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mercoledì 29 giugno 2016

Marmellata di ciliegie (e l'apposito strumento!)

Ve la ricordate la marmellata di fragole in otto minuti?

Bene. Oggi faremo quella di ciliegie.
In due ore!!!



DiSceeee... Ma come? Quella di fragole in 8 minuti e questa in due ore?
Ok, Ok! Capisco che due ore siano tantine, ma mica dovete stare sempre lì davanti alla marmellata?
E poi questa marmellata l'ho fatta un giorno che non avevo fretta.
Adoro fare le cose con calma...

Voi, ovviamente, se la volete velocizzare seguite pure il metodo della cottura in padella, qui spiegato passo passo.



DiSceeee... Ma l'appostito strumento?
Eccolo!


Lo snocciolatore!!!

Senza lo snocciolatore scordatevi di fare questa marmellata, ve lo dico subito!!! :D :D :D


Poi ovviamente c'è anche l'imbuto per marmellate:


Indispensabile se non volete colare fuori dai vasetti marmellata a 200 gradi !!!

RICETTA:

La ricetta non esiste, nel senso che è facile facile.
  • Pesate le ciliegie snocciolate
  • Decidete quanta percentuale di zucchero volete aggiungere (io mi attesto sul 40%)
  • Aggiungete un po' di succo di limone (diciamo 20g per chilo di frutta)
  • Lasciate riposare per qualche ora
  • Cuocete fino a quando la densità vi aggrada.
Piccolo suggerimento:
Con le mani spezzettare le ciliegie man mano che le snocciolate


Volendo, a metà cottura, potete anche dare un paio di colpi con un frullatore ad immersione.

Da gustare la mattina, a colazione, magari insieme ad altre marmellate e su un panino tipo questo:



Sbrigateviiiii!!!!
Le ciliegie stanno per finire!!!!

Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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lunedì 13 giugno 2016

Multicereali dello Ziopiero, di farine e quant'altro

È tanto tempo che non parliamo di farine.

Come ho sempre detto, le farine sono FON-DA-MEN-TA-LI!
Anche nei biscotti!

E oggi, in questi biscotti, di farine ne useremo diverse.
Farro, grano saraceno e anche una classica.
E useremo anche dei fiocchi di avena.

Ma andiamo con ordine.

Vi siete mai chiesti cos'è il grano saraceno?

DiSceeee...uno pensa subito ai Saraceni! Alle invasioni, ai Mori, ai Turchi.
E poi ti passa pure la voglia di fare i biscotti.

E invece no!
Leggete qua:

Per approfondire l'argomento, sono andato a cercare varie fonti su internet e ho conosciuto Aldo Bongiovanni, del sito Tibiona, marchio che molti di voi sicuramente già conoscono; qui si possono trovare moltissime informazioni e acquistare una miriade di prodotti di genere alimentare, la maggior parte dei quali biologici.

Copiando e incollando dal sito ho appreso che:


La farina di grano saraceno è una farina ricca di sali minerali, fibre e vitamine, viene macinata a pietra naturale oppure a cilindri.

A differenza della farina bianca in cui si elimina la parte corticale esterna (crusca), nella farina di grano sarceno durante la macinazione non si separa nulla.
Contiene molta Lisina e Triptofano. Contiene inoltre vitamine del gruppo B, E, P e Rutina (1mg per 100g), utile per prevenire la rottura dei capillari.
I sali minerali presenti in quantità rilevanti sono invece il Calcio, il Fosforo, il Magnesio e il Rame.


La farina di grano saraceno si usa per prodotti da forno o per la preparazione della polenta saracena: siccome non contiene glutine va impiegata con farina che lo genera come frumento, kamut o farro, oppure si può impiegare per la preparazione del pane 100% grano saraceno con questa ricetta.

E oggi useremo il grano sareceno per preparare questi biscotti:




RICETTA
370 g farina W 130, max 150
 80 g farina di farro
100 g farina integrale di grano saraceno
 80 g fiocchi di avena tritati
120 g olio di semi
80 g zucchero
40 g glucosio
latte qb
5 g lievito torte salate
2 g bicarbonato 

  • Inserite nella planetaria tutti gli ingredienti
  • Mescolate fino a quando l'impasto non diventa una bella pallotta!

