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giovedì 10 ottobre 2013

Facciamo i Cioccolatini? (Filmato!)


Se vi piacciono le storie lunghe, allora mettetevi comodi, perché questa storia viene da lontano....molto lontano...

Chi mi conosce sa che in cucina amo le sfide, ma non quelle competitive con gli altri, bensì quelle personali, con me stesso.

Non mi fermo mai davanti ad un insuccesso, ma nemmeno davanti ad un successo. Anzi, direi soprattutto davanti ad un successo.

C'è chi afferma che sia più utile e proficuo investire del tempo per migliorare le proprie capacità piuttosto che arrovellarsi per rendere accettabili le proprie incapacità.

Ma è anche vero che non si nasce imparati, e i primi passi, i primi tentativi, non saranno mai di successo, ma saranno comunque indicatori di passioni o tendenze che ci portiamo dentro.

Quando dieversi anni fa, senza saper né leggere né scrivere, sciolsi della cioccolata e la misi ad addensarsi dentro dei semplici stampini di silicone, per poi sfoggiare allegramente il risultato, mi sembrava di aver fatto un'opera d'arte (per vostra informazione i cioccolatini in questione sono quelli che vedete in alto a sinistra nel logo del mio blog).

Strafelice esibii il mio risultato a destra e a manca e solo una persona, cui devo un doveroso ringraziamento, mi disse:
"Piero, si vede che non sono temperati!"

Da perfetto ignorante pensai ad una battuta di spirito, alle quale risposi:
"Be' sì, si vede: ma d'altra parte come facevo a temperarli? Mica esistono temperini per quelle forme e dimensioni?"

Poi mi spiegarono alcune cosettine...del tipo "i cioccolatini non si temperano come la matite colorate";  altre le andai a ricercare in rete fino a quando approdai al blog del Nanni.

Così iniziò tra noi un simpatico scambio di mail nelle quali Nanni, anzi Nannibis come lo chiamo amichevolmente io, mi elargiva pazientemente consigli e conoscenze.
 
Poi un giorno il Nanni mi invitò ad un suo corso, di cui ancora conservo un nitido quanto piacevolissimo ricordo.

E dal quel giorno ho fatto e pubblicato diversi cioccolatini ma non mi sono mai dilungato troppo nello spiegare tecniche o sistemi.

Oggi penso che che sia giunto il momento di farlo, per condividere con voi questa esperienza che può portare a realizzare cioccolatini come questi:


(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Nel post sono racchiusi i passi principali per iniziare la lavorazione del cioccolato e per arrivare ad ottenere nel tempo dei cioccolatini di buona se non elevata qualità e fattura.

Il post l'ho suddiviso in una lunga parte teorica, che come tutte le teorie è utile soprattutto quando poi si è fatta un po' di pratica, e in un filmato autoprodotto dove provo a mostrarvi sinteticamente i passi principali da seguire.

Siamo pronti a cominciare questa avventura?????



Temperaggio del Cioccolato

Occorrente

Uno stampo in policarbonato con gli incavi per formare i cioccolatini
Tarocco rigido
Spatola a Gomito
Spatola a Triangolo (tipo muratore)
Sac a poche
Carta da forno
2 scodelle di vetro da un litro di ugual peso
Una scodella di vetro da mezzo litro
Termometro
Piano di marmo o acciaio o comunque freddo
Pentola che possa contenere le ciotole
2 spatole semimorbide
Bilancia

Ingredienti Copertura
500 gr cioccolato fondente 70% ottima qualità


Premesse e Consigli Vari

Il cioccolato macchia.
Le prime volte potreste fare delle vere stragi in cucina, per cui attrezzatevi per bene, vestendovi in modo appropriato e avendo sempre a disposizione della carta cucina vicino a voi.

Il cioccolato odia l’acqua.
Non usatela mai durante tutta la lavorazione, tranne quella della pentola di cui vi dirò dopo.

Il cioccolato temperato che avanza non si butta, ma si raccoglie, si conserva in un barattolo e si riutilizza la volta successiva (o si mangia così com’è).

In questa descrizione suppongo di sciogliere il cioccolato nel forno a microonde, ma potete ottenere lo stesso risultato fondendolo a bagno maria, stando ovviamente attenti a non far entrare in contatto il cioccolato con l'acqua.

E infine ricordatevi: la qualità del prodotto finale dipende molto dalla qualità del prodotto iniziale, ergo usate cioccolato di primissime scelta. ;)


Fase 1
Preparazione piano di lavoro e consigli vari

Il piano di lavoro deve essere pulitissimo
Se avete un ripiano in marmo è preferibile, anche se non indispensabile.
Tenete sempre pulitissima la Spatola a Triangolo. Ad ogni suo utilizzo, ripulitela sempre utilizzando il tarocco rigido, che andrà a sua volta pulito.
Predisponete una scodella vuota vicino al piano di lavoro; vi servirà per mettere dentro gli oggetti sporchi di cioccolata
Predisporre 4-5 fogli di carta cucina.

Versate dell'acqua nella pentola fino a metà  e scaldarla fino a 80 gradi circa.
Mettete vicino uno strofinaccio.


Fase 2
Sciogliere il cioccolato

Tagliate il cioccolato in scaglie piccole. Più son piccole meglio si scioglierà.
Mettete le scaglie in una scodella da un litro.
Misurate esattamente quanto cioccolato si va a sciogliere e appuntatevi questo numero.
Mettete la ciotola nel microonde alla massima potenza per 30-45 sec
Tirate fuori la ciotola e con la spatola iniziare a veder quanto cioccolato si è sciolto.
Se ha iniziato a sciogliersi, girare da sotto
Rimettete la ciotola nel microonde alla massima potenza per altri 30-45 sec
Togliete e mescolate sempre da sotto.
Ripetere queste operazioni fino a quando durante il mescolamento le scaglie di cioccolato rimanenti si sciolgono a contatto col cioccolato già sciolto.
Non abbiate mai fretta di sciogliere al microonde, piuttosto sfruttare il calore del cioccolato già sciolto.

