Corso Bologna 7-8 marzo

venerdì 30 luglio 2010

Granita di Melone

"O mannaggia!!! Ma c'era sto melone da consumare!!!!! L'avevo preso maturo apposta...e quando ce lo mangiamo che mo partiamo pure per il week end lungo...."

Mannaggia a la capa mia!!! In questo periodo il mio ego culinario va completamente in tilt e mi ritrovo con l'ennesima crisi da svuotamento-frigo

Sarà il caldo? O sarà che ogni tanto un po' di stacco ci vuole?

E in questi casi che si fa?

Ma semplice: LE GRANITE!!!!!

così, dopo avervi deliziato con quella di mandorle, poi quella di pompelmo rosa e quella al cioccolato modicano, ecco a voi un'altra granita facile facile:

Granita di Melone

Queste le proporzioni che ho usato:
320 polpa di melone
130 gr acqua
60 gr succo di limone
130 gr zucchero

Frullare tutto insieme e far andare la gelatiera fino a quando viene raggiunta la densità che più vi piace. Se non avete la gelatiera, mettete il contenitore in freezer e girate ogni 30 minuti fino ad ottenere la densità desiderata.

Sapore ottimo, se il melone è saporito e ...bello maturo (!).
Volendo si puo' tentare di sostituire il succo di limone con del limoncello.

Alla fine un quarto di melone sono riuscito a farlo fuori....e sapete come ho fatto con il rimanente? Eheheheheh, pazientate un paio di giorni e ve lo dirò!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 29 luglio 2010

Scatti - 1

La passione per la fotografia, lo ammetto, è rinata insieme alla passione per la cucina; sia per cercare di rappresentare o - meglio - di immortalare quelle che per me erano creazioni, sia perché sono sempre stato attratto dalle belle immagini fotografiche e ho sempre desiderato cercare di produrne anch'io.

La fotografia, si sa, è un arte, e come tutte le arti va interpretata, al di là delle regole canoniche.

E così accade che una foto insignificante dal punto di vista emotivo, improvvisamente diventa un esempio di foto tecnicamente perfetta, in quanto risponde in pieno a tutte quelle innumerevoli regole dettate da altrettanti innumerevoli fotografi ed esteti dell'immagine.

Così come foto visibilmente scadenti dal punto di vista tecnico, riescono a darti emozioni indescrivibili, assumendo valori e ruoli fuori da ogni canone prestabilito.

Poi ci sono le foto a cui ognuno di noi si affeziona.
Sono quegli scatti effettuati in un momento particolare e ai quali abbiamo conferito un nostro valore, al di là dell'aspetto tecnico o emotivo che potrebbero suscitare in altre persone.

Ho deciso, quindi, di pubblicare ogni tanto un post con qualche mio scatto, al quale mi sono affezionato, per un motivo o per un altro.

Spero questa mia iniziativa possa farvi piacere e tenervi compagnia.
I commenti, come i suggerimenti, sono ovviamente sempre graditissimi.

Inizierei da questo scatto:

Il Papavero
Era lì, solo soletto, uscito di forza attraverso l’asfalto di un marciapiede ancora poco calpestato di un quartiere periferico in costruzione. Il giorno dopo son tornato con la mia fotocamera e lui era sempre lì, solo soletto, mentre gli altri, sullo sfondo, facevan baldoria. Rosso è IL colore. Il resto per me è solo B&N.

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...e poi:


La Pista InfinitaA volte, per apprezzare le cose, bisogna immergersi nella loro dimensione.
Avete mai provato a sdraiarvi su una strada?
La prospettiva cambia totalmente. Le altezze cui siete abituati si alterano
e con loro cambia tutta la visione delle cose.
E il percorso sembra infinito o finire dove inizia il sole...


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L'ultima per oggi:

I Campi


Durante l'estate percorro un'autostrada decine e decine di volte...e ogni volta ne rimango affascinato per il panorama.
Corri, corri, supera, frena, scansa...ma mai mi ero fermato per apprezzare da vicino e quello che era sempre stato un susseguirsi di immagini rubate da rapidi quanto prudenti occhiate...
Poi...ho capito che l'avrei dovuto fare...e non me ne sono pentito.


= = = = = = = = = = = = = =


Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero


lunedì 26 luglio 2010

Granita di Cioccolato Modicano

Ci siete? O vi siete tutti squagliati dal caldo?
Dai che da un paio di giorni si respira un'aria più mite, almeno da queste parti!

Ho fatto qualche giorno di vacanza a Valencia (poi vi racconterò) e mi sono ricordato che vi avevo lasciato con una promessa piena di cristalli ghiacciati....

