lunedì 1 luglio 2013

Ottomani e il Pane Francese di Michela


(Fai click sullal foto per ingrandirla)


Ohi, ma avete visto
E come no! Io lo faccio domani e tu?
Pure io.
E tu?
Anche. Anzi sai che vi dico? Lo inizio a fare da subito.
Anche io!
Pure io!
...
Ahooo, ce sto pur'io!!!!


Aiutoooo!!! Qui è tutta 'na tarantella!

Uno manco può lanciare un'idea che subito ti vengono tutte appresso!

Disceeee... Ma che c'entrano gli Ottomani!

Gli Ottomani in realtà non c'entrano nulla. Semmai  le ottomani, anzi otto mani, cioè quelle che hanno prima realizzato il pane e poi scritto questo post!

Disceeee... Ma come si scrive un post a 8 mani?

Semplice: ci si vede tutti insieme, ci si siede davanti al pc e si digita contemporaneamente sulla stessa tastiera, a otto mani, appunto....

asdòfjhsadòf  jhasdfh  asdlfasòdof asdòfjhasdòfh 

Boneeee, una per volta!!!!

:D :D :D

(Sarebbe certamente successa una cosa del genere!)

Meno male che due mani stanno a Lecce, altre due a Latina e la terza ai Castelli Romani!!!! :)))

Ormai avete certamente capito questo post parlerà di loro.

Loro chi? Le mani?

Ma noooooo!!! Loro, i Panini Francesi di Michela

Ognuna li ha realizzati e, visto che non tutte hanno un blog, ospito le loro considerazioni e i loro pensieri qui nel mio ormai noto condominio virtuale. :)))


I collage che vedete li ha realizzati Tamara (grazie!!!) con le foto scattate direttamente dalle autrici del pane.

Cominciamo con le prime due mani, quelle di Silvia. Ecco il suo commento:

Ho conosciuto Michela frequentando il blog di Piero. Mi ha incuriosito il suo approccio ai lievitati, monitorato dal grande Piero, che aveva intuito in lei un'ottima panificatrice e una fedele seguace.
Così ho iniziato a visitare anche il suo blog copiando anche da lei le sue riuscitissime e dettagliate esecuzioni ( Piero, avevi visto giusto su di lei).  

Inoltre ho scoperto in lei un'ottima scrittrice e bravissima fotografa (le sue  foto  sono splendide, non poteva non piacerti vero Piero?!?).  
Michela è anche una persona molto attenta alle cose semplici, ai valori veri. Insomma, non è una che va di corsa, ma si sofferma, ascolta, annusa. Sì perché lei fa anche questo.  Vabbè mi fermo, altrimenti non la finisco più. E' che questa ragazza mi ha veramente colpito.
Questo pane lo dedico a Michela.


Vorrei tanto dedicare qualche mia esecuzione a te,Piero, ma ancora non mi sento all'altezza.

Ma dai, Silvia. Non ti intimidire e dedicami un pane anche a me! :)))


Passiamo adesso ad Emmettì


Non è che ci voglia molto a farmi innamorare di una ricetta che riguarda la panificazione…
E  quando ho visto da
Michela questi panini francesi è stato amore a prima vista, nonostante la presenza del lievito di birra che purtroppo tollero poco…;  ma immersa dalla mattina alla sera nei numeri, faccio al volo una proporzione  e mi accorgo che la percentuale è prossima all’1% . Niente mi fermerà!
La preparazione è stata semplicissima ed il risultato straordinario!!! 



Quello che maggiormente mi ha colpito è stato il profumo ed il gusto di questo pane: crosta croccantissima e mollica ben alveolata e molto soffice. Per non parlare dei semini sparpagliati sopra che  gli danno pure  un aspetto regale!!!!
E’ anche un pane molto veloce che, a seconda dei tempi di preparazione della biga viene pronto giusto giusto per il pranzo o per la cena!! Non ci sono scuse per non farlo!!!!!!
Grazie Michela per averlo condiviso!



E per finire, Tamara ...che ha iniziato il post sul suo blog...e qui lo termina.

