Corso Bologna 7-8 marzo

mercoledì 27 aprile 2011

Crostata di Frutta

A volte si dimenticano le basi.
A volte si cerca la perfezione nelle difficoltà.
A volte si pensa che una frolla e una crema siano riduttive per una torta.
A volte si vuole strafare...
 
A volte, invece, si scopre che la vera goduria sta nella semplicità

La frolla.
Come sempre faccio questa e per vostra comodità riporto anche qui:

225 gr farina 00
25gr fecola di patate
125 gr burro
75 gr zucchero a velo
1 uovo
1,5 gr  sale 
5 gr di succo di limone
1,5 gr di lievito istantaneo
zeste grattugiate di un limone
Semi di vaniglia

Se non sapete come stenderla, potete sbirciare il filmatino che feci qui

La crema

Di creme ce ne sono un'infinità
Oggi suggerisco questa, che a mio avviso ben si sposa ;-)

400 gr. Latte
100 gr. Panna
150 gr. Tuorli (circa 6)
150 gr. zucchero semolato
18 gr. amido di mais
18 gr. amido di riso
½  baccello vaniglia

La frolla va cotta da sola.
Le crema spalmata fredda.
La torta farcitela poco prima di servirla.
Poi, fuori dal frigo, si conserva tranquillamente 24 ore. Se la mettete in frigo la frolla si ammoscia.

A questo punto penso non debbo aggiungere altro.....

Ah, no!!! Le foto!!!

La Torta
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
La Fetta

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
La Foto (e questa la dovete ingrandire, eh)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Cos'altro aggiungere?

Ah, si!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 21 aprile 2011

Berlino e le sue Geometrie

Le cose belle sono più belle se inaspettate, siete d'accordo?

..e. così, all'improvviso, tra un risottino e una fetta di bresaola, qualche settimana fa a tavola mia figlia esordisce dicendo:
Ci facciamo un bel viaggetto?
e io: Berlino!
e mia moglie: quando?
e mia figlia: la settimana dell'11 aprile.

Caspita che tempismo!!!

Per una rarissima congiunzione astrale entrambi noi adulti potevamo assentarci dal alvoro, senza dover scombussolare troppo gli impegni già presi...per cui....

vuvuvu quantomecosti punti-itti...

aaaaaaaarrrrrggggggggggggg!!!

Ma i famosi low cost non ci sono per Berlino? Certo abbiamo deciso all'ultimo minuto,cioè last minute...ma mica vale. Una volta si diceva che i last minuti costavano niente!!!

Vabbe', questa volta non vogliamo badare a spese, costi quel che costi questa vacanza la vogliamo fortemente fare.
Nel giro di poche ore decidiamo, prenotiamo e.....PARTIAMO!!!

Come spesso capita nei viaggi con bagaglio a mano, mi sono portato la COMPATTA e non la reflex, quindi ho sofferto non poco nei momenti in cui dovevo scattare, ma alla fine ho avuto il vantaggio di non dovermi portare appresso tutto l'armementario :)))

Berlino ci accoglie subito con la sua semplicità, con il suo ordine, i suoi spazi e le sue geometrie, appunto.
Chi ha avuto la fortuna di visitarla sa a cosa mi riferisco.

Ma come si fa a descriverla solo in un post...? Impossibile.

Facciamo così: io vi metto le foto che a mio avviso sono le più rappresentative proprio dal punto di vista "Geometrico"; poi voi, nei commenti, aggiungete qualcosa di vostro, sia se a Berlino ci siete stati, sia se ne avete solo sentito parlare.
OK?

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero



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lunedì 18 aprile 2011

Cucinare per Fotografare: La Patata di Hasselback

Questa volta lo ammetto: ho cucinato solo per fotografare!

Ma si, mentre in questa occasione era succeso l'esatto opposto, cioè ho cucinato una cosa con il preciso intento di mangiarla e basta, senza stare lì a pensare alla foto (ma se vi andate a leggere il post vedrete come alla fine non ho resistito al fascino del magico clik) in questa occasione, dopo aver visto la foto di questa patata di martina, mi è venuta voglia di farlmela solo per il gusto di fotografarla!!!

