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giovedì 2 febbraio 2017

Norvegesi - Nuova clonazione dello Zio!




Vi ricordate le Clonazioni dello Ziopiero?
Era un bel po' che non mi cimentavo, eh?
Anche perché era un bel po' che non venivano lanciate sfide.

In realtà questa volta la sfida me la sono lanciata da solo, dopo aver provato questi "Norvegesi":


Sono qualcosa di micidiale. Se riuscite a mangiarne uno solo anziché tutto il pacco, allora potrete tranquillamente dichiararvi immune da qualsiasi tipo di assuefazione. E sì, perché questi sono davvero pericolosi!

E visto che non te li regalano, e visto pure che mi piace sempre sperimentare, ho provato a rifarli a casa.
Sono semplicissimi, oltre che Buoni e Veloci da fare e possiamo usare tutti ingredienti naturali.





RICETTA

Questa volta le dosi sono "a sensazione", nel senso che vi indico una traccia ma poi fate voi a vostro piacimento. Anche gli ingredienti potete sostituirli a vostro piacimento.

Fiocchi di avena
Fiocchi di farro

Farina di farro o di grano saraceno o di segale
Farina di grano arso (una cucchiaiata)
Semi di girasole
Semi di zucca
Semi di sesamo tostati
Acqua
Sale, un pizzicotto

  • Frullate i fiocchi di avena e farro fino ad ottenere una polvere

  • Aggiungete le farine e i semi
  • Pesate il tutto ed aggiungete il 60% di acqua*
  • Impastate; se usate l'impastatrice potrebbe uscir fuori un composto sbricioloso; in questo caso rifinitelo a mano

  • Stendete l'impasto
  • Formate i Norvegesi della forma che preferite
  • Adagiateli in una teglia rivestita di carta forno

 
  • Cuocete in forno a 200° per 8 minuti
  • Girate i Norvegesi e continuate la cottura per altri 8 minuti

* nel caso durante l'impastamento vi sembri ci sia poca acqua, aggiungetene altra.

Allora, che ve ne pare? Li farete anche voi?


Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

giovedì 15 aprile 2010

Girandolone...

...mi diceva sempre mia madre!

Lei, ovviamente, alludeva al fatto che mi piaceva tanto andare in giro, vedere posti, incontrare gente, curiosare nei vicoli e nei portoni, vivere la strada.

Io, invece, adesso alludo a queste "bestie":


Così almeno le ha definite mia figlia in senso affettuoso. 5 in una griglia!!!! Avete idea di quanto possano esser grandi?!?!?!

Avevo un pomeriggio a disposizione e non ho avuto la minima incertezza sul cosa fare: Girandolare? Noooo! Le Girandole di Paoletta? SIIII!!!

Solo che mi son venute un po'...grandine!!! Ma pensate che sia un difetto? Noooooo, anzi! Pensate che bello poter dire: ne ho mangiata solo una! :))))

Peccato che io poi ne abbia mangiate 2!!!! Erano trooooppo buone!!!! :)))

Se volete dare loro una forma a girandola, non prendete esempio dalle mie, ma guardatevi le spiegazioni descritte in maniera chiara da Tinuccia

L'impasto di queste girandole - a mio avviso - è di quelli che ti danno soddisfazione. Tosto da incordare e trattare, ma poi vieni ampiamente ripagato già dal primo morso....spettacolari, divine, leggere, tanto da farti continuare a mangiarle.

L'interno, poi, viene bello alveolato:

La ricetta dettagliata la potete trovare qui; di mio ho fatto solo una piccolissima variante: ho scaldato le zeste di arancia e i semi di vaniglia insieme a tre cucchiaiate di rhum e due cucchiaini di miele all'arancio; trovo che il calore esalti maggiormente gli aromi e un tocco di rhum non guasta mai. Questa aggiunta, come mi ha fatto notare Paoletta, rende un po' più difficile l'incordatura.

Le Girandolone si conservano benissimo per almeno 6 giorni in un sacchetto per alimenti, di quelli trasparenti, per intenderci. Ma dubito arriveranno oltre il primo giorno. ;-)

Grazie, Paoletta, per averci donato anche questa tua elaborazione, perfetta ed equilibrata come sempre.

Alla prossima

Lo Ziopiero

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