  • Stendete l'impasto e, con l'aiuto di un coppapasta, anzi coppabiscotti, formate i vostri biscotti e sistemateli sulla teglia rivestita di carta forno


  • Cuocete 18-20' minuti a 180° forno ventilato

  • Fateli poi freddare su una gratella 


Come dico sempre i biscotti vanno tolti dal forno quando sono ancora un po' morbidi, visto che nei minuti successivi si induriscono sempre un po', perdendo friabilità.

Li potete conservare in una scatola di latta per una ventina di giorni. Dopo inizieranno a perdere un pochino la loro croccantezza.

A colazione sono fantastici!!!




Se volete altre informazioni sul grano sareceno leggete qui
 
Ciao e alla Prossima.



Lo Ziopiero

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martedì 31 maggio 2016

CiCCiCCCì senza burro!!! (come passa il tempo)

Ve li ricordate i Ciccicccì?
Be', presumibilmente no, visto che li ho pubblicati 6 anni fa!

...

Omammamia!! Questo vuol dire che sono almeno 6 anni che ho aperto questo blog e scrivo ricette a più non posso?!?!?!?

Come passa il tempo!!!

Che poi mica solo ricette, eh?

Ogni tanto vi parlo dei miei Viaggi, o dei miei inizi  nel mondo della fotografia (che ora se solo rileggo quei post sarei capace di disconoscerli!) o addirittura condividevo con voi le prime tecniche di fotoritocco (ormai decisamente superate); altre volte inserisco qualche filmato sulle tecniche di base in cucina...

Vabbè, bando ai ricordi, torniamo ai nostri Ciccicccì!

Prima di tutto il loro vero nome: Chocolate Chip Cookies
Però non mi è mai piaciuto!
No dico, ma mi ci vedete a pronunciare Chocolate Chip Cookies?!?!?!?
Ben tre, dico tre, parole di inglese tutte di seguito e tutte con la "C"?
Neeaaahhhhh
Così all'epoca coniai un nome molto più semplice, facile da ricordare e, soprattutto, simpatico!

Ciccicccì!

Vedete come suona bene?!?!?
Provate a pronunciarlo? Non è più facile? :))))
Inventai anche una specie di logo, che oggi ripropongo in versione  2.0




Ma il loro sapore? Ne vogliamo parlare?
A me fanno impazzire!
Vi dico solo che sono i Biscotti che faccio più di frequente, insieme ai Raggi di Sole.

Solo che avendoli già pubblicati nella versione col burro, non li ho più riproposti.

Ma, come spesso capita, ho pensato ad una variante, stimolato da molte persone allergiche al latte e i suoi derivati.

E così oggi vi presento iiii.... (rullo di tamburi)

Ciccicccì all'olio!!!


Partiamo dalla farina: come sapete per i biscotti occorre utilizzare una farina debole, caratterizzata da un glutine poco tenace e molto estensibile. Questa volta ho provato questa.

RICETTA

100 g olio
160 g zucchero semolato
370 g farina W 130, max 150
200 g cioccolato fondente a pezzettini
1uovo + 1 tuorlo
5 g lievito in polvere per torte salate (non vanigliato)
2 g bicarbonato
1 pizzico di sale
½ bacca semi di vaniglia


Farli è di una semplicità disarmante.
Unica rottura di scatole è tagliuzzare il cioccolato a pezzettini (vi prego non usate le gocce belle e pronte che, oltre ad essere troppo piccole, sono fatte con cioccolato di bassa qualità)



  • Inserite nella planetaria tutti gli ingredienti tranne il cioccolato
  • Quando il composto si è quasi amalgamato, aggiungete il cioccolato
  • Continuate a mescolare fino a quando l'impasto non diventa una pallotta!


Fatto!

A questo punto i puristi direbbero di formare dei cilindri e di lasciar riposare l'impasto in frigo.
Ma ormai lo sapete. Il tempo lo perdo (e ve lo faccio perdere) solo se la differenza vale la qualità finale, altrimenti voto per la velocità (giusto per capirci guardatevi il post del Panettone in una botta sola o la Torta Babà tutto dentro e subito).

Per cui:
  • Formate i vostri Ciccicccì, prendendo un pezzo di impasto, facendo una pallina a poi schiacciandola
  • Sistemate i Ciccicccì sulla teglia rivestita di carta forno
  • Cuocete 18-20' minuti a 180° forno ventilato
  • Fateli poi freddare su una gratella


Come sapete i biscotti, una volta tirati fuori dal forno, si induriscono sempre un po' motivo per cui vanno tirati fuori che sono ancora un po' morbidi, altrimenti perdono friabilità e rimangono troppo duri.