Quando la massa inizia ad essere quasi tutta sciolta, rimettere nel microonde per 10 sec, togliere, mescolare e misurare la temperatura avendo l’accortezza di girare il sondino del termometro e mandarci sopra il cioccolato aiutandosi con la spatola.

La cioccolata dovrà arrivare gradualmente a 50°, mai superarli!  
Il termometro non misurerà mai all’istante la temperatura, per cui durante la misurazione occorrerà controllare quanto velocemente questa sale per capire più o meno quanto siamo vicini alla temperatura che si deve raggiungere.
La temperatura ideale per iniziare il tablage è 49-50 gradi. Ma già a 48 si può iniziare, onde evitare di correre il rischio di oltrepassare i fatidici 50°

Attenzione, al sondino rimarrà attaccato del cioccolato. Questo se si indurisce altera la misurazione della temperatura, per cui va pulito in continuazione o con la spatola o con della carta cucina.


Fase 3
Tablage

Lo scopo di questa operazione è di abbassare la temperatura del cioccolato fuso fino a 32°.
Per far ciò ci sono diverse tecniche; in quella qui descritta si divide il cioccolato appena fuso a 50° in due parti: 1/3 va nella seconda scodella da un litro e i 2/3 si modellano con il tablage. Durante questa operazione la temperatura scenderà. Deve arrivare circa a 27-28°, dopo di ché si unisce al terzo tenuto da parte e si mischia.
La temperatura dovrebbe essere intorno ai 32°. Se fosse più bassa, si immerge un terzo della ciotola dentro l’acqua calda della pentola per 5-8 secondi e si continua a mescolare. In questa maniera la temperatura dovrebbe arrivare a 32° Se fosse più alta, allora si continua a mescolare con la spatola fino a quando scende a 32°. Tutte questo operazioni devono esser fatte con estrema cautela e avendo l’accortezza di tenere sempre la temperatura sotto controllo.

Come si esegue il Tablage:

Si usa la spatola a gomito (mano destra) e quella a triangolo (mano sinistra).
SI versa tutto il cioccolato sul ripiano e con la destra si stende, come per spalmare, e con la sinistra si raccoglie verso il centro, pulendo di volta in volta le due spatole tra di loro e lasciando colare il cioccolato residuo sul tavolo.
Si ripete questa operazione 3 volte e poi si misura la temperatura, che va misurata al centro, dopo a aver ammucchiato la cioccolata. Se è più alta di 27-28°, si fa un altro passaggio, altrimenti si raccoglie tutta la cioccolata facendola scivolare dal marmo direttamente dentro la scodella dove si era lasciato 1/3 della cioccolata fusa. Si mischia per bene e si misura la temperatura.
Se è 32°, perfetto, si può fare la colatura.
Se è maggiore di 32°, si fa freddare continuando a mescolare.
Se è minore, allora si mette la scodella dentro l’acqua calda, fino a raggiungimento dei fatidici 32°, come già spiegatosopra.

Colatura
Questa operazione consiste nel far colare il cioccolato fuso e alla temperatura  di 32° dentro gli stampi.
Importantissimo: all’inizio di questa fase la spatola a triangolo deve essere pulitissima.
Usare il tarocco per ripulirla al meglio.

Versate la cioccolata negli incavi dello stampo in modo da riempirli tutti.
Poi vibrate energicamente lo stampo in modo da far uscire eventuali bolle d’aria.
Poi sbattete lo stampo 3-4 volte sul marmo.
La cioccolata tenderà a diventare più lucida.
Infine rigirate lo stampo di botto, facendo colare tutta la cioccolata sul tavolo di lavoro.
Per far uscire meglio la cioccolata aiutatevi sbattendo forte la spatola sul bordo dello stampo; uscirà molta altra cioccolata.
Quindi con la spatola a triangolo raschiate via tutta la cioccolata dalla superficie.
Importante: ad ogni raschiata pulite subito la spatola sul marmo, strisciandola letteralmente. Questo gesto deve seguire immediatamente la raschiata fatto sulla superficie.

A questo punto si mette lo stampo a faccia in giù sulla carta forno e si lascia 5-6 minuti.
Poi, quando la cioccolata si è un po’ seccata, si passa ancora la spatola a triangolo per rifinire eventuali piccole increspature.
Lo stampo dovrà risultare pulitissimo, tranne che negli incavi dove c’è la cioccolata.
Si copre con la carta forno e si mette in frigo per almeno 15 minuti, questa volta a faccia in alto.

I cioccolatini sono pronti per esser riempiti quando il cioccolato si staccherà dal fondo degli incavi.. Per capirlo basata guardare da sotto. Se si è staccato, si vedranno come delle striscioline bianche in corrispondenza dei disegni negli incavi.

Ripieno
Riempite i cioccolatini con un ripieno a piacere, usando una sac a poche o un apposito imbuto, arrivando poco sotto il bordo; se il cioccolatino è troppo pieno, sarà difficile chiuderlo, se è troppo vuoto, sarà predominante il sapore del cioccolato rispetto al ripieno.
L’ideale è riempirli fino a 2-3mm dal bordo. Con l’esperienza si capirà fin quando è giusto riempirli.

Copertura e chiusura
Per chiudere i cioccolatini occorre temperare nuovamente il cioccolato (vedi sopra).