Dopo quella di Pompelmo e quella di Mandorle, ecco a voi un'altra chicca:

Granita di Cioccolato Modicano

Vi ricordate quando feci i Cioccolatini di Modica? Andatevi a rivedere il post, c'è anche un filmatino!!!

Da allora ne ho fatte diverse varianti: cannella, peperoncino, zenzero, sale, pepe, insomma qualsiasi spezie mi capitasse a tiro, fondevo la massa di cacao e giù a cioccolatini.

Poi, dopo esser andato anche a Modica ed aver assaggiato lì la granita di cioccolato, ho voluto subito riprovare a farla.

Son partito quindi da 80 grammi quei cioccolatini, che ho tritato fino a ridurli in polvere.
Ho aggiunto 70 grammi di zucchero e 300 gr di acqua.

Quindi gelatiera fino a quando si è formata la granita.


Se poi non avete il Cioccolato di Modica o non vi andasse di prepararlo o non vi piacesse, e volete fare comunque una granita di cioccolato, allora provate a fare la granita con queste dosi:
500 gr acqua 250 gr zucchero 80 gr cacao amaro in polvere Polvere di cannella

Non l'ho mai provata, ma a sensazione dovrebbe andar bene ;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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venerdì 16 luglio 2010

Svuotando il Frigorifero - Rotoli di Zucchine

Svuotare il Frigo!
E' uno dei giochi culinari che più mi piace fare!

Apri il frigo, guardi, pensi, elabori, inventi e ti metti all'opera.

L'altra mattina clickando tra i nomi nuovi che appaiono nei commenti ai miei post, mi sono imbattuto in Cecilietta, femmina romana di 26 anni (così fa capire il profilo).
Aho, non so a voi, ma per me la parola femmina è... come dire..."evocativa".
Chesso', ma non potevano scrivere "Donna", "Signora", magari pure "Dama"?
No!

Sesso: Femmina

Vabbe'! Ma che t'aspettavi? Si chiama Cecilietta, sarà una femmina, no?
Nooo. Non va bene!
Dovevano scrivere Lady. Ecco. Si. Lady. Lady è più corretto!

Andiamo avanti!
Romana!
àprite core! Se è di Roma allora è dddaaabanda, come si dice da queste parti.
Magari, come è successo con Cristina, ci scopriamo vicini di casa e nasce una simpatica amicizia a suon di scambi di battute verdoniane.

Ma quello che poi in realtà mi ha più colpito del profilo (lo ammetto, eheheheh) è stata la foto dell'avatar! Gran bella foto, come piacciono a me.

Aaaahooo, ndannate? Fermi, ve l'annate a vede dopo la foto!!! Voo dico subbbito, nun è n'avatarre come quello dell'àrabbba, che te buca o schermo solo cor soriso.

Questo è un avatar culinario! Ci sono dei taralli.
Vabbe', andatelo a vedere, dopo pero' tornate, eh?)

Così sono entrato nel Mondo Zucchino e ho trovato subito una bellissima zucchina (appunto) che mi ha invaso lo schermo e quel giorno sotto c'erano questi rotoli di zucchine (appunto!)

Amore a prima vista!
Anche perché nel posteggio lunga sosta del frigo c'era una vagonata di zucchine (appunto!!) in attesa che qualche volontario (io) le prendesse in considerazione per essere cucinate.

Amore a prima vista, dicevo. In realtà sarebbe stato più corretto dire: si fa di necessità virtù!

Quel giorno son tornato a casa un po' prima appositamente...
Il tempo di cambiarmi e sono subito in cucina.
Appena apro il cassetto delle verdure, ecco che le zucchine saltano gioiose e speranzose (aho, ma je' cresciuto pure er cervello?!?!?! Come hanno fatto a capi'?!?!?)

Ok, ok, oggi lo zio vi cucina....
Hanno immediatamente smesso di saltare gioiose....
(aho, ma che s'aspettavano, che le portassi in discoteca?!?!?!)

OK. Le zucchine le avevo e lo sapevo. Vediamo cos'altro langue in frigo...dunque dunque...qui c'è del malto (neaah), qui marmellata di fragole (nun se tocca, questa è mia!), poi di ananas e rosmarino (come sopra), pesche e lavanda(giù le mani), pere e cannella (potrei uccidere)...
Azzi', ma sciai solo marmellate? :)))
...e questo cos'è? Burro di arachidi? No no.
Quest'altro è brodo di carne liofilizzato ommeid...neahh
A ecco, c'è un sedan...c'era! Ormai è da museo dell'archeologia. Via. Spazzatura!