Li potete conservare in una scatola di latta per una ventina di giorni. Dopo inizieranno a perdere un pochino la loro croccantezza.


Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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lunedì 23 maggio 2016

Croissant Francese

Vi ricordate i Croissant Sfogliatissimi, fatti con il Lievito Madre?

Eccezionali! Veramente.

Oggi vi presento la versione francese, cioè senza uova, e con il lievito di birra.

E vi posso assicurare che se eseguiti a perfezione, questi croissant non hanno eguali!



La ricetta, neanche a farlo apposta, l'ho presa dalla mia socia leccese, ormai indiscussa maestra di sfoglie, panettoni e leccornie varie.

Come mia abitudine ho cercato di adattare il procedimento in modo tale da non impattare troppo con il tempo libero e di avere pronti i cornetti per l'ora giusta.
DiSceeee.. ma qual è l'ora giusta?

Ma l'ora della colazione!!!!
Diamine!
Che senso ha fare questi croissant per averli pronti il pomeriggio...?  :)))


Per cui, se ad esempio volete avere i croissant pronti per la colazione di domenica mattina, potete seguire la seguente tabella dei tempi:


Il procedimento prevede la preparazione di un poolish, con cui si farà poi l'impasto dentro il quale si incasserà il burro per le sfogliature, di cui abbiamo già abbondantemente parlato nel post della Pasta Sfoglia.

Un consiglio: scegliete una farina dal glutine elastico e resistente, di facile lavorabilità, adatta per impasti consistenti ma dal gusto eccellente; vi consiglio, ad esempio, questa. Ottima per la pizza napoletana, ma altrettantto valida per questi croissant.

DiSceeee... ma la riScetta?

Eccola! Presa direttamente da Tamara


RICETTA
Ingredienti per circa 16 croissant da circa 50 g l'uno


Per il poolish:
150 g di farina adatta per sfoglia, 270-300W
150 g di acqua
    1 g di lievito di birra fresco


  • Mescolare il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto denso e cremoso
  • Coprite
  • Lasciate riposare per 10-12 ore o fino a quando la superficie apparirà piena di bolle



Per l'incasso:
290 g di burro bavarese
  • Mettete il burro tra due fogli di carta forno
  • Col mattarello iniziate a battere sopra per ammorbidirlo
  • Date la forma di un quadrato 20x20 cm
  • Fate rassodare in frigo per almeno mezz'ora (facendo riferimento alla nostra tabella in frigo ci passerà tutta la notte)


Per semplicità e per avere i giusti punti di riferimento, vi suggerisco di disegnare prima il quadrato sulla carta forno e poi di modellare il panetto in modo da farlo coincidere come si deve (vedi immagine a destra, qui sopra).

Per l'impasto:
tutto il poolish
370 g di farina adatta per sfoglia, 270-300W
130 g di latte intero
  65 g di zucchero
  22 g di burro
  10 g di sale
  10 g di acqua
    4 g di lievito di birra fresco
    4 g di malto (o un cucchiaino di miele)
  • Impastate tutti gli ingredienti
  • Avvolgete l'impasto nella pellicola per alimenti
  • Fatelo poi riposare in frigo almeno un'ora
Sfogliature
  • Stendete il pastello dando la forma di un quadrato di 30 cm di lato. Più è preciso il quadrato, migliore sarà il risultato finale. ;)
  • Ponete poi il panetto al centro del pastello, come indicato nella foto.
  • Ripiegate i quattro angoli del pastello verso il centro, sovrapponendo i bordi e sigillandoli con la pressione delle mani.
  • Iniziate a stendere l'impasto sempre dallo stesso lato, fino a raggiungere le dimensioni di un rettangolo avente il lato lungo almeno 60 cm:

  • Fate una piega a 3
  • Avvolgete l'impasto dentro la carta forno e riponetelo in frigorifero per almento un'ora


  • Riprendete l'impasto
  • Stendetelo lungo il lato lungo
  • Date un'altra piega a 3
  • Rimettetelo in frigo per un'ora
  • Ripetete questi passaggi un'altra volta (in tutto avremmo dato 3 pieghe a 3)
Formatura
  • Tirate l'impasto fuori dal frigo
  • Stendete nuovamente fino ad arrivare ad ottenere un rettangolo lungo 80 cm
  • Incidete l'impasto ottenendo dei triangoli
  • Tagliate la base de triangolo ottenuto 
  • Allungate il triangolo tirando con le mani le due estremità
  • Arrotolate dando la classica forma del croissant


Se la formatura è fatta a dovere, il croissant dovrà presentare 7 scalini.