Prima di tutto con la spatola a triangolo si raccoglie, raschiandolo, tutto il cioccolato colato sul tavolo e lo si rimette nella scodella, possibilmente spezzettandolo.
Una volta poi arrivati a 32°, si procede esattamente come si è fatto per la prima colatura, con la differenza che dopo aver pulito lo stampo, questo non va messo a faccia in giù, a a faccia in su.

E’ importante ora lisciare e livellare per bene la superficie al fine di non avere imperfezioni su quella che poi sarà la base del cioccolatino.
Se dovessero comparire dei minuscoli buchi, con la punta della spatola a triangolo raccogliete del cioccolato dal tavolo e tappateci il buchino.

Fate asciugare bene il cioccolato (10-20 minuti, volendo anche in frigo).

Smodellare
Questa è la fase che apparentemente potrebbe sembrare più difficile ma in pratica, se si è eseguito tutto alla lettera, è la più facile.
Impugnate lo stampo con due mani sui lati corti, tenendolo a faccia in su.
Torcete lo stampo; in realtà lo stampo non si torcerà, ma il movimento è quello della torsione e va fatto.

A questo punto, poggiate il lato lungo sul tavolo con la superficie inferiore rivolta verso di voi.

Con un unico movimento secco, voltate lo stampo sul tavolo facendolo completamente  sbattere con tutta la superficie da cui devono uscire i cioccolatini..

Se tutto è stato fatto a dovere, i cioccolatini usciranno tutti insieme.
Può capitare che qualche cioccolatino non sia uscito al primo colpo.
In questo caso ripetete l’operazione di rivoltare lo stampo sul tavolo.
I cioccolatini rimasti dovrebbero uscire tutti al secondo colpo.

Bene. La teoria finisce qui.

Altro non mi rimane che lasciare le parole alle immagini, augurandomi di esser stato chiaro e di avervi dato un piccolo stimolo per fare dei supercioccolatini!







(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Questo post, ovviamente, lo dedico a Nanni ma anche a tutti coloro che vorranno cimentarsi in questo percorso!


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 16 maggio 2013

Pandolcini alle Pere (Clonazione Bis)

Disceeee.... Zipie', che ci fai oggi?

No, guarda, oggi proprio non voglio fare niente. So stanco.

Ma scusa, il ciambellone più buono del mondo è finito stamattina, gli ultimi due Cicciccci te li sei sbafati a cena ieri sera, mica vorrai che domani a colazione ci mangiamo i biscotti di Banderas? Piuttosto sto a digiuno!

Ma quale Banderas e quale digiuno!!! 
Lo sai che anche a colazione bisogna mangiar sempre qualcosa, no?
Dai, fammece penza' 'mpochetto....anzi famme accenne er piccì!

Stump....zzzzzz.....prrr prrrr.....

♫ ♪ Tadadan dan dan ♫ ♪


(che poi sarebbero, nell'ordine, il rumore del pulsante del pc, il disco fisso che parte, il disco esterno che arranca,  la musica di quando si apre windows, una delle musiche più ascoltate e contemporaneamente più odiate del ventunesimo secolo!)

ticche-tacche ticche-tacche... Click

Apri cartella.
Si ma quale?

Cose da cucinare (che domande!)

La cartella contiene 13.457 files.

mmmmm.... Il solo pensiero di fare una selezione mi stronca.

Facciamo così: guardo solo le ultime 10 inserite in lista.

Questa no, questa neanche....mmmmm Pandolce alla pere.

Dunque da dove l'ho presa? Ah, si! Da Gambetto. Che poi a sua volta l'ha presa da Nannibis

A occhio mi sembra pure rapida da fare...Quindi schiaffiamoci subito l'etichetta Buoni e Veloci e vediamo cosa serve...
Le pere le ho, il resto manco a dirlo. Ok! Facciamo partire il cronometro? Via!

Ingredienti

300 g pere decana o rosse, senza buccia e senza torsoli
225 g zucchero
120 g latte
80 g burro fuso
1 uovo
Zeste di limone
275 g farina (200 00 e 75 saraceno)
1 bustina di lievito per torte salate
Pizzico di sale


Frullate le pere con metà dello zucchero.
Impastate i rimanenti ingredienti mescolando tutto in un ciotolone (questa volta ho deciso di infrangere la regola che prevede di mischiare prima separatamente i liquidi e le polveri e poi unire tutto insieme, onestamente non ne vedevo il vantaggio!)
Poi mettete  l'impasto in una teglia imburrata o in stampini di silicone (come ho fatto io, da cui il nome)
Stooop!
Totale: 7 minuti, di cui 5 solo per le pesate e sbucciare le pere. Dai, ci si puo' stare, no?

Ora forno a 180° fino a cottura (classica prova stecchino). E domani mattina, a colazione....

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Ma insomma, avete visto quant'è facile? E pure quant'è veloce?

E adesso vi dico pure un'altra cosa: sono ottimi!!!!!

D'altra parte sia Nannibis sia Gambetto sono sempre stati una garanzia per me!
Clonateli subito (i pandolcini, mica Nanni e Gambetto, che avete capito!!! :D :D :D)

Ora vi saluto, che questi so' da inzuppo!!!

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 7 febbraio 2013

Nannibis...Cotti al Cioccolato!!!

Dopo i Gamby-Scotti, è arrivato il momento di fare anche i...

NANNIBIS...COTTI!!!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)



Nannibis lo conoscete tutti, non ha certo bisogno di presentazioni.
Food-blogger, Maestro Cioccolataio e, soprattutto, Amico.  

Quando ha pubblicato questi biscotti li ho praticamente fatti all'istante!
Davvero! Lui ve lo puo' confermare!