Oh, ecco qui. Un bel pezzo di muffa con dentro del provolone dolce (odio l'estate). Ok, per il provolone dolce, accuratamente ripulito.

E poi? Ah, ma sul balconcino ci dovrebbero essere delle cipolle! Bene, anzi no! Su 6 cipolle ne ho recuperate 3 mezze metà, in pratica a conti fatti in tutto 3/4 di cipolla! (ariodio l'estate)

Ok, la farò bastare. Nouvelle cousine. Piatti giganteschi e porzioni micragnose.

Il più è fatto.
Ho tagliato 4 zucchine facendo delle listarelle e le ho grigliate.
In un padellino ho messo un goccio d'olio e un po' d'acqua insieme ai 3/4 di cipolla. Coperta e fatta imbiondire.
Il residuato di provolone l'ho ridotto in pezzetti grandi quanto una falange.
In una teglia ho spalmato altro olio e spolverato con pan grattato (rigorosamente proveninete dallo ziopane fatto in casa).
Quindi ho arrotolato ad anello tutte le zucchine, messo al centro il pezzetto di provolone, un cucchiaino di cipolla e ancora pan grattato (messo dopo aver scattato questa foto).



15 minuti di forno a 180° e 3 minuti di grill. Ecco a voi:



Adesso devo dire una cosa seria:

Questo piatto è sublime!
Delicato, equilibrato, completo.
Non me lo sarei mai aspettato.

Per giunta questi rotolini si presentano anche bene (non ho fatto foto pseudo-artistiche, non mi andava!). Immaginateveli in un piatto, magari di lato con vicino o un secondo o degli antipastini.
Fanno la loro figura, garantito ;-)

Inoltre si fanno in un attimo..be' due attimi va!

Ok, adesso vi saluto. Devo pensare a come smaltire le altre zucchine...e intanto mi prendo una pausa di qualche giorno. Voi fate i bravi, eh?
:)))

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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mercoledì 14 luglio 2010

Pasta da Rosticceria Palermitana e...Brioches col Tuppo!!!

Ormai ogni volta che arrivo a Palermo, Nituzza e Cinzietta lo sanno: mi devono portare al Bar Alba! (tanto se non mi ci portano ci vado da solo!!!!)

Arancine e Calzoni fritti ripieni. E' una tradizione!
Le arancine le ho rifatte spesso (a proposito, le devo fare anche per voi, questa è una grave mancanza!!!!)

Invece ne "Li Calzuna" ancora non mi ci sono cimentato....perché? Pikké?!?!!?

La stessa domanda me la fece anche Cinzietta, proprio mentre mi stavo catafottendo il terzo calzone fritto durante l'ultimo incontro palermitano:

"Apie', picché sti calzuna nun te la fai alla casa? Impastari sai impastari, friggiri sai friggiri? Cosa ti manca?"

"Aaaa ricetta, Cinzie', me manca aaa ricetta!!!"

"Mmmmmiiiihhhh, e tu picché non me lo spiasti? Guadda che una cretinata je'! E' che noi, qua a Palemmo, non li facciamo mai pecché quelli che si vendono cioooppo buoni sono"


Così mi diede ricetta ed istruzioni...

....e aveva ragione!!!! Una cretinata jeee

1 kg di farina 00
150 gr di strutto
20 gr di sale
75 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
520 gr di acqua

Sciogliete il lievito nell'acqua.

Poi mettete nella ciotola tutto il resto tranne il sale e iniziate ad impastare (a mano o a macchina) aggiungendo l'acqua piano piano. Il sale va alla fine. L'impasto dovrà risultare morbido.
Coprite la ciotola con un piatto e lasciate lievitare un'oretta (l'altro giorno da me lievitava di tutto, pure il cemento!!!) .
Formate e lasciate lievitare per un'altra ora.
Ora, se siete stati attenti, mi chiederete: ma come formo?
Giusto! Qui vi potete sbizzarrire come meglio credete. Per prima cosa ho formato dei calzoni da fare poi fritti e li ho farciti con uno strato di besciamella, mozzarella a fettone e tanto prosciutto cotto.
Potete anche metterli in forno a 180° per 20-22 minuti circa (dipende da quanto grandi sono i pezzi).
Oppure potete farci delle pizzette, farcite con ragu' di carne:

...oppure, udite udite, fateci queste:

