giovedì 17 novembre 2011

Pane Kamut

Kamut! Mi piace questo vocabolo! Sa di imperativo assoluto.

Pensate ad usarlo in un discorso, anzi in un fine discorso. Chessò, dopo una richiesta, tipo "fai questo, kamut!", oppure dopo una litigata: "non ti voglio più vedere, kamut!!"
Ma anche come forma di saluto o benvenuto, semplicemente: "Kamut!"

Ce lo vedo bene anche come intercalare: "uhe, kamut, hai visto che gambe quella?"
O come esclamazione: " Ke Kamut! Ha iniziato a piovere!!!" o anche "Ekke Kamut! Ho bucato una gomma!!!"


Sinceramente non credo che chi ha inventato questo marchio si sia mai posto tutte queste questioni...

Piuttosto, voi  avete mai usato il Kamut?

Era un po' di tempo che avevo comprato un pacco di farina Kamut e me ne ero quasi dimenticato (kamut!).
Poi sbircio da Gambetto e... che kamut! trovo questa semplice ricetta.

A dir la verità ho cercato di renderla ancor più semplice evitanto il passaggio con il lievito madre e affidandomi direttamente al lievito di birra; mi interessava più che altro sentire il sapore ottenuto cuocendo questo tipo di farina.

Vi dirò...mica male!!! Kamut se mi è piaciuto!

Se non avete voglia di perder tempo con rinfreschi e coccole varie al lievito madre, fate così:

600 gr di manitoba
500 gr di Kamut
800 gr di acqua
12 gr di lievito di birra
12 gr di sale
2 cucchiai di olio evo

Sciogliete il lievito nell'acqua e impastate il tutto, aggiungendo il sale e l'olio solo alla fine.
Incordate e lasciate lievitare fino al raddoppio.

Quindi formate i panini o una pagnotta unica; volendo effettuate dei tagli con una lametta (io questa volta, kamut!, non li ho fatti). Lasciate lievitare ancora un po'.

Forno al massimo per i primi 15 minuti, poi portate la temperatura tra i 180 e 200 gradi e finite la cottura.
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Che ve ne pare? Puo' andare?

Ciao e alla Prossima. Kamut!

Lo Ziopiero

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