giovedì 16 aprile 2015

Budapest...una città assolutamente da visitare! Seconda Parte


Continuiamo il nostro viaggio a Budapest (qui la prima parte)


Quarto giorno

Budapest - Itinerario Quarto Giorno
Che rapporto avete con i cimiteri?
Molti di noi, forse per cultura o forse per scaramanzia, non li amano, ma vi posso assicurare che spesso in questi luoghi si trovano delle vere e proprie opere d'arte.
A Roma abbiamo un cimitero che addirittura porta il nome di Monumentale, ed è un vero patrimonio architettonico, con tanto di gite organizzate.
Per non parlare poi del Cimitero Acattolico, altro gioiello poco conosciuto ai più e dove spesso vado a fotografare.

Anche Budapest ha il suo bel Cimitero monumentale, definito uno dei più belli d'Europa.

Budapest - Cimitero Kerepesi

Budapest - Cimitero Kerepesi

Budapest - Cimitero Kerepesi

 Peccato solo per la pioggia, che non ci ha dato tregua per quasi tutto il giorno, anche durante la visita al Cimitero Kerepesi.


Budapest - Cimitero Kerepesi
Budapest - Cimitero Kerepesi

Budapest - Cimitero Kerepesi

Dopo il Cimitero, siamo tornati al Quartiere Ebraico, sicuramente la zona di Budapest che ci è piaciuta maggiormente.

Dopo aver girovagato tra vicoli e piazze, siamo entrati nella Sinagoga Dohany, nota anche come Sinagoga Grande, luogo molto rappresentativo, suggestivo e ricco di significati.

Budapest - Sinagoga Grande

Consiglio la visita guidata, che fornisce molte informazioni sul posto e sulle abitudini in generale.
Per esempio abbiamo appreso che l'organo, qui presente, nelle Sinagoghe è una vera rarità in quanto suonarlo è considerato un mestiere e il giorno delle funzioni la religione ebraica impone il divieto assoluto di lavorare.
Abbiamo anche imparato che all'interno delle Sinagoghe non si trovano immagini o icone.

Uscendo poi nel cortile troviamo il Cimitero, con il suggestivo Albero della Vita, un salice piangente in argento, opera di Imre Varga, sulle cui foglie sono incisi i nomi di persone morte.

Budapest - Albero della Vita

Molto suggestivo.

Altra cosa che abbiamo imparato è che sulle tombe ebraiche non ci sono fiori ma sassi.

Budapest - Tombe Ebraiche
 
Budapest - Tombe Ebraiche
Questo perché la Religione Ebraica separa le cose vive (come i fiori, appunto) dalle cose morte.


Usciti dalla Sinagoga Grande abbiamo continuato il giro per il quartiere, visitando anche la Rumbach Sinagoga e pranzato al Vintage Café (Dob utca, 21), altro posto delizioso

Il pomeriggio, causa diluvio, non siamo usciti, ma ci siamo deliziati nella SPA dell'albergo e poi cena al Kheiron Restaurant: anche questo un posto che mi sento di consigliarvi. Prezzi contenuti! ;)


Quinto giorno

Nella notte tuoni, fulmini e saette si sono scatenati fino ad esaurirsi, così la mattina ci svegliamo con un bel sole e poche nuvole.

È il giorno del rientro, ma avendo fissato il volo di pomeriggio, avevamo tutta la mattinata a disposizione.

Budapest - Itinerario Quinto Giorno

Usciti dall'albergo siamo andati a vedere il Parlamento, certamente il palazzo più rappresentativo di Budapest. Classico esempio di architettura neo gotica.

Budapest - Il Parlamento

Budapest - Il Parlamento


La visita all'interno l'abbiamo saltata, nonostante valesse la pena: per farla per bene ci sarebbero volute 3-4 ore, ma il quinto giorno prevedeva delle visite molto particolari alle quali non volevo rinunciare.
 
L'ultima giornata, infatti, l'ho voluta dedicare "alla memoria", cioè alla visita di quei particolari luoghi che rappresentano e conservano la storia ungherese dal 1944 al 1989.

In questo periodo l'Ungheria subì prima l'occupazione da parte dei nazisti (dicembre 1944), poi la "finta" liberazione da parte dei sovietici (febbraio 1945), che in realtà sottoposero la popolazione a supplizi e torture inenarrabili, fino alla definitiva liberazione, avvenuta pochi decenni fa (1989).

Si inizia da Szabadsag ter, Piazza della Libertà, vicino all'albergo.
Questa piazza, edificata nel 1886 all'indomani della demolizione delle caserme Asburgiche, è sicuramente una delle più imponenti della città, circondata da magnifici palazzi, tra cui la Banca Nazionale Ungherese e l'ambasciata degli Stati Uniti.