... e alla fine sapete cosa è succeso? Mi è piaciuta pure la patata!!! E soprattutto cucinarla!!!

Ma partiamo dall'inizio!

Queste patate le avevo prese di mira già da diverso tempo. La prima volta le ho viste pubblicate da Muscaria, poi il giorno dopo da Daniela, poi ci si mette pure il Gamby, e adesso , come detto, pure Martina.

...e alla fine non ho resistito!!!

Farle è semplicissimo, e anche divertente.

Prima di tutto si parte dal taglio della patata, iniziando dal lato lungo, in modo da creare una base piatta tale che la patata se ne stia bella ferma (la fettina conservatela!).

Poi, per fare tutte quelle lamelle senza rischiare di sezionare di netto la patata, infilateci uno stecchino bello lungo a mezzo centimetro dalla base appena tagliata (come ha fatto Martina), oppure bloccate la patata tra i manici di due cucchiai di legno, come ha fatto Daniela.

Poi c'è il condimento: c'è chi ci ha messo il burro, chi l'olio, chi l'olio e il burro.

Io ho preferito l'olio unito al pangrattato, erba cipollina, prezzemolo e altre spezie a piacere. Qui sentitivi liberi e lasciatevi guidare dall'ispirazione.

Ho mescolato tutto in una ciotola; all'inizio ho usato un cucchiaio di legno, ma poi...non ho resistito! Mi  piaceva l'idea di usare direttamente le mani, anche perché questo composto va messo direttamente nelle varie lamelle della patata e, nonostante il mio tentativo di essere professionale ungendo la patata direttamente con il pennello in silicone, dopo mi sono accorto che nulla meglio delle mani, anzi delle dita, potesse entrare tra le varie pieghe, arrivando così a perfezione in fondo ad ogni singola lamella. Non so come spiegarvi, lo dovete fare per capire!!!!

Infine ho messo le patate nel forno, insieme alle fettine tagliate per creare le basi (mica le avrete buttate, eh?)

Durante la cottura continuate a cospargerle con il composto oleoso (in questo caso, però, usate il pennello, altrimenti vi ustionate, vista la capacità termica della patata!!!).

Ecco, appena pronte le ho subito sistemate su un piattino, ho preso la reflex, e click, clik click.

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
...ma poi....?

Poi  ovviamente le ho assaggiate, giusto così, per gradire... e..... ammappelo quanto erano bbbone!!!!! Davvero, eh? Soprattutto le fettine tagliate per le basi!!!

Insomma questa volta mi è accaduto esattamente l'opposto di quando ho fatto i ravioli allo zenzero.

Ho cucinato per fotografare, ma alla fine ho mangiato veramente di gusto!!!!!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 14 aprile 2011

Scatti 7: 3-2-1... FUOCO!!!!

Eccomi qui!!!!
Vi sono mancato? Dalle mail che ho ricevuto in privato direi di si...

Ho avuto dei giorni piuttosto intensi al lavoro che mi hanno lasciato pochissimo tempo libero, per cui ho cucinato l'essenziale, riscoprendo il sapore della pasta olio e parmigiano e dell'ovetto "occhio di bue" (a proposito, voi come lo fate? Anche questo sembra banale, ma meriterebbe un post dedicato!!!); ho anche navigato pochissimo tra i vari blog amici, e me ne dispiace tanto; in compenso questi ultimi giorni li ho passati in una città meravigliosa: Berlino! ...Appena posso magari ve ne parlo, che dite?

Veniamo subito al post di oggi, che mi scappano le mani sulla tastiera e tra poco devo andare al lavoro, per cui programmo in automatico alle 8 e poi via nella metropoli!!!!

Come annunciato, oggi solo foto; so che vi piacciono :)))

Tempo fa avevamo esplorato l'interno di una goccia, ricordate?
La magia dell'infinitemente piccolo, il micro cosmo riflesso

Abbiamo anche fissato l'attimo, cogliendo poi l'essenza, in un gioco di istanti impossibile da fissare ed ammirare a occhio nudo.