A questo punto adagiate i vostri gioiellini su una teglia ricoperta da carta forno, ricordandovi di far in modo che la punta del triangolo vada a finire sotto il croissant (altrimenti rischiate che in cottura vi si alzi a danno dell'estetica finale e non solo!)

Lasciate lievitare una notte


Per la rifinitura:
     1 uovo + 2 cucchiai di latte mescolati tra loro

Al mattino spennellate con la rifinitura e infornate a 220° ventilato per 15' e poi altri 5-7' a 200° o fino a completa doratura.


Gustateveli!


...diSeeeeee ma il dentro non ce lo fai vedere?!?!!?

ECCOLO!!!



Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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martedì 17 maggio 2016

Marmellata di Fragole in 8 minuti!!!

DiSCeeee...ma se è di fragole si dovrebbe chiamare "confettura"!
Lo so, ma il discorso lo abbiamo abbondantemente affrontato qui, il mio pensiero l'ho espresso, per cui non mi dilungo! :)))

Piuttosto oggi vi racconto dell'ultima piacevole trovata del week end, merito di Francesca, alias "cumgaudiomagno" (mai titolo di blog fu così azzeccato!!!) :D :D :D

Mi fa:

"... sai, ho provato un metodo per fare le marmellate in un attimo!"

Spara!

Guarda è semplicissimo. Prendi una pentola, la più grande che hai, ci tagli dentro la frutta, solo quella che serve per coprire approssimativamente la superficie. Zucchero, un po' di succo di limone e metti a cuocere a fiamma alta. Appena vedi che inizia a bollire, dai una botta col frullatore ad immersione e lascia cuocere quel tanto che basta per far superare la prova piattino. Fatto!

Già fatto?!?!?

Sì! Certo non te ne viene una gran quantità, ma alla fine il tempo per marmellare due chili di frutta è lo stesso, ma il risultato è decisamente migliore! Il metodo l'ho imparato da Teonzo.

Non faccio a tempo ad attaccare il telefono che corro in cucina.
Volevo subito provare!!!
Acchiappo un cestino di fragole che avevo appena comprato. 500g nettu!
Le avevo prese per un tiramisù alle fragole, ma era troppa la voglia di provare!!!

Rapido lavaggio e inizio a tagliare.



Prendo una padella antiaderente (suggerisco sempre l'antiaderente per le marmellate, a meno che non possediate quelle in rame) e una spatola al silicone (molto meglio del legno, che tende ad assorbire)



Un due e tre e i primi 250 g son pronti per essere marmellatizzati!
Ci metto 80 g di zucchero e il succo di mezzo limone.
Fornello al massimo, giro con la spotola e appena vedo che bolle frullo il tutto (non dalla finestra, eh?).



Altri due minuti sulla fiamma e..il primo vasetto è bello che pronto!!!



Nel frattempo avevo già tagliato le fragole rimanenti...



Tempo totale per due vasetti? Un quarto d'ora!!!

Ovviamente sono subito andato a comprare altre fragole per continuare la produzione!!!


La regola dice di aspettare un mesetto prima di consumarla...

Seeeeeeeeeeeeeeeeeeee



Ve la consiglio sulle fette biscottate al lievito madre...



Tra i vari vantaggi che offre questo metodo, oltre al tempo veramente irrisorio, c'è il fatto che potete fare solo una piccola porzione di marmellata, senza impazzire per ore e ore in cucina.
Inoltre, non ultimo, il sapore della frutta è molto più intenso, visto che cuoce per pochissimi minuti.


Comeeeee? Volete sapere delle fette biscottate al lievito madre?

Aspettate qualche giorno che  pubblicherò anche quelle!!!

E ora correte a comprare le fragole, prima che spariscano!!!!


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero


Piesse: DiSceeeee...ma il tiramisù alle fragole?!?!?!?

Moooo so dimenticatooooooooooooooo!!
Alla fine ho fatto questo gelato allo zabaione senza gelatiera!!!
Domenica è sempre domenica!!!