Solo che come al solito avevo (e ho) talmente tanti post in attesa di pubblicazione che alla fine rimanda qui, rimanda là siamo arrivati ad oggi!

E volete sapere la cosa divertente?

Oggi non li pubblico solo io, ma sono in buona compagnia!!!

Di chi???

Ma di LEI, Michela!

Un giorno mi chiama e mi fa:

Azzi', ma l'hai visti i biscotti al cioccolato del Nanni, anzi di Nannibis, come lo chiami tu?

A Miche', se li ho visti? Li ho pure fatti!!!

Cooome li hai fatti??? E non li hai ancora pubblicati? E come mai? Non ti son piaciuti?

Ma noooo! E' che ho sempre tante cose in attesa di pubblicazione che è tutto un manda-rimanda!

Senti ma...

Di

uhmmm....

???

Io non ci capisco niente di cioccolato, non saprei quale comprare, vorrei che tu mi consigliassi una marca.

....

Ziiiiì?

.....

Aho, ma ci sei?

Senti, Miche', qui non è questione di capire di cioccolato, ma di "saperlo".
"Capirci" e "Saperlo" per me son due cose diverse.
Ora se io ti dicessi compra questa marca liquiderei il tutto in 3 secondi e non ti aiuterei affatto. 
Secondo me te il cioccolato "lo devi sapere"...e per saperlo devi immergerti in un'esperienza sensoriale...totale, che ti avvolge e ti coinvolge, che stimola tutti i sensi, che...

Pierooooo????

(Uhmmmm, mi sa che so partito per la tangente....meglio tornare coi piedi per terra)
Scusa, Miche';  volevo dire che la marca migliore è...

No, No, NOOO! Aspetta, non me la dire, non me la dire! Ti prego, continua...

Be', sai, hai presente quando tu hai parlato degli impasti? Ecco io li ho capito che tu appartieni a quella categoria di persone che non si limita ad eseguire una ricetta, ma la vuole capire e, soprattutto, la "vuole sapere", e vuole amare quello che fa. 
In quel post tu parlavi di tatto, di gusto, di odori... Vedi, col cioccolato è la stessa cosa.

E tu dici che anche al cioccolato risponde una sensazione tattile?

Non solo, ma anche visiva se non uditiva...

....a Pie', ma me stai a pija' pe' c...?

Ahahaahha! Ma noooo! Adesso sto parlando seriamente. Se vuoi posso provare a trasmetterti a modo mio quello che ho imparato al primo corso del Nanni, qualche anno fa

Davvero????

SI SI

E quando mi dirai?

Allora ascolta, facciamo così: per prima cosa tu oggi vai al super e compri 5 tavolette diverse di cioccolato e poi ci risentiamo.

Cinque????

Si, certo. Te ne servono 3 etti, giusto? Poi te ne prendi altre 2 che non si sa mai ;)

Vabbe', ma mica mi farai mangiare tutta 'sta cioccolata.

Ma nooooo, dai. La cioccolata si degusta in minime quantità, poi con il resto ci fai quello che ti pare, anzi già saprei pure cosa farti fare...

Senti ma poi mi dici per bene come devo fare?

Dipende. Se tu la cioccolata la compri oggi, allora si: vuol dire che sei davvero interessata. E io ti dirò!

Azzzi', certo che sei proprio un vero "scassa birilli man"

 :D :D :D 
A Miche', tu intanto compra sto mezzo chilo de cioccolata e poi me ringrazierai, vedrai! ;)


3 ore dopo:

Driiinnnnn Driinnnn

Zioooooo! Sto al super!!! Allora c'è la Lindt al 70%, la Novi con cacao equadoregno, la... e poi anche... e qui c'è pure....

Miche', pijale tutte! E quando esci dal super mettiti comoda che ti racconto.


Ora voi tutti immagino vorrete sapere per filo e per segno cosa le ho raccontato, giusto?


Bene, andate direttamente a leggervi tutta la storia nel blog di Michela, che di sicuro lo ha descritto meglio di come avrei potuto fare io, visti i suoi precedenti!


Da parte mia posso solo aggiungere che questi biscotti, anzi questi NannibisCotti, sono strepitosi!!!

Dei veri biscotti al cioccolato che SANNO di cioccolato, e non di uovo!

D'altra parte, vista la provenienza, non poteva essere diversamente.
Per le dosi e il procedimento vi rimando alla fonte.

Per quanto invece riguarda noi...oggi mi piace salutarvi con uno scatto, visto che era da un po' che non ne pubblicavo.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Si tratta di un cormorano

Pensate, stavo passeggiando proprio col Nanni sul Lungotevere e mentre il maestro cioccolataio fiorentino mi istruiva sulle caratteristiche organolettiche del hahao dell'Ehuador, scorgo in lontananza questo splendido esemplare, piuttusto raro da vedersi da queste parti, intento ad asciugarsi le sue ali al sole, cosa cui è costretto a fare visto che, a differenza della maggior parte dei volatili, non è in grado di produrre il grasso per rendere impermeabile il suo piumaggio.
Il tempo di montare il teleobiettivo e ....CLIK

Nanni, ricordi che emozione?

Spero di emozionare anche voi....

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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giovedì 15 dicembre 2011

Cioccolatini al Caramello Salato

Non c'è niente da fare: Chi va con lo zoppo impara a zoppicare!!!!

E' bastato averlo rivisto, in visita di passaggio a Roma; aver passato una piacevolissima mezza giornata con lui...ed ecco che son tornato a casa con la voglia di cioccolatare!!!

Di chi sto parlando? Ma come? Non lo avete ancora capito?

