Corso Bologna 7-8 marzo

mercoledì 29 settembre 2010

Gelato col Pistacchio di Bronte

Sandra, Laura, mi aiutate?!?!?!
Che c'è, Zzzipie'?
Voglio fare qualcosa di particolare con i Pistacchi che comprammo insieme?

Be', potresti farci la pasta..Oppure anche questa torta ai pistacchi. Altrimenti guardati questo link qui.

Insomma, dopo aver tanto ho navigato, tribolato, pensato, alla fine ho fatto la cosa più semplice... 

Il Gelato di Pistacchio !!!




...e sapete quale ricetta ho preso? Quella che già avevo testato più volte. Com'è che si dice?
Squadra che vince non si cambia!

...e poi quel giorno ero tanto pigro, non mi andava di pensare, ma solo di gustarmi un buon gelato.

Così come oggi non mi va di fare un post lungo, ma essenziale....

...e poi questo gelato è così facile e veloce da preparare:

100 gr pistacchi sgusciati e spellati
3 tuorli
140 gr zucchero
40 gr glucosio
20 gr miele
450 gr latte

Tritate, o meglio polverizzate i pistacchi con 70 gr di zucchero.
Con il resto degli ingredienti preparate una crema.
Unite quindi i pistacchi e fate freddare in frigo per 12 ore; infine gelatiera.

Quanto alla prova assaggio, qui c'è qualcuna (e non solo lei....) che lo ha provato...quindi lascio la parola alle assaggiatrici.


Piesse: non vi preoccupate, la scorta di pistacchi non è finita....per cui a breve vi sarà un seguito...;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 27 settembre 2010

Parfait di Mandorle


Avete presente quando vedete una ricetta in rete, la salvate pensando di farla, e poi fate passare un anno, due, tre, quattro (!!!) e la ricetta sta ancora lì, sprofondata nel vostro hard disk?

E' quello che praticamente è successo con questo Parfait di Mandorle.



L'avevo trovato qui, inserito in un lungo elenco di leccornie, e mi ero detto: "Si puo' fare! Ora lo salvo sull'hard disk".

E lì è rimasto per 4 anni!

Nel frattempo ho cambiato 2 pc, una macchina, la casa, sfasciato 2 compatte, ma ancora non avevo provato questo Parfait....

Perché? Non lo so mica, sa?

L'unica cosa che posso dirvi è: non fate come me! Fatelo subito. Peraltro si fa abbastanza rapidamente.

Per 12 porzioni circa occorrono:

gr 200 di mandorle
5 uova
gr 300 di zucchero semolato
gr 115 di zucchero a velo
500 gr panna
Un bicchierino di Passito di Pantelleria o liquore equivalente

In una padella antiaderente mettete le mandorle con 100 gr di zucchero semolato e un terzo di bicchiere d’acqua.



Fatele tostare:



Quindi fatele freddare e tritatele grossolanamente.

A parte montate i tuorli con 200 gr di zucchero e uniteli alle mandorle.
Unite quindi il passito.
Montare la panna
Montare gli albumi con lo zucchero a velo.
Incorporate la panna alle mandorle
Incorporate poi gli albumi.
Freezer per almeno 12 ore.


Come salsa di copertura di solito faccio questa:

1/2 litro di latte
50 gr di cacao
120 gr di cioccolato fondente tritato
100 gr di zucchero
30g di fecola

Mescolate bene gli ingredienti in polvere, schiacciando eventuali grumi.
Aggiungete a poco alla volta il latte bello caldo e poi mettete sul fuoco, mescolando sempre finchè la crema non comincia a bollire. A questo punto spengete il fuoco e aggiungete il cioccolato.
Fatela raffreddare mescolando spesso.
Prima di usarla dategli una bella mescolata con le fruste elettriche, così viene bella liscia e spumosa.

...intendiamoci, se non vi va di preparare la salsa potete  tranquillamente gustarlo "nature":




Vi piace la versione "come lo ziopiero l'ha fatto?"
ahahahahahaahah

...

Ora chi mi conosce a fondo sa che molto raramente partecipo ai contest, ma quando l'organizzatrice è una persona a me cara e a cui voglio bene, non mi tiro certo indietro.
Ginestra, questo post è per la tua prima raccolta. Un caro e affettuoso abbraccio. P.



Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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venerdì 24 settembre 2010

Gelato Pere, Mascarpone e Gorgonzola ®

Ci son delle idee che nascono per gioco...
Ci son delle idee che nascono per sfida...
Ci son delle idee che sembran follie...
Ci son delle idee che all'apparenza ti fanno storcere il naso...

Ci son delle idee che se non le metti in atto, non scoprirai mai cosa ne puo' venir fuori.

quindi...

Ci son delle idee che bisogna mettere in atto


Questa che mi è venuta è una di quelle!!!

Sapete quanto vada pazzo per l'accoppiamento Pere e Gorgonzola.