..e dopo l'acqua, ho voluto provare col fuoco.
Altro elemento, altrettanto fondamentale.

Col fuoco non si scherza, lo sappiamo.

Ma da dove nasce il fuoco? Cosa fa "scoccare la scintilla"?

Ho provato a cercare l'origine, l'istante da cui nasce il tutto.
Ho usato i fiammiferi, cercando di immortalare l'attimo in cui lo zolfo si infiamma, formando poi ogni volta un'espressione irripetibile, induplicabile, di giochi di luci e fiamme.

Lascio la parola alle immagini e ai vostri commenti. Come al solito vi suggerisco di ingrandirle clickandoci sopra.
Poi, ditemi quale foto vi ha colpito di più.

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

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giovedì 7 aprile 2011

Il Torrone Bianco - Ogni promessa è un debito

Chi mi conosce sa che non mi piace promettere.
Non mi piace essere vincolato a delle parole dette.
Non mi piace essere obbligato a rispettare quanto detto in un momento passato, magari colto da debolezza.

Per cui, quelle rare volte che dico di SI per una cosa da fare, chi mi conosce è sicuro che la farò.

Vi avevo promesso che vi avrei dato la ricetta del Torrone Bianco.


(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Lo so, è passato tanto tempo, per cui per farmi perdonare ho deciso di darvi di più:

Vi ho fatto il filmato!!!!



Se per comodità volete copiarvi le dosi, le riporto anche qui:

250 gr miele di arancio
410 gr di Zucchero
100 gr acqua
300 gr nocciole sgusciate e tostate al forno
300 gr mandorle sgusciate e tostate al forno
170 gr di pistacchi di Bronte
40 gr di albumi
Zeste di arancia
2 fogli di ostia dimensione A4

Le zeste nel filmato non le ho fatte vedere, ma voi mettetele nel miele ;-)

In più vi aggiungo che potete invertire l'inserimento dello sciroppo di zucchero con quello del miele.
Inoltre vi suggerisco di fermare le fruste elettriche al momento di tale inserimenti, procedento a mano per poi riavviare il tutto a veloctà sostenuta.


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 4 aprile 2011

Pizza 105% - Lascia o Raddoppia?

Dopo aver parlato di Alto Gradimento, oggi facciamo un altro tuffo nel passato radio-televisivo:  Lascia o Raddoppia? - 1955 (non ero ancora nato!)

Prima vera trasmissione a quiz, che ha fatto tanto sognare tutti gli Italiani, i quali immancabilmente si identificavano con il concorrente di turno.

Le regole, come ad ogni quiz di Mike, erano semplici.
Risposta esatta, la posta raddoppia.
Risposta sbagliata, concorrente eliminato.
Le domande erano 8: se venivano date tutte risposte esatte il concorrente aveva diritto a ritornare la puntata successiva e gli veniva fatta la fatidica domanda: "Lascia o Raddoppia?"

Proprio la stessa domanda che mi sono posto io l'altra sera!

In palio c'era una pizza, il cui impasto avevo idratato al 105%, giusto per provare a vedere fin dove ci si puo' spingere dopo aver fatto quella al 101%.


Lascia o Raddoppia?
Raddoppio!

E vai col doppio impasto.


Lascia o Raddoppia?
Raddoppio!

E vai con doppia dose di ripieno:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Lascia o Raddoppia?
Raddoppio!

Ed ecco che copro col secondo impasto, inforno e sforno!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Lascia o Raddoppia?
Raddoppio!
 Broccoli e Provola:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
 Prosciutto Cotto e Mozzarella
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Lascia o Raddoppia?
...Lascio!

La pizza a questo punto va solo che mangiata!!! Che altro vuoi raddoppiare?!?!??
Dai, provatela anche voi, magari se non ve la sentite non portate l'idratazione così spinta, un buon 70-72% vi da già un ottimo risultato, come raccontato qui

A voi l'ultima fetta:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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