Ma siiii!!! Del grande Nanni, alias Nannibis!!!! Il mio Maestro Cioccolataio!!!

Arrivato di buon ora a Roma, l'ho prelevato direttamente alla stazione e poi subito per le strade semideserte di una città ancora dormiente. Io con la reflex al collo, lui con uno zainetto pieno di prelibatezze!!!

L'ho portato per piazze, viuzze, monumenti, forni e mercati, e tra assaggi vari e foto rubate ecco sento rinascere in me la voglia...le mani mi prudevano, la salivazione mi aumentava, le idee si rincorrevano....

E mentre chiacchieravamo con Gambetto, Lydia & Roberto, Caris e Virò, già mi immaginavo alle prese con il tablage, spatola a gomito in una mano, spatola triangolare nell'altra, proprio come mi ha insegnato lui!!!

La tecnica del temperaggio ve la risparmio, tanto sapete tutti dove trovarla on line.

Di mio vi dico solo come ho fatto il ripieno di questi cioccolatini al caramello salato:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ingredienti per riempire circa 35 gusci:

130 gr di zucchero
40 gr di acqua
75 gr di panna
40 gr di burro
un paio di pizzichidi sale

Mettete acqua e zucchero in un pentolino a fiamma sostenuta. Quando lo sciroppo assumerà il classico colore ambrato, versateci dentro la panna calda e mescolate vigorosamente. Togliete poi dal fuoco e aggiungetevi il burro e il sale (o dell'ottimo burro salato). Continuate a mescolare fino ad ottenere una bella crema.
Fatto!

Preso poi dalla smania, ho fatto anche altri cioccolatini, questi in particolare mi son piaciuti per la loro forma. Ripieni con gnache di gianduia e caffé. SLURP!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Per concludere vi lascio due foto scattate quella mattinata:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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venerdì 4 marzo 2011

Attenti a quei due! - Pane alla Crema

Ve li ricordate?
Oddio, se qualcuno risponde di no è la volta buona che mi sento vecchio!!!!
Ma per quelli che hanno la mia età la serie "Attenti a quei due" ha segnato l'infanzia!

Una volta le serie di telefilm erano 3-4 al massimo nell'arco di un'intera stagione.
Era inevitabile che ti ci affezionavi.
E poi venivamo trasmessi senza interruzioni pubblicitarie (come i film del lunedì, ricordate anche quelli?).

La pubblicità, poi, era una trasmissione unica, insuperabile, con tanto di programmazione e di titolo: Carosello.
Ci si sedeva davanti alla TV apposta per vedere Jocondor o i bimbi che saltavano sul lettone...bidibodibu, ta-ta-ta-ta', bidibudibu...erano dei veri e proprio sketch (ora nello stesso intervallo di tempo ti propinano 20 spot da 10 secondi!!!) e poi... tutti a nanna, contenti, appagati!!! :))

I canali della TV erano 2, si due!!! Avete capito bene. D-U-E!!!
E se iniziava un programma sull'altro canale appariva il triangolino bianco lampeggiante che ti avvisava. Poi si faceva la conta per chi si doveva alzare per cambiare canale.
Frasi del tipo "ninooooo, dov'è il telecomnadoooo?!?!?" non facevano ancora parte del nostro lessico e i tavolini del soggiorno erano carichi di libri e non di innumerevoli scatolette nere di plastica, pieni di tasti numerici, che vibrano, si illuminano, si accendono o ti cantano la marsigliese sul più bello!

E le ricette, vi ricordate dove si tenevano conservate? Prima in un quaderno ricco di appunti, poi si passava all'agenda (con 365 fogli a disposizione, 66 se l'anno era bisestile!);  rigorosamente unta dentro e fuori, stracarica di fogli strappati da riviste e incollati o graffettati dentro che per trovare dove avevi scritto le dosi della frolla dovevi scorrere tutte le ricette.

....eeeeehhhhh, mi sa che tanti di voi queste cose neanche le hanno vissute...

Ma da dove avevo cominciato? A si! "Attenti a quei due"!
Ma oggi non vi volevo parlare di Tony Curtis e Roger Moore, ma di un'altra coppia: Martina e Nannibis!
Fermi, fermi, che avete capito! Non sono una coppia di fatto, o, come si diceva meglio una volta, non "stanno insieme". Li ho semplicemente uniti io attraverso le loro interpretazioni di questa una ricetta:

Il Pane alla Crema

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ma come?!?!? Un pane alla crema?
Si, si! Alla crema!!!
D'altra parte, se ci pensate, in un panino dolce lo zucchero ci va, il latte poi lo ammorbidisce e le uova intensificano il sapore...ma latte, zucchero e uova, unite alla farina, altro non sono che gli ingredienti della crema, e allora qualcuno (non mi chiedete chi) si è detto: ma se la crema la si fa prima e poi la si unisce all'impasto?

Ecco! Giusto! Vedete com'è semplice evolvere una base della panificazione?


Nanni ha seguito Martina, cambiando qualcosa nel procedimento.
Io ho seguito Nanni, togliendo solo un altro pochino di lievito.

Adesso Chi vuole seguire me?

Le ricette le potete trovare nei link che ho messo sui loro nomi; qui vi riporto solo le foto dell'interno:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
...giusto per darvi un'idea di come è venuto....e per darvene un'altra di come utilizzarlo vi ripropongo questa foto:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
La marmellata è questa, ve la ricordate?

Se poi volete vedere lo Zioipero che fa la Crema Pasticcera, allora guardatevi questo filmato


Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero


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mercoledì 2 marzo 2011

Nannibis: la clonazione! - Tartufi Ciliegie e Limoncello


Ebbene si!
L'esperimento della clonazione è riuscito!