Pochi giorni fa mi inventai e pubblicai questi Saccottini (ribatezzati poi Fichettini) Pere e Gorgonzola, che qualcuno di voi ha prontamente riprodotto apprezzandone la particolarità.
Grazie :)

Tempo fa avevo fatto la Cheese Cake del Nanni, deliziato da quanto proposto da Nannibis.

L'altro giorno, dopo vari ripensamenti e calcoli su come distribuire le dosi, mi sono finalmente lanciato in questo gelato a dir poco singolare.

Ora so già che molti di voi rimarranno scettici solo all'idea di mettere due formaggi in un gelato e non starò certo qui a convincerli. Peggio per loro!!!! ahahahaahah

Chi invece ha ficucia in me e nella cavia che lo ha assaggiato in un memorabile pomeriggio, puo' leggersi la descrizione del mio primo assaggio:

Appena in bocca si inizia subito a sentire la pera (mmm), ma il gelato rimane ancora lì, tra lingua e palato, ancora troppo freddo per scendere e giustamente va lasciato stemperare...ed ecco che lui, il gelato, è subito pronto a rilasciare quella cremosità data dal mascarpone (doppio mmmm)....dolce e discreta, e non appena la dolcezza ti inebria, ecco che la puntina di retrogusto appen appena amaragnolo del gorgonzola inizia a farsi sentire... delicatamente, ti si inserisce tra le papille gustative lasciandosi gustare fino a quando anche l'ultima goccia di gelato si sia sciolta per essere assorbita.

Libidine allo stato puro.

Incredulo, vorrai subito riprovare l'esperienza, e ti accorgi che non è stato un miracolo. I miracoli non si ripetono.
L'esperimento, invece, essendo riproducibile, diventa alla portata di tutti e per me è un piacere condividere con voi quanto ideato.

Fatelo seguendo questo semplice procedimento:

250 gr di pere sbucciate e prive di semi
125 gr zucchero
120 gr Gorgonzola e Mascarpone
150 gr latte
1/2 limone spremuto
Una abbondante spolverata di zenzero

Cuocete pere, limone e zucchero fino a quando si iniziano ad ammorbidire.
Aggiungete quindi gorgonzola, mascarpone e zenzero. Fate sciogliere.
Fate intiepidire per poi frullate il tutto.
Infine aggiungete il latte e mettete in frigo per 12 ore.
Poi... gelatiera!

Ah, mi raccomando, se lo conservate nel congelatore, prima di consumarlo dategli il tempo di scaldarsi leggermete, in modo che torni alla sua cremosità iniziale, più o meno questa:


Attenzione: anche questo prodotto puo' indurre dipendenza!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 23 settembre 2010

I Biscotti di Dadamilla (Margherite di Stresa)

Allora, vi siete letti l'antefatto? Avete capito cosa puo' accadere in un pomeriggio "Svuota Freezer"? Ben 4 tipi di gelati mi si è sbafata la Cristina, alias Zucchero!!!!
(e due di questi li devo ancora pubblicare!!!!!!).
Per non parlare poi del filone di pane che si è portata via di soppiatto....ahahahahaha.

E poi? Poi, come se non bastasse, pure i biscotti abbiamo fatto!!! E che biscotti!!!

Grande, Zucchero!!! Troppo simpatica sei!!!

E ora, finalmente, vi racconto la genesi di questi biscotti.

Un pomeriggio, dopo il lavoro:
Brava Brava Maria Rosa ogni cosa sai fa tu (suoneria del cellulare di Zucchero)

Ziopierooooooooooooooo!!!!!!
(capite perché la chiamo? E' sempre un'iniezione di adrenalina!!!!)
A Zzzzuccheroooo. Si passo tra mezz'ora e te porto 'na fetta de Torta Cioccolato e Pere te ce trovo?!?!?

E come no? Ce trovi pure Dadamilla!!!

Ahahahah!!! Bene!!! Due piccioni con una fava!!!! Mo arivo :))

....e ovviamente neanche Dadamilla si era presentata a mani vuote....

Ragazzi, aveva fatto dei biscotti fa-vo-lo-si!!!

Friabilissimi, si scioglievano in bocca e sentivi queste bricioline che ti solleticavano il palato...una vera delizia!

"A Dada, caccia fori subbbito aaa ricetta"
"Agli ordini, Zi' Pie' ":

Per 50 biscotti circa:
200 farina 0

200 fecola patate
4 rossi sodi

250 gr burro in pomata
120 zucchero a velo

Zeste di limone

Pizzico di sale

Semi di vaniglia


Lavora burro e zucchero fino a fare una crema, unisci poi i rossi sodi setacciati, e quindi tutto il resto. Fai riposare l'impasto in frigo per almeno due ore
Formare (a Pie', me raccomanno, daje 'na forma seria) e poi forno a 210 per 10 minuti

Bene. Io e Zucchero ci guardiamo negli occhi...se semo capiti subito...
Lei: "Famo a chi li fa prima?"
Io: "Famo a chi li fa più bboni?"

