Corso Bologna 7-8 marzo

lunedì 30 agosto 2010

Granita di Uva

Avete presente la situazione frigorifero il giorno prima di partire per una vacanza?
Un po' come accadde il giorno in cui feci le zucchine gratinate, ricordate?

Lo apri e hai l'immagine di massima desolazione (culinariamente parlando, eh?): rimasugli sparsi qua e là, invito a consumare tutto il deperibile...e poi, alla fine, ti avanza sempre qualcosa....

E mo' co sto grappolo d'uva che ci faccio?

disceeee: "Te lo magni!" (è sempre la voce della ziocoscienza)
Ma ce ne stanno 4!!!!

Allora li "frulli"
Questa sì che è una buona l'idea!!!
(Solo che la ziocoscienza intendeva dire "frullarli nella spazzatura" ....bella coscienza che tengo!)
....mmmmm, ma se li metto nel frullatore, con tutti quei semini e la buccia? No, non va!

Sapete che vi dico? Invece di frullarli, li centrifugo!!!!
Ci avete mai provato? Viene un succo prelibato, l'essenza dell'uva....

Il primo bicchiere me lo sono scolato subito, senza batter ciglio. (c'erano 36 gradi e umidità 85%, non so se mi spiego).
Il secondo....pure, ma con moderazione.

Al terzo bicchiere mi viene l'illuminazione!

Ho dosato così:

160 gr centrifugato di uva
110 gr acqua

75 gr zucchero

4-5 cucchiai di limoncello
A questo punto o usate la gelatiera oppure mettete tutto nel freezer avendo cura di girare ogni 20 minuti circa.
Ecco a voi la Granita di Uva
Ritengo che questa granita possa esser degna sorella delle altre granite che vi ho già presentato ;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

venerdì 27 agosto 2010

Ancora Gelati - Stracciatella

Immaginatevi Lo Ziopiero a colloquio con una Regina.
Immaginatevi la Regina che parla con un marcato accento romagnolo.
Immaginatevi la Regina bionda e con gli occhi tendenti al verde (è vera, eh?)
Immaginatevi Lo Ziopiero che ha un ancestrale quanto inconscio debole per la parlata romagnola....(e vi invito a leggere la parti in verde immaginandovi anche questo accento)

"Pieeero? Mi devi dare la rizetta del zelato di strazziatella"
(Gulp, che richiesta!)

"Reggi', nun l'ho mai fatto, nun me piasce..."
"Ussignur, non ti piaze la straziatèlla?"
(ommamma, quando sento tutte queste zeta mi inizia a girar la testa e cedo a qualsiasi richiesta!)

"Reggi', nun te prometto gniente a breve, pero' eh?"
"Dai, sciu', scion scicura me lo farai e che te lo manzerai a cucchiaiaaaate"
(e lì ho capii che lo avrei fatto...)

"Vabbe', Reggi'! Peccato solo non possa portartelo direttamente come feci quella volta con i cannoli"
"...e zià! Peccaaato daveeero"

...

Voi capite che davanti una richiesta del genere non potevo rimanere indifferente.
Certo è che la stracciatella, alla fine, altro non è che un gelato di panna con dei frammenti di cioccolato.....mmmmm
Vediamo un po'....come si puo' dare qualcosina in più...

All'inizio pensai di aggiungere un uovo per dare una consistenza più cremosa, ma poi l'aspetto estetico ci avrebbe rimesso. Il bianco dove restare tale, puntellato solo dai frammenti di cioccolato.

Pensai pure di drogarlo con dei pinoli, che sicuramente avrebbero dato quel richiamo particolare nel retrogusto...ma non sarebbe stato corretto: significava barare.

"Azzipie', ma perché ti ostini tanto, fai sta stracciatella e poi vediamo come te vie'!!!"

....mmmmm.... effettivamente...la voce della ziocoscienza ha ragione!!!

Così, al ritorno da Valencia, mi son messo all'opera. Lo rifacciamo insieme?

Prendiamo:

250 gr di panna
350 gr di latte

140 gr di zucchero

30 gr di miele
30 gr di glucosio

100 gr di cioccolato fondente al 70% tagliato a quadrettini piccoli

Semi di vaniglia.

Sciogliamo miele e glucosio nei liquidi. Aggiungiamo lo zucchero e la vaniglia e via di gelatiera.
Semplicissimo!!!
Quando il gelato raggiunge la consistenza desiderata, aggiungiamoci il cioccolato, mescolando con cura.