Fior di scienziati intorno ad un tavolo, decine di giornalisti selezionati, TV e Radio erano pronte a seguire l'evento....

Tutto cominciò un freddo mattino al mercato, quando il Gamby mi diede 2 pacchettini con dentro queste:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e mi disse:

"Pie', portale al Nanni, che io domenica non posso venire a salutarlo. Lui sicuramente saprà come esaltarle al meglio!  ...Ah, è inutile dirti che l'altro pacchettino è per te!"

...e io, capendo l'antifona, metto la mia dose di ciliegie disidratate in un cassetto e aspetto, fiducioso.
La fretta è nemica del gusto, e anche del giusto!

...e infatti è stato giusto così!

Dopo qualche giorno il Cioccolataio di Firenze se ne esce con questi... e a quel punto ho capito che sarebbe toccato a me.

Il procedimento inizia facendo macerare 100 gr di ciliegie dentro il limoncello (quel tanto che basta a coprirle), ma subito mi accorgo che la mia scorta è quasi finita!!!! Aaaaarrrggggg!!!!!

...e siccome sono sfacciato, ma so anche che gli amici amano la mia sfacciataggine, mi son rivolto ancora a lui: .

"Gamby, ho la bottiglia di limoncello in riserva, ne hai un po' per lo zio?"
"Pie', me ne è rimasto poco poco, va bene se facciamo ai mezzi?"
"Va bene? Ma è meraviglioso!!! Con questo limoncello quello che sto per fare avrà sicuramente una marcia in più!!!"

Dopo 4-5 giorni si tritano per bene le ciliegie ben impregante di limoncello (Nanni, non le ho scolate, qui ho fatto di testa mia!!! ahahaha) e si mescolano a 100gr di panna, 25 di burro fuso e 100gr di cioccolato fondente fuso anch'esso.

Il composto poi va fatto indurire in frigo  per un giorno, quindi si formano le palline, si rimette tutto in frigo fino a nuovo rassodamento e poi un bel tuffo nel cacao, una ripassata nel colino e...

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

...e secondo voi come cioccolato quale ho usato!?!?!?
Ma quello che mi ha regalato il Nanni!!!!! Ragazzi, primissima qualità!!!!!

E volete sapere perché alla fine la clonazione è riuscita a perfezione?
Vi svelo il vero segreto; gli ingredienti, quelli che non si comprano, c'erano tutti: qualità, estro, passione, generosità, entusiasmo!

Ora secondo voi cosa altro dovrei aggiungere in questo post?

Vorrei descrivervi cosa hanno detto le mie amiche assaggiatrici quando li hanno gustati, ma certe parole sul blog è meglio non riportarle....

Vorrei riportarvi il mio personalissimo giudizio...ma qui rischio di essere veramente troppo sfacciato....

Vorrei farne una quantità industriale e venirveli ad offrire personalmente di persona, ma qui rischio di non tornare più a casa....

Allora vi dico una parola sola:

FATELI!

Sono anche facili, non richiedono particolari tecniche....L'unica difficoltà reale è fermarsi dopo il primo assaggio.

:)))))

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 20 dicembre 2010

Altri cioccolatini....

Più di un anno fa decisi di cimentarmi col temperaggio del cioccolato...Un mezzo disastro!!!

Non ne sapevo nulla, ho praticamente improvvisato tutto, andando a intuito, cancellando secoli di tradizioni e culture, di pratiche ed esperimenti.

Dico io? Ma si puo' essere così sprovveduti?
SI, ogni tanto bisogna esserlo. La vita è anche un gioco e il gioco è la benzina dei nostri divertimenti.

Poi un giorno un'amica mi regalò il dvd di Lezioni di Cioccolato...

Io penso...vabbe', dal film estraggo qualcosina e poi mi arrangio...insomma ho continuato a giocare, con l'unica differenza che invece degli stampi in silicone mi ero dotato di un bellissimo stampo in policarbonato e dopo esser stato uno dei primi al mondo (se non il primo) a spaccarlo in due, giunsi a questi qua.

Pensavo già al Nirvana, a fare il presidente della Valrhona, e dare del tu a Jhonny Depp, quando incappai in questo signore qui, il Nanni, alias Nannibis e iniziai una nuova avventura.

Lurkando dal suo blog feci prima questi e poi questi altri.

Poi Il Nanni decise di fare i corsi di cioccolateria...

Il resto è storia recente, la potete rileggere qui.

Dopo appena due ore che ero tornato a Roma da Firenze, mi sono subito messo all'opera, senza perder tempo e memoria di quei gesti e rituali che mi avevano accompagnato fino a qualche ora prima.

Nanni, ma lo sai che mi si sono staccati dallo stampo tutti al primo colpo!!!!

Così, preso dall'entusiamo, ho investito gli ultimi spiccioli in altri stampi... mica potevo continuare a fare cioccolatini dal ripieno diverso e aventi tutti la stessa forma.. :D :D :D

Che ci sarà mai qua dentro?
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Apriamoli un po'...
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
A sinistra ganache di cioccolato bianco e liquore all'arancia, a destra cioccolato al latte e caffè

Infine una mia creazione...:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
...che meritava di esser vista bene anche all'interno (anche se ho imperdonabilmente tagliato il cioccolatino con un coltello a seghetta): amarena sciroppata adagiata su una ganasce di cioccolato bianco e panna, aromatizzata al limoncello di Sorrento....libidine allo stato puro!!!!

Per saperne di più:

Qui troverete tutte le spiegazioni su come fare i cioccolatini, corrredate da un filmato!