...e siccome non ci piace perdere (eheheheheh, per scherzo, eh?) abbiamo deciso di farli insieme in un memorabile pomeriggio (che pare fosse pure piovoso) !!!

Ecco il Ken dopo aver montato burro e zucchero a velo:
Ecco le mani di Cristina mentre setacciano le uova sode:
e infine la foto finale:
A DADAAAAA, i "NOSTRI" so' ancora più bbbboniiiiiiiiii!!!!!! Vero Cristi'?
Ahahahaahah
I tuoi però erano moooolto più belli!!! ;-)

Piesse: ora molti di voi leggendo dosi e procedimento avranno riconosciuto le Margherite di Stresa. In rete son diversi anni che a turno vari bloggers le fanno e le riproducono; qui ce n'è una versione datata ottobre 2004.
Dadamilla, invece, l'ha trovata sul numero di Luglio 1996 della rivista Cioccolata & C., all'epoca ovviamente ancora cartacea, dove viene narrata anche l'origine di questi biscotti.

Adesso che ho citato due fonti storiche e sono a posto con la coscienza, visto che per me la fonte è stata lei, non me ne voglia nessuno se per me questi sono e rimarranno I Biscotti di Dadamilla!!!
:)))

Grazie e alla Prossima (dove vi svelerò la ricetta di un supergelato!)

Lo Ziopiero

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mercoledì 22 settembre 2010

I Fichissimi

Tranquilli, non è un post che parla di me e di Gambetto :D :D :D

Questa è la storia vera:

L'altro giorno arriva mia figlia con un cestino pieno di fichi, omaggio di una sua amichetta.

"Papà, ma dove li porti?!?!? La Cucina è dall'altra parte!!!"
(notare come mia figlia nomini la cucina con la "C" maiuscola...)
"Tesoro, mica li vorrai mangiare adesso?!?!?! Questi li devo subito fotografare!!!!"
:D :D :D

Avete presente quando vi scappa, proprio che non ce la fate a trattenerla, che dovete correre subito prima che passi l'ispirazione?!?!?
Ma cosa avete capito?!?!? Parlavo di quando vi scappa di fare la foto!!!

Ecco, così è stato per me non appena ho visto questi fichi!!!

Detto, fatto.
3 scatti secchi, senza preamboli. Due son venuti bene (credo):


....e poi?

Poi sotto a mangiar fichi fino a che non scappa (questa volta davvero!!!)

MMMMMMMMMMMMMM, com'erano buoni!!!!

Ma erano pure tanti, tantissimi...e, sapete com'è...quando a uno gli prendon le voglie....ricorre sempre alle amicizie fidate:
"Regggi', tu che sei esperta, come li fai i fichi caramellati?"
"Ma guarda, è tanto tempo che non li fazzio"...


"Vabbe', tu dimmi quello che ti ricordi...."
"Zenti qua: prendi una padèlla che non appizzica, zi metti dentro i fichi col pizziolo bello in alto, una spolverata di succhero..."

"scusa, Reggi', ma quanto Zucchero?"
"ma non sciaprei, quel che ti vieeene"


"Vabbe', e poi?"
"..e poi non mi ricordo se zi va dell'acqua...a senti qua, qualcuno zi mette anche l'azeto"


"Ok, reggi', li vado a fare..."
"Ascolta: sscta bono là: i fichi una volta mescci nella padèlla, non li dove più toccàaare, hai capìiito?"

"Vabbe', tutto chiaro. Ti farò sciapere, cioè sapere"
"Ok. Ziao! :)) "
...

Bene... a mio avviso sono venuti perfetti (vabbe', io so' di parte..eheheh)

Comunque giudicate voi da quel che si puo' vedere dalle foto:

(Fichi Caramellati su Formaggio di Capra)


(Piadina con Fichi Caramellati, Gorgonzola e Mascarpone)


Grazie e alla Prossima :))

Lo Ziopiero


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martedì 21 settembre 2010

Un salto in padella

Allora, ieri vi avevo parlato degli Spaghetti con i Pomodorini lasciandovi con una promessa...

Non voglio certo avere la pretesa di insegnare come far saltare la pasta in padella, ma visto che quando ho fatto saltare gli spaghetti di cui sopra avevo chiesto a mia figlia di fare delle riprese, ho ritenuto un peccato non pubblicarle. Pochi secondi e voilà!



Allora, piaciuto?

:)))

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 20 settembre 2010

Spaghetti con Pomodorini

Quando Antonia pubblica una ricetta, per me (e non solo per me) è una vera garanzia.

Antonia sa rendere speciale la cucina di tutti i giorni e contemporaneamente semplice quella più evoluta: alla fine è impossibile non rimanerne estasiati.

Quando vidi questi pomodorini subito pensai: se è così semplice da fare, sarà sicuramente una delizia speciale per il palato. E infatti...

