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lunedì 27 febbraio 2012

In Carrozza! (Mozzarella...)

E' tanto che non faccio qualche ricetta di Antonia. Vi ricordate di lei, si?

Tempo fa leggendo su gennarino questa sua ricetta ho subito pensato a quale delizia potesse  essere uscita dalle sue mani, conoscendo la sua abilità di cuoca.

Io non credo di essere alla sua altezza, ma vi posso assicurare che già solo seguendo le sue descrizioni si capisce che QUESTA è una Mozzarella in Carrozza coi fiocchi.

La dovete fare!!!!

Vi riporto il procedimento di Antonia:

Ingredienti
Fette di pane casareccio, meglio se un po' raffermo
Mozzarella
Uova
Latte
Sale e pepe

Bagnare le fette leggermente nel latte e premere tra le mani per far uscire quello in eccesso. Sbattere le uova con sale e pepe e bagnare le fette di pane da un solo lato, friggere dalla parte dell'uovo e tenere da parte. Una volta fritte tutte le fette formare il sandwich mettendo il lato con l'uovo già fritto all'interno e le fettine di mozzarella al centro. Passare nell'uovo il sandwich,bagnare bene e pressare leggermente tra le mani. Friggere in olio caldo e mangiare filanti.

Ragazzi, la foto non è il massimo, ma il sapore si! :)))


(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Cerco di recuperare con la foto del giorno...una foto d'effetto!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Alba, tramonto, cosa importa?
Qui la sfida era quella di azzardare un controloce spinto, cercando di intrappolare i raggi di sole, per far uscire l'effetto "stella", sia nel cielo sia nell'acqua.

p.s comunque era un'alba! ;)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 28 febbraio 2011

Trofie Calamari e Ceci - Ricetta di Antonia

...e si, ancora Lei: Antonia!

Ogni volta che provo una sua ricetta, primo, secondo o dolce, è sempre una garanzia!!!
E voi lo sapete bene!

Anche questo piatto è caratterizzato dalla semplicità e dalla bontà.

Semplici ingredienti, freschi. Semplice esecuzione, senza particolari doti culinarie
Massima bontà!
Così devono essere le ricette per i piatti di tutti i giorni.

E così è il post di oggi: essenziale. Foto più ricetta. Mi piace alternare post passionali a post minimalisti.


(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Antonia la ricetta l'ha pubblicata qui, da dove ho attinto.

Per comodità vi riporto dosi e procedimento:

600 gr.di trofie fresche,
400 gr.di seppie pulite (o calamari)
200 gr.di patate,
4-6 cucchiai d'olio evo 
200 gr.di ceci lessati,
sale,pepe,aglio e prezzemolo q.b.

Tagliare le patate a cubetti e farle imbiondire in una padella antiaderente con 2 cucchiai d'olio e tenere da parte.Da parte in una capiente padella far soffriggere l'aglio tagliato finemente nel restante olio,appena inizia a imbiondire aggiungere le seppie tagliate a julienne e far cuocere per 5-6',aggiungere i ceci (io ho frullato una parte per dare più cremosità al piatto) e ultimare la cottura per altri 5',aggiustare di sale.Lessare la pasta,scolarla lasciando un po' di acqua di cottura.Unire le trofie al sugo insieme alle patate,prezzemolo,pepe e qualche cucchiaio d'acqua,mantecare per qualche minuto.Decorare con verdurine pastellate.In questo caso zucchine.

Antonia

Io le zucchine non le ho fatte, ma per il resto ho seguito passo passo


Ciao e alla Prossima (con un post passionale!!!)

Lo Ziopiero

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lunedì 10 gennaio 2011

Frittelle di Bucatini - Ricetta di Antonia

Quasi tutti i miei lettori sanno ormai chi è Antonia.
Ho pubblicato svariate sue ricette.