Siiiiii! Le mitiche brioches col tuppo!!!
In questo caso dovete assolutamente impastare con delle zeste di arancia, magari scaldate in un paio di cucchiai di miele (al limite calate la quantità dello zucchero totale) e con un po' semi di vaniglia (non troppi).
Lo so, non sono venute perfette, ma era un esperimento per testare il sapore e vi posso dire: esperimento riuscito!!!
Che vi devo pure dire come le dovete mangiare? Lo sapete, no? Nooo?
Ma con la Granita di Mandorle!!!!
Ricordatevi, poi, che prima di qualsiasi tipo cottura la pasta va spennellata con latte e albume.
Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero
EDIT: ho dimenticato di dirvi che queste brioches si conservano perfettamente almeno 4 giorni in una busta trasparente per alimenti


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lunedì 12 luglio 2010

Granita di Mandorle

Per anni ho pensato che la granita fosse solo quella al caffé...

Per anni non sono andato in Sicilia...

Per anni mi son sbagliato!!!

Dopo l'ultima incursione in Trinacria e, soprattutto, dopo aver provato la granita a Belpasso, sono tornato con un'idea fissa in testa!

La dovevo fa pur'io!!!!

Così, guidato dai consigli di Letizia, Sandra e Laura, mi sono armato di tutto il necessario (acquistato in loco dallo stesso pusher di Letizia, pensate che onore) e l'altro giorno mi son messo all'opera....e alla fine...tadaaaaaaa:


Si parte dal latte di mandorle.

Fare un buon latte di mandorle e, conseguentemente, una granita, non è difficile.
Per fare un ottimo latte di mandorla, invece, occorre una materia prima di primissima scelta.

Si parte sempre da lì....mandorle polverizzate finemente insieme all'immancabile mandorla amara e unite ad altrettanto zucchero (a velo), amalgamati insieme da qualche goccio di albume.

Questo panetto si conserva in frigo avvolto accuratamente in cellophane; ogni volta che vi va un latte di mandorla, ne sciogliete una parte (es 100gr) in 4 parti di acqua (es. 400 gr).

C'è chi alla fine filtra. Per me meriterebbe l'ergastolo. (!)
Se il panetto è sciolto per bene, gli eventuali frammenti di rimasugli non vanno sprecati, ma bevuti!!!! Se il panetto è sciolto male, continuate a pestare ;-)

Un buon latte di mandorla è energia allo stato puro. Provatelo a bere dopo una seduta di sport...altro che bevande dal color dubbio vivace e dal contenuto radioattivo!!!!

Una volta fatto il latte di mandorla, il grosso è fatto!

Il passaggio alla granita richiede un ulteriore alchimia (detta così mi sembro il piccolo chimico!):

Per ogni litro di latte di mandorla aggiungete 150 gr di pasta di mandorle e 150 gr di zucchero (ce ne vuole ancora, fidatevi).

Personalmente mi son trovato bene con queste dosi, ma nulla vi vieta di cambiarle a vostro piacimento. ;-)

Fate poi la granita. Io la faccio con la gelatiera, controllandone via via la consistenza.

Il risultato visivo lo avete visto su. Per il resto...dovete fare voi!!!

"Si, vabbe', zzzipie', tutto facile, ma che d'è quella bestia che sta viscino ar bicchiere?"

Eheheheh, sapevo che non sarebbe sfuggita!

"Quella bestia" sarebbe una Brioche col Tuppo, fatta di corsa dallo Zio per testare delle dosi che gli erano venute in mente dopo averle assaggiate in vari bar del catanese.

In questa zona, infatti, la granita di mandorle insieme alla brioche col tuppo rappresenta il tipico pranzo estivo.

Ma come? Acqua ghiacciata e un panino ppe pranzo?

Seeee, voi provate a mangiarla e vedrete che starete belli "attuppati" fino a sera tardi!!

:D :D :D

Ma sta ricettuza ce la vuoi dare o no?

Mmmmm, ce la fate ad aspettare ancora un po'? Ho in serbo una doppia sorpresa per voi!

Eheheheheh....

Grazie e alla Prossima

venerdì 9 luglio 2010

Granita a Sorpresa!!!!

Tempo fa vidi delle belle arance....grosse, morbide, si presentavano succose....
Le comprai:
Arrivato a casa mia moglie mi fa:
"Come mai hai comprato i pompelmi rosa?"
"...." (azz')
"Lo sai che non li mangia nessuno"
"....be', mi andavano, sai ogni tanto, per cambiare"
Biiiiii (rumore del naso di pinocchi0 che cresce)

Mannaggiamme! Ma come ho potuto scambiare arance con pompelmi, per giunta rosa!!!!