Ve la voglio descrivere con le sue parole, perché mi piace che anche lei sia sempre presente su questo blog:

E' un piatto che facciamo tutti, io voglio mostrarvi come lo preparo, servono pomodorini,olio,alio,basilico (quando c'è) e un pò di provola o fior di latte:

tagliate i pomodorini a metà, in una larga padella fate scaldare abbondante olio e uno spicchio d'aglio schiacciato, che toglierete appena si colora, quindi mettete i pomodorini dalla parte del taglio e fate cuocere a fuoco vivace per pochi minuti fino a quando iniziano ad appassire con del basilico spezzettato, senza toccarli ma scuotendo la padella e salare a fine cottura.



Intanto avrete lessato gli spaghetti,prendeteli con la pinza e versateli nella padella, senza usare il colapasta che l'incolla, aggiungete pezzetti di provola, basilico, fate saltare perbene e servite.

Antonia


Ora qualcuno si dirà: perché hai evidenziato "fate saltare"?
Eheheheh, sapete tutti come si fa a "far saltare" gli spaghetti in padella...o devo prendere la telecamerina e rimettermi a fare qualche filmatino per voi?

....a buon lettor ...poche parole! ;-)

Grazie e alla Prossima (e già sapete cosa sarà...)

Lo Ziopiero

EDIT del giorno dopo:
se volete vedere il filmato fare click qui


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venerdì 17 settembre 2010

I Cruscoro secondo lo Ziopiero

Li avete presenti?

(Foto presa dal sito ufficiale)

Tra i biscotti comprati al super sono tra i miei preferiti. Comodo, no? Uno va lì, li compra e se li pappa.....

"Azzzipie', ma scusa, dopo che hai fatto i Saraceni, le Macine e tanti altri biscotti, dovresti provare a replicare pure questi, no?"

(aho, quando si mette di mezzo la voce della coscenza so' sempre guai in vista....)

Ok, Ok, giusto giusto giusto!!! Replichiamo!

Procedendo secondo manuale, prendo la confezione, la giro e mi leggo la lista degli ingredienti:

Farina di frumento 47,5%; Farina di frumento integrale 22,5%; Zucchero 12,0 %; Grasso vegetale non idrogenato 10 %; Olio vegetale non idrogenato 8,0 %; Sciroppo di glucosio-fruttosio 4,5 %; Agenti lievitanti: carbonato acido di ammonio, fosfato monocalcico, carbonato acido di sodio; Zucchero greggio di canna 1,5 %; Estratto di malto d'orzo 1,2 %; Farina di malto d'orzo; Sale 0,5 %; Glutine di frumento 0,2%; Emulsionanti: lecitine (di soia).

Ci avete fatto caso che gli ingredienti li scrivono sempre a caratteri piccolissimi? E poi non mettono mai i grammi; quando ti va bene trovi le percentuali.... Ok, qui è andata bene.

Apro un file excel e inizio a inserire le percentuali in una colonna....47,5%, 22,5%, 12,0%... 1,5%, 1,2%...mmmmm, a occhio qualcosa non quadra...Il totale dovrebbe (anzi DEVE!) fare 100%...e già dalla sesta voce questa cifra inizia ad essere superata...

Fanculo!
(Robert De Niro - Gli Intoccabili - 1987, per cui lo posso dire anche io!)

Ho capito va...

"Ehi tu, coscienza, lo sai che facciamo adesso, si?"
"Lo so, lo so, farai di testa tua, come al solito!!!!"

Ecco appunto.
Iniziamo col dire che rileggendo bene la lista degli ingredienti mi sembra che qui siamo poveri di liquidi...capace che se copio mi viene un biscotto moquettato...di quelli che se l'inzuppi ti allappano pure il cappuccino...no no, qui occorre idratare, e neanche poco.

Proviamo a prendere come punto di riferimento i Digestive, che mi sembrano abbastanza equilibrati. Allora, dunque, tolgo qui, aggiungo là, divido questo, radice quadrata di quest'altro...so' integrali, quindi famo pure l'integrale....mmmmm, mi sa che ci siamo....a occhio ci siamo. Ok. Si procede.

...e ho proceduto:



Come?
"Non mi somigghia pe gnieende" (Roberto Benigni - Johnny Stecchino - 1991)
Aoo, e da quando in qua i biscotti parlano?!?!?!?

Ok, Ok, vero' è! Ma voi lo sapete, no? A me fare i ghirigori sui biscotti non piace e neanche farli belli. Io sono alla ricerca dei sapori, delle uguaglianze e delle diversità, l'estetica semmai verrà dopo....e questi biscotti, vi posso assicurare, sono contemporaneamente uguali e diversi!
Si, perché in parte ricordano il sapore (certo non infettato da conservanti e ingredienti dubbi) e dall'altro ti trasportano in un'altra dimensione del biscotto, un po' ricercata....di certo molto particolare, comunque diversa dall'originale.

