre a gorgonzola, vongole e una spruzzata di pepe nero. 
A rendere speciale il piatto secondo me è stato anche il tipo di pasta utilizzato: gli spaghettoni di Gragnano con la loro ruvidità legavano perfettamente il sugo e si accostavano in maniera equilibrata sia con il gorgonzola che con le vongole. 
Che dici, ti ispira? :)

...voi che dite? Mi ha ispirato?

(Click sulla foto per ingrandirla)

Tery, lo sai che cucinare con te a distanza è stato piacevole?
Ti immaginavo che ti aggiravi per la mia cucina stuzzicandomi, assaggiando tutto, aprendo i cassetti, curiosando ovunque....ahahahahah

Quanto al piatto, devo essere sincero: bello, originale, ma non mi ha esaltato. Colpa forse delle vongole, non proprio saporitissime, ma nel connubio il gorgonzola aveva troppa dominanza.

L'esperimento, invece, mi è piaciuto tantissimo. A parte avere Tery virtualmente in giro per casa, ma il fatto di pensare insieme ad un piatto, fare la spesa lo stesso giorno, comprare le stesse cose e poi cucinare contemporaneamente ha conferito all'esperimento qualcosa di magico....

Allora, vi è piaciuta l'idea?
Chi si offre volontario per cucinare con me un altro piatto?


E ora, correte subito da Tery a leggervi le sue sensazioni, le sue emozioni e come ha vissuto questo singolare esperimento

Io, intanto, aspetto le vostre adesioni!
Scrivetemi a: ipasticcidelloziopiero@gmail.com

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

EDIT del 20/12/2010
Dopo la segnalazione pervenutaci da Gaia Celiaca, Tery ed io abbiamo deciso di partecipare al Contest "Aggiungi un blogger a tavola".
E' vero che all'inizio, non conoscedo l'inziativa, non abbiamo pensato né al contest né ad una ricetta per le feste, però è anche vero che l'idea del contest si sposa con quanto fatto a distanza con Tery e tutto sommato questo piatto ben si presta per la Vigilia di Natale.
:))

venerdì 24 settembre 2010

Gelato Pere, Mascarpone e Gorgonzola ®

Ci son delle idee che nascono per gioco...
Ci son delle idee che nascono per sfida...
Ci son delle idee che sembran follie...
Ci son delle idee che all'apparenza ti fanno storcere il naso...

Ci son delle idee che se non le metti in atto, non scoprirai mai cosa ne puo' venir fuori.

quindi...

Ci son delle idee che bisogna mettere in atto


Questa che mi è venuta è una di quelle!!!

Sapete quanto vada pazzo per l'accoppiamento Pere e Gorgonzola.

Pochi giorni fa mi inventai e pubblicai questi Saccottini (ribatezzati poi Fichettini) Pere e Gorgonzola, che qualcuno di voi ha prontamente riprodotto apprezzandone la particolarità.
Grazie :)

Tempo fa avevo fatto la Cheese Cake del Nanni, deliziato da quanto proposto da Nannibis.

L'altro giorno, dopo vari ripensamenti e calcoli su come distribuire le dosi, mi sono finalmente lanciato in questo gelato a dir poco singolare.

Ora so già che molti di voi rimarranno scettici solo all'idea di mettere due formaggi in un gelato e non starò certo qui a convincerli. Peggio per loro!!!! ahahahaahah

Chi invece ha ficucia in me e nella cavia che lo ha assaggiato in un memorabile pomeriggio, puo' leggersi la descrizione del mio primo assaggio:

Appena in bocca si inizia subito a sentire la pera (mmm), ma il gelato rimane ancora lì, tra lingua e palato, ancora troppo freddo per scendere e giustamente va lasciato stemperare...ed ecco che lui, il gelato, è subito pronto a rilasciare quella cremosità data dal mascarpone (doppio mmmm)....dolce e discreta, e non appena la dolcezza ti inebria, ecco che la puntina di retrogusto appen appena amaragnolo del gorgonzola inizia a farsi sentire... delicatamente, ti si inserisce tra le papille gustative lasciandosi gustare fino a quando anche l'ultima goccia di gelato si sia sciolta per essere assorbita.

Libidine allo stato puro.

Incredulo, vorrai subito riprovare l'esperienza, e ti accorgi che non è stato un miracolo. I miracoli non si ripetono.
L'esperimento, invece, essendo riproducibile, diventa alla portata di tutti e per me è un piacere condividere con voi quanto ideato.

Fatelo seguendo questo semplice procedimento:

250 gr di pere sbucciate e prive di semi
125 gr zucchero
120 gr Gorgonzola e Mascarpone
150 gr latte
1/2 limone spremuto
Una abbondante spolverata di zenzero

Cuocete pere, limone e zucchero fino a quando si iniziano ad ammorbidire.
Aggiungete quindi gorgonzola, mascarpone e zenzero. Fate sciogliere.
Fate intiepidire per poi frullate il tutto.
Infine aggiungete il latte e mettete in frigo per 12 ore.
Poi... gelatiera!

Ah, mi raccomando, se lo conservate nel congelatore, prima di consumarlo dategli il tempo di scaldarsi leggermete, in modo che torni alla sua cremosità iniziale, più o meno questa:


Attenzione: anche questo prodotto puo' indurre dipendenza!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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martedì 14 settembre 2010

Saccottini Pere Gorgonzola e Noci

L'altro giorno avevo voglia di fare qualcosa di particolare, che non fosse una ricetta già provata o copiata da qualche blog (poi sicuramente a mia onesta insaputa la stessa ricetta già esiste altrove).

Allora, l'idea mi è venuta pensando ad un'accoppiata che mi ha sempre deliziato: Pere e Gorgonzola.

