Ci sono dolci che si gustano con gli occhi
(e quando poi li mangi veramente spesso ne rimani deluso)
Ci sono dolci che si gustano col naso
(sì, col naso! Avete presente quando per strada sentite l'inconfondibile odore di pasticceria?)
Ci sono dolci che si gustano col tatto
(le creme a me fanno questo effetto)
e dopo questa anafora sinestetica finalmente arriviamo a dire che...
Ci sono dolci che si gustano e basta!
Non hanno bisogno di bellurie varie, di spray profumati che diffondo aromi improbabili, di consistenze invitanti da condurti verso sublimi esperienze tattili.
Sono buoni e basta!
Anzi spesso sono pure brutti, non invogliano...e solo i più audaci, i più temerari, i più astuti, alla fine, saranno premiati.
E' il caso di questa caprese al limone
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Ho visto tante foto in giro e mi dicevo
ma la caprese deve essere umidiccia dentro, non deve sembrare una torta margherita (!)
ma la caprese deve essere sbriciolosa, non deve sembrare un ciambellone (!)
ma la caprese deve essere imperfetta, non deve sembrare dipinta (!)
(giuro che per un anno non farò più anafore!)
Ok, allora ho deciso: la caprese al limone per me è questa!
Ingredienti per una tortiera da 26 cm
250 g mandorle, leggermente tostate + 2 amare
200 g zucchero
9 fette biscottate
5 uova
150 g burro
250 g cioccolato bianco
50 g fecola di patate
Mezzo bicchiere di limoncello
Succo di un limone
Zeste di 3 limoni
1 cucchiaino di lievito
Zucchero a velo
Tritate finemente le mandorle; scegliete voi se pelarle o meno; a me piacciono con la pellicina, le trovo più saporite. ;)
Sbriciolate poi le fette biscottate (volete farle a casa?)
Sciogliete burro e cioccolato.
Montate a neve gli albumi con 100 g di zucchero.
Montate poi i tuorli con gli altri 100 g di zucchero; incorporate qui la fecola e il lievito; unite poi le mandorle con le fette, il limoncello, le zeste e infine il burro col cioccolato.
Per finire amalgamate al tutto gli albumi montati.
Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata, sistemandolo delicatamente con una spatola.
Infornate a 180 gradi per 30 minuti.
Come detto prima la torta deve restare morbida all’interno (inserendo uno stecchino questo deve uscire umidiccio e con un po’ di impasto appiccicato)
Una volta raffreddata, si capovolge e prima di servirla si spolvera di zucchero a velo.
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Questa caprese si conserva anche 8-9 giorni fuori dal frigo.
E se la conservate in frigo, provate anche ad assaggiarla fredda: ha il suo perché! ;)
Ciao e alla Prossima.
Lo Ziopiero

