lunedì 20 marzo 2017

Insalata Waldorf col Sedano-Rapa

Incredibile!
Sono arrivato alla tenera età di gnegnecinque anni (vabbè, lo dico per bene: so' cinquantacinque compiuti ieri!) e ancora non avevo mai sentito parlare del Sedano-Rapa!!!

Che poi, non so a voi, ma quando qualcosa viene chiamato con due sostantivi che già hanno un loro significato, a me vengono in mente strane fantasie e folli elucubrazioni.

Per esempio, prendiamo la prima parola composta che mi viene in mente: autostrada.
Secondo voi significa strada automatica o strada per automobili?
DiSceeee... ma come fa ad essere automatica una strada?!?!? Sarà strada per automobili...
Ma allora che bisogno c'è di creare un nuovo termine quando il termine già esiste ed è "strada"?
Oppure le altre strade non sono per le automobili?
Sì, ma l'autostrada è più grande!
Ok, allora chiamiamola chessò.. stradone, stradissima, strada massima, stradapiùgrande!

Un termine formato da due sostantivi dovrebbe racchiudere il significato di entrambi i sostantivi, no?

Ora, tornando, al nostro sedano-rapa, uno si immagina qualcosa che è mezzo sedano e mezza rapa, giusto?

E secondo voi questo coso qui rappresenta un mezzo sedano e una mezza rapa?!?!?!



A me sembra una specie di cervello.
Che poi, se lo avessero chiamato "cervello-rapa" un senso lo avrebbe pure avuto!

Comunque, appena l'ho visto su una bancarella, ho chiesto al verduraio, anzi al fruttarolo, così come si chiamano a Roma, cosa fosse questo oggetto così misterioso quanto attraente:



Quello mi ha guardato come per dire:
"A Pie', ma che me stai a pija' per cu...?" È nzedanorapa!
"e 'ndo sta er zedano? E la rapa?"
"A Pie', quante domanne che mme fai! Ecchenneso io!!! Te pijalo e magnalo!
Se, vabbè, ma come se magna? A mozzichi?
"Te fai così: o pii, o capi (sbucci), o taj (tagli) come peee padadine (patatine) e poi lo fai bolli', ma poco eh?"


Insomma, per farla breve, una volta arrivato a casa col sedano-cervello-rapa, per non sbagliare ho fatto una rapida ricerca su come cucinarlo e sono approdato all'insalata Waldorf

E vi dirò... Mica male!!!

RICETTA
(dosi a occhio!)

Sedano-rapa
Mele Granny Smith tagliate a julienne
Noci sgusciate
Maionese fatta in casa
Yogurt bianco
Miele
Limone
Sale


  • Sbucciate il Sedano-Rapa (vi avverto che è tosto, eh?)

  • Tagliatelo a fette

  • Quindi tagliatelo a julienne

  • Ammorbiditelo sbollentandolo 3' in acqua salata
  • Scolatelo e fatelo freddare
  • Condite con i restanti ingredienti
  • Servite


Riconoscete cosa c'è dietro la Waldorf? Guardate qui.

Ah, mi è venuta in mente un'altra parola composta: quattro-frecce.
Avete presente, sì, quel pulsantino all'interno delle automobili con sopra iconizzato un triangolo rosso?
DiSceeeee... vabbè, ma quello parla chiaro, no? Tu spingi il pulsantino "Quattro-frecce", e quelle si accendono e si spengono...

E NOOOO!!! Avete mai provato a contarle, le frecce?!?!?!?

SO' SEIIII NO QUATTRO!!!!!

O voi grandi letterati che invece di inventar le parole le prendete a prestito da quelle esistenti per poi accoppiarle, volete almeno imparare a tener di conto?!?!?

Vabbè.... vado a rifarmi questa insalata, va!  :))))))

Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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martedì 28 febbraio 2017

I Cicatelli de La-Giovanna! (DiSceeee....)

DiSceeee.... ma chi è La-Giovanna?!?!?

Ma come chi è???? È la mamma di Tamara!

DiSceeeeee..... E che so' i cicatelli?

eeeee.... i cicatelli!!!! Come fare a spiegare?
Per capire occorre farli e basta!



E così, appena ho visto la ricetta non ho esitato un attimo!
Ve la riporto qui per comodità:

DOSI
(per 4 persone)

100 g di semola di grano duro Senatore Cappelli
100 g di semola rimacinata di grano duro
 50 g di grano arso
130 g di acqua


  • Impastate fino ad amalgamare bene il tutto
  • Lasciate riposare l'impasto
  • Formate i cicatelli...