Come?
Aaaa, le dosi voleeete?
Ecco qui (ero tentato di scrivervele a caratteri minuscoli e con le percentuali...ma poi mi sono impietosito...)

330 gr farina 00
170 gr farina integrale
30 gr amido di mais
30 gr amido di riso
165 gr zucchero
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
130 gr acqua
140 gr olio di semi
40 gr miele
20 gr malto d’orzo

Mischiate prima le polveri e poi aggiungerci i liquidi.
Fate riposare l’impasto in frigo per mezzora e poi stendete e formate (fatelli belli, pero' eh?)
Cuocere a 180° per 20 minuti circa.

Ecco, io amo mangiarli così, con una della tante ziomarmellate:


Allora, che ne dite? Si puo' replicare?

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 16 settembre 2010

Scatti 3 - Pasta Cruda su sfondo nero

Prima di questa estate avevo iniziato a postare alcuni miei scatti fotografici, così, giusto per condividere un'altra mia passione che ormai anche voi conoscete.

Avevo iniziato con questi 3 scatti, che certamente ricorderete.
Poi ho postato la serie della Goccia di Latte, un simpatico tentativo di "fermare l'attimo " di una goccia di latte che cade in una ciotola.

Oggi vorrei proporvi questi scatti che feci qualche settimana fa, aventi per oggetto la pasta cruda e come scenario uno sfondo completamente nero.

Questo sfondo presenta contemporaneamente un vantaggio e uno svantaggio: non riflette le ombre!

E' un vantaggio se si pensa a quanto a volte le ombre degli oggetti ci fanno dannare, soprattutto quando non abbiamo sistemi per ammorbidire o deviare i fasci di luce diretti; è uno svantaggio perché spesso sono proprio le ombre che danno risalto e profondità all'oggetto stesso, per cui una foto senza ombre potrebbe risultare piatta.

Osserviamo questo primo scatto:

Se non consideriamo le ombre interne (e più che di ombre parlerei di mancanza di illuminazione) l'unica ombra che si nota è quello spicchietto che il conchiglione proietta sul pacchero; sulla superficie di appoggio ovviamente non si possono vedere le ombre ed è per questo motivo che ho voluto dare un minimo di profondità inserendo un vetro sotto gli oggetti da fotografare.

Attenzione: se già da questa prima foto non vedete il riflesso (a me è successo dal pc di un collega), tarate meglio il monitor giocando con i vari tastini fino a quando lo sfondo rimane nero e il riflesso vi apparirà ;-).

In questa seconda foto nella quale gli oggetti sono più distanziati, le ombre proiettate sugli oggetti stessi sono praticamente inesistenti.
Giocando quindi con le luci, si possono ottenere degli effetti di risalto, come in questi due casi successivi in cui i riflessi sono più accentuati:



Vedete come gli oggetti iniziano ad assumere più dimensione, più corpo?

Diamo ora un bel colpo di luce in più anche al conchiglione (e solo al conchiglione!):
Avete visto come è cambiato l'interno rispetto alla prima foto?

Stesso colpo di luce anche ai rigatoni:
...

Un altro parametro da considerare nelle foto con sfondi neri è l'esposizione: se volete il nero, la foto va sottoesposta. Diversamente, troverete uno sfondo nero sbiadito, a mio avviso non particolarmente bello. Ma se sottoesponete, rischiate di scurire troppo il soggetto. Per questo motivo occorre misurare bene la luce in fase di scatto e cercare di capire subito dal display se e come correggere eventuali imperfezioni.

Vi lascio con un ultimo scatto, un misto di luci e ombre proiettati dagli oggetti sugli oggetti stessi..


Spero di non avervi annoiato troppo ma piuttosto di avervi dato qualche spunto in più per le vostre creazioni fotografiche.

Se vi va, fatemi sapere quale foto preferite e perché. Un confronto per me è sempre istruttivo.

Grazie a alla Prossima (e presto la pasta ve la presenterò cotta!!!)

Lo Ziopiero


martedì 14 settembre 2010

Saccottini Pere Gorgonzola e Noci

L'altro giorno avevo voglia di fare qualcosa di particolare, che non fosse una ricetta già provata o copiata da qualche blog (poi sicuramente a mia onesta insaputa la stessa ricetta già esiste altrove).

Allora, l'idea mi è venuta pensando ad un'accoppiata che mi ha sempre deliziato: Pere e Gorgonzola.

Ci faccio l'insalata (si, l'insalata), gli sformati con la brise' e secondo me ci verrebbero bene pure le marmellate...mmmmm mi sa che presto ci proverò! ;-)

Ma questa volta volevo ideare un piatto da riproporre anche a cena con amici e che non risultasse, quindi, troppo impegnativo in termini di tempo da dedicare alla preparazione.

