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lunedì 18 luglio 2016

Tarte Pomodorini e Pesto

Avevo assaggiato questa tarte più di un anno fa, in occasione di un incontro "svalvolato" a casa di Silvia

Mi colpì molto la frolla al pesto e l'accostamento con i pomodorini leggermente caramellati.
Mi ripromisi mi farla a breve.

Poi, come sempre accade, rimandai, rimandai, rimandai...

Ma alla fine, qualche mese fa, finalmente la feci!


Ecco. Appunto. Qualche mese fa.
Poi la rifeci.
E la rifeci ancora.

DiSceeee.... ma il post? Quando lo pubblichi?
Dai, a breve lo pubblico... (dissi)

E anche qui, come sempre, rimandai, rimandai, rimandai...

DiSceee.... Azzipie', ma te stai 'ampigri'? 

...'mpochetto!
Lo ammetto. :)

Ma questa tarte merita di essere conosciuta e diffusa.
E non è neanche difficile da fare.

La frolla al pesto, poi, ha un sapore molto delicato. Assolutamente da provare!

RICETTA
(presa da qui e con piccolissime varianti)

Ingredienti per uno stampo tondo di 22cm di diametro

Per la frolla

200 g farina adatta per la frolla (se ne volete una speciale senza glutine vi suggerisco questa)
 70 g di burro  pezzetti
 30 g pesto alla genovese
   2 uova piccole
   4 g di sale
 10 g di pecorino grattugiato

 Per il ripieno

1000 g di pomodorini ciliegini
  40 g di pinoli tostati
  60 g di zucchero semolato per caramellare
 120 g di pesto alla genovese (meglio se fatto in casa)  

  • Sabbiate farina e burro
  • Unite poi gli altri ingredienti
  • Continuate ad impastare fino a quando otterrete una bella pallotta
  • Avvolgetele nella pellicola per alimenti e riponetela in frigorifero

  • Lavate i pomodorini e tagliateli a metà
  • Lasciateli scolare una mezz'oretta
  • Metteteli poi in una padella (preferibilmente antiaderente) con lo zucchero
  • Fateli caramellare
  • Mettete un foglio di carta forno nello stampo 
  • Adagiatevi i pomodorini con la parte tagliata in alto
  • Distribuite pesto e pinoli
  • Togliete la frolla dal frigo
  • Stendetela fino a formare un cerchio un po' più grande dello stampo
  • Ricoprite la tarte cercando di chiudere bene lungo i bordi



  • Infornate a 180° fino a cottura della frolla
  • Girate poi la tarte stando attenti a non romperla
  • Decorate con qualche altro pinolo tostato e delle foglie di basilico


Esteticamente non è perfetta, ma dal punto di vista del gusto vi posso garantire che è notevole!

Provatela!!!




DiSceeeee... Azzipie', ma ultimamente stai a prenne tutte riScette dar condominio?

E certo! Sfornano tante di quelle cose buone!
Anzi, sapete che vi dico?

Se il mondo virtuale diventasse reale, affitterei un'appartamento nel condominio e passarei il tempo a pastrocchiare con loro!

:))))

Ciao e alla Prossima





Lo Ziopiero

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giovedì 6 ottobre 2011

Pici...ccioni!!!

Volevo fare i pici....però mi son venuti un po' troppo ciccioni, dicono...


(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Vabbe', mica saranno poi così cattivi? Dite che non sono i veri pici?

..e allora chiamiamoli Pici..ccioni!!!!


:D :D :D

In fondo la pasta fatta in casa, come la giri e come la volti, è sempre di gran lunga migliore di quella comprata, anche se fresca.

E poi, per mini produzioni casalinghe, non ci vuole neanche tanto tempo.
Dico mini perché ormai le famiglie numerose come quelle di una volta sono sempre più rare.
Tavolate di 10-12 persone un tempo erano la normalità.
E' vero, esistono pure le famiglie "allargate", le quali riuniscono sotto lo stesso tetto il frutto di più unioni e dove la frase più ricorrente pare che sia:
"Caro, guarda che i tuoi figli, insieme ai miei figli, stanno picchiando i nostri figli!!!!"
:)))

Vabbe', battute a parte, di fatto impastare e formare 4-5 etti di farina per noi food-blogger è un gioco da ragazzi!

