mercoledì 7 dicembre 2016

Tonno Tataki in crosta di sesamo

Tatakeeee?!?!?!?!

Tataki! È una parola giapponese che in realtà non ha nulla a che vedere con il tonno.

DiSceeee..... E allora? Se non ci azzecca col tonno cosa ci azzecca con la ricetta?

Be', un pochino ci azzecca... 

Tataki in giapponese significa "sminuzzato" e si riferisce allo zenzero (ora lo vedremo) e non alla cottura, che in questo caso è più una scottatura che una cottura vera e propria.

È un piatto semplicissimo da fare, di sicuro effetto e gustosissimo.
Da inserire tra quelli Buoni e Veloci



INGREDIENTI

Trancio di Tonno freschissimo, alto circa 5-6 cm, precedentemente abbattuto*
Sesamo
Zenzero
Olio

*abbattuto qui non significa "ucciso", anche se ovviamente il tonno non va mangiato vivo! L'abbattitura, come molti di voi sicuramente sanno, è un processo preventivo che consiste nel portare molto velocemente il pesce crudo a temperature tra i -20 e - 40°C, per poi farlo restare a queste temperature per alcune ore. Con questa procedura si ditruggono le larve dell'anisakis, un parassita che se ingerito si impianta sulla parete dell'apparato gastrointestinale, dallo stomaco fino al colon, determinando una parassitosi acuta o cronica.
Tutto questo se si pensa di mangiare il pesce crudo o appena scottato sul fuoco.



Meglio anche ricordare che l'anisakis muore già a 60°, per cui il rischio (e la necessità di "abbattere il pesce") non sussiste se il pesce decidiamo di cuocerlo completamente.

DiSceee...ma dopo tutta questa pappardella ci vuoi dire come si prepara il Tonno Tataki?

Semplice!
  • Sminuzzate lo zenzero fino a renderlo pastoso (o polverizzatelo se vi torna più comodo)
  • Mescolatelo con il sesamo

  • Mettete il tutto in un padellino e tostate appena appena

  • Poggiate il tonno sopra il mix sesamo-zenzero per non più di 20 secondi.
  • Girate il tonno e ripetete l'operazione di scottatura su ogni lato (in tutto dovrebbero esser 6)

  • Togliete da fuoco
 
  • Tagliate a fettine sottili
  • Servite.
Questo piatto può esser servito in maniera semplice, senza condimento, oppure con dell'olio extravergine d'oliva o dell'aceto balsamico.


Ovviamente va mangiato rigorosamente con le bacchettine!!!



Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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lunedì 28 novembre 2016

Fagottino di Sfoglia con Cipolle Zuccherate e adagiato su Vellutata di Parmigiano


Oddio, scritto così il titolo sembra un film della Wertmuller!!!

MA questo, vi garantisco, è uno stuzzichino prelibato, la cui realizzazione è abbastanza facile, purché sappiate fare la sfoglia in casa.

E purché sappiate fare le cipolle zuccherate
E purché sappiate fare la fonduta di parmigiano.
E purché... no, basta purché!
Passiamo ai fatti, tanto son sicuro che tutte queste cose le sapete fare benissimo! :)))

Sulla sfoglia abbiamo ampiamente parlato qui.
Oggi posso solo che confermarvi che farla in casa è operazione davvero facile, purché... no, no senza purché! Fatela e basta! E vedrete: più volte la farete, sempre meglio vi verrà!

Cipolle Zuccherate

500g cipolle
70g zucchero semolato
80 g zucchero di canna
125g acqua

  • Tagliate le cipolle a fette sottili
  • Mettetele in una padella antiaderente
  • Aggiungete l'acqua
  • Spolverateci sopra lo zucchero

  • Coprite con un coperchio
  • Cuocete a fuoco lento girando ogni tanto
  • Spegnete il fuoco quando l'acqua è tutta evaporata e le cipolle saranno belle rapprese e dorate


 A questo punto preparate i fagottini:


  • Chiudeteli per bene 
  • Cuoceteli in forno a 180° per 20' circa o comunque fino a cottura della sfoglia ultimata

Nel frattempo preparate la 

Fonduta parmigiano 
per ogni porzione

70g latte magro
40g parmigiano grattugiato
5g fecola di patate 

  • Scaldate il latte e scioglietevi la fecola
  • Aggiungete il parmigiano 
  • Mescolate fino a far diventare il tutto una crema morbida e densa, senza grumi

Potete servire i fagottini ...



e, ovviamente, potete gustarli!!!



Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

p.s. sapete qual è la morte della cipolla? :)))))


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martedì 8 novembre 2016

Pasteis de Nata

Ne ho tanto sentito parlare.
Poi quest'anno, in Portogallo, ho potuto anche assaggiarli, appena sfornati.
Sì, perché andrebbero mangiati caldi o, meglio, tiepidi.
È uno dei loro dolci più caratteristici.
Lo potete trovare praticamente ovunque.

È un pasticcino di pasta sfoglia con dentro la crema, la cui superficie appare sempre bruciacchiata.



A Lisbona l'ho provato in 4 pasticcerie differenti, in modo da poter fare una giusta analisi e un corretto confronto.

Due di queste pasticcerie hanno superato il test: la Fabrica da Nata e la Pasteis de Belem i cui proprietari si vantano di avere la ricetta unica e segreta...

Seeeeeeee Vabbè!!!! Mo se la tirano troppo!!!

Di ricette dei Pasteis de Nata è pieno il web e quelle che ho visto, alla fine, si somigliano tutte.
Forse troppo.

Di fatto sembrerebe che basti foderare di pasta sfoglia gli stampi e riempire il tutto con la crema pasticcera.

Però... però... però... NON è così!

Già dall'assaggio il dubbio che quella fosse crema pasticcera mi era venuto.
Sì, ok, quasi tutti fanno li fanno così.

Però... però... però... NON è così!

Così ho voluto azzardare un procedimento diverso e il risultato a mio avviso è stato più che vincente.

La crema da forno, infatti, sempre crema è: Latte, Panna, Tuorli e Zucchero dosati opportunamente e addensati sul fuoco.
Ma quando poi la vai a metterre 30 minuti nel forno, questa subisce un altro processo di cottura e tende a diventare duretta.

E allora?

Semplice!
La crema la si fa cuocere una volta sola, direttamente nel forno e avvolta dal suo bell'involucro di pasta sfoglia!!!

E così risulterà delicatissima... mmmmmmmmmmmm

PASTEIS DE NATA dello Ziopiero

RICETTA
Per 8 pasteis

500g di Pasta Sfoglia
160g di latte
 80g di panna 35% di grassi
120g di zucchero
 15g di fecola di patate
  3 tuorli
Zeste di limone

  • Fate la sfoglia come spiegato qui
  • Foderateci poi gli stampi dei muffin

  • Livellate con un coltello

  • Mettete in frigorifero per almeno un'ora

Nel frattempo:
  • Montate uova e zucchero
  • Aggiungetevi la fecola di patate, mescolando per bene senza smontare il tutto
  • Scaldate latte e panna con le zeste di limone, senza arrivare a ebollizione
  • Versatele a filo nelle uova montate, continuando a mescolare per far amalgamare bene il tutto.
  • Prendete dal frigo i vostri gusci e versatevi dentro il composto


  • Infornate a 200° per 20-25', o fino a "bruciacchiatura" della crema. Al limite passateli 2' sotto al grill

Toglieteli dagli stampi (verranno via da soli)

Serviteli tiepidi (o caldi se amate bruciarvi la lingua!!!)



 Il bello dei Pasteis de Nata è che ne mangereste uno dopo l'altro!
Senza pudore!
Vanno giù che è una meraviglia!
Sono magici!
Vi si duplicheranno davanti ai vostri occhi!!!




Ah! Ovviamente i miei Pasteis de Nata sono i migliori di tutti!!!
E la ricetta - come avete potuto leggere - è segretissima!
:D :D :D :D :D





Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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