Così ho pensato a dei "saccottini" ripieni (si chiameranno così? Mah....Vabbe' io li chiamerò saccottini)

Visto che mi sentivo particolarmente ispirato, ho anche documentato il procedimento con un passo-passo:

Dosi e procedimento per due portate:

Ho iniziato col preparare la pasta.
Ero indeciso se farla all'uovo o meno, di grano duro o no, insomma, sapete che ho fatto?

Ho pesato un uovo senza guscio (=60 gr) ho aggiunto 40 gr di acqua (tot 100gr).
Quindi 60 gr di farina di grano duro e 140 di farina 0.
In pratica un mix di tutto!!!

Una volta impastato ho lasciato riposare una mezzoretta (ricordatevi sempre questo riposo prima di stendere la pasta).

Nel frattempo ho sbucciato una pera e fatta cuocere in un padellino con dell'acqua.

(non so perché ma quelle bollicine in mezzo alle pere mi piacciono da morire!!!)

A cottura quasi avvenuta ho aggiunto 150 di gorgonzola e sbriciolato alcune noci e un po' di pepe.
Altri due minuti, giusto il tempo di far sciogliere il gorgonzola, addensato con del parmigiano grattugiato e lasciato freddare.

Una volta stesa la pasta, l'ho "coppata", riempita:

...e chiusa a saccottino:


Ecco, qui deve decisamente migliorare!!!
(sembra una specie di fico :D :D :D)

Al ripieno che avanza, ho aggiunto altri 50 gr di gorgonzola e altri pezzettini di noci per fare il condimento.

Cuocete, scolate e impiattate.

Un'abbondante spolverata di pepe ci sta bene:


...ma se volete proprio fare i fichetti, metteteci anche un po' di polvere di cacao amaro...a mio avviso ci sta divinamente.....

Mi raccomando, se lo fate, son curioso di sapere se vi piace.

A noi è piaciuto veramente tantissimo!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 13 settembre 2010

Gelato all'Amarena

Sarà l'ultimo della stagione? Chissà...

L'altro giorno volevo far fuori delle amarene sciroppate e certo non potevo mangiarmele tutte insieme (anche se ci sono andato vicino!!) Allora?
Allora ci sono tantissimi dolci che si possono fare, come la Zuppa Inglese Napoletana, ma quel giorno non avevo voglia di perderci troppo tempo....Allora?

Allora gelato!

Ancora? Siii ancora gelato. Dopo quello strabiliante al Cioccolato e quello alla Stracciatella, ecco che in pochi secondi predispogo questo Gelato di Amarene:

240 gr Amarene Sciroppate (succo compreso)
120 gr acqua
40 gr zucchero

Ho frullato per bene le amarene e poi messo tutto nella gelatiera.
Allora?

Allora è fatto!

...si, vabbe, ma allora com'è?

Siete sicuri di volerlo sapere?!?!?!
Allora...è li-bi-di-no-so !!!

Inoltre rimane di un morbido incredibile!!! Anche dopo ore e ore di freezer!
Provatelo e poi mi direte.

Allora? State ancora lì? Andate a procurarvi le amarene, su!
:)))

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse: ma siamo sicuri che questo sia l'ultimo gelato della stagione....? Qui fa ancora caldo....
Allora? ..... :))))

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venerdì 10 settembre 2010

Crostata Cioccolato e Pere


Un Dolce Speciale per un Evento Speciale

Prologo: 16 agosto 2010

"UNZ UNZ" (suoneria standard dello Ziocellulare)
"Ziopiero, so Leo, il marito di Gaia!!!"
"Bello Leo, tutto ok?"
"Si, si. Tutto bene! Ti chiamo per un consiglio: il 10 settembre è il compleanno di Gaia e vorrei regalarle quella cosa che tanto desidera...avrei pensato a...che dici?"
"Mammamia, Leo. La farai strafelice!!!!! Che bel pensiero che hai avuto!!! Procedi!!!"

Ebbene si. Oggi è il 10 settembre, quindi è il compleanno di Gaia!!!!

So che a quest'ora avrà già ricevuto il pacco dono e starà al settimo cielo, anzi no, starà già in cucina...Click-Click-Click :)))

Gaia, ti confesso che nello stesso momento in cui Leo mi ha annunciato il giorno del tuo compleanno gli ho subito detto - pieno di entusiasmo - che se avessi potuto ti avrei fatto una sorpresa...di quelle allo Ziopiero-Carrà, comparendo all'improvviso per festeggiare con voi...ma alla fine ho capito che non avrei potuto.... :((

Ma potevo disertare completamente il tuo compleanno?!?!?!?!

Neeeaaaahhhhh!!!!

Così ho deciso di festeggiarlo a distanza, dedicandoti il post di oggi e preparando per te (anche se la mangio io :D :D :D) questa torta specialissima!!!!