Insomma, schiaffo ste 6 palle nel frigorifero e poi....me ne parto per la Sicilia :))))

Il fatto è che quando sono tornato le 6 palle stavano ancora lì.....
Insomma, per farla breve, visto che volevo iniziare a fare delle granite (anzi delle signore granite, che poi vi dirò) l'altra sera ho pensato bene di fare degli esperimenti partendo proprio dal pompelmo, anzi dai 6 pompelmi!!! :))))

Fase numero 1:
Spremere i pompelmi

Fase numero 2:
assaggiare il succo....
SLURP!!!! Ma allora è buono!!!!! E pure dissetante!!! Ne bevo un altro sorso...SLURP!!!

Fase numero 3:
quello che è avanzato dal succo di pompelmo lo faccio diventare granita; queste le proporzioni:

100 succo pompelmo
55 zucchero

50 acqua


Fase numero 4:
...e se ci aggiungessi della salvia?
mmmm, ottima idea! :))
Se volete fare i fighetti, fateci direttamente un infuso spezzettando qualche fogliolina nell'acqua, che poi dovrete pero' far freddare.

Fase numero 5:
Gelatiera, il tempo giusto di farlo "cremolare"

Fase numero 6:
Foto
Fase numero 7:
Assaggio.......mmmmmmmmm
Ottimo! Davvero! :))))

A questo punto la fase numero 8 sarà quella di fare qualche granita speciale, tipo quelle che ho assaggiato qui

OK? Mi aspettate? Intanto allenatevi anche voi con i pompelmi rosa!!!!

Grazie e alla Prossima!!!

Lo Ziopiero

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mercoledì 7 luglio 2010

Gelato alle Noci

EVVAI DI GELATI!!!

Allora, avete iniziato a produrre?
Dopo lo zabaione, il cioccolato e la crema, oggi vi voglio far assaggiare un gelato particolare: quello alle noci.



Anche questo è semplicissimo e la tecnica può grosso modo essere usata per tutti i gelati di frutta secca (mandorle, pistachi, pinoli o altro)

Siete pronti? Siiii!!! :))))

100 gr noci
2 mandorle amare ;-)
1 uovo

115 gr zucchero

40 gr glucosio

20 gr miele

250 gr latte
200 gr panna

Mezzo bicchiere di nocino
(o liquore simile, al limite amaretto)
Qualche noce intera per guarnire.


Tritate le noci e le mandorle amare.
Con il resto degli ingredienti preparate una crema calda, non troppo densa.
Fate freddare e poi aggiungete noci e mandorle tritate.
Frigo per 12 ore, quindi gelatiera.

Visto com'è semplice?
Ci credete se vi dico che è molto particolare?

Qualcuno che mi legge ha avuto pure la sfacciata fortuna di assaggiarlo...
Fatevi raccontare da loro che sapore esce fuori....
;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 5 luglio 2010

Ziobiscotti Saraceni

Sapete quando si torna a casa dopo 20 giorni di inattività e proprio vi scappa di fare qualcosa in cucina? Cosa fate?

Aprite la credenza (e la mia è piena di farine di tutti i tipi), ci pensate un po' su e inevitabilmente il vostro spirito da perfetto massaio unito alla vostra estrosità vi invita a consumare i vari rimasugli.

Dunque dunque...Qui c'è un pacchetto di cereali integrali che Valentina mai consumerà, ho delle noci, qualche pinolo, un po' di uvetta...mmmmmm Ah, questo grano saraceno meglio farlo fuori prima dell'estate...mmmm cosa potrei fare? In verità non è che ho tantissima voglia di passare ore in cucina...la ripresa deve esser lenta, progressiva...OK, ci siamo! BISCOTTI!

Così inizio a far due conti per segnarmi, sulla carta, le dosi di una probabile ricetta, giusto per non dover fare poi i salti mortali per ricordarsi le quantità usate.

Quelli che ho ideato ricordano un po' questi, con una qualche variante in più....

Siete pronti? Ecco a voi gli:

Ziobiscotti Saraceni
240 gr farina 0
70 gr farina di grano saraceno

100 gr fiocchi d’avena integrali con frutta secca

140 gr zucchero di canna

1 cucchiaino di lievito per torte salate

½ cucchiaino di bicarbonato

2 pizzichi di sale

100 gr acqua

100 gr olio di semi


Macinate grossolanamente i fiocchi e unirli al resto delle polveri.
Impastate aggiungendo i liquidi.
Formate, (se volete cospargete con altro zucchero di canna) e infornate a 180° per 20-22 minuti.

Con queste dosi vengono circa 20-22 biscotti tondi.

Azzipie', ma a foto?