Visto? Facile, no?


Rezzinaa, scei ancorà liiì? Guarda che zlaato di straziatèlla che ti ha fffatto lo Ziiio!
:D :D :D

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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mercoledì 25 agosto 2010

Valencia 2010 - Seconda Parte

Vi avevo detto che Valencia era soprattutto la Ciudad de las Artes y las Ciencias, no?

Bene, un pochettino vi ho mentito!
:D :D :D

In realtà c'è un altro posto che mi è piaciuto tanto, ma tanto tanto, risvegliando in me quel senso fanciullesco mai perduto: Il Bioparco.

No, dico? Ma dove la trovate una giraffa che vi guarda dritto negli occhi?!?!?!

o avere un incontro ravvicinato con un lemure?!?!?

o riuscire a fotografare un po' di pellicani?

Il Bioparco di Valencia ti fa arrivare a pensare che quasi quasi gli animali stiano meglio qui che nel loro habitat naturale.... Una sorta di albergo a 5 stelle. Vitto e alloggio gratis, nessun timore di attacchi da parte dei nemici. Coccolati e fotogarfati da tutti....


Certo, ogni tanto si trova qualcosa di improbabile, come queste radici...saranno vere?!?

Lascio il Bioparco con questo scatto: a me piace molto, trovo che le curve dei colli percorrano la foto come una sorta flusso, che cade dalla sinistra in alto, rimbalza e si dissolve come un'onda....

Bene, vi avevo parlato dell'Oceanografic, no?
Ecco. Questo è un altro posto dove portare figli e nipoti.

A parte l'immancabile spettacolo con i delfini, sempre suggestivo anche se uguale in tutto il mondo:


ci sono acquari ricchi di ogni specie ittica. In particolare l'acquario dove sono presenti gli squali si visita attraverso una galleria le cui pareti sono l'acquario stesso, per cui si è contornati sopra e ai lati da questi temibili bestioni.
Peccato la mia foto non renda bene, ma l'idea penso sia chiara!


Più mansueto certo è questo cavalluccio marino:

..per non parlare poi di queste medusette...


...mansuete si, ma se ti pizzicano son dolori!!!!

L'animale più fotografato? La Spatola Rosa





L'avete capito perché si chiama così, vero? :)))

Bene, ora voi mi domanderete: (dai su, domandatemelo....)

"Azzipie', ma che te sei magnato a Valencia?"

Be', visto che me lo avete chiesto vi rispondo:

Niente di particolare, tanto è vero che dopo qualche tentativo per la prima volta in vita mia sono dovuto ricorrere al ristorante italiano!!!

disceeee...."E la Paella?"

A parte che l'avevo già provata in tante altre occasioni, ma sssshhhhhh, detto tra noi intimi, mi spiegate la differenza tra la paella di pesce catalana e un risotto di pesce nostrano? A parte la padella...sinceramente non vedo grandi differenze.....sssshhhhhh ;-)

Grazie e alla Prossima (dove torneremo a parlare di cibo e scatti)

Lo Ziopiero

...e spero di avervi invogliato a prenotare una gita con i vostri ragazzi!!!

(ah, la prima parte del racconto è qui)

lunedì 23 agosto 2010

Valencia 2010 - Prima Parte


Allora, siete tornati dalle vacanze? Vi siete divertiti, riposati, rifocillati?
Come ben sapete quest'anno ho fatto il bis! Dopo l'incursione sicula sono andato a passare qualche giorno a Valencia!

Valencia per me è stata soprattutto La Ciudad de las Artes y las Ciencias.

E' un enorme complesso moderno costruito interpretando l'estrosa fantasia architettonica di Santiago Calatrava, comprendente 5 siti principali: il Museo della Scienza, L'Oceanografic, il Palazzo delle Arti, l'Emisferic e l'Umbracle; l'intera visita, se accurata, ne vale il viaggio.

Foto di questo posto ce ne sono a migliaia, di cui alcune particolarmente belle e suggestive.

Così ho voluto mostrarvi come l'ho interpretato io attraverso le minuscole lenti della mia compattina: in Bianco e Nero.













Si, mi piaceva l'idea di rappresentare la modernità contrastata dall'antico evocato attraverso il B&N.