Oggi è il turno di queste Frittelle di Bucatini, che vidi qui per la prima volta.
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Piatto gustoso e tipico prodotto originato dalla cosiddetta "Cucina degli avanzi".
Sapete quando si apre il frigo e si hanno una serie di cose da consumare? Ecco, si mette tutto insieme e si inventa un piatto.
Chi di noi non lo ha mai fatto?
Ricordo tempo fa feci questi Rotoli di Zucchine Gratinati, che diventarono poi un piatto gettonatissimo nella mia cucina, al punto che ormai vado apposta a comprarle!!! Altro che "Cucina degli Avanzi"!!!!

Oggi, grazie ad Antonia, vi posso dire come far fruttare al meglio del salame, della mortadella e del formaggio:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Cominciamo col fare una besciamella, con mezzo litro di latte, 50 gr di burro e 50 gr di farina. Uniamoci del parmigiano grattugiato, della noce moscata e del pepe.

Poi versiamola in una ciotolona dove in precedenza abbiamo messo tritati salumi e formaggi:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Mischiamo per bene, insieme a 250 gr di bucatini al dente....

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
...stendiamo il tutto tra due fogli di carta forno...

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

e lasciamo addensare in frigo per almeno un'oretta, anche due; il composto dovrà addensarsi bene

Con  un coppapasta adesso sarà più facile dare la forma rotonda, ma va benissimo anche quadrata, a rombi o come vi capita! L'importante è farlo col composto freddo altrimenti ve lo perdete per strada!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Se non avete fretta rimettete le forme in frigo.
Quindi predisponetevi una ciotola con abbondante pangrattato (io preferisco una larga tortiera) e un'altra ciotola con della pastella di acqua e farina:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e procedete all'impanatura:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Friggete in olio di arachidi a 180° e... voilà, le frittelle sono pronte!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Che altro aggiungere?

Fatele!!!!!!!!!!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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venerdì 17 dicembre 2010

Zuppa di Cozze Napoletana

Era tanto che non la facevo....ed era tanto che la volevo rifare.

La ricetta è di Antonia che, anche se non ha un suo blog, voi tutti miei lettori ormai conoscete.
La pubblicò qui e subito me ne innamorai...

Poi ci fu l'apoteosi...un viaggio a Napoli, raccontato qui nel blog di Paoletta, che mi chiese di descrivere il piatto che mangiammo da "a figlia do marenaro" . E' bello rileggersi a distanza di un anno....

Riporto solo la frase iniziale:
"Spesso, parlando di “Zuppa di Cozze” ci si immagina un piatto pieno di gusci neri, immerso in una brodaglia d’acqua salata, la Zuppa di Cozze Napoletana non è così, è lo scoglio di mare tutto in un piatto!"

E lo confermo ancora adesso! Lo scoglio...avete presente? Tutto l'odore del mare che si annida lì, tra le rocce, dove le onde si infrangono dopo lunghi viaggi attraverso queste immense distese azzurre....

Ricetta e procedimento li ricopio pari pari da qui; le parole sono di Antonia, le dosi per 5 persone