Vi ricordate i Garganelli al Tartufo? In un bi e un ba eran pronti!!!

Per questi pici ho mischiato acqua e farina, senza troppi convenevoli.
Anche voi: lasciatevi guidare dall'intuito e non arroccatevi sui grammi. Questa volta fate a sensazione.
Così come a sensazione userete le farine che più vi aggradano in quel momento... zero-zero, grano duro, un mix, un po' di integrale, o anche saraceno. Abbandonatevi ai vostri sensi e mischiate, fin quando la consistenza vi sembra ottimale.

Poi fate tanti serpentelli e lasciateli riposare una mezzoretta.

Anche per il sugo dotete sbizzarrirvi; io ho fatto il mio Pesto Rughetta e Noci e Pomodori Secchi.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Volendo potete condirli anche con un pesto tradizionale...il piatto dovrebbe apparire più o meno così (io l'ho semplicemente fotoscioppato dal piatto di sopra! :D :D :D)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Allora, che ve ne pare?

Dai, su, iniziate a impastere e lasciatevi guidare dal vostro istinto....

:)))

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero


Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 3 dicembre 2010

Il Vero Pesto Ligure e la Farinata di Ceci (vera pure lei!)

Eccoci di nuovo insieme!

Allora, avete sicuramente letto tutti che lo Ziopiero dal 10 dicembre inizierà una serie di Corsi in collaborazione con Athena Eur.

Ma cos'è esattamente Athena Eur? Che atmosfera si respira in un corso organizzato da loro?

Be', per capire meglio Athena Eur intanto potete guardare il sito dell'associazione.

Poi, per meglio comprendere come sono organizzati i loro corsi altro non rimane che parteciparvi!!!

E così venerdì scorso, gentilmente invitato da Mary Morvillo, la fondatrice di Athena Eur, sono andato in avanscoperta e ho partecipato al Corso sul Pesto, condotto da Elena Gozzoli, della Federazione Italiana Cuochi  nonché responsabile Lady Chef di Roma, e - sempre nella stessa giornata - a quello sulla  Farinata di Ceci, che ha visto anche l'attiva partecipazione di Mary.

L'organizzazione l'ho trovata eccellente. Avevamo a disposizione un'intera sala del Ristorante Robertò e un forno magico a volta bassa.

Il sommelier Pino Ricci, nonché proprietario del ristorante, ci ha fatto poi degustare il vino che a suo avviso meglio si potesse abbinare alle trenette.

Con gli altri partecipanti, poi, si è da subito creata un'atmosfera coinvolgente e professionale.

Che altro aggiungere?

Vi saluto qui.....?

Nooooooooooo!!!!!!!!!

.....eheheheheh, e vi pareva che non avrei fatto qualche scatto per voi e "rubato" qualche segreto?!?!!?!?

Certo devo ammettere che anche qui, come al Corso del Nanni, le foto sono state fortemente penalizzate dalla scarsa illuminazione (aho, stavamo in un ristorante, mica sul set di Titanic!!!), per cui ho dovuto scattare a mano libera con tempi di esposizione elevatissimi...pero' penso che le emozioni non abbiamo bisogno di luci e anche se le foto son buie, i sapori si possano vedere (piaciuta la sinestesia, eh?)

Ecco quindi che Lady Chef Elena inizia con una interessante nota storica sulle origini del pesto e poi, al suo comando "Mortaio in mezzo alle gambe", ci mettiamo tutti al lavoro.

"Mettete 20 grammi di pinoli e uno spicchio d'aglio e iniziate a pestare"
(notare il pestello rigorosamente di legno, faggio per la precisione, e il mortaio di marmo)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Si pesta fino ad ottenere una cremina:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Quindi si inizia con il basilico, l'ideale sarebbe quello di Prà o di altre località della Riviera di Ponente.
55 grammi in tutto, ma non tutti insieme. Un po' di foglie, un po' di sale e con il pestello si opera un movimento rotatorio. Alla fine dovrà venir fuori qualcosa del genere:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Ora con un cucchiaio si mescolano al composto 40 gr di parmigiano stagionato (minimo 24 mesi) e 15 gr di pecorino sardo.
Infine si versano a filo 55 gr di olio evo, continuando sempre a mescolare.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Ma lo vedete com'è verde? Vi assicuro che l'odore del basilico si espanso per tutta la sala del ristorante!
Alla fine abbiamo svuotato tutti i vari mortai...