Budapest - Banca Nazionale

Lungo il marciapiede del lato sud della piazza si trovano raccolte testimonianze simboliche relative al periodo dell'occupazione:

Budapest - Banca Nazionale

Da qui ci si dirige verso il Danubio, sulla riva che costeggia il Parlamento.
All'inizio quasi non si notano, poi improvvisamente vi appariranno come d'incanto sotto i vostri occhi, come se fossero state abbandonate lì poco prima.
Sono 60 paia di scarpe di bronzo arrugginito, ma sembrano vere.

Budapest - Scarpe della Memoria
Apparentemente insignificanti, sembrano quasi deturpare la pulizia del paesaggio e della città intera.
In realtà rappresentano uno dei tanti momenti tristi di questa nazione, che nel 2005 lo scultore Gyula Pauer ha voluto simboleggiare in maniera molto significativa e con un tono a dir poco inquietante.

Budapest - Scarpe della Memoria

È il memoriale dell'eccidio ebraico avvenuta per mano delle Croci Frecciate, la milizia che collaborava con i nazisti, che ad un certo punto decise di accelerare i tempi assassinando i deportati direttamente in città.

Budapest - Scarpe della Memoria

Fu proprio qui, su questa riva, che si compiva l'estremo, terribile atto: legati a gruppi di due, spalle contro spalle, i deportati subivano l'ultima atroce umiliazione, dopo esser stati privati dei loro beni, primo tra tutti la libertà. E per ultimo le scarpe.


In bilico sul bordo del marciapiede sopra il fiume, con un colpo di pistola alla testa veniva uccisa la prima vittima.
La coppia cadeva, legata, in acqua e il peso inerme del cadavere si trascinava a fondo la seconda vittima, che moriva per annegamento.
Nessuno veniva risparmiato.
Donne, anziani, bambini.
Nessuno.

Budapest - Scarpe della Memoria


L'ultima tappa significativa è alla Casa del Terrore, il museo testimone dei tragici effetti dei due regimi dittatoriali, nazista prima e comunista dopo, che come abbiamo detto oppressero l'Ungheria dal 1944 fino alla sua definitiva liberazione, 1989.

Budapest - Casa del Terrore

L'ambientazione e l'atmosfera creata al suo interno, luci, musiche e ambientazioni, ha il preciso scopo di trasferire al visitatore l'angoscia della vita vissuta durante questo atroce periodo.

Celle, strumenti di tortura, testimonianze scritte e filmate, oggetti, fotografie...tutto altamente evocativo, anzi oserei dire vivo!

Ho trovato questa visita molto toccante, ma anche molto istruttiva.
Una testimonianza palpitante di cosa siano stati capace di fare gli uomini ad altri uomini.

Forse qualcuno potrebbe trovare esagerata questa forma di rappresentazione, ma personalmente ritengo che bisogna avere il coraggio di testimoniare queste (come altre) atrocità nella maniera più veritiera possibile e qui, in questo museo, quasi ti sembra di respirare la stessa atmosfera, pur consapevole che la nostra immaginazione non potrà mai arrivare a provare quanto hanno provato i nostri simili, molto più sfortunati di noi.

Budapest - Casa del Terrore (muro esterno)

Questa è stata l'ultima tappa del viaggio.

Spero che il racconto vi abbia incuriosito e le foto vi siano piaciute.
Come sempre questi post servono a entrambi: a voi come punto di partenza per eventuali viaggi e a me come album di ricordi.

La prima parte del viaggio la trovate qui.

Vi saluto con un ultima foto

Budapest - San Mattia e Bastioni dei Pescatori

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

10 commenti:

  1. Ricordo la mia visita ad Atene, tanti anni fa.
    Il mio gruppetto in un grande museo... e io, in un piccolo cimitero! ;o)
    Bellissimo il tuo racconto di viaggio!
    Grazie e un abbraccio. :o)

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    Risposte
    1. Ecco! Meno male! Almeno non mi sento solo!!!
      :))))))

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  2. Sai perché mi piacciono i tuoi viaggi e i tuoi racconti???
    Perché ci porti ogni volta con te... :-))))))))

    Infinitamente grazie!

    p.s. Bellissimi scatti, anche se alcuni fanno male al cuore...

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    Risposte
    1. Grazie, Emmettì!
      Voi siete sempre con me! ;)

      <3 <3 <3

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  3. Sai, ogni volta che leggo l'ultima parte dei tuoi viaggi un po' mi rattristo. Invece nella prima sono emozionata ed ansiosa perché so che ci sarà il seguito.