"Questa è la zuppa di  cozze che i napoletani conoscono bene,oltre che in pizzerie e ristoranti è servita in locali specializzati per questo piatto,si mangia tutto l'anno ma è d'obbligo il giovedì o venerdì santo,è un pò lunga da preparare ma vale la pena farla,per 5 persone ho usato:
1 polipo verace da 1,5 kg,
1,5 kg.di cozze,
freselle,
olio piccante.
la prima cosa è fare l'olio che si può preparare anche giorni prima,per ogni 1/2 lt. di olio occorrono 3 spicchi d'aglio e 150 gr.di concentrato piccante: mettere in un pentolino l'olio con l'aglio schiacciato al bollore unire il concentrato di pomodoro, abbassare la fiamma e far cuocere dando una girata ogni tanto fino a quando l'olio non sale tutto in superfice e rimane tutto il concentrato sul fondo, a questo punto filtrare, si conserva per mesi.
Lessare il polipo,io faccio cuocere 20' da quando l'acqua bolle,lasciare raffreddare nell'acqua di cottura. Non buttare l'acqua perchè servirà in seguito. Quando il polipo è freddo tagliarlo a pezzetti metterlo in una ciotola,condirlo con l'olio piccante e tenere da parte.
Far aprire le cozze,io le apro nella pentola a pressione per non farle asciugare troppo,calcolo 3' da quando sale la valvolina.
Preparare il piatto:
portare a bollore una parte dell'acqua del polipo unita ad una parte dell'acqua delle cozze, aiutandosi con mestolo forato bagnare le freselle,metterle nel piatto e condire con l'olio piccante,distribuire le cozze e il polipo e mettere altro olio a secondo del gusto e di quanto vi piace il piccante.
non so se a qualcuno può piacere,a me piace tanto"


La ricetta è perfetta così.
Vi riporto la foto di quando la feci la prima volta., visto che quando l'ho rifatta avevo la reflex ad aggiustare (grrrr, caro mi è costato!)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 8 novembre 2010

Saint Honoré dello Ziopiero

(Sottotitolo: il-lo-la i-gli-le)

Primo dilemma: si articola al maschile o al femminile?
LA Saint Honoré o IL Saint Honoré....?
Uffa, ci ero passato per il/la Millefoglie...il/la gorgonzola...ora pure il/la Saint Honoré...

Mah...proviamo ad andare avanti cercando di non utlizzare l'articolo, o meglio usando dei sinonimi o qualche altro strategemma....un po' come facevo a scuola quando ero indeciso... avete presente i dubbi amletici?
Camice o camicie? Ricordo nel classico tema "Racconta delle tue vacanze", mi avventurai nella descrizione di cosa misi in valigia e alla voce 2 camicie (ma all'epoca non sapevo come si scrivesse il plurale), scrissi:
una camicia, anzi ora che ricordo bene erano due!
Ahahahaahah

...e l' andata a capo. L'azzeccavate? Mi impazzivo sempre...voi come facevate? Le sapevate tutte le regole? E come vi regolavate?
Io mi regolavo così: quando arrivavo verso la fine del rigo (o delle riga? Uff) scrivevo o un po' più largo o un po' più stretto proprio per evitare di dovere troncare la parola per andare a capo.
E così i miei temi erano ricchi di parole corte (quindi facilmente posizionabili) dai 3/4 del (della?) rigo (riga?) in poi.
Visti da lontano e strizzando gli occhi si  potevano riconoscere a distanza!!! Ve li immaginate?
:D :D: D

Dunque, questo dolce (tiè, il primo è andato) racchiude diverse basi della pasticceria: ci sono infatti creme, chantilly, sfoglia, caramello, pasta choux, pan di spagna (tutto attaccato? e spagna va scritto con la lettera maiuscola? Devo invetarmi uno strategemma pure qui), l'uso della sac a poche, la tecnica di inglobare due composti...insomma di capacità e di lavoro questa torta (e vai, evitato anche qui!!!!) ne richiede.

E poi, come ogni ricetta, a seconda di dove vai o di chi te la fornisce, troverai versioni differenti.

Nel mio caso vi dico subito che la mia musa ispiratrice è stata Antonia, si sempre lei.
Tempo fa pubblicò su Gennarino questa sua versione, poi mi telefonò e mi disse, col suo inconfondibile accento partenopeo (voi immaginatevela):
"Pie', guarda che la devi fare,eh? Ci conto"

...e voi sapete che quando Antonia chiama, Ziopiero risponde sempre!!!!
(ma che faccio oggi? Link pure il mio profilo!!! Aahahahahah)

Ho letto, ho studiato, ho chiesto, ma qualcosa non mi quadrava...sentivo che il mio senso estetico e il mio gusto avevano bisogno di qualcosa di diverso, una modifica, anche se piccola, ma la dovevo apportare.

