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lunedì 28 marzo 2011

La Ziopierocchi ®

Ogni promessa è debito.

Vi ricordate? Gaiuccia mi fece omaggio di questa delizia:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
la famosa Torta Pistocchi, e mi disse:
"Zio, me la devi fa' uguale uguale!"

Ora riprodurre qualcosa fatto da altri non è mai impresa facile, soprattutto quando non si conoscono dosi e procedimento: a volte ci si riesce, a volte viene peggio, a volte viene meglio...

Finché si tratta di foodblogger, riprodurre un qualcosa è fonte di piacere, ma anche di orgoglio da parte del blogger da cui si attinge. Almeno a me fa piacere leggere che la mia Setteveli è stata riprodotta con piacere e successo da tantissimi di voi, senza nulla togliere al vero inventore a cui mi sono ispirato.

Quando poi si tratta di un prodotto con un marchio, allora il discorso è leggermente diverso.

Ho fatto la Ziopierella, ispirandomi alla ben nota Nutella

Ho fatto gli Ziocruscoro, ispirandomi ai Cruscoro

Adesso ho fatto la Ziopierocchi ®
:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

ispirandomi, appunto, alla Torta Pistocchi.

Non me ne voglia l'inventore, anche perché di certo non caleranno le vendite per questo mio tentativo di riproduzione. Anzi forse gli sto facendo pure un po' di pubblicità!!! ;-)

Così l'altra settimana, mentre lievitavano i Baba, mi son messo all'opera e ho proporzionato gli ingredienti fino ad arrivare a queste dosi:

130 gr panna
25 gr burro
150 gr cioccolato 70% di ottima qualità
2 cucchiaini di liquore aromatico (io ho usato il limoncello)

Scaldate la panna fino quasi all'ebollizione e scioglieteci dentro il burro.
A parte fondete il cioccolato in modo che venga tutto omogeneo. Non salite mai sopra i 48-50°.
Unite poi i 4 ingredienti e mescolate con cura fino ad ottenete un composto cremoso ed omogeneo.
Questa è la parte più importante. Non fermatevi fino a quando il composto non sarà perfettamente omogeneo.
A questo punto versate il composto in una formina (io ho effettuato tutta la lavorazione in una ciotola di vetro e lì l'ho lasciato), mettete in frigo a lasciate rassodare per almeno 3 ore.

30 minuti prima di servirla, toglierla dal frigo.

Per un confronto visivo vi affianco le due foto:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Sul confronto gustativo non mi posso esprimere...perché potrei sembrare di parte....ma vi lascio immaginare come è finito il derby.... ;-)
:))))))))))


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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mercoledì 16 marzo 2011

Pasticche, Pistacchi e... Pistocchi!!! (e anche sui contest)

Post lungo e ricco, vi avverto!!!!
:)))

Ispirazioni, Clonazioni, ultimamente ne ho raccontate tante... Mi chiedevo: Ci sarà pure un motivo?

Be', che poi questo motivo non è così difficile da trovare.
La verità è che il mondo dei food-bloggers è straricco di materiale, di idee, di raccolte...e di Contest!

Ci avete fatto caso?
Ormai sembra che si scriva un post solo per partecipare ad un contest...
E neanche uno per volta, come la correttezza (a mio avviso) dovrebbe imporre, ma a 3-4 anche 5 contest contemporaneamente!!!
Manco fosse un curriculum vitae, che si manda identico a 100 aziende nella speranza (questa volta più che legittima) di essere almeno chiamati per un colloquio di lavoro.

"Questa ricetta partecipa a...xxxx e visto che ci sono anche a yyyyy e pure a zzzzz."

Dai, forse stiamo un po' tutti esagerando....vi pare?

Per me partecipare ad un contest ha diversi significati:
primo tra tutti cercare di trovare, in un piatto, qualcosa mio di personale (come in questo caso);
poi, magari, c'è anche la voglia di contribuire a qualcosa di utile, come feci in questa occasione quando feci un Menu per celiaci, partecipando al contest di Gluty
Oppure lo faccio per simpatia o amicizia (come probabilmente accadrà a breve).

Poi ho scoperto che ben più impegnativo, invece, è stato il ruolo di "temutissimo" che ho assunto con il contest dell'araba. Centinaia di foto da esaminare, con lo scrupolo di non tralasciare nulla. E, come molti di voi già sanno, rivestirò nuovamente il ruolo nel Contest dei Colori di Stefania, appena partito.
E altrettanto impegnativo è il ruolo che sto svolgendo per Eliana, in cui compaio nella nuova veste di giudice di ricette, così come accadrà anche nel contest di Cleare.

Ecco, forse questo ruolo di "giudice" mi diverte di più, anzi mi stimola anche ad imparare.

Si, perché nel giudicare c'è anche molto imparare, non basta salire in cattedra e dare voti, come molto credono si debba fare.

Giudicare significa anche imparare a capire l'arte degli altri, cercare di interpretare i loro gesti, le loro intenzioni.
Vi assicuro che in queste fasi, se svolte con alcune attenzioni, si mettono in moto meccanismi differenti all'interno della nostra mente, meccanismi che ci aiutano a pensare, riflettere.