E' una delle tante torte proposte dal Maestro; è una rielaborazione del Flan al Cioccolato di Santin; i sapori di base erano già molto particolari ma Adriano, come al solito, sapeva cosa aggiungere per renderla unica ;-)

Riporto di seguito dosi e procedimento scritti da Adriano e copiati da qui.
Le foto del passo passo sono mie.

= = = =
Ingredienti:
100gr cioccolato 50%
50gr cioccolato 70%
100gr burro
150gr zucchero
50gr farina 00
3 uova 2 tuorli
1 pizzico di sale
400gr netto pere decana non molto mature
marmellata di arance amare
una decina di amaretti secchi, a briciole irregolari.

Rivestire uno stampo da crostata diametro 28cm con la frolla e cuocere in bianco per 15'.

Nel frattempo sciogliere il burro a fiamma bassa, fuori dal fuoco versarvi 50gr di cioccolato 50% e quello al 70%, tritati e mescolare.


Montare le uova ed i tuorli con il sale, aggiungere lo zucchero mescolato con la farina, continuando a montare.
Unire il cioccolato intiepidito, mescolando delicatamente per non smontare il composto, unire il rimanente cioccolato tritato.
Spalmare fondo e bordo del guscio di frolla con un paio di cucchiaiate di marmellata, cospargere con gli amaretti, distribuire le pere tagliate a cubetti ca. 2x2, versare la massa al cioccolato, livellare ed infornare a 180° per 30 - 40'.





Lasciare la cottura tenera, è pronta quando infilando al centro uno stecchino, rimangono dei pallini semiasciutti attaccati sul legno.
Spolverare con zucchero a velo.
Andrebbe consumata leggermente intiepidita.

= = = =

Cos'altro aggiungere?
La torta la dovete fare. ;-)
Gaia la dovete "visitare" e, potendo, conoscere di persona: dolcezza e semplicità, lei, leo e i loro "fagiolini".

Auguri, Gaie'

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 9 settembre 2010

Le Macine dello Ziopiero

Sapete tutti che odio fare i cerchi, si? A me pure le pizze vengon quadrate!!! :D :D :D

Quindi, quando vedrete queste macine irregolari, le riconoscerete subito: Sono le Macine dello Ziopiero!!!
:D :D :D

E' un biscotto particolare, con la panna. Non è un biscotto duro: morbidezza e friabilità si alternano. Il trucco sta tutto nella cottura, che non deve essere eccessiva. Occorre toglierli dal forno esattamente al momento X.

"Si, vabbe', ma qual è questo momento X?"

Be', che domande, dipende dal forno. Io mi regolo a occhio, o meglio a mano:
apro il forno, ci ficco la mano dentro, tasto con delicatezza il biscotto centrale: se è troppo morbido, aspetto ancora un pochino, altrimenti tiro tutto fuori. Il biscotto deve essere comunque morbido al tatto, ma non cedevole.

Per quanto ne so io il nome associato ai biscotti l'ho visto per la prima volta sulle confezioni Mulino Bianco. Quando provai a replicarli seguendo le dosi indicate sul retro della confezione, non rimasi molto contento.

Poi un giorno mi venne in aiuto Paolina, pubblicando questi, e devo dire che mi hanno soddisfatto molto, ma molto di più.

200 gr burro
200 gr zucchero
485 gr farina 00
65 gr amido di riso
50 gr panna (in origine 40)
2 uova
20 gr miele (in origine glucosio in polvere)
2 gr sale
4 gr lievito in polvere (baking)
Semi di vaniglia

Montare burro, zucchero e vaniglia.
Inserire poi uova, gli altri ingredienti e per ultimo la farina setacciata con il lievito.
Per la formatura ho fatto dei cilindri e che poi ho impacchettato con la pellicola, ma potete tranquillamente procedere stendendo l'impasto e formando con un coppapasta o formine per biscotti.

A questo punto avete due possibilità:
o mettete i cilindri nel freezer (e li tirerete fuori venti minuti prima di formarli e infornarli) oppure li mettete in frigo almeno 30 minuti.

Quindi tagliate, formate e infornate a 180° fino a cottura, ma non fino a indurimento, come abbiamo detto.


Vedete come sono irregolari le mie macine?
:))))

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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martedì 7 settembre 2010

Gelato al Cioccolato - 2

...e se vi dicessi che questo è più buono del primo?
...e se vi dicessi che è ancor più cioccolatoso?
...e se vi dicessi che va fatto senza latte e senza panna?

Non vi basta?

Allora vi aggiungo che le dosi originali sono del Gamby, e che se volete vedere la sua versione potete sbirciare qui.

Vi basta?

Certo, non ho potuto resistere dal fare alcune piccole variazioni....e dopo un paio di tentativi vi dico che questa è la versione che al momento preferisco:

450 gr acqua
120 gr zucchero

80 gr cacao amaro

200 gr cioccolato fondente 70% tritato finemente

8 cucchiai di rhum


Sciogliete il cacao e lo zucchero versandovi a filo l’acqua calda.
Portate poi quasi ad ebollizione. Versateci ora il cioccolato tritato.
Girate fino a scioglimento completo.
Fate quindi freddare e aggiungetevi il rhum (azzardate anche 10 cucchiai)

Solita gelatiera (ve la siete accattata, si?) e poi .....a cucchiaiate!!!!