Dunque, dicevamo che la torta (e tre, anche qui l'abbiamo sfangata con l'articolo) racchiude le basi della pasticceria, per cui concettualmente non è difficile, ma alla fine vi accorgerete che richiede impegno e tempo, per cui - specialmente per chi lavora e passa gan parte della giornata fuori casa - richiede anche organizzazione e programmazione dei tempi.

Ora vi dico come l'ho pensata io e poi vi proporrò anche una tabella di marcia:

Allora: lo strato di pasta sfoglia sotto ci vuole necessariamente, e fin qui siamo tutti d'accordo.
Dopo di che ho steso uno strato di salsa al cioccolato, la mia, quella che faccio sempre come copertura dei Profiteroles, che poi è la stessa che ho usato anche nel Parfait di Mandorle, dove troverete descrizione e procedimento.
Poi ho adagiato un sottile strato di pandispagna (qui tutta una parola, dimezziamo i rischi di errore), imbevuto con del marsala (o della marsala? in fondo finisce per "a", dovrebbe essere di genere femminile, no?).
Altro strato di cioccolata. (questa è una parola che adoro, la puoi usare sia al maschile sia al femminile... mmmmmmm, e non adoro solo la parola....)

Poi con la pasta dei bigné ho fatto sia un anello da sistemare sopra la sfoglia, dopo che questa è stata sfornata e calcolando che la pasta dei bigné cresce in cottura, sia tanti bigné (tanto se avanzano sapete cosa farci, vero?).

L'anello e i bigné li ho farciti con la mia chantilly di zabaione.
(ovviamente l'anello va tagliato a metà e poi riempito; i bigné li ho riempiti da sotto)

Quindi ho preparato il caramello, ho spennellato l'anello, ho sistemato i bigné (il caramello fa anche collante in modo che i bigné non cadano), e poi spennellato anche i bigné.

Ultime rifiniture: be', le potete vedere dalla foto. Panna tra i bigné e al centro a vostro piacere.

(clickare per ingrandire)

A dir la verità per la rifinitura centrale, al posto della panna, avrei voluto mettere una crema chiboust, ma vi confesso che ero stretto nei tempi per cui ho approfittato del fatto che la panna l'avevo già bella e montata per cui non ci ho pensato su due volte e l'ho usata.

A proposito dei tempi, come tabella di marcia vi suggerisco questa, partendo dal presupposto che la pasta sfoglia l'avete pronta nel freezer (quella non vi deve mai mancare) e che consumerete il dolce il quarto giorno a pranzo:

Primo pomeriggio: pan-di-spagna (coi trattini mi piace di più!). Per conservarlo celofanatelo (si potrà dire?)
Secondo pomeriggio: zabaione e crema di cioccolato. Coprite con celofan e mettete in frigo
Terzo pomeriggio: cuocete la sfoglia, fate e cuocete la pasta bigné
Quarto giorno (mattina): Montate panna, fate chantilly, fate caremello, montate la torta.

Chiaro?
Dolce lungo e impegnativo, ma di gran soddisfazione.
Volete sapere com'è? Ahahahaahhaah Davvero, ve lo devo dire? Sicuri?

...questa volta ve lo lascio immaginare....non ho parole per una descrizione....davvero!!!! Posso solo urlare:

Saint Honoré Forever !!!

...e anche questa volta son riuscito ad eviatre l'articolo!
(furbi gli anglosassoni: THE e te passa a paura!!!! :D :D :D)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 20 settembre 2010

Spaghetti con Pomodorini

Quando Antonia pubblica una ricetta, per me (e non solo per me) è una vera garanzia.

Antonia sa rendere speciale la cucina di tutti i giorni e contemporaneamente semplice quella più evoluta: alla fine è impossibile non rimanerne estasiati.