La Ganache

La ganache è una crema piuttosto densa che si ottiene sciogliendo del cioccolato tritato nella panna portata ad ebollizione e mescolando fino ad ottenere una crema densa e uniforme.
La ganache può esser poi aromatizzata con vari ingredienti.

Le dosi qui riportate si riferiscono ad uno stampo in policarbonato (mediamente 30 cioccolatini).
Il procedimento è sempre lo stesso (indicato su).

I Ripieni

Ripieno al Caffè
180g cioccolato al latte
60g panna al 34% di grassi
3 cucchiaini di caffè liofilizzato


Ripieno al Cocco
80g cioccolato bianco
70g panna al 34% di grassi
70g di cocco grattugiato ed essiccato


Ripieno al Liquore
180g cioccolato bianco
30g panna al 34% di grassi
30g di liquore (Rhum, Gran Marnier o altri)

E per finire...
Cioccolatini con l’interno liquido
Per ottenere un ripieno liquido versate il liquido all’interno del cioccolatino vuoto e ponete lo
stampo nel congelatore.
La copertura potrà esser fatta solo a completo congelamento del liquido e lo stampo dovrà esser tolto dal congelatore solo un attimo prima.
Consiglio questo ripieno solo dopo aver fatto un po’ di pratica con i ripieni a base di ganache.

Come liquidi si possono usare liquori, meglio se leggermente cremosi come la crema di limoncello, caffè, al limite allungato con un po’ di liquore, sciroppo di frutta, molto buono e di effetto quello all’amarena.

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

giovedì 25 novembre 2010

Un Tranquillo Week ...da Paura!!!!

Il Dis-Corso
Zipie', il divano l'è llì che t'aspettaa
A Ga', ciooosaisi che vojo venì, pero' nzo' sicuro
Okkettù 'un sei sihuro? 'Ovviaaa!!! C'è pure il Leo che t'aspetta!!!
...mmmm fàmmece penza' mpochetto, poi te righiamo

Allora, mmmm... vediamo un po': i panettoni per quando verrà l'araba li posso fare la settimana dopo...il torrone...vabbe' quello tanto ci metto poco, l'invito a pranzo di dadamilla lo rimando (tanto son due mesi che le do buca!!!), ...quasi quasi lancio il cuore oltre l'ostacolo
...www.trenitalia.it ....aaaarrrrgggggg!!!! ma quanto cavolo costa anda' de corsa a Firenze!!!! Vabbene l'alta velocità, pero' cerchiamo un treno meno caro...mmmm certo costa la metà, però ci mette pure una vita...OK, si 'ampa 'na volta solaaa.
(chissà perché prendo subito l'accento del posto in cui sono diretto...praticamente è come l'inizio del viaggio)

'O Gaia, lo zio arriva all'otto a tempo a tempo peffa' colazione; tettù organizza con l'Elena e lo Stefano. 

All'otto?!?!? Ottettu sei miha grullo? All'otto il sabato si dorme!!! Tettu 'mpoi venì alle 9?
Ok, Ok.

Il Pre-Corso
Sabato 20 novembre. Ore 12. Canto dei Bischeri (vicino al Battistero)

Bella Firenze. Sempre affasciante. Con tanta gente allegra che parla il fiorentino (mica come a Roma dove per le strade si sentono ormai mille idiomi tranne il romano).
Con Gaia si aspettava l'Elena e lo Stefano (Moretti non me ne volere se in questo post uso gli articoli davanti ai nomi, ma se lo fanno i toscani lo posson far tutti!).

Nell'attesa i miei occhi si riempivano di colori, di vetrine, di turisti...e proprio un turista mi punta, si avvicina, mi porge una macchinetta fotografica  e mi fa in vago accento milanese:
Scusi, mi farebbe una foto?
(ma questo proprio a me la doveva chiedere sta foto? che poi i turisti solitari rappresentano il mio modo di esser turista: da solo, senza dover render conto a nessuno, con tempi e scelte a mia disposizione...).
Rapido sguardo a Gaia, come a dire ora gli faccio vedere chi sono io...ahahaha. Lei mi sorride...
OK, volentieri.
Prendo in mano la macchinetta fotografica e mi sento dire:
No, scusa, ma lo sai come si scatta?
(ma che ho fatto? e come si permette...grrrrr ....piero dai sei in vacanza, che ti costa, fagli sto scatto e poi lo saluti educatamente, guarda pure che faccia simpatica che ha)
Gaia questa volta non la guardo altrimenti scoppio a ridere, ma percepivo che stava ghignando.
Si, Si. E' che volevo zoommare meglio e bilanciare i bianchi, sei tutto blu!
(Tie', intanto beccate questa lezione)
Click
Fa mpo' vede?
(ma questo parla pure mezzo toscano?)
...mmmm, miha l'è venuta bene. Guarda! Rifalla, va!
(ma chist è propr' strunz'?!?! - Gli insulti mi vengono meglio in napoletano)
Calma, Piero, calma.
Ok, certo. Aspetta, ne facciamo un'altra.
Click
Vediamo? Diobono, ma tettù sai 'ome si fotohrafa? Hai mai fotohrafao?
(e no, quando è troppo è troppo)
Mi avvicino...Lo guardo fisso negli occhi, lo penetro, lo buco dall'altra parte...e vengo invaso da un profumo familiare
...ma come puo' un turista portarsi appresso questo odore di cioccolata?
Flash! I due neoroni si incontrano e realizzano!
NANNNIIIIIIIIII !!!!!! Disgraziato!!! Kettepossino!!!! Ahahahahahaahh

Seguono abbracci, baci, strette, risate ...e da quel momento, fino a domenica sera, è stata tutta e sola una risata!!!!

Dopo poco si uniscono a noi anche l'Elena e lo Stefano, due amici di Gennarino.
Tutti insieme girovaghiamo per Firenze tra negozietti, mercati, e alchimisti di una volta, nutrendoci di lampredotti e bolliti, fino ad arrivare all'imbrunire. Il giorno dopo ci aspetta una giornata moooolto intensa...

Il Per-Corso
Avvolti da pioggia e nebbia arriviamo a destinazione, condotti da una Folle Celiaca che confondeva di continuo la retromarcia con la sesta.
Zipie', scusa sa, ma io sta macchina 'unl'ho mai guidata!
Ah Ga', guarda che le macchine son tutte uguali! Volante, pedali e cambio sempre quelli so!!!
Si, vabbe'. Ma com'è che sbrina dietro?
....click
Così 
...e lei, con gli occhi sgranati:
'okettettù l'hai uguale?
  e da dietro, in mio soccorso, la mamma profumata:
Gira qui a destra
e da davanti, lo zio sempre più in ansia:
ma no, quella è la sinistra!!!
(e giù tutti a ridere!!!)

Il Corso 
Il Corso vi dico subito che è di primissimo livello.
Nanni è un vero esperto della materia ed ha curato tutto nei minimi particolari.
Si inizia con un'interessantissima introduzione al cioccolato, sia storica sia accademica, e si continua poi con una sessione guidata dedicata agli assaggi e ad una ricerca dei sapori.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Poi si passa all'atto pratico.
Purtroppo la luce non era delle migliori per fotografare, ma queste foto per me rappresentano un carissimo ricordo ed un'emozione, per cui le condivido volentieri con voi.


Nanni scioglie la Cioccolata
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Poi si passa al temperaggio
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
La colata
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Il ripieno
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Uno dei tanti risultati finali
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ovviamente non entro nel merito descrittivo delle varie fasi.
Questo Corso va fatto e basta. Non ve ne pentirete!

Il Soc-Corso?
Fuori diluviava. C'era la nebbia. La Celiaca era ormai completamente fatta di cioccolato e di risate...Confesso che un pochino di timore l'ho avuto, specie quando la sunnominata, uscendo dal posteggio,per l'ennesima volta ha ingranato la sesta pensando di andare indietro...:D :D :D
La domanda era: Riusciranno i nostri eroi a tornare indenni ai loro blog e raccontarvi tutto?
Be', a quanto pare ci siamo riusciti! E alla fine salutare La Gaia Celiaca è stato più un dispiacere che un sollievo! Persona simpaticissima, sensibile e cortese.  

Il Tras-Corso
Dulcis in fundo
Gaia, anzi La Gaia, la conoscete tutti.
Lei e Leo (o come suona bene: lei e leo - lei e leo!) mi hanno fatto sentire come a casa mia, a tal punto che domenica mattina all'alba mi son messo a fare la Crema al Mandarino! :)))
Poi ho giocato con i suoi fagiolini e li ho accompagnati a scuola il lunedì come un vero zio, poi ho fatto fuori le sue marmellate e una infinità di panini, poi abbiamo vivisezionato la sua reflex e smanettato col fotoritocco, poi...poi...

Ok, Ok!  Mi sono accorto di aver parlato tanto. Mi fermo qui.
Che altro aggiungere? Ma siiiiii! La foto scattata al Nanni!

(meglio non clickare per ingrandire!!! :))) )
Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse: Leggetevi pure il resoconto di Gaiaquello del Nanni ,e quello delle Gaia Celiaca

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 5 novembre 2010

I Rochers del Nanni

Quando io parlo di cioccolatini sapete che parlo sempre del Nanni, anzi di Nannibis, come lo soprannominai al primo atto di confidenza.
Mi piace dare dei soprannomi...anche qui sul mio blog ne ho dati tanti, ad iniziare da Anisce, poi Zucchero, Gamby, Gluty...o mamma, meglio mi fermi qui anche perché sicuramente ne dimentico qualcuno, quindi meglio dimenticarmene tanti!

In fondo anche il mio è un soprannome. Ricordate chi iniziò a chiamarmi così? Lo scrissi qui.

Dal Nanni ho preso ispirazione per fare molte delle mie realizzazioni ottenute temperando il cioccolato, come - ad esempio - questi cioccolatini all'amarena, oppure questi alla Pistacchiella, o i più classici con la Ziopierella.


Quelli di oggi sono leggermente di più facile realizzazione, o forse sono io che inizio a prendere confidenza con il temperaggio? Devo dire che ormai misuro la mia capacità nel temperaggio dalla quantità di sporco che riesco a produrre intorno a me o, meglio, che riesco a non produrre.

Ammetto che la prima volta che provai il temperaggio se ne partì quasi un rotolo intero di carta-cucina! Ahahahaha.
Questa volta sono riuscito a usare solo tre fogli, a non sporcarmi mai le mani e a lasciare il tavolo di marmo della cucina praticamente intonso! La cioccolata inizio a dominarla!!!!

Ma torniamo ai nostri Rochers. Eccoli qui:

(clickare per ingrandire)

Vi dico solo: FATELI!!!!

Come? Semplice. Andatevi a leggere il Post del Nanni; è inutile riportare qui dosi e procedimento, visto che questa volta (contrariamente alle mie abitudini) non ho cambiato una virgola!


Di mio vorrei aggiungere questo: per me Nannibis è un punto di riferimento fisso sulla rete per quel che riguarda la lavorazione del cioccolato, per cui è a lui che voglio donare virtualmente questo Rocher:

(clickare per ingrandire)

Pensa, Nanni: il mini-piattino sono andato a cercarlo apposta in un negozio! Te gusta?
;-)


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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