 DiSceeeee.... Come formare?!?!?!? Ma non ci dici niente di più?!?!?!

Guarda, se dovessi spiegare per iscritto ci metterei una vita.
Per fortuna che Tamara ha fatto questo video, dove potrete ammirare La-Giovanna all'opera!



Consiglio: una volta formati vi suggerisco di farli seccare 20' in forno, a 80°.



DiSceeee...... Ma poi che ci facciamo?!?!?!

Be', Tamara suggerisce questo piatto favoloso; io ho semplicemente sostituito la cicoria con i broccoli! Ma vi posso assicurare che è ugualmente fa-vo-lo-so!!!

DiSceeee.... ma non ci dici nulla?!?!?!

Certo che ve lo dico!!!

RICETTA 
(per 4 persone)

380 g di Cicatelli
600 g di broccoli
8 alici sott'olio e tagliate a pezzettini
Una burrata da 300 g circa
Mezzo bicchiero di olio evo
Uno picchio d'aglio
Pepe
  • Pulite e tagliate i broccoli a pezzetti
  • Bolliteli e scolateli senza buttare l'acqua  
  • In una padella, scaldate dell'olio con l'aglio
  • Soffriggetevi le alici fino a farle quasi sciogliere
  • Ripassatevi i broccoli
  • Frullate i gambi dei broccoli fino ad ottenere una crema densa
  • Cuocete i Cicatelli nell'acqua dei broccoli
  • Scolate i Cicatelli molto al dente e saltateli in padella, insieme alla crema dei broccoli 

  • Impiattate aggiungendo delle strisce di burrata e una spolverata di pepe



Dedica finale:
Lo sai, Tamara, ti ammiro; ma oggi più che mai! Hai risvegliato in me tutta la mia anima salentina!
E La-Giovanna mi ha fatto ricordare le mie nonne, che lavoravano instancabilmente in cucina davanti ai miei occhi di bambino pieni di curiosità e ammirazione.
Grazie! :))))
BaScioni Beddha mia!

(vabbè, è uscita fuori la "esse" romana un po' biascicata! :D :D :D :D :D, me perdoni, sì?)

Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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lunedì 20 febbraio 2017

Yorkshire Pudding - Un miracolo sotto i vostri occhi



DiSceeee... Come un miracolo?!?!?

Sì, sì. Un miracolo! 

Ma proprio sotto i miei occhi??!!??

E certo!

Azzipie', te voi spiega' mejo?

Seguimi! Anzi, SEGUITEMI!!!

Quando lessi il titolo di questa ricetta confesso che rimasi un po' perplesso.
Non tanto per gli ingredienti, quanto per la provenienza.
In effetti non ho mai nutrito particolare simpatia per le ricette dei britannici, anche perché abbiamo tante ricette noi che non vedo il motivo di andarne a prendere altrove...
Ma poi quando ho letto cosa sarebbe avvenuto, allora mi sono incuriosito.

E vi posso assicurare che una volta nella vita questa ricetta va provata!
Che poi nell'arco dell'ultimo anno credo di averla rifatta non so quante volte!!!

Mi diverte troppo!

DiSceeee... Ma hai aspettato così tanto tempo prima di pubblicarla?

Be', sì. Anche perché ogni volta che la rifacevo non avevo voglia di fotografare il passo passo; monta di qua, smonta di là, ma poi alla fine mi son deciso. 

Ed ecco a voi, miracolo compreso!

 


RICETTA

140 g di farina
4 uova
200 g di latte
2 pizzichi di sale
Olio EVO

  • Mettete in una ciotola le uova, il sale e la farina
  • Con una frusta mescolate fino ad ottenere un composto liscio e denso
  • Aggiungete il latte a filo, continuando a mescolare fino a che l'impasto risulterà liscio e cremoso
  • Travasate l'impasto in un recipiente con il beccuccio


  • Versate un po' d'olio negli stampi da muffin, quel tanto che basta per coprire il fondo
  • Infornate a 230° per 10 minuti
  • A questo punto versate velocemente il composto in ogni stampino, arrivando circa ad un terzo dell'altezza
  • Rimettete tutto nel forno



  • Aspettate 15-18 minuti; il risultato dovrebbe essere più o meno così:


Visto che forza?

L'interno si presenterà vuoto, adatto per accogliere qualsiasi tipo di ripieno vogliate, sia salato sia dolce; sia solido sia liquido.


Un suggerimento?
Funghi cotti in padella e spezzettati, uniti alla besciamella furbetta!




E, a proposito di miracolo... un omaggio a Massimo Troisi




Ciao e alla Prossima



Lo Ziopiero

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