Quando vidi questi pomodorini subito pensai: se è così semplice da fare, sarà sicuramente una delizia speciale per il palato. E infatti...

Ve la voglio descrivere con le sue parole, perché mi piace che anche lei sia sempre presente su questo blog:

E' un piatto che facciamo tutti, io voglio mostrarvi come lo preparo, servono pomodorini,olio,alio,basilico (quando c'è) e un pò di provola o fior di latte:

tagliate i pomodorini a metà, in una larga padella fate scaldare abbondante olio e uno spicchio d'aglio schiacciato, che toglierete appena si colora, quindi mettete i pomodorini dalla parte del taglio e fate cuocere a fuoco vivace per pochi minuti fino a quando iniziano ad appassire con del basilico spezzettato, senza toccarli ma scuotendo la padella e salare a fine cottura.



Intanto avrete lessato gli spaghetti,prendeteli con la pinza e versateli nella padella, senza usare il colapasta che l'incolla, aggiungete pezzetti di provola, basilico, fate saltare perbene e servite.

Antonia


Ora qualcuno si dirà: perché hai evidenziato "fate saltare"?
Eheheheh, sapete tutti come si fa a "far saltare" gli spaghetti in padella...o devo prendere la telecamerina e rimettermi a fare qualche filmatino per voi?

....a buon lettor ...poche parole! ;-)

Grazie e alla Prossima (e già sapete cosa sarà...)

Lo Ziopiero

EDIT del giorno dopo:
se volete vedere il filmato fare click qui


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venerdì 25 giugno 2010

Conchiglioni Gratinati alla Puttanesca

Antonia ormai la conoscete bene. Ogni sua ricetta è una garanzia.
Genuinità, semplicità, facilità, bontà in un piatto solo.
Vorrei tanto averla come vicina di casa...

Oggi vi presento un altro suo piatto, straordinariamente semplice e buono:

Conchiglioni Gratinati alla Puttanesca


La preparazione richiede pochi minuti.
La ricetta è stata già pubblicata qui, ma ve la riporto per semplicità:

Per 4 persone:

400 gr di conchiglioni
500 gr ricotta (vaccina o bufala)
500 gr pomodori pelati
150 gr di olive di Gaeta
1 cucchiaio di capperi sotto sale
5 filetti di acciughe
pecorino grattugiato 1 spicchio d'aglio olio evo,sale,origano,peperoncino q.b.

Soffriggere in una padella lo spicchio d'aglio con 5 cucchiai d'olio e il peperoncino e levarlo appena diventa dorato.
Unire le acciughe a pezzetti, i capperi dissalati e le olive denocciolate; quando le acciughe si sono sciolte aggiungere anche i pomodori a pezzi e fare restringere a fuoco vivace, quindi spegnere.

In una ciotola mettere la ricotta. Aggiungere metà sugo, una manciata di origano e mescolare.

Lessare la pasta al dente, scolarla e versarla nella pentola; irrorare con un filo d'olio e spolverizzare col pecorino.

Farcire i conchiglioni con il ripieno e metterli in una teglia cosparsa con un po' di sugo, distribuire il sugo rimanente in superfice e spolverizzare con altro pecorino.

Forno a 180° per circa 20'.

Fateli ;-)

Grazie, Anto' :)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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martedì 27 aprile 2010

Le Linguine Gamberi e Asparagi di Antonia

Inizio settimana dedicata ad Antonia! E' una grande amica.

Dopo le sue Sfogliatelle frolle, oggi vi presento un'altra Sua creazione, che ho preparato domenica per pranzo:


In realtà in origine la Sua ricetta prevedeva i tagliolini, ma penso che qualsiasi forma di pasta "allungata" possa andar bene :))

Il piatto di per se non presenta grandi difficoltà e puo' anche esser preparato in tempi rapidi.
Lessate gli asparagi e frullatene i 2/3, lasciando le punte intere per il decoro.
Preparate poi i gamberi come più vi aggrada (piastra, micronde, padella).
Mantecate la pasta con la salsa di asparagi e guarnite il piatto con le punte e i gamberi.