E' vero!!! Alla foto non ci avevo ancora pensato!!!

Dunque, ragioniamoci su ...allora impilati li ho già fotografati, il serpentello l'ho già fatto, le torri sfalzate pure...ma diamine, ma è ovvio come vanno fotografati! Così:



Si, vabbe' zio, ma come so sti Ziobiscotti?
Ekketoodevopuredadi'? Assaggiali, no?Ma no, zio, ho appena mangiato...
Ma t'ho detto ASSAGGIA!!! Di? Come so?...
A zzi',
(gnam gnam) So... SARACENI!!!Inserisci link :D :D :D
(e per chi avesse riconosciuto la citazione le risate son doppie di sicuro! ;-) )

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse: so boni, so boni, ;-)

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venerdì 2 luglio 2010

Sicilia 2010 - Terza Parte

Terza e ultima parte del crono-foto-racconto.
Qui trovate la prima, e qui la seconda.

Ho visto che a molti di voi è venuta nostalgia, ad altri voglia.
Mi fa piacere: vuol dire che sono riuscito a trasmettervi qualche emozione su un argomento diverso da lievitati o gelati. :))

Eravamo rimasti al pomeriggio del sesto giorno, a quel meraviglio bagno all'isola delle correnti.

La foto di me che faccio il bagno ve la risparmio (anche perché sono un puntino in mezzo ad una distesa blu), piuttosto vi ripropongo questa, che per me è molto significativa:

La distesa blu è la stessa, il puntino stavola sta dietro la compattina digitale, ma la sensazione di pace che provo ogni volta che la vedo aumenta sempre di più...

Da questo posto incantato ci dirigiamo verso Pozzallo, ma non avendo né cartine né tantomeno navigatori satellitari (a proposito, li detesto!!!), ho pensato bene di seguire l'istinto e le nozioni base di geografia: dati due posti di mare lungo la stessa costa, partendo da uno dei due, una volta azzeccata la direzione prima o poi all'altro ci arrivi ...dice

E fu così che ci trovammo tra masserie, trazzere e mulattiere, scoprendo luoghi dove il tempo sembrava essersi fermato...c'era quel suono del silenzio, avete presente? ...ma non era l'unico rumore...

C'era anche il rumore del sole!

Si, perché a quelle temperature il sole FA rumore! Lo senti prima nelle orecchie, poi nella pelle, poi nell'animo.

E' un rumore quasi sordo, ma ti stordisce!

Se ti muovi troppo rapidamente ti sfianca, ti uccide...per vincerlo lo devi assecondare, ti ci devi far cullare, trasportare, inebriare...e dopo un po', lo stesso rumore, diventa il tuo compagno, il tuo alleato, il tuo angelo custode. Sarà forse questo vero il paradiso?

...

In lontananza scorgiamo un tale su una vecchia lambretta...

"Bonjoorno! Mi scusasse, agghiu andari a Pozzallo"
"Mmmiiih! Ma proprio a Pozzallo? E' complicato assai! Come ce lo posso spiecari?"
"Voi provate a spiarmelo, che poi a 'nzertari la schtrata ci penzu iu"
"Talìa quella trazzera. Ti ci devi ficcari dintra e come vedi che piega così (mi fa gesto con la mano mancina), allura devi girari, ma attento che rischi di catafotterti a mari"
"Non si preoccupasse. Me ne vado tambasiando chianu chianu, caccussì pure sto spittaculu me possu godiri"
"Scusate, ma di dove siete?"
"Paleemmo, piccheé?"
"Picché subbito lo capii"
(grazie Valentina per non avergli riso in faccia! ahahahaahahaahah)

Ovviamente sbagliai strada!!!!
:D :D :D :D

Ma io a Pozzalo dovevo arrivarci per forza; c'era la sorella di Cat ad aspettarmi insieme a suo marito. Mi spiace solo che Cat non sia potuta scendere in tempo, ma recupereremo anche questo ;-)
Abbiamo mangiato insieme e chiacchierato fino a tardi.
E' bello scoprire come ci si possa trovare bene con persone mai viste e conosciute...son bastati due sguardi e un sorriso spontaneo per legare subito. :))

7° Giorno

Scicli-Punta Secca-Donnafucata-Modica-Ragusa-Ibla
Nanna a Ragusa

Sensazioni e Commenti
La gita a Scicli l'ho fortemente voluta. Non avevo mai sentito nominare questo paese; poco prima di partire, un amico mi fa:
"Sono tornato dalla Sicilia con un grande rammarico: non ho visitato Scicli"
Ho gugglato, ho visto le foto e ho deciso che questo rammarico non avrei dovuto averlo anche io! E bbbene feci!!!