    Ma veniamo alle immagini storiche, toccante l'immagine delle scarpe della memoria.
    Terribile la morte che facevano fare a quei poveretti. Sono d'accordo sul non mascherare gli orrori, si devono vedere in tutta la loro crudeltà, e per non dimenticare.


    Passo alla parte bella va. Le foto, ovviamente tutte. Mi è piaciuto molto l'edificio della banca nazionale. Molto bello il cimitero monumentale.
    L'usanza dei sassi sulle tombe l'avevo scoperta guardando dei film sugli ebrei.Non ho capito una cosa della foto dei loculi. I sassi che vedo vicino ai nomi, è una nicchia in cui mettono anche lì dei sassi vero?

    Ha ragione MT è come se ci fossimo anche noi con te e anche io ti ringrazio per regalarci questi viaggi virtuali.

    Un abbraccio :*

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    1. L'immagine delle scarpe mi ha colpito molto, soprattutto leggere tutta la sua storia.
      Il caso ha voluto che proprio alcuni giorni fa ho visto questa terribile scena delle uccisioni nel film televisivo "Perlasca", film che consiglio altamente di vedere.

      Il tetto della Banca Nazionale ce l'avevo di fronte le finestre del mio albergo, pensa te! Ormai non ne potevo più!!! :))))

      I sassi dei loculi sono all'interno di una nicchia, fatta appositamente.

      Grazie per aver avuto la pazienza di leggermi. Mi fa sempre molto piacere. :))))))

      Un abbraccio doppio a te! :* :* :*

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  4. Mi intrometto come parte in causa :D
    Teoricamente proprio per ciò che hai detto anche tu sul divieto delle immagini, sulle tombe non si usa mettere neanche la foto del defunto.
    In pratica invece, almeno qui in Italia, sono cambiate le abitudini e molti mettono la foto sulla tomba e si portano i fiori. Senza tralasciare comunque un sassolino per tradizione.
    Altra regola fondamentale, il defunto va sotterrato, motivo per cui non vedrete mai i fornetti e una volta sotterrato, il corpo non può più essere spostato. Infatti il famoso cimitero di praga ha quell'aspetto così caratteristico perché per mancanza di spazio, hanno accatastato le tombe :)
    Le scarpe di bronzo sono veramente toccanti...
    ecco mi sono intromessa...pardon....ma quando si parla di queste cose non posso non intervenire avendo al nostro attivo (o passivo?) 24 familiari persi tra campi di concentramento e fosse ardeatine.
    Bellissime foto, complimenti!

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    1. Grazie, Stefania.
      Hai fatto benissimo ad intervenire e il tuo contributo è da me molto apprezzato, così come sicuramente lo sarà per i miei lettori.

      Tanti anni fa vidi anche il cimitero di Praga e ora grazie a te ho una risposta a quel tipico accatastamento di tombe.

      Queste brutte pagine di storia mi hanno sempre colpito. Pensa che ogni volta che passeggio per il ghetto eraico di Roma (e ci vado spesso) non posso fare a meno di pensare con tristezza e schifo a tutte le atrocità di cui ho sentito parlare o di cui ho letto.

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  5. I tuoi racconti di viaggio ormai mi appartengono...
    Ho letto tutto quello che hai pubblicato e.... con grande invidia... perchè in alcuni luoghi bellissimi ancora non ci sono stata.
    Come te anch'io ho (avevo) nel cassetto il sogno di visitare Budapest, ma per varie vicissitudini non ho mai realizzato questo sogno.
    Ora... dopo aver letto il tuo bellissimo racconto ed aver ammirato il tuo bellissimo reportage fotografico... ora... mi sono decisa.
    Dopo varie ricerche e valutazioni finalmente... finalmente... andrò anch'io a visitare questa bellissima città.
    5 giorni (dal 28 maggio al 2 giugno) per godermi appieno questo angolo di mondo che mi ha sempre attratto, ma che ancora non ho visto di persona.

    Ora grazie a questo tuo bellissimo post il mio sogno si realizzerà!!!

    Ziopiero.... che te possino.... come si fa a resistere alla tentazione di partire dopo aver letto quello che hai raccontato???
    Non si può... ed io non ho resisitito :-)))

    Grazie... la tua guida mi sarà di sicuro aiuto (sopratutto per i ristorantini... che mi ispirano moltissimo).

    Al tuo prossimo viaggio :-))
    Maya.

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    Risposte
    1. Ma che bello, Maya. Come sono contento di questo commento. :)))
      Hai fatto bene a prenderti un periodo più lungo dei canonici 3 giorni risicati. Vedrai che vedere e, soprattutto, rivedere sarà molto appagante. ;)

      Se potrò esserti ancora utile sarà un piacere per me risponderti.

      Buon Viaggio! :))))

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