Certo, se pensate di andare a Valencia e trovare qualcosa di caratterestico e speciale oltre alla su citata Ciudad....be', rimarreste delusi. Ci sono diverse città spagnole che offrono molto di più quanto a storia e tradizione. Pero', se ci andate, non mancate di visitare il Mercato, posto all'interno di un edificio molto caratteristico.

Purtroppo la luce non era delle migliori, per cui ho potuto scattare poco, ma queste due foto mi son piaciute e ve le propongo:



Il post successivo sarà dedicato all'Oceanografic e al Bioparco.
Non mancatelo!!!
;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse: ...e poi naturalmente riprenderemo a parlare di Zioricette e di scatti fotografici ;-)

giovedì 5 agosto 2010

Crostini Peperonati

Cosa è un crostino? Una fetta di pane abbrustolito con sopra qualcosa...?

Diciamo di si...anzi diciamo di no!


Un crostino puo' esser tutto e puo' esser niente.
Puo' essere uno spuntino o puo' esser un pranzo.
Puo' esser banale o puo' esser elaborato.
Puo' esser un assaggio o puo' esser un'abbuffata.
Puo' esser un rimedio o puo' esser un'invenzione.
Puo' esser un...

"Vabbe', Zzzzipie', amo gapido! Nunne' ddi' più...!!! Pure su li crostini mo' te metti affa' er filosofo?!?!?"

...eehm..scusate...ma ogni tanto mi lascio trasportare...

Sarà che da quando ho visto qui la ricetta di Paolina (ve le ricordate, si, le sue camille?) e i successivi suggerimenti, l'idea di questo crostino mi ha sempre attratto...mi attraeva poi l'idea (mia) di aggiungerci del formaggio...e vi confesso mi attraeva pure l'idea di come l'avrei voluto fotografare...

Insomma, dopo tutte queste idee non mi rimaneva altro da fare che realizzare questo fantastico crostino!

Coooome? Volete farlo pure voi?

Allora, questi gli ingredienti:

Fette tostate di pane casareccio
Peperoni

Provolone dolce

Pinoli tostati

Acciughe sottolio

Uva passolina
Aglio

Olio evo


Arrostite (meglio se a fiamma viva), pelate e tagliate a strisce i peperoni; sistemateli in una ciotola con dell'aglio tagliato a dadini piccolissimi; mescolate il tutto (nota di colore: provate a farlo con le mani) e lasciate insaporire un po' di tempo. Soffriggere poi le acciughe e non appena si iniziano a sciogliere, aggiungetevi l’uvetta passolina; a parte squagliate appena il provolone (sulla piastra o nel micronde). Infine farcite il crostino...e gustatevelo in silenzio e a occhi chiusi.

;-)

Grazie Paolina. Le tue proposte sono sempre accolte a ...fauci aperte!!!
:))))

Ciao e alla prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 2 agosto 2010

Insalatina Melone e Feta

Dunque, dove eravamo rimasti?
A si! Al melone scordato in frigorifero e poi trasformato in granita.

Solo che poi di melone ne era avanzato ancora tanto...come consumarlo in maniera originale?
Non mi andava di inventare, non mi andava di improvvisare, non mi andava di pensare...

Ecco perché mi piacciono i blog di cucina!!!

Lei, questa idea, l'aveva buttata lì, con quell' understatement più inglese che palermitano;
Io, invece, l'idea me l'ero tatuata nella memoria.

E' nella semplicità che si nascondono le genialità.

In questo caso la semplicità è addirittura essenziale, imbarazzante.

Tre ingredienti base:
Melone (In Sicilia noto come Cantalupo)
Feta
Insalatina (nel mio caso suggerisco Valeriana)

Quattro condimenti altrettanto di base
Olio
Limone
Sale
Pepe

Tagliate a dadini feta e limone. Uniteci l'insalatina.
Emulsionate olio limone e sale e conditeci il tutto:


Dopo aver scattato la foto e portato in tavola, mi sono accorto che non avevo spolverato con il pepe...
Voi però mettetecelo, eh? (Quei puntini neri avrebbero migliorato pure la foto...'naggiammme!!!!)
:)))

In compenso ho fatto anche uno scatto col fondo nero:

Quale vi piace di più?

Non mi rimane altro che ringraziare ancora Cinzietta per l'idea.

"Azzzipie', ma er peperoncino?!?!?!?"
"Ahahahahah, ma quello me serviva solo pedda' ntocco in più aaaa foto. E' come quanno pe vennete na maghina te ce metteno viscino na bella pupa!!!"
:D :D :D

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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