Ecco!

Personalmente ritengo che questo sia IL GELATO AL CIOCCOLATO!
Sapore deciso, netto, non mischiato e confuso con panna o latte.

Provatelo e non ve ne pentirete.

Grazie Gamby per l'ispirazione. Senza di te non l'avrei mai osato provare ;-)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 6 settembre 2010

Friselle e Pomodori

Avevo voglia di una merenda che mi ricordasse l'infanzia.
Aevvo voglia di qualcosa che mi ricordasse la Puglia.
Avevo voglia di ricordare la mia nonna.
Avevo voglia di ricordare mia madre.
Avevo voglia di ricordare.
Avevo voglia...

Mia nonna e mia madre adoravano le friselle con i pomodori


...e, inevitabilmente, le hanno fatte amare anche a me.

Sono semplicissime da fare. Acqua, farina, lievito, sale più un'aroma a scelta. Stop.
Perché comprarle?

Per 10 friselle, usate queste dosi:

600 gr farina (0 o 0 + farina integrale o quello che preferite)
350 gr acqua
10 gr lievito di birra
10 gr sale
Semi di Anice (o di Finocchio)

Sciogliete il lievito nell’acqua e impastate con la farina. Come sempre aggiungete il sale verso la fine, insieme all'anice o al finocchio.

Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido.
Far lievitare fino al raddoppio. D'estate un'ora è più che sufficiente.
Formate poi 5 palline, quindi schiacciate e cominciate ad arrotolare a filoncino, per poi formare 5 serpentelli, lunghi circa 60 cm, facendo in modo che le punte e il centro siano più sottili.
Piegate in due e attorcigliate le due metà come una corda, facendo in modo che dove si è piegato rimanga un anello:

(e non fate come me che mi sono dimenticato di assottigliare di più al centro!! :D :D: D)

Fate poi passare le due estremità unite attraverso il buco, formando così una ciambella.

Lasciatele lievitare fino all’80%



e infornate a 220° per 10 minuti e a 200° per altri 10 minuti. Continuate la cottura fino a doratura desiderata.



Una volta tolte dal forno, fatele freddare.
Mangiatene una. Io non resisto mai. Certo, alla fine avrete 8 friselle e non 10, ma basta aumentare le dosi in maniera proporzionale per averne una quantità maggiore.

Ora dovete tagliare a metà e rimettere nel forno a 150° con la parte tagliata verso l’alto.
Far tostare a piacere. (30-40 minuti almeno)



Quando le vorrete consumare, immergetele in una ciotola d'acqua per qualche secondo, quindi tagliatevi sopra dei pomodori, cospargete di origano e....qualche giro d'olio (non lesinate...)



Questo è solo uno dei modi di gustarle.
La sera successiva le ho immerse nel Gazpacho....che ve lo devo di'? BBBBBOOOOONEEEEE!!!!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero 

Piesse del giorno dopo: Giustamente Tinuccia mi ha indicato nei commenti che l'origine del post in cui si parlava di queste friselle è sua, quindi vi invito a consultare anche la presentazione sul suo blog e anche su Gennarino. Grazie, Tinu' ;-)


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venerdì 3 settembre 2010

Pesto di Rughetta e Noci

A casa lo chiamiamo pesto, ma in realtà andrebbe chiamato frullo!

Il pesto, lo sappiamo tutti, si fa col pestello e il mortaio:



Il frullo...col frullatore!!! :D :D :D
(mica volete la foto del frullatore, eh?!?!?!)

Certo il sapore è decisamente diverso, specie per il pesto alla genovese, ma nel caso in questione oggi, *dovete* fare il frullo!!!

Guardate bene gli ingredienti qua sotto:


....non vi ci vedo proprio a "pestare" la rughetta con i pomodorini!!!!

...e poi un frullatore a casa ce lo abbiamo tutti, un pestello e mortaio forse no.

Allora, cominciamo? Prendete:

100 gr di rughetta
160 gr di pomodorini secchi sgocciolati

50 gr di noci sgusciate
6 cucchiai di parmigiano
grattugiato
Olio evo qb per ottenere una consistenza quasi cremosa.


Frullate il tutto aggiungendo l’olio piano piano. Decidete voi quando fermarvi.

Aggiungetevi un po' d'acqua della pasta in cottura e condinte in abbondanza.

A mio avviso è ottimo con spaghetti, busiati, trofie, strozzapreti, fettuccine, rigatoni...insomma, praticamente con tutti i tipi di pasta!!!!!

Questa qua sotto è la MIA porzione!!!!

Buon Appetito!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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