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
...e unito tutto in un'unica ciotolona. Sciolto leggermente il composto con la stessa acqua delle trenette (rigorosamente trafilate al bronzo), che vanno scolate ovviamente appena al dente.

Ve ne posso offrire una forchettata?

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Le trenette sono state accompagnate da un Pigato del 2008.
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Che ve ne pare? Mica male, eh?
Ma non finisce qui!!!!

Ecco che viene servita anche la Farinata di ceci:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Mai assaggiata una farinata così buona....sembra facile a farsi, ma vi assicuro che solo mani esperte riescono a rendere un litro e mezzo d'acqua e 500 gr di farina di ceci qualcosa di semplicemente divino.

D'altra parte ricetta e procedimento Mary se l'è fatta dare direttamente dalla Trattoria Sa Pesta di Genova!!!

Vediamo come hanno proeduto le due Lady Chef, Elena e Mary:
Prima si impasta farina e acqua (aggiunta sempre un po' per volta), fino a rendere il composto assolutamente privo di grumi e comunque molto liquido.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Si lascia riposare l'impasto per almeno 4 ore prima di essere steso, dopo di che si aggiunge un cucchiaio raso raso di sale, si gira, si versa nella teglia e poi si cuoce.

Qui potete vedere Mary che spiega, in teoria, come fare:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
..e poi in pratica:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Vedete come è liquido?

...e come condimento un'abbondante spolverata di rosmarino tagliuzzato
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
E poi forno per 20-25 minuti circa.

Allora, vi è piaciuto questo resoconto?
Certo è stato un po' lungo, ma come potevo raccontervi quasi 4 ore di corso in pochisimo tempo?

Il corso, ormai lo avrete capito, è stato di qualità.

Un doveroso ringraziamento e saluto alle due Lady Chef,  Elena Gozzoli e Mary Morvillo.

Ah, vi ricordo che dal 10 dicembre anche Lo Ziopiero terrà alcuni corsi insieme ad Athena Eur, in particolare:

Venerdì 10 dicembre, ore 17.30: Il Torrone
Roma - Zona EUR

Venerdì 17 dicembre, ore 17.30: I Cannoli dello Ziopiero
Roma - Zona EUR

Qualora foste interessate/i a partecipare potete contattarmi via mail ( ipasticcidelloziopiero@gmail.com ), lasciandomi possibilmente un vostro recapito telefonico; i posti rimasti liberi sono limitatissimi, ma volendo possiamo anche replicare. ;-)

Ovviamente, per tutte le mie lettrici e i miei lettori ci saranno condizioni particolarmente vantaggiose.

Allora, cosa aspettate? Io Vi aspetto!!!


Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

venerdì 3 settembre 2010

Pesto di Rughetta e Noci

A casa lo chiamiamo pesto, ma in realtà andrebbe chiamato frullo!

Il pesto, lo sappiamo tutti, si fa col pestello e il mortaio:



Il frullo...col frullatore!!! :D :D :D
(mica volete la foto del frullatore, eh?!?!?!)

Certo il sapore è decisamente diverso, specie per il pesto alla genovese, ma nel caso in questione oggi, *dovete* fare il frullo!!!

Guardate bene gli ingredienti qua sotto:


....non vi ci vedo proprio a "pestare" la rughetta con i pomodorini!!!!

...e poi un frullatore a casa ce lo abbiamo tutti, un pestello e mortaio forse no.

Allora, cominciamo? Prendete:

100 gr di rughetta
160 gr di pomodorini secchi sgocciolati

50 gr di noci sgusciate
6 cucchiai di parmigiano
grattugiato
Olio evo qb per ottenere una consistenza quasi cremosa.


Frullate il tutto aggiungendo l’olio piano piano. Decidete voi quando fermarvi.

Aggiungetevi un po' d'acqua della pasta in cottura e condinte in abbondanza.

A mio avviso è ottimo con spaghetti, busiati, trofie, strozzapreti, fettuccine, rigatoni...insomma, praticamente con tutti i tipi di pasta!!!!!

Questa qua sotto è la MIA porzione!!!!

Buon Appetito!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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