Della serie...non si finisce mai di imparare!!!
E si, il vecchio diceva che non voleva morire perché aveva ancora tanto da imparare...e sulle farine, credetemi, c'è veramente tanto da imparare....non basterebbe un'intera enciclopedia!
Qualche anno fa scoprimmo tutti la manitoba, che se solo avessi pronunciato questa parola a casa di mia nonna quella mi sbatteva fuori pensando a chissà quale vocabolo eretico fosse uscito dalla mia bocca!!!
Ce li vedete 10 Vatussi con l'anello al naso intonare allegramente: "Mani-tòba Mani-tòba !!!" mentre danzano intorno ad un pentolone sotto il fuoco dentro il quale ci siete voi con un limone in bocca??!??!!!
:D :D :D
Adesso il vocabolo fa parte del nostro DNA e penso che chi panifica la pronunci almeno 3-4 volte al giorno: "Mani-tòba Mani-tòba !!!" ahahahahah.
Qualche post fa vi parlai del Kamut, vi ricordate?
Oggi vi vorrei parlare della Farina Enkir.
Quando ho letto che questo cereale è stato il primo cereale addomesticato sulla terra oltre 12.000 anni fa mi ha preso un coccolone! Ma come mai nessuno (o quasi) ne parla?
Poi ho scoperto che essendo l'enkir un cereale selvatico, non ha bisogno di alcun tipo di concimazione, e questo lo rende anche biologico!
Ha inoltre un alto contenuto proteico (tra il 18 e il 24%!!!) e diverse proprietà antiossidanti.
Insomma, lo dovevo provare!!! Ma prima di tutto lo dovevo trovare!!!
Per fortuna che il mio "spacciatore" di farine ne aveva un paio di pacchi.
La farina, rigorosamente macinata a pietra, appare di colore giallastro e anche il colore del pane, come vedete dalla fetta, tende al giallo...ma il sapore? Ne vogliamo parlare del sapore?
![]() |
| (Fai click sulla foto per ingrandirla) |
Il sapore ti riporta indientro negli anni (non 12.000, eh?) come ad assoparare....mmmmm qualcosa di semplice e contemporanemente prezioso e genuino. Provate questa farina, non ve ne pentirete.
Ingredinti:
Starter
180 gr farina 0
90 gr acqua
Impasto
600 gr farina Enkir
300 gr farina 0
400 gr acqua
20 gr sale
Partite facendo uno starter con 30 gr di acqua, 60 di farina 0 e una dose invisibile di lievito di birra, come in questa foto (la dose è quella cosa bianca vicino alla monetina da un centesimo di euro):
![]() |
| (Fare click sulla foto per ingrandirla) |
Impastate con le dita, fate una pallocca, coprite con del cellophane e dopo 12 ore reimpastate il tutto con altri 30 gr di acqua e 60 di farina 0. Stesso discorso una terza volta, poi procedete all'impasto vero e proprio con le dosi date sopra.
Praticamente potete seguire lo stesso sistema già descritto qui
Fate lievitare fino al raddoppio, sempre avendo l'accortezza di coprire l'impasto in modo che non si formi la crosticina sopra.
Poi sgonfiate leggermente, fate qualche piega al centro, rigirate l'impasto e dopo una mezzoretta formate a piacere.
Io ci ho fatto una pagnottona:
![]() |
| (Fai click sulla foto per ingrandirla) |
:))))
Ciao e alla Prossima
Lo Ziopiero (si, quello delle stecca!)