Ci faccio l'insalata (si, l'insalata), gli sformati con la brise' e secondo me ci verrebbero bene pure le marmellate...mmmmm mi sa che presto ci proverò! ;-)

Ma questa volta volevo ideare un piatto da riproporre anche a cena con amici e che non risultasse, quindi, troppo impegnativo in termini di tempo da dedicare alla preparazione.

Così ho pensato a dei "saccottini" ripieni (si chiameranno così? Mah....Vabbe' io li chiamerò saccottini)

Visto che mi sentivo particolarmente ispirato, ho anche documentato il procedimento con un passo-passo:

Dosi e procedimento per due portate:

Ho iniziato col preparare la pasta.
Ero indeciso se farla all'uovo o meno, di grano duro o no, insomma, sapete che ho fatto?

Ho pesato un uovo senza guscio (=60 gr) ho aggiunto 40 gr di acqua (tot 100gr).
Quindi 60 gr di farina di grano duro e 140 di farina 0.
In pratica un mix di tutto!!!

Una volta impastato ho lasciato riposare una mezzoretta (ricordatevi sempre questo riposo prima di stendere la pasta).

Nel frattempo ho sbucciato una pera e fatta cuocere in un padellino con dell'acqua.

(non so perché ma quelle bollicine in mezzo alle pere mi piacciono da morire!!!)

A cottura quasi avvenuta ho aggiunto 150 di gorgonzola e sbriciolato alcune noci e un po' di pepe.
Altri due minuti, giusto il tempo di far sciogliere il gorgonzola, addensato con del parmigiano grattugiato e lasciato freddare.

Una volta stesa la pasta, l'ho "coppata", riempita:

...e chiusa a saccottino:


Ecco, qui deve decisamente migliorare!!!
(sembra una specie di fico :D :D :D)

Al ripieno che avanza, ho aggiunto altri 50 gr di gorgonzola e altri pezzettini di noci per fare il condimento.

Cuocete, scolate e impiattate.

Un'abbondante spolverata di pepe ci sta bene:


...ma se volete proprio fare i fichetti, metteteci anche un po' di polvere di cacao amaro...a mio avviso ci sta divinamente.....

Mi raccomando, se lo fate, son curioso di sapere se vi piace.

A noi è piaciuto veramente tantissimo!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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martedì 4 maggio 2010

La Cheese Cake del Nanni!!!

I Foodblogger, si sa, sono irriducibili!
Navigano, copiano, incollano, commentano, mangiano con gli occhi e vorrebbero cucinare tantissimo, anzi tutto ...però ...però c'è questo grossissimo limite: possono cucinare una, massimo due volte al giorno! Se lo fanno più spesso, allora son cuochi! :))

Poi per quei foodblogger che come me lavorano dalla mattina alla sera fuori di casa, il tempo da dedicare alla loro passione si riduce di molto, troppo....

Per cui la dinamica alla fine è sempre la stessa, il copione non cambia: dopo aver navigato e leccato il video sbavando davanti alle delizie di decine di amici, ci si ritrova davanti alla solita domanda: delle 30 o 300 ricette che oggi ho visto e mi hanno attratto, quale faccio? E, soprattutto, le altre 3.000 che sono già nella lista QUANDO le faccio?

E così l'elenco dei piatti che si vuole preparare si allunga in maniera esponenziale e gli ultimi arrivati, se si rispetta lo stesso ordine temporale con cui sono stati inseriti, probabilmente non vedranno mai la luce del sole attraverso le finestre delle nostre cucine ...tranne rare, rarissime eccezioni....

Avete presente quando leggete una ricetta, vedete una foto e poi, subito dopo, pensate:

"Capista. Questa la faccio subito!!!"

Bene!

Mi è successa la stessa cosa con la Cheese Cake del Nanni

Vista il martedì, metabolizzata il mercoledì, studiata il giovedì, acquistati gli ingredienti freschi il venerdì eeee ....e sabato mattina è uscita questa:


E' un dolce estremamente facile da preparare e anche molto veloce, ma quello che più mi ha sorpreso sono stati i sapori: Nannibis, hai trovato un perfetto equilibrio tra dolce, aspro e salato. I miei complimenti :)))

Vi riporto in sintesi la Sua ricetta da sogno...Mi son permeso solo delle lievi variazioni, evidenziate in rosso:

Per una tortiera da 24 cm, possibilmente con fondo estraibile:

Base
100 gr amaretti

100 gr fette biscottate integrali

80 gr burro (ne ho messi 120, non mi si stava compattando bene)


Sbriciolate, impastate, compattate il tutto nella base della tortiera e mettete in frigo.


Ripieno
200 gr pere

Il succo di un limone (ho pesato il succo e corrispondeva a 100 gr)

100 gr gorgonzola

250 gr ricotta di pecora

3 uova

120 gr zucchero

Zeste del limone spremuto

Pizzico di sale

Cuocete le pere nel limone e frullatele.
Ora qui il Nanni fa freddare il composto, io ho preferito aggiungerci subito il gorgonzola a caldo in modo che si squagliasse per bene (al limite potete rimettere sul fuoco).
A mio avviso si potrebbe tentare di mettere tutte e tre gli ingredienti direttamente nel micronde, per velocizzare. La prossima volta proverò così.

Infine aggiungete la ricotta e mescolate, quindi unitevi le uova e lo zucchero con le zeste e il pizzico di sale. Mescolate per bene, anche con le fruste, volendo.

Versate il composto nella tortiera, coprite con un foglio di alluminio e infornate a 160° per 30’. Togliete quindi l'alluminio e continuate la cottura per altri 30-35 minuti.

Che dirvi di più... mettetela in cima alla lista!!!!


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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