Non è solo affermare: questo è buono o questo è bello, ma è anche cercare di capire cosa l'autore ha voluto cercare nella rappresentazione della sua opera, sia culinaria sia fotografica.

Ecco perché ultimamente ho accettato di buon grado di aiutare gli amici nel giudicare i vostri piatti o le vostre foto.
Perché in realtà è di grande aiuto anche a me.

...si, ma cosa c'entra tutto questo con le pasticche? E i pistacchi? E i pistocchi?

ahahahaha, a parte il fatto che non sono "i pistocchi", ma di questo parleremo alla fine.

Diciamo che mi piaceva il gioco di suoni...pasticche-pistacchi-pistocchi...e anche quello che rappresentano (uno scambio di vocali e una sostituzione...un vecchio gioco che si faceva da ragazzi, quando si stimolava la fantasia e non si lavorava solo di "pollici" su strumenti infernali).

Dunque, parlavamo di ispirazioni....Ecco! Questa ricetta di Daniela per me è stata un'ispirazione per una variante, ma questa - vi dico subito - non è venuta da subito, piuttosto è stata ottenuta per sbaglio!!! Si, per sbaglio. Come spesso per sbaglio nascono prodotti o si fanno delle scoperte (ci raccontano che l'America fu scoperta così, giusto?).

Ecco cosa è accaduto:

Sabato scorso, come al solito, mi ero svegliato molto presto, anzi prestissimo.
In più non dovevo lavorare.
In più avevo con me tante pasticche di cioccolato.
In più avevo con me i pistacchi.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

In più avevo lasciato sul desktop questa ricetta.
In più avevo finito i Gambyscotti...
In più, neanche a farlo apposta, avevo con me tutti gli altri ingredienti!!

Ok, si parte.
Ho "sabbiato" 200 gr di zucchero e 90 gr di burro. Poi ho setacciato 280 gr di farina 00, uniti a 50 gr di cacao setacciato anch'esso, un cucchiaino di bicarbonato e un pizzicotto di sale e li ho uniti alla sabbiatura, continuando a mescolare per bene. Poi ho aggiunto 2 uova, 125 gr di pistacchi e 80 gr di pasticche di cioccolato. Tutto esattamente come nella ricetta di Dany, con in più l'aggiunta di un goccio di latte per addensare meglio e formare questo salsicciotto:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ecco, a questo punto il procedimento prevedeva di infornare il tutto a 180° per 25 minuti.
Toglierlo poi dal forno, farlo freddare 5 minuti, tagliare a fette e dare un'ultima infornata di 5 minuti.

Ecco lo sbaglio: il taglio, come potete vedere, non mi è venuto bene (e neanche la foto!!!):

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Vabbe', è successo.
Ma poi, voi che avreste fatto? Avreste avuto il coraggio di infornarlo senza assaggiarlo? Eddai, ditelo, su!

NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!
(risposta esatta)

Ho scoperto che questi che sarebbero dovuti essere dei biscotti (e dopo lo sono anche stati, anche se brutti e ancora mal fotografati...):

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

in realtà erano già un perfetto tortino libidinoso da servire tiepido!!!!

Daniela, lo sapevi?!?!?!?
Se poi ci affiancate vicino della panna montata, potreste scoprire il paradiso.


Ok, ok. Mi fermo qui. So già che è partita nella vostra mente la prima ispirazione.
E vi dico anche: foto non ne ho fatte, perché vorrei lasciare a voi il compitino.

Vi lascio solo un suggerimento estetico: provate e dare al salsicciotto una forma più o meno di torta, alta 4 cm. Cuocete il tutto per 25 minuti, appunto, e servitelo dopo al massimo 20 minuti dall'uscita dal forno; nesuno noterà le fette leggermente spappolate.... sarà troppo estasiato dal sapore!!!
Garantito!!!

Vi è piaciuta l'ispirazione?

Ok, veniamo ora alla Clonazione: La Torta Pistocchi


Me ne parlarono l'ultima volta che andai a Firenze; però non ho avuto modo di conoscerla visto che ormai avevo la pancia piena, soprattutto di cioccolato!

Così me ne partii con la promessa che, quando sarei ritornato, l'avrei assaggiata.

...e invece? Neanche passa una settimana e sento bussare alla porta: Ziopierooo, c'è un pacco per te! (caspita, ma allora ogni tanto mi arrivano i pacchi! Parecchi se li erano fregati!!!)

Vado ad aprire e che ti trovo. SI, LEI! LA TORTA PISTOCCHI!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
  ...e chi me l'ha mandata non poteva essera altro che lei, Gaiuccia.

...e nel bigliettino di accompagnamento era anche lanciata una sfida.

Ah Pie', la dobbiamo rifare uguale!

Lo sa, Gaia, ho lasciato passare tanto tempo, ma questa torta era ed è nel mio cuore, per cui non è stata dimenticata. Adesso, forse, ho capito come "clonarla", ma ci dobbiamo provare insiseme. OK?

Bacioni

Intanto, per i curiosi, lascio una foto della torta originale....
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero


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