Poi, immancabilmente, ho fatto una cosa molto turistica ma che, visto che ce l'avevo di strada, mi sentivo di fare:

La riconoscete? La famosa "verandina".... :))))

E visto che siamo in tema Camilleri-Montalbano, ecco a voi una serie di foto scattate al Castello di Donnafugata:





Ci dirigiamo quindi a Modica:

Qui immancabile scopracciata di cioccolato modicano e - udite udite - granita di cioccolato!!!! Strepitosa-a-a-a!!!!

Il settimo giorno è stato molto impegnativo, infatti dopo Modica ci aspettava Ragusa e quindi Ibla.

...

Che cos'è l'attimo? Quanto dura un attimo? Quante emozioni si provano in un attimo?

Ragusa, tardo pomeriggio: era da poco finito un matrimonio...davanti la chiesa c'erano un'infinità di simil petali rossi, tutti perfettamente tondi...allegro addobbo per i neo-sposini...

Ecco un primo, leggero colpo di vento...poi un secondo...ed ecco che questi petali iniziano a compiere un veloce balletto davanti ai miei occhi, anzi..davanti all'obiettivo. Sarà durato 3 secondi, non di più, ma vedere sul sagrato tutte queste macchie rosse rotolare contemporaneamente verso la strada in un improbabile equilibrio è stato da brivido...

click, click, click...sarà venuto fuori qualcosa? Sarà riuscito ad immortalare l'attimo?



Forse non a perfezione, ma a sufficienza per farvi intuire qualcosa...

Poi scendiamo ad Ibla, dove ho mangiato il gelato più buono (tra quelli comprati) di questi ultimi anni:
Gelati Di Vini
Piazza Duomo 20

Ottimi gelati aromatizzati con vini particolari. Chi mi conosce sa che è raro che mi esprima in termini esaltanti verso gli esercizi commerciali. In Sicilia mi è capitato spesso! :))

La piazza è questa, con lo sfondo San Giorgio, un raro quanto curioso esempio di asimmetria rispetto alla piazza:
Ormai di luce ce n'era ben poca.
Prima di andar via, una suggestiva (almeno per me che c'ero) immagine di Ibla illuminata di notte:


8° Giorno
Caltagirone - Piazza Armerina - Agrigento
Nanna ad Agrigento

Sensazioni e Commenti
Perché Caltagirone? Perché una deviazione così lunga per vedere solo un paese?
Perché Piazza Armerina?

...ogni cosa ha il suo perché!

Prima di tutto quando Antonia ha saputo che sarei andato in Sicilia mi ha subito detto: devi assolutamente andare a Caltagirone e Piazza Armerina. Ed io di Antonia mi fido.

Poi, quando ho avvertito Lunanerazzurra che sarei andato in Sicilia, lei mi ha detto:
"Lavoro a Piazza Armerina. Se passi di lì mi farebbe piacere conoscerti"

Dopo queste premesse, io a Caltagirone e Piazza Armerina ci andato senza preoccuparmi della sfacchinata.
E non me ne sono pentito affatto!

A Caltagirone ho visto il più bel presepe animato che abbia mai visto in vita mia, sapientemente spiegato e illustrato direttamente da uno dei due ideatori e realizzatori.
Pensate che questo presepe dei Fratelli Milazzo ha fatto il giro del mondo, ha rappresentato l'Italia all'Innaugurazione del Parlamento Europeo, è stato visto e ammirato da milioni di persone. E' interamente in terracotta, curato fin nei minimi particolari, ed è una ricostruzione fedele di come si svolgeva la vita in Sicilia alla fine dell'Ottocento. Merita la visita, peraltro fatta all'interno di una chiesa sconsacrata, cornice più che suggestiva!

A Piazza Armerina ho conosciuto Lunanerazzurra e insieme abbiamo passato tanto tempo, parlando di tutto tranne che di cucina e fotografia!!! Incredibile, no?

Luna è una ragazza dolcissima, eclettica, pronta a farsi in quattro per gli amici. Entusiasta della vita e orgogliosa della sua Sicilia fino al punto di dispiacersi se qualcosa non ci fosse piaciuto!
Tranquilla, Luna: è stato tutto meraviglioso! :))

Non mancate di andarvi a leggere il suo resoconto di questo nostro splendido incontro. Mi ha veramente commosso...