Ecco una forchettata anche per voi:


Se poi volete dare un sapore più intenso, con i carapaci potete preparare il "fondo".
Da quando l'ho imparato qui da Teresa , del gambero non butto più nulla senza averlo prima sfruttato al massimo. Anche Antonia lo consiglia. ;-)

In pratica si prendono tutti i carapaci, si passano in forno per una ventina di minuti, anche meno e poi si buttano in una padella con olio caldo e scalogno tagliato a fettine sottili e appena rosato. Mezzo bicchiere di brandy, una sfiammata, si versa un po' acqua e si lasciano a fiamma bassissima per una mezzoretta. Si filtra il tutto e il liquido diventerà un succulento condimento per i vostri primi di pesce. Volendo, potete usarlo così com'è, anche senza pesce. La pasta sarà comunque saporita.
Il liquido si puo' congelare tranquillamente.

Piccola variante, se vi va di provare: quando frullate gli asparagi aggiungetevi un po' di pecorino grattugiato ;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

lunedì 26 aprile 2010

Ricce o Frolle?

E' un po' come dire: "Bionde o More?" ...e la risposta è sempre la stessa:
"A me piaccion tutte, purché siano bbbb..uone!"

E' tanto che volevo rifare le sfogliatelle e l'altro giorno mi son trovato davanti al solito dilemma: Ricce o Frolle?

Alla fine ho scelto le frolle...ma questo non vuol dire che a breve non farò le ricce, la cui preparazione, come sapete, richiede più tempo e non è delle più semplici.

Intanto godetevi queste:


La migliore ricetta che ho provato è quella di Antonia, di cui vi ho già parlato in occasione della sua Zuppa Inglese Napoletana


Dosi per 14 sfogliatelle circa

Pasta frolla:

500 gr. di farina 00,
200 gr. di strutto,

200 gr.di zucchero,

1/2 cucchiaino da caffè di ammoniaca,

30 gr. di miele,

100 gr. di acqua,

un pizzico di sale.


Impastate la frolla come sempre e mettetela in frigo a riposare almeno 3 ore; volendo la potete preparare anche dal giorno prima.

Ripieno (piccole variazioni rispetto alle dosi di Antonia):
100 gr semola rimacinata di grano duro

350 gr ricotta

270 gr di latte

165 gr di zucchero

1 buccia di arancia grattugiata

1/2 cucchiaino di cannella semi di vaniglia
1 uovo piccolo

60 gr cedro e arancia candita


Portate il latte a ebolizione e fuori dal fuoco aggiungere la semola piano piano girando continuamente in modo da non far formare grumi; eventualmente rimettetela sul fuoco e cuocere per 3-4 minuti fino a quando risulta bella soda.
Fatela raffreddare.
Mescolate la ricotta con lo zucchero e unirla all’impasto insieme agli altri ingredienti.

Per stendere la frolla riportatela a temperatura ambiente e fare degli ovali; riempiteli generosamente al centro con il ripieno preparato in precedenza e chiudere, sigillando con le dita.
Spennellate la superfice con tuorlo sbattuto.
Forno a 200° fino a doratura.
Spolverate con zucchero a velo.

Buon appetito :))

Grazie e alla prossima

Lo Ziopiero

lunedì 15 marzo 2010

La Zuppa Inglese "Napoletana" - Dedicato ad Antonia

Chi è Antonia, vi direte voi? E perché lo Ziopiero le dedica un post?

Antonia prima di tutto è una carissima amica, conosciuta prima on line su Gennarino e poi di persona, a Chianciano, in occasione di una memorabile gita da me organizzata per riunire un po' di amicizie seminate sulla rete, ma coltivate e maturate nel tempo attraverso contatti diretti.