(...) ho deciso di rifarlo. Il pane di Michela.
Avevo solo un problema. Un mal di schiena sopraggiunto il giorno prima, lo stesso che l'anno scorso poi si è rivelato un mix di ernie/protrusionidiscali/sciatichemozze che mi ha bloccato a letto un mese. La mente mi diceva di riposare ma il cuore mi spingeva verso la farina.... e sono andata dove m'ha portato il cuore, in cucina. E lì è intervenuta Signora Immaginazione. Perché avendo appurato che la planetaria non incordava avevo deciso di impastare a mano. Cioè in piedi. Cioè per 40 minuti. Cioè  stavo per darmi il colpo della strega. Comincio stoica. Vicino a me c'è Michela, ignara, ma già pregusto il suo piacere quando vedrà  il suo pane seminato rifatto da una semiparalizzata,  e c'è Emmettì, che parla parla parla promette di sistemare in cucina, mentre io, sudo, impasto, e spatolo, e slappo, e lancio palline di impasto inogniddove, e soffro da morire, e lei, parla e inciampa, inciampa cade e parla, e poi penso a lui, anzi, Lui.... che mi sussurra soave nell'orecchio ...Tamara Tamara...il pane più bello è quello di Francesca...., (ca@@eri!!) e Maya che mi ride attorno ZiatamZiatam sei la mia principessa (come faccio a deluderla..sto per morire, ma il pane lo devo finire!! il suo ha avuto pure i complimenti di Piero!) poi chiamo Lui...ho bisogno di un aiuto ulteriore Signora Immaginazione sta per morire pure lei... Piero... gnafaz.... Siiiiiii che je la fai! ha cominciato a parlare mentre slappavo, a farmi ridere....a raccontarmi la vera storia del kaiserschmarrn :))), nel frattempo ho aspettatato formato e infornato, mentre lui continuava a parlare, a ridere, a farmi ridere ad aiutarmi (ma quanto mi sei, caro, Piero?). E finalmente è nato.... 



il pane figlio dell'immaginazione, dell'affetto che sentivo intorno, delle risate e della condivisione... l'ho sfornato, il pane francese di Michela, era gasatissimo.. e mi sorrideva, pieno di arie (eccerto, è francese)!!! Bellissimo e tangibile!!!  Vero che è bello, il nostro scarrafone? :-DDD


A questo punto, dopo aver ricevuto la tastiera da ZiaTam, o forse dovrei dire dopo che gliel'ho strappata di mano (!!!), tocca alle mie considerazioni:


Quando ho  visto questi panini è stato amore a prima vista! Con tutti quei semini sopra ho subito pensato ad un bel cestino da mettere in tavola:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
e poi, visto che a pranzo era prevista una parmigiana di zucchine, cosa c'era di meglio di un inzuppo finale?
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Questo è un pane per tutte le occasioni: da farcire, da mangiare da solo, da inzuppo (appunto).

Non dovrebbe venire troppo alveolato ("con li buchi se magna poco", come ebbi modo di dire una volta :D :D :D) e la mollica ci deve essere, nelle giuste proporzioni.
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Ed ecco l'immancabile collage di Tamara (ZiaTam, ma lo sai che sei proprio brava!):


Quanto alla ricetta, queste le dosi che ho usato:

Per la biga

300 gr di farina (manitoba)
160 gr di acqua
0,5 gr di lievito di birra fresco (Michela 6 g)

Per l'impasto finale

400 gr di farina (farro)
300 gr di acqua
12 gr di sale
5,5 g di lievito

L'unica differenza sostanziale rispetto alle dosi di Michela è nella biga, e qui apro una breve nota tecnica:

La quantità di lievito da mettere nella biga si dovrebbe proporzionare in base al tempo di utilizzo successivo della biga stessa.
Per una notte (come indicato nella ricetta originale) il peso del lievito si dovrebbe aggirare intorno allo 0,1%, massimo 0,2% del peso della farina, pena il rischio di inacidimento del preimpasto, e non 6 g.
Questo è il motivo per cui in questa ricetta ho diminuito drasticamente il lievito della biga passando a 0,5 g.

Qualora invece avete fretta, mettete pure tutto il lievito nelle stesse dosi di acqua e farina, impastate, coprite con altra farina e aspettate fino a quando l'impasto crea delle crepe nella farina che lo copre (circa un'oretta).

In ogni caso dopo impasterete i rimanenti ingredienti.

Per le spiegazioni delle successive fasi del procedimento, vi rimando direttamente al post di Michela.



Vi saluto con un ultimo scatto, frutto di una prova di un nuovo set fotografico: una semplice lampadina da 100 watt, posta in alto e con tempo elevato tempo di esposizione: 1,6 secondi.

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Grazie Emmettì, Silvia e Tamara per aver contribuito attivamente alla realizzazione di questo post e, soprattutto, grazie Michela per proporci sempre le tue continue evoluzioni; tutto ciò che pubblichi è un bene prezioso per chi volesse avventurarsi in questo affascinante mondo della panificazione.
Questo post, naturalmente, è dedicato a te. :))

E, per concludere l'argomento, andatevi a vedere anche le realizzazioni di Maya e Francesca! :)))


Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

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