Valentina poi ci ha immortalati in questo affettuosissimo abbraccio:


Poi mi ha letteralmente riempito la macchina di prodotti della sua terra...
Per fortuna che all'andata avevo furbescamente riempito il trolley solo a metà ;-)

Ultimo scatto panoramico a Piazza Armerina


...e poi via di corsa verso Agrigento...

9° Giorno (mattina)
Valle dei Templi-Realmonte Scala dei Turchi-Palermo
Nanna a Palermo, a casa di Anita :)

Sensazioni e Commenti
Spesso quando si sente parlare troppo spesso di un posto, il momento in cui lo si visita ti sembra di esserci già stato. Mi è successo a N.Y. (vista in troppi film, in troppa televisione), a San Francisco (unico telefilm che guardavo da ragazzo era "Sulle strade della California"), a Parigi, a Londra...e così via....

Questo però non è successo nella Valle dei Templi.

Per quanto te la puoi immaginare e fantasticare, c'è sempre un aspetto che non riesci ad immaginarti: l'imponenza!

E inevitabilmente la tua mente ti proietta indietro nel tempo, a quando cioé gli uomini che venivano dal mare se la trovavano davanti, intatta, enorme, imponente, appunto.

L'effetto e l'impatto visivo deve essere stato sconvolgente.
I pensieri nelle menti di questi uomini (certamente non infettati da nozioni e tecnologie nostrane) saranno stati strabilianti, sovraumani

Nel mio piccolo ho cercato di rappresentare la valle con queste tre semplici, modeste immagini:



...

Prima di dirigerci a Palermo, facciamo tappa alla Scala dei Turchi, un pezzo di scogliera costituita di marna, una roccia calcarea di colore bianco, racchiusa tra due spiagge e non più lunga di 600 metri, dove la forza del mare ha modellato nel tempo una specie di scalinata:



Il posto è suggestivo, l'acqua (almeno quel giorno) non era invitante.
Perciò alla fine risaliamo e andiamo direttamente a Palermo (posso dire mio paese d'origine? ahahaha)

9° - 10° - 11° Giorno
Palermo

Sensazioni e Commenti
A Palermo ormai mi sento a casa. In un anno ci sono stato già 3 volte. Anita ci ha accolto e ospitato come fa con i suoi figli, fratelli e nipoti. Ci ha coccolato e deliziato.
Insieme a lei l'immancabile Cinzietta, che appena finiva u travagghiu si precipitava da noi!
E' stato il giusto epilogo di una vacanza perfetta.

A Palermo abbiamo tambasiato strada strada, solo per il piacere degli occhi. Abbiamo mangiato il cibo da strada, rivisto monumenti, mercati e persone. In particolare vorrei raccontarvi quest'episodio, che mi ha veramente emozionato:

Quando a febbraio andai a Palermo insieme a Paoletta, Angela, Mariella e Antonia, passammo un intera giornata a fotografare i volti e i gesti delle persone.
Devo dire che abbiamo fatto una cosa all'apparenza molto turistica, alla quale i mercanti palermitani ben si prestano felici di far felice un turista. E' vero che il tempo dedicato ad ogni singolo scatto non fu proprio "turistico", ma forse questa gran quantità di tempo fu interpretata dai soggetti più come una esasperata quanto esagerata rottura di cabasisi piuttosto che una ricerca dell'attimo vincente.
Fatto sta che prima di partire per la Sicilia, ho stampato e portato con me gli ingrandimenti di una serie di foto che a mio avviso meglio rappresentavano le persone e i soggetti; queste foto le ho poi portate direttamente agli interessati, tra cui Rocky Basile, detto il Re della Vucciria, e Pippo Basile, detto Il Docente.

La meraviglia, sincera, dei due fratelli mi ha commosso.

Entrambi si ricordavano perfettamente di me e Paoletta, Rocky mi ha subito riconosciuto come lo ZioPaolo, facendo un simpatico mix, e Pippo non la smetteva mai di ringrazirmi e di offrirmi tutto il possibile: vi dico solo che dal vicino polparo, dove esserci ingozzati con un mega polpo freschissimo, non appena ho fatto la mossa di estrarre il portafoglio, ho sentito dirmi:
"Levacci manu! e' già tutto pacaaato"

Ecco, questa è la Sicilia: un continuo adoperarsi spontaneamente per il benessere e il piacere altrui.

Vi saluto con questa frase, e vi allego le uniche due cartine di cui disponevo durante il viaggio: sono una testimonianza sintetica del percorso effettuato e che ho cercato in questi 3 post di rivivere con voi.
Le strade non saranno dettagliatissime come quelle di un navigatore satellitare, ma poco importa. In Sicilia è bello anche perdersi...


Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero


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