Antonia, poi, è una valisissima cuoca che riesce ad unire tradizione ad abilità, attraverso quella semplicità che l'ha sempre contraddistinta. I suoi piatti sono caratterizzati da ingredineti semplici, genuini, nostrani e i sapori che ne escono sono decisi, importanti.

Antonia è poi una persona di una generosità disarmante e di una disponibilità quasi imbarazzante. Sempre pronta a mettersi a disposizione di amici e bisognosi.

Ci sono stati due momenti, apparentemente insignificanti, ma che hanno fatto scatenare in me un'immediata e poi crescente empatia verso di lei:

Il primo fu quando approdò timidamente su Gennarino e mi scrisse un messaggio che ancora conservo: mi ringraziava perché le diedi dei semplici consigli su una torta. Ma vi rendete conto?!?!? Lei, che è almeno 10 volte più brava di me, mi ringrazia perché l'ho aiutata a distanza a fare una torta!!!! Vi confesso che mi sono sentito a due metri da terra!!!

I secondo episodio fu quando le telefonai e le dissi:
"Ando', il 17 ottobre vado a Chianciano da Paoletta. Che fai vieni"
e lei, con quel leggero accento napoletano che tanto mi piace, mi risponde:
"E certamente che vengo, Pie'. Che faccio, non la vengo a trovare a Paoletta?"

Capiteeeeeeeee? Non è stata lì a tirarsela o a dire frasi del tipo "mo ci peeenso", "lasciami qualche giorno per deciiidere" "devo controllare l'ageeeenda" o simili.

Ecco, Antonia forse non lo sa, ma con quel SI, diretto, senza mezzi fronzoli, (manco fossimo sull'altare) mi ha dato dimostrazione del suo valore come persona.

A casa mia un piatto importante su 4 è firmato Antonia.
Col tempo mi piacerebbere presentarvi tante altre sue ricette, soprattutto di primi e secondi piatti, ma oggi vi presento un dolce (perché io pasticcione sono!):

Preparate un Pan di Spagna e

la Crema Pasticcera di Antonia, fatta con:

500 gr latte
150 gr zucchero
6 tuorli
75 gr farina
Mezza tazzina di liquore strega versato alla fine
Semi di vaniglia
Scorze/Zeste di limone


(se poi volete vedere come fare la Crema Pasticcera, guardatevi questo filmato)

una Meringa Italiana con
600 gr zucchero e 150 gr acqua caramellati e versati in
370 gr albume montati non troppo a neve con 150 gr zucchero.

Vi servirà anche dello sciroppo fatto con 150 gr di zucchero e 150 gr d’acqua e Alchermes quanto basta e secondo i gusti.

Il più è fatto.

Vi manca solo un ingrediente: le amarene.

Ora sistemate uno strato di fettine di pandispagna sul fondo di un contenitore; bagnatele con lo sciroppo; fate uno strato di crema e amarene; un altro strato di pan di spagna, sempre bagnato, altro strato di crema e amarene, ultino strato di pan di spagna bagnato.
Montare sopra la meringa con la sac a poche e bruciarla con la fiamma (o sotto al grill del forno)

Servite freddo, dopo almeno 12 ore di frigo.

Ecco, l'ultima volta che Antonia venne a trovarmi mi lasciò una marea di leccornie e ben 5 barattoli di amarene:

"uaglio', guarda che non sono tutti pe ttte! Uno daccelo a Paoletta, l'altro a Silvia...e poi a Caris e poi a Mariella"


Visto? Antonia pensa sempre a tutti, ve l'avevo detto, no?

Provate la Sua Zuppa Inglese Napoletana e fateci sapere.

Piesse: se trovate questa stessa identica ricetta sotto altro nome, citatemi pure per plagio e appropriamento indebito di ricetta, tanto per me rimarrà sempre la Zuppa Inglese Napoletana della Mia Amica Antonia. I sentimenti non hanno copyright ;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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