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mercoledì 9 marzo 2016

Biscotti ai Cristalli di Zucchero


Voi come la fate la colazione al mattino?
Avete un menu fisso o variate ogni giorno?

A me, come sapete, piace variare.
A volte pane, tipo questo integrale con semini e noci, con sopra del miele.
Altre volte la faccio con un paio di fette di brioscione.
Per non parlare poi delle fette biscottate con la marmellata, rigorosamente home made!

Ma di sicuro sulla mia tavola non mancano mai i biscotti
I miei preferiti? Questi!
E pure e questi altri!

Ma l'altra settimana avevo voglia di cambiare, anzi di sperimentare.
Così ho tirato fuori questi che ho chiamato Biscotti ai Cristalli di Zucchero.
E ora capirete anche perché!



RICETTA

Per il caramello, alias Cristalli di Zucchero
120 g zucchero di canna
Zeste di una arancia
30 g panna/latte


Per l'impasto
500 g farina W130
200 g burro
60 g zucchero di canna
Sale
4 g di lievito per torte salate
1 uovo

  • Iniziate a fare il caramello
  • Nel frattempo mescolate farina e burro, fino ad ottenere la classica "sabbiatura"
  • Aggiungete il caramello sciolto e tutti gli altri ingredienti
  • Impastate fino ad amalgamare bene il tutto.

  • A questo punto potete lasciar riposare l'impasto in frigo o, se avete fretta come capita spesso anche a me, potete direttamente formare i biscotti, sistemandoli su una teglia rivestita di carta da forno
  • Cuocete 15-18 minuti a 180°
  • Lasciateli freddare su una gratella


Come dico sempre i biscotti, una volta tirati fuori dal forno, si induriscono sempre un po' motivo per cui vanno tirati fuori che sono ancora un po' morbidi, altrimenti perdono friabilità e rimangono troppo duri.



I biscotti li potete conservare in una scatola di latta per una ventina di giorni. Dopo perderanno la croccantezza.



Ciao e alla Prossima.



Lo Ziopiero

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lunedì 29 febbraio 2016

Panini dolci al latte con uvetta e fichi

Di panini dolci ne ho fatti tanti.
La tecnica è sempre la stessa.
Quello che cambia, al limite, è qualche ingrediente.
O il ripieno.
Così, dopo aver fatto quelli con le gocce di cioccolato ho pensato ad una piccola variante.
Questa, con uvetta passa e fichi secchi:




Il metodo ormai è più che collaudato, tanto è vero che è diventato IL METODO!
Impasto diretto, la sera.
Lievitazione, la notte.
Cottura, la mattina, anche prima di andare in ufficio!
Consumo....be'...da subito e per almeno una settimana!!!!

RICETTA
(per circa 16 panini)
150 g lievito madre  (o di licoli)
460 g di farina forte (minimo W 350)
230 g di latte 
100 g di zucchero 
2 uova intere 
1 tuorlo 
120 g di burro  
Zeste di arancia  
100 g fichi secchi ammollati nel rum
100 g uvetta ammollata e strizzata nell'acqua
5 g di sale
  • Spezzettate il lievito madre 
  • Scioglietelo in 75g di latte preso dal totale (con il licoli questo passaggio non è necessario)
  • Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne uvetta e fichi secchi


  • Impastate fino ad incordatura
  • Aggiungete ora anche l'uvetta e i fichi secchi
  • Continuate ad impastare giusto il tempo per distribuire meglio la frutta secca
  •  Lasciate riposare l'impasto per un'oretta (volendo potete anche evitare questo passaggio)

  • Formate i panini e sistemateli sopra una teglia ricoperta da carta forno. Non vi preoccupate se sono appiccicosi, al limite ungetevi la dita con del burro ;)

  • Coprite con della pellicola trasparente
  • Lasciate lievitare una notte

  • Forno a 180° fino a cottura ultimata. 
Questo pane è buonissimo così, come esce dal forno.
Lo potete gustare a colazione o lo potete spaccare a metà e farcirlo con qualsiasi cosa...

Ma se volete sapere qual è la "morte sua"....allora....

Apritelo con le mani...(notare l'alveolatura, prego)



...e spalmatevi dentro questo gelato allo zabaione!!!


 ..e ricordatevi: il panino col gelato VA PRESO A MORSI!!!




Con questa ricetta partecipo a Panissimo, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companatico,
questo mese ospitata nel blog Un Condominio in cucina

http://www.sonoiosandra.ifood.it/panissimo


Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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