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martedì 19 marzo 2013

E con oggi son 51!

Lo scorso anno il mio compleanno lo festeggiai con le zeppole, senza sapere che di lì a poco avrei  ricevuto un regalo bellissimo da parte di molti di voi.

Ne rimasi commosso. Ogni tanto mi vado a rileggere qualche vostro post di quel giorno, di cui conservo un ricordo molto particolare, anche perché poi il regalo fu doppio!!! :)))

I ricordi, si sa, fanno parte integrante della nostra vita.

E più si ....ehm...cresce, più se ne hanno.

Poi si arriva ad un certo punto della vita in cui i ricordi diventano talmente tanti che fai fatica a tenerli tutti a mente.
Episodi, svolte, storie, amori, avventure, viaggi...quanti ricordi ognuno di noi ha nella propria memoria...?

E quanti ricordi abbiamo in comune?

Oggi mi son fatto aiutare. Ho ripreso un vecchio testo da internet e ve lo ripropongo qui.

Intendiamoci, l'avrebbe potuto scriverlo chiunque di noi, con le stesse parole, gli stessi ricordi o altri ancora...se volete nei commenti ritenetevi liberi di fare delle aggiunte, che dite?

Buona lettura e...buoni ricordi! :)))

Noi, che...

Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.
Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava 2.
Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.
Noi, che avevamo le tute lucide acetate dell’Adidas che facevano fico, ma erano pure le uniche.
Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
Noi, che andare al mare nei sedili posteriori della 850 di papà o nella 1100 di nonno era una passeggiata speciale e serbiamo ancora il ricordo di un bagno “pulito” a Rimini, Ostia o all’Idroscalo
Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma avevamo tanti amici lo stesso anche senza s. n.
Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.
Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days e Fonzie.
Noi, che guardavamo allucinati il futuro con “Spazio 1999” .
Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.
Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celò, celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!).
Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo.
Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 £ire (= € 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare.
Noi, che bevevamo acqua dalle fontanelle dei giardini, non dalla bottiglia PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire (pari a € 0,025!).
Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic.
Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell’Ipod) e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede
cos'è.
Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e
nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.
Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza
freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri fico.
Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c’è un francese-un tedesco-un italiano.
Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
Noi, che l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
Noi, che il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween.
Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars.
Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 £ire.
Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet, la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
Noi, che vivevamo negli anni di piombo, in mezzo ad inaudite violenze per lotte sociali e di classe.
Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI, PSI, PCI, e non per 70 diversi gruppi dai nomi fantasiosi.
Noi, che trovammo lavoro tutti e subito.
Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.

......... Noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora....

Noim che...Vi saluto con una foto.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Fotografare le colonne mi ha sempre affascinato. Sono un simbolo di stabilità, ma anche di continuità, a volte infinita...

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

lunedì 19 marzo 2012

50 anni...sono arrivati! :)) - Festeggio con le Zeppole

Buongiorno a tutti!

Ve lo dico subito: di solito non amo festeggiare compleanni o ricorrenze, ma questa volta l'evento mi ha piuttosto coinvolto....sarà per la cifra tonda, sarà proprio per il fatto che non ho quasi mai festeggiato, sarà che i 40 anni li ho passati facendo finta di niente...ma oggi ve lo confesso: l'evento lo sento proprio.

E ve lo dovevo dire.

E ve lo ripeto:

SI! Oggi ne faccio 50 - cinquanta - cin-quan-ta - ciiin-quaaan-ta!!! 
Tondi Tondi.

Embe'? Ce lo dici così? Manco un discorsetto, una considerazione?

OK, OK!
Faccio subito una prima considerazione, rispondendo alla domanda di rito:  

come ci si sente?

BENE! Molto bene!
Fisicamente ancora non accuso evidenti cedimenti......anzi!
Con tutto lo sport che ho fatto e faccio tutt'ora mi sento sempre in perfetta forma!! ;)

Psicologicamente...un po' ci si pensa, lo ammetto. Soprattutto quando ti confronti con chi ha la metà dei tuoi anni e scopri che non conosce una marea di cose che tu hai vissuto in prima persona, come periodi storici o eventi particolari. E questo ti fa sentire improvvisamente "dall'altra parte della barricata" rispetto a prima, cioè a quando eri tu a sentire i racconti dei tuoi genitori, dei tuoi zii, dei tuoi nonni...
Ma questo lo vivo come sinonimo di "maturità" (ma si, chiamiamola così, va! :D :D :D )

Ma allora? dov'è la fregatura?

....dunque la fregatura ve la dico subito. Cioè... ce l'ho qui, proprio sulla punta della lingua...aspettate un momento. No, l'avevo scritta su un fogliettino...dov'è che l'ho messo?

Mannaggia alla memoria.. AH, SI!! Ecco cos'era la fregatura!!! La memoria!!!

Ammappelo come ti viene a mancare!!!!

Incredibile!!!

All'inizio non ci fai caso.
Credi di ricordare, anzi ne sei convinto, ma poi, inevitabilmente, ti rendi conto che perdi i pezzi per strada, quei link che uniscono un episodio all'altro o che immediatamente ti forniscono la risposta alla domanda.

Poi ti ricordi di tua mamma o di tua nonna alle quali davi sempre delle rimbambite perché non si ricordavano cose per te immediate...e ora, invece, capisci e ti rimproveri pure dei tuoi pensieri!!!!

Aho, è incredibile!!! Mi dimentico quasi tutto! Pure le cose da fare!!! :D :D :D

Per ricordarmene devo fare sforzi incredibili, concentrarmi al massimo, bruciare neuroni preziosissimi!!!

Per fortuna che la tecnologia ci viene ormai in aiuto: santo telefonino con i promemoria!
Ormai mi segno pure se devo andare a far la spesa o se devo prendere mia figlia a scuola!

Solo che ormai è un continuo squillare, vibrare, suonare, cantare!!!
Fai questo, fai quell'altro, compleanno di tizio, appuntamento con caio, chiama sempronio...

Oddio, se vedo le cose di cui mi devo ricordare, capisco pure come mai alcune me le dimentico: so' tante, troppe!!!

...forse bisognerebbe iniziare a limitarsi...???  :)))

... ... ...

Bene! Per questo week end avevo da tempo segnato in agenda una sola parola: ZEPPOLE!

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Sono nato il giorno di San Giuseppe.
Quand'ero piccolo neanche andavo a scuola perché era festa nazionale e festeggiavo con le zeppole comprate (fritte male) e cariche di crema (praticamente finta)

Adesso che qualcosina in cucina mi viene bene e che riesco a friggere con una certa disinvoltura, le zeppole me le posso fare io!!!

Ma con quale ricetta? E quale metodo...?

Bene, vi svelo direttamente la ricetta che faceva mia nonna e che mia zia si è trascritta fedelmente:

300 g acqua
110 g  burro
270 g farina 0
6-7 uova 
40 g di zucchero
Mezzo bicchiere di latte
un pizzico di sale
zeste di limone

La tecnica è quella della pasta per bignè.

In una pentolino versate l'acqua con il burro a pezzetti, il sale e lo zucchero; il burro deve sciogliersi senza che l'acqua inizi a bollire prima (altrimenti evaporando cambia di peso e fa saltare le proporzioni); se vedete che l'acqua inizia a bollire, togliete il pentolino dal fuoco per qualche secondo.

Una volta che il burro si è sciolto, portate ad ebollizione e versateci la farina setacciata in un solo colpo; girate velocemente col cucchiaio di legno fino a quando il tutto si è bello amalgamato e quindi asciugato.
E' importante far asciugare bene la pasta, in modo che possa assorbire tutte le uova senza diventare troppo molle.

Se avete la planetaria versateci questo impasto e usate il gancio a foglia, altrimenti proseguite a mano.

Versate il latte nell'impasto per stemperare un pochetto e poi aggiungete un uovo alla volta, continuando a lavorare col cucchiaio di legno o in planetaria. Alla fine della lavorazione la pasta deve risultare omogenea e bella compatta, di una consistenza un po' più densa di una crema pasticcera.


A questo punto avete 3 possibilità:

  1. Li formate e li friggete. 
  2. Li fate al forno
  3. Li fate un po' al forno e poi li friggete.
Il metodo 3 è quello migliore ;)

In ogni caso mettete l'impasto nella sac a poche con bocchetta rigata grande, formate degli anelli facendo un solo giro. Se pensate di friggerle direttamente, fate questa operazione sulla carta da forno, che poi ritaglierete attorno alla zeppola; per il procedimento 2 e 3 formerete le zeppole su una teglia SENZA carta da forno, ma solo leggermente imburrata.

La frittura va fatta a fuoco moderato, altrimenti le zeppole tenderanno a spaccarsi gonfiandosi.  Le zeppole andranno immerse nell'olio con tutta la carta da forno che si staccherà da sola dopo alcuni secondi. A quel punto la togliete dalla pentola di frittura.

Nel caso vogliate farle al forno, 20-25 minuti (o comunque fino a doratura) a 190° non ventilato.

Se fate il metodo 3, allora sono sufficienti 10 minuti di forno. Questo sistema permette di friggere il bignè dopo che si è formata una crosticina protettiva intorno.
Badate bene: quando toglierete i bignè questi non saranno gonfi, ma si gonfieranno in cottura, che deve essere lenta a temperatura moderata.

Una volta cotti i bignè, spolverateli con dello zucchero a velo.
Per evitare che questo venga rapidamente assorbito dai bignè, potete frullarlo con del burro di cacao (non quello delle labbra, eh?!!) ottenendo il cosiddetto Effetto Bucaneve!

Dopo 8 ore starà ancora lì, come se lo aveste appena messo.

Per farcirle...be', che velo dico a fare?? CREMA e AMARENE!!!

(Mi raccomando: non perdetevi il filmato di come fare la Crema Pasticcera!!!)


Qui un particolare dei bignè appena usciti dal forno (metodo 2)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Qui la foto dell'interno:


(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Allora? Che dite? Mi son trattato bene per il mio compleanno?

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:




Oggi il più bel regalo me lo avete fatto voi, amici lettori, con i commenti e.... con un festeggiamento particolare anche sui vostri blog:

Nanni
Araba
Gaia
Stefania
Gambetto
Gaia Celiaca
Lia
Elenuccia
Marinora
Anna Maria


Non so quanti altri post siano stati da voi pubblicati, man mano che li leggo li aggiungo e mi scuso se momentaneamente manca qualcuno.

Bacioni a tutti e